World Masterpiece Theater – 16: Papà Gambalunga

Dimensione Fumetto celebra il World Masterpiece Theater, una delle opere più grandiose, influenti e identitarie della storia dell’animazione giapponese, con una retrospettiva completa su tutte le 26 serie animate di cui è composta.

Continua in questo diciannovesimo articolo il viaggio attraverso tutte le serie, una per una, raccontate dai redattori e dalle redattrici di DF dal proprio personale punto di vista: a volte emotivo, a volte tecnico, sempre ammirato. È la volta della serie numero 16: Papà Gambalunga.


Copertina di un DVD di "Papà Gambalunga" di Kazuyoshi Yokota.Finalmente parliamo di Papà Gambalunga, tratto dal romanzo di Jean Webster Daddy-Long-Legs, e sono entusiasta di parlarne perché è il primo prodotto di animazione che mi ha fatto venire la gran voglia di acquistare e leggere il libro da cui è stato tratto. Questo perché come opera d’animazione Papà Gambalunga, targato 1991, con la regia di Kazuyoshi Yokota e il character di Shūichi Seki, è secondo me imperfetta. Imperfetta eppure ottima.

La protagonista indiscussa della storia è Judy Abbott, una (altra) orfanella cresciuta nell’istituto John Greer, luogo in cui non ha subito angherie alla Jane Eyre né ha sofferto la fame come Oliver Twist, ma ha vissuto un’infanzia e un’adolescenza senza amore e senza speranza per il futuro. Eppure Judy è una ragazzina brillante, piena di ironia (a volte di sfrontatezza) e con uno sguardo molto curioso e perspicace sulla realtà che la circonda, caratteristiche che riversa, e si esaltano, soprattutto nella sue capacità di raccontare attraverso la scrittura i tempi, gli eventi e le personalità che vive nel suo percorso di crescita.

Grazie proprio a questo suo talento, un ricco sostenitore dell’orfanotrofio le offre la possibilità di studiare all’università e sviluppare il suo potenziale, chiedendo in cambio solo di ricevere da lei una lettera mensile in cui racconti la sua vita al College, sicuro che questa lettura lo divertirà e lo interesserà abbastanza da costituire uno scambio alla pari.

PapàGambalunga-DF

Tale misterioso benefattore si fa chiamare John Smith, ma per Judy sarà sempre Papà Gambalunga, perché la ragazza di lui ha visto soltanto un’ombra sul pavimento, proiettata dai fari di un’automobile, in cui le gambe si allungavano così tanto da farlo somigliare a uno di quei ragni dalle lunghe zampe e dal corpo piccolino che troviamo spesso agli angoli del soffitto nelle nostre case.

Questo ragnetto innocuo negli Stati Uniti viene chiamato, appunto, daddy-long-legs.

Il romanzo di Jean Webster è in realtà un epistolario sui generis: dopo l’introduzione narrata dall’esterno e in terza persona, infatti, il lettore inizia a immergersi nei racconti che Judy invia al suo tutore, con molta più frequenza di una volta al mese. Conosciamo così questa ragazza molto conscia della sua posizione sociale di “figlia di nessuno” che si immerge in un modo alto-borghese e aristocratico di cui non sa praticamente nulla. Lettera dopo lettera seguiamo la sua crescita interiore, le sue conquiste, le sue posizioni politiche. Non sappiamo che aspetto ha, non conosciamo i pensieri degli altri e del suo Papà Gambalunga, ma la seguiamo con il sorriso e ci appassioniamo a lei, al suo modo di vedere le cose e facciamo il tifo per la sua storia romantica con colpo di scena finale, super emozionante.

PapàGambalunga-DFAnche la Judy dell’anime è così: vivacissima, brillante, con le sue paure e i suoi punti di forza, ma la storia nel cartone diventa un racconto corale: conosciamo di persona le compagne di college, i comprimari, vediamo le giornate e le conquiste di Judy con i nostri occhi. E qui sta l’imperfezione: la protagonista dai giorni dell’orfanotrofio a quando diventa una signorina elegante, pari alle coetanee dell’alta società, non cambierà mai la sua pettinatura con le trecce alte e spettinate, e i suoi modi di fare, rendendo la contestualizzazione meno credibile.

Per intenderci: la vediamo trasformarsi da ragazza tutt’ossa con indosso straccetti troppo striminziti per il suo corpo, a ragazza felice di poter vivere la sua vita, che indossa abiti in stile maschile per esprimere la sua anticonvenzionalità, a donna elegante dai modi femminili, e con le tette, ma sempre con le treccette in su e i capelli ribelli!

Proprio questo elemento “fastidioso” però fa venir voglia di:

  • approfondire com’è in origine Judy/Jerusha (è questo il suo vero nome);
  • capire quali sono i tempi in cui vive (ad esempio dal libro scopriamo che è una sostenitrice delle suffragette e del socialismo);
  • proteggere i suoi sentimenti (soffrirà in entrambe le opere per le sue origini sconosciute che la costringono a fingere di essere chi non è, ma questo aspetto è sicuramente più accentuato nel cartone animato, meno nel libro, dove invece ha più spazio la sua grinta “femminista”);
  • vivere insieme a lei una storia d’amore fra le più coinvolgenti e originali (nella serie animata le età vengono cambiate e avvicinate, per rispetto del target).

Si può star sicuri che, però, dopo aver detto questo e dopo aver visto l’anime, nessuno può dimenticarsi di Judy Abbott e questo credo che sia fra i migliori complimenti che si possa fare a un’opera di fantasia.

Per inciso poi, e per chiudere dopo aver detto tutto, non potete leggere anche solo il titolo dell’opera senza iniziare a sentire in testa il ritmo coinvolgente della sigla italiana, cantata ancora una volta dalla sempre nostra Cristina D’Avena.

Riviste letterarie giapponesi a target femminile di inizio Novecento. Fonte: Rachel Matt Thorn.
Nonostante Papà Gambalunga di Jean Webster sia oggi generalmente considerato letteratura per l’infanzia, al tempo il romanzo era classificato come “college girl literature”, un genere in voga dall’Ottocento all’inizio del Novecento che era indirizzato in modo molto specifico al pubblico delle ragazze adolescenti per ispirarle in maniera costruttiva nel loro percorso di vita. Il genere, che comprende anche titoli come Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery, La piccola principessa di Frances Hodgson Burnett e Piccole donne di Louisa May Alcott (pure portati in animazione nel WMT), è considerato all’origine di quella letteratura che oggi si chiama “young adult” e, secondo alcuni studiosi, anche dello shōjo manga: nel suo saggio del 2019 Age of Shōjo – The Emergence, Evolution, and Power of Japanese Girl’s Magazine Fiction, Hiromi Tsuchiya Dollase ricostruisce con cura il successo ottenuto dalla “college girl literature” presso il pubblico delle signorine-bene del Giappone di inizio secolo e ne studia la feconda evoluzione all’interno del fumetto e nell’animazione successivi, riconoscendo inoltre alle serie del WMT un’importante funzione divulgativa. Nell’immagine: alcune riviste letterarie giapponesi a target femminile di inizio Novecento testimoniano il terreno fertile che questo tipo di narrativa ha trovato nel Sol Levante.

Scheda tecnica

• Titolo
– Originale: 私のあしながおじさん Watashi no Ashinaga o-ji-san “Il mio Zio* Gambalunga”
– Italiano: Papà Gambalunga

* = Il titolo della serie aggiunge il complemento di specificazione watashi no “il mio” al titolo giapponese del romanzo da cui è tratta la serie, ovvero Ashinaga o-ji-san, dove ashinaga vuol dire “gambe lunghe” mentre o-ji-san vuol dire “zio” (fratello di un genitore). Tuttavia, nel registro informale giapponese o-ji-san si usa anche per indicare un generico uomo adulto, un po’ come si fa anche nel registro infantile italiano per indicare un vicino di casa o simili: “Zio Gambalunga” non va dunque inteso in senso parentale, ma solo come un prefisso affettuoso, e il titolo giapponese potrebbe essere egualmente ben tradotto come “Signor Gambalunga”.

• Opera d’origine
– Romanzo Daddy-Long-Legs di Jean Webster del 1912. È stato pubblicato in italiano per la prima volta con il titolo Papà Gambalunga – Storia di una ragazza americana nel 1946 da Marzocco e successivamente da numerosi altri editori con il titolo Papà Gambalunga.

• Luoghi e periodo
– Stati Uniti d’America nel 1920-1923.

• Cronologia WMT
15: Peter Pan16: Papà Gambalunga17: Cantiamo insieme
– Prima trasmissione in Giappone: dal 14 gennaio al 23 dicembre 1990 su Fuji TV, 40 episodi.
– Prima trasmissione in Italia: dal 16 aprile al 16 luglio 1991 su Italia 1, 40 episodi.

• Staff principale / Crediti completi su ANN. In grassetto i membri che partecipano per la prima volta al pre-WMT e WMT, fra parentesi le eventuali altre serie a cui ognuno ha lavorato.
– Regia generale: Kazuyoshi Yokota (0: Heidi, 1: Il fedele Patrash, 2: Marco – Dagli Appennini alle Ande, 3: Rascal, il mio amico orsetto, 5: Anna dai capelli rossi, 6: Le avventure di Tom Sawyer, 7: L’isola della piccola Flo, 9: Sui monti con Annette, 21: Il cielo azzurro di Romeo)
– Sceneggiatura:
——— Hiroshi Ōtsuka (9: Sui monti con Annette)
——— Nobuyuki Fujimoto
– Storyboard:
——— Tsuyoshi Kaga (15: Peter Pan, 17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana, 19: Una classe di monelli per Jo, 20: Un oceano di avventure)
——— Kōzō Kusuba (4: Peline Story, 5: Anna dai capelli rossi, 7: L’isola della piccola Flo, 8: Lucy May, 9: Sui monti con Annette, 10: Le avventure della dolce Kati, 11: Lovely Sara, 12 Pollyanna, 13: Una per tutte, tutte per una, 14: Piccolo Lord, 15 Peter Pan, 17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana, 19: Una classe di monelli per Jo, 20: Un oceano di avventure, 21: Il cielo azzurro di Romeo, 23: Dolce piccola Remi)
——— Shin’ichi Matsumi (12: Pollyanna, 13: Una per tutte, tutte per una, 14: Piccolo Lord, 15: Peter Pan)
——— Takeyuki Sadohara (15: Peter Pan, 17: Cantiamo insieme)
——— Jirō Saitō (8: Lucy May, 9: Sui monti con Annette, 10: Le avventure della dolce Kati, 11: Lovely Sara, 15: Peter Pan, 17: Cantiamo insieme)
——— Hajime Sekido (17: Cantiamo insieme)
——— Takayoshi Suzuki (6: Le avventure di Tom Sawyer, 7: L’isola della piccola Flo, 8: Lucy May, 9: Sui monti con Annette, 11: Lovely Sara, 14: Piccolo Lord, 15: Peter Pan, 18: Le voci della savana, 23: Dolce piccola Remi)
——— Ichirō Wada
——— Ikuo Wada
——— Kazuyoshi Yokota
– Direzione artistica: Shigeru Morimoto (11: Lovely Sara, 12: Pollyanna, 13: Una per tutte, tutte per una, 14: Piccolo Lord, 15: Peter Pan, 17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana, 20: Un oceano di avventure, 21: Il cielo azzurro di Romeo, 22: Meiken Lassie, 23: Dolce piccola Remi, 26: Sorridi, piccola Anna)
– Character design: Shūichi Seki (Le fiabe di Andersen, 0: Heidi, 4: Peline Story, 6: Le avventure di Tom Sawyer, 7: L’isola della piccola Flo, 8: Lucy May, 17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana)
– Art design: Kōichi Kudō (Le favole della foresta, 1: Il fedele Patrash, 14: Piccolo Lord, 26: Sorridi, piccola Anna)
– Animazioni:
——— Yūko Fujii (6: Le avventure di Tom Sawyer, 7: L’isola della piccola Flo, 9: Sui monti con Annette, 10: Le avventure della dolce Kati, 11: Lovely Sara, 12: Pollyanna, 13: Una per tutte, tutte per una, 14: Piccolo Lord, 15: Peter Pan, 17: Cantiamo insieme, 19: Una classe di monelli per Jo, 20: Un oceano di avventure, 24: Il cuore di Cosette, 25: Il lungo viaggio di Porfi)
——— Shōji Furuta (17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana, 19: Una classe di monelli per Jo)
——— Nobuhiro Hosoi (17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana, 19: Una classe di monelli per Jo)
——— Atsushi Irie (15: Peter Pan, 17: Cantiamo insieme, 19: Una classe di monelli per Jo)
——— Kōji Itō (17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana, 19: Una classe di monelli per Jo, 20: Un oceano di avventure, 21: Il cielo azzurro di Romeo, 22: Meiken Lassie, 23: Dolce piccola Remi)
——— Tsuyoshi Kaga
——— Megumi Kagawa (13: Una per tutte, tutte per una, 14: Piccolo Lord, 15: Peter Pan)
——— Hiromi Katō (9: Sui monti con Annette, 12: Pollyanna, 13: Una per tutte, tutte per una, 14: Piccolo Lord, 15: Peter Pan, 17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana, 19: Una classe di monelli per Jo)
——— Akira Kikuchi
——— Hidemi Maeda (0: Heidi, 1: Il fedele Patrash, 2: Marco – Dagli Appennini alle Ande, 3: Rascal, il mio amico orsetto, 5: Anna dai capelli rossi, 6: Le avventure di Tom Sawyer, 7: L’isola della piccola Flo, 8: Lucy May, 9: Sui monti con Annette, 13: Una per tutte, tutte per una, 14: Piccolo Lord, 15: Peter Pan, 17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana, 19: Una classe di monelli per Jo)
——— Shin’ichi Matsumi
——— Kōichi Murata (0: Heidi, 2: Marco – Dagli Appennini alle Ande, 3: Rascal, il mio amico orsetto, 4: Peline Story, 5: Anna dai capelli rossi, 6: Le avventure di Tom Sawyer, 7: L’isola della piccola Flo, 8: Lucy May, 9: Sui monti con Annette, 10: Le avventure della dolce Kati, 11: Lovely Sara, 12: Pollyanna, 13: Una per tutte, tutte per una, 14: Piccolo Lord, 15: Peter Pan, 17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana, 19: Una classe di monelli per Jo, 20: Un oceano di avventure, 21: Il cielo azzurro di Romeo, 22: Meiken Lassie, 23: Dolce piccola Remi, 24: Il cuore di Cosette)
——— Nobuaki Nakanishi (9: Sui monti con Annette, 10: Le avventure della dolce Kati, 11: Lovely Sara, 12: Pollyanna, 13: Una per tutte, tutte per una, 14: Piccolo Lord, 15: Peter Pan, 17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana, 19: Una classe di monelli per Jo, 22: Meiken Lassie)
——— Takao Ogawa (Mumin 1972, 4: Peline Story, 14: Piccolo Lord, 15: Peter Pan)
——— Masaru Ōshiro (17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana, 19: Una classe di monelli per Jo, 20: Un oceano di avventure, 21: Il cielo azzurro di Romeo, 22: Meiken Lassie, 23: Dolce piccola Remi)
——— Takeyuki Sadohara
——— Jirō Saitō
——— Takayoshi Suzuki
——— Noboru Takano (0: Heidi, 1: Il fedele Patrash, 5: Anna dai capelli rossi, 6: Le avventure di Tom Sawyer, 7: L’isola della piccola Flo, 8: Lucy May, 9: Sui monti con Annette, 10: Le avventure della dolce Kati, 11: Lovely Sara, 12: Pollyanna, 19: Una classe di monelli per Jo, 20: Un oceano di avventure, 21: Il cielo azzurro di Romeo, 22: Meiken Lassie, 26: Sorridi, piccola Anna)
——— Toshiki Yamazaki (6: Le avventure di Tom Sawyer, 7: L’isola della piccola Flo, 8: Lucy May, 9: Sui monti con Annette, 10: Le avventure della dolce Kati, 11: Lovely Sara, 12: Pollyanna, 13: Una per tutte, tutte per una, 14: Piccolo Lord, 15: Peter Pan, 20: Un oceano di avventure, 21: Il cielo azzurro di Romeo)
——— Kazuyoshi Yokota
——— e altri
– Sfondi:
——— Ken’ichi Ishibashi (Le favole della foresta, 0: Heidi, 1: Il fedele Patrash, 3: Rascal, il mio amico orsetto, 4: Peline Story, 5: Anna dai capelli rossi, 6: Le avventure di Tom Sawyer, 7: L’isola della piccola Flo, 8: Lucy May, 9: Sui monti con Annette, 10: Le avventure della dolce Kati, 11: Lovely Sara, 12: Pollyanna, 13: Una per tutte, tutte per una, 14: Piccolo Lord, 15: Peter Pan, 17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana, 19: Una classe di monelli per Jo, 20: Un oceano di avventure, 21: Il cielo azzurro di Romeo, 23: Dolce piccola Remi)
——— Junji Kasahara (13: Una per tutte, tutte per una, 17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana, 19: Una classe di monelli per Jo, 20: Un oceano di avventure, 21: Il cielo azzurro di Romeo, 23: Dolce piccola Remi)
——— Noriko Tsutsui (9: Sui monti con Annette, 10: Le avventure della dolce Kati, 11: Lovely Sara, 12: Pollyanna, 13: Una per tutte, tutte per una, 14: Piccolo Lord, 15: Peter Pan, 17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana, 19: Una classe di monelli per Jo, 20: Un oceano di avventure, 21: Il cielo azzurro di Romeo, 23: Dolce piccola Remi, 24: Il cuore di Cosette, 26: Sorridi, piccola Anna)
——— e altri
– Direttore della fotografia: Toshiaki Morita (6: Le avventure di Tom Sawyer, 7: L’isola della piccola Flo, 8: Lucy May, 9: Sui monti con Annette, 10: Le avventure della dolce Kati, 11: Lovely Sara, 12: Pollyanna, 13: Una per tutte, tutte per una, 14: Piccolo Lord, 15: Peter Pan, 17: Cantiamo insieme, 18: Le voci della savana, 19: Una classe di monelli per Jo, 20: Un oceano di avventure, 21: Il cielo azzurro di Romeo)
– Musiche: Kei Wakakusa (21: Il cielo azzurro di Romeo)

• Edizioni home video
– In Giappone: VHS (10 volumi nel 1991), DVD (due edizioni: 10 volumi nel 2002, film di montaggio nel 2010), streaming (Amazon Prime Video).
– In Italia: non disponibile.

• Sigle giapponesi
– OP: Mitsuko Horie, グローイング・アップ Growing Up “Growing Up”* (Etsuko Kisugi/Takao Kisugi)
– ED: Mitsuko Horie, キミの風 Kimi no kaze “Il tuo vento”** (Etsuko Kisugi/Takao Kisugi)

* = Per via delle caratteristiche della lingua giapponese, il titolo potrebbe significare sia “Growing Up” sia “Glowing Up”.
** = “Vento” in giapponese significa metaforicamente anche “stile, modo di fare”, quindi il titolo si può tradurre anche come “Il tuo modo di fare”.

• Sigla italiana
– Cristina D’Avena, Papà Gambalunga (Alessandra Valeri Manera/Carmelo Carucci)

• Primo episodio (in giapponese)


[ IntroduzioneLa mostraLe serie pre-WMT1: Il fedele Patrash2: Marco – Dagli Appennini alle Ande3: Rascal, il mio amico orsetto4: Peline Story5: Anna dai capelli rossi6: Le avventure di Tom Sawyer7: L’isola della piccola Flo8: Lucy May9: Sui monti con Annette10: Le avventure della dolce Kati11: Lovely Sara12: Pollyanna13: Una per tutte, tutte per una14: Piccolo Lord15: Peter Pan16: Papà Gambalunga17: Cantiamo insieme18: Le voci della savana19: Una classe di monelli per Jo20: Un oceano di avventure21: Il cielo azzurro di Romeo22: Meiken Lassie23: Dolce piccola Remi24: Il cuore di Cosette25: Il lungo viaggio di Porfi • 26: Sorridi, piccola Anna • Le serie post-WMT • L’eredità ]


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Silvia Forcina

Non pratico il nerding estremo pur essendo nerd nell'animo, ma non ho niente da condividere con i Merd che popolano il mondo. So solo quello che non sono. Come Balto.

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