World Masterpiece Theater – 25: Il lungo viaggio di Porfi

Dimensione Fumetto celebra il World Masterpiece Theater, una delle opere più grandiose, influenti e identitarie della storia dell’animazione giapponese, con una retrospettiva completa su tutte le 26 serie animate di cui è composta.

Continua in questo ventottesimo articolo il viaggio attraverso tutte le serie, una per una, raccontate dai redattori e dalle redattrici di DF dal proprio personale punto di vista: a volte emotivo, a volte tecnico, sempre ammirato. È la volta della serie numero 25: Il lungo viaggio di Porfi.


Copertina di un DVD de "Il lungo viaggio di Porfi" di Tomomi Mochizuki.Nel 2008 la Nippon Animation aggiunge al prestigioso catalogo del progetto World Masterpiece Theater un’altra serie animata, che si distingue dalle precedenti per il character design molto realistico di Shigeo Akahori.

Per la regia di Tomomi Mochizuki, che ha lavorato a numerose serie celebri come Ranma 1/2, sono lieta di presentarvi Porfi no nagai tabi, che in Italia è stato tradotto con il titolo Il lungo viaggio di Porfi: una serie animata ingiustamente dimenticata dal palinsesto televisivo italiano, che dopo la prima trasmissione nel 2010 sul canale Mediaset Hiro in un’edizione non integrale, e una replica su Italia 1 l’anno successivo, non è stata più riproposta.

La serie è tratta liberamente dal romanzo Les Orphelins de Simitra di Paul-Jacques Bonzon del 1955, così liberamente che infatti la storia presenta dei capitoli ambientati in Italia che nell’opera originale non esistono.

Porfirio Patagos (Porphyras in originale), che tutti chiamano affettuosamente Porfi, è un ragazzo di quasi 13 anni che vive serenamente assieme ai genitori Anek e Christophor, alla sorella Marina, chiamata Mina, e alla loro civetta addomesticata Apollo nel villaggio di Simitra a qualche chilometro da Giannina, in Grecia. Porfi ha una grande passione per le automobili e la meccanica, e quando il padre apre un’autofficina lui lo aiuta nel tentativo di far crescere l’attività famigliare. Quando finalmente la fortuna sembra girare dalla loro parte con una clientela speciale e l’installazione di una pompa di benzina tanto desiderata da Porfi, un evento catastrofico spezza la felicità dei Patagos.

Durante un violento terremoto che scuote Simitra, i genitori di Porfi perdono la vita e sua sorella Mina resta traumatizzata dagli eventi. Fratello e sorella non accettano la separazione per adozione e decidono di darsi alla fuga, ma Mina, in stato confusionale, si perde nel tentativo di ricongiungersi con Porfi. Nel porto di Patrasso Mina, che non ha accettato la morte dei genitori, nota una donna tra la folla che di spalle somiglia a sua madre e nel seguirla si imbarca su un traghetto diretto in Italia, a Brindisi.

Con uno zaino sulle spalle contenente gli attrezzi del padre e una fotografia che ritrae la sorella, fortunatamente scattata poco tempo prima, Porfi inizia un viaggio che durerà cinque mesi attraverso l’Italia e la Francia sulle tracce dell’amata sorellina: un viaggio di formazione durante il quale Porfi affronta difficoltà, vive avventure entusiasmanti, ma sopratutto incontra persone buone e cattive che insegnano all’ingenuo ragazzino a crescere e diventare uomo.

La storia è ambientata negli anni ’50 del XX secolo, successivamente alla seconda guerra mondiale data la presenza di una base militare statunitense nella località greca. Seppur la serie sembri curata con uno studio degli usi e costumi dell’epoca, presenta diversi errori fra anacronismi e imprecisioni che però non compromettono la fruizione della storia. Bella la scelta stilistica della sigla di chiusura che mostra delle panoramiche prese dal vivo di alcuni luoghi nominati nella storia, e l’uso di fondali straordinariamente dipinti che ne esaltano la bellezza.

In Italia la serie ha subito una pesante censura che ha portato alla trasmissione di 51 episodi su 52 dell’originale. L’episodio 28, intitolato Rapsodia siciliana, non è stato trasmesso, anche se alcune sue sequenze sono state incorporate in quello precedente formandone la seconda parte. Gli episodi 26 e 27 sono stati parzialmente censurati eliminando ogni riferimento alla mafia e alla Sicilia stessa, ma con delle disattenzioni che hanno vanificato l’operato.

La storia di Porfi è piena di tensione e lo spettatore viene travolto da una sensazione di disappunto data dalle vicende amare che si susseguono una dietro l’altra. È dolorosa la perdita dei genitori, la separazione di fratello e sorella, l’uccisione dell’amata civetta Apollo per mano di un cacciatore.

Questa è una storia strappalacrime che ti tiene con il fiato sospeso, il cui tema principale è la speranza. Non è un caso che per la sorellina di Zaimis, migliore amico di Porfi, nata il giorno successivo al terremoto, venga scelto il nome Elpída (da elpízo che in greco significa “speranza”). Lo stesso messaggio di speranza lo ritroviamo nella pianta di oleandro, regalata a Mina da suo padre, che viene trovata completamente fiorita quando i due ragazzi tornano presso la loro casa ridotta in macerie.

Tra le opere del World Masterpiece Theater che ho recensito, Il lungo viaggio di Porfi è stata inaspettatamente la serie per cui ho provato più trasporto emotivo. È coinvolgente viaggiare con il protagonista da un posto all’altro, riconoscere località famigliari nelle ambientazioni, conoscere personaggi nuovi e le loro rispettive storie delicate, romantiche, tristi, commoventi o compassionevoli come quella di Dora, la donna dai ricordi dolorosi. Quando Porfi si ritrova nel dedalo di abitazioni della città dei sassi (inequivocabilmente Matera) conosce Dora, una donna sola, che lo accoglie e si prende cura di lui, ma finisce con l’affezionarsi morbosamente arrivando a opporsi violentemente alla partenza di Porfi perché in lui la donna rivede Antonino, l’amato figlio scomparso.

La serie presenta numerose tematiche tipiche del cinema neorealista, soprattutto nel dramma patito dai due bambini: la loro crescita subisce scossoni violenti fino a renderli finalmente grandi e fieri di sé stessi.

Fotogramma da “Germania anno zero” di Roberto Rossellini.
Il dramma del dopoguerra, il trauma psicologico, le macerie urbane, la città luogo di dolore estremo, il viaggio in solitaria, il sud Italia, l’occupazione statunitense, i poveri e i ricchi, i ragazzi privati dei loro riferimenti morali ed emotivi, gli adulti privati dei loro giovani morti, i figli come unici portatori di una qualche flebile speranza: tutti temi de Il lungo viaggio di Porfi che provengono, più o meno volontariamente, dal cinema neorealista italiano. Nonostante le trame siano completamente differenti, sembra di rivedere in questa 25serie del WMT degli elementi comuni alla trilogia cinematografica Roma città aperta, Paisà e Germania anno zero (nell’immagine) di Roberto Rossellini, e chissà che regista e sceneggiatori non vi si siano effettivamente ispirati.

Scheda tecnica

• Titolo
– Originale: ポルフィの長い旅 Porphy no nagai tabi “Il lungo viaggio di Porphy”
– Italiano: Il lungo viaggio di Porfi

• Opera d’origine
– Romanzo Les Orphelins de Simitra di Paul-Jacques Bonzon del 1955. È inedito in italiano.

• Luoghi e periodo
– Grecia, Italia e Francia nel 1953.

• Cronologia WMT
24: Il cuore di Cosette25: Il lungo viaggio di Porfi26: Sorridi, piccola Anna
– Prima trasmissione in Giappone: dal 6 gennaio al 28 dicembre 2008 su BS Fuji, 52 episodi.
– Prima trasmissione in Italia: dal 1º settembre 2010 su Hiro, 51 episodi (l’episodio 28 è stato censurato).

• Staff principale / Crediti completi su ANN. In grassetto i membri che partecipano per la prima volta al pre-WMT e WMT, fra parentesi le eventuali altre serie a cui ognuno ha lavorato.
– Regia generale: Tomomi Mochizuki
– Sceneggiatura:
——— Kei Kunii
——— Tomomi Mochizuki
——— Gen Shiba
——— Junichirō Taniguchi
——— Noriwa Wata
——— Maria Yamamoto
– Storyboard:
——— Takashi Anno
——— Hisashi Fujimori (24: Il cuore di Cosette)
——— Pyeon-Gang Ho
——— Akio Hosoya
——— Katsuma Kanazawa (19: Una classe di monelli per Jo)
——— Ryūichi Kimura
——— Osamu Kobayashi
——— Yukihiro Makino
——— Tomomi Mochizuki
——— Yasushi Muroya
——— Tsutomu Shibayama (Mumin 1969)
——— Ryō Tachiba
——— Tetsuji Takayanagi
——— Katsumi Terahigashi (22: Meiken Lassie, 23: Dolce piccola Remi, 26: Sorridi, piccola Anna)
——— Shingo Uchida
——— Hideaki Uehara (26: Sorridi, piccola Anna)
——— Yasutaka Yamamoto
——— Yutaka Yamamoto
– Direzione artistica:
——— Nobuto Sakamoto
——— Nizō Yamamoto (5: Anna dai capelli rossi)
– Character design: Shigeo Akahori
– Layout: Mao Lamdo* (Mumin 1969, 26: Sorridi, piccola Anna)
– Animazioni:
——— Shigeo Akahori
——— Yūko Fujii (6: Le avventure di Tom Sawyer, 7: L’isola della piccola Flo, 9: Sui monti con Annette, 10: Le avventure della dolce Kati, 11: Lovely Sara, 12: Pollyanna, 13: Una per tutte, tutte per una, 14: Piccolo Lord, 15: Peter Pan, 16: Papà Gambalunga, 17: Cantiamo insieme, 19: Una classe di monelli per Jo, 20: Un oceano di avventure, 24: Il cuore di Cosette)
——— Hiroki Fujiwara (24: Il cuore di Cosette, 26: Sorridi, piccola Anna)
——— Akira Fukanamachi
——— Akiyoshi Fukamachi (26: Sorridi, piccola Anna)
——— Hiroyuki Horiuchi
——— Kazuaki Imai
——— Seimei Kidokoro (26: Sorridi, piccola Anna)
——— Dae Hoon Kim
——— Hideaki Matsuoka
——— Hiromichi Mizukawa
——— Masaharu Morinaka (15: Peter Pan, 22: Meiken Lassie)
——— Hiroyuki Okuno
——— Kumiko Shishido (24: Il cuore di Cosette, 26: Sorridi, piccola Anna)
——— Jun Takahashi (26: Sorridi, piccola Anna)
——— Kazuo Takematsu (4: Peline Story, 6: Le avventure di Tom Sawyer, 7: L’isola della piccola Flo, 8: Lucy May, 9: Sui monti con Annette, 10: Le avventure della dolce Kati)
——— Akira Takeuchi (9: Sui monti con Annette, 26: Sorridi, piccola Anna)
——— Hiroshi Takeuchi
——— Kazuo Tomizawa (11: Lovely Sara)
——— e altri
– Direttore della fotografia:
——— Sei’ichi Morishita (21: Il cielo azzurro di Romeo, 22: Meiken Lassie, 24: Il cuore di Cosette)
——— Kenji Takehara (21: Il cielo azzurro di Romeo)
– Musiche: Moka

* = Nome d’arte di Manabu Ōhashi.

• Edizioni home video
– In Giappone: DVD (due edizioni: 13 volumi nel 2008, film di montaggio nel 2011), streaming (Amazon Prime Video).
– In Italia: non disponibile.

• Sigle giapponesi
– OP: Ikuko, ポルフィの長い旅 Porfi no nagai tabi “Il lungo viaggio di Porfi” (Yūho Iwasato/Akifumi Tada)
– ED: Da Capo, 君へと続く道 Kimi e to tsuzuku michi “La strada che continua fino a te” (Hiroko Sakakibara/Masatoshi Sakakibara)

• Sigle italiane
– Cristina D’Avena, Il lungo viaggio di Porfi (Cristina D’Avena/Cristiano Macrì)

• Primo episodio (in giapponese)

Non disponibile su YouTube.


[ Introduzione: caratteri generalila mostra | Le serie: pre-WMT1: Il fedele Patrash2: Marco – Dagli Appennini alle Ande3: Rascal, il mio amico orsetto4: Peline Story5: Anna dai capelli rossi6: Le avventure di Tom Sawyer7: L’isola della piccola Flo8: Lucy May9: Sui monti con Annette10: Le avventure della dolce Kati11: Lovely Sara12: Pollyanna13: Una per tutte, tutte per una14: Piccolo Lord15: Peter Pan16: Papà Gambalunga17: Cantiamo insieme18: Le voci della savana19: Una classe di monelli per Jo20: Un oceano di avventure21: Il cielo azzurro di Romeo22: Meiken Lassie23: Dolce piccola Remi24: Il cuore di Cosette25: Il lungo viaggio di Porfi26: Sorridi, piccola Annapost-WMT | Appendici: il modello produttivola moda e HeidiRascal, il mio amico orsetto negli USAJules Verne e gli anime | La memoria ]


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