Scienziati tra le nuvole: grandi della scienza a fumetti

Sabato 9 settembre, con la decima uscita, si è chiuso il ciclo de I grandi della Scienza a fumetti, pubblicati in edicola dal Gruppo Editoriale L’Espresso.

Ne avevamo parlato già a luglio, in occasione del primo numero.

Da allora il numero delle uscite è salito da 8 a 10, aggiungendo alla lista già pubblicata Cacciatori di ossa e Galileo Galilei.

La parte del leone è stata fatta dalle opere di Jim Ottaviani, notissimo sceneggiatore di biografie di scienziati, tra l’altro di origine marchigiana (qui una sua recente intervista sul sito di La Repubblica), con ben sei sceneggiature. Ma anche la presenza di due fumetti italiani è molto interessante e ci dice che qualcosa si muove in questo campo anche nel Belpaese.

Sicuramente il prezzo è stato concorrenziale e la qualità delle opere sufficiente a far avvicinare (speriamo!) qualche nuovo lettore di fumetti alla scienza e qualche fan della divulgazione scientifica alla Nona arte perché, come già sostenuto diverse volte in passato su queste pagine, la divulgazione scientifica può passare (e bene) per le opere disegnate.

In realtà questa collana è forse più storica, come nella maggior parte dei casi in cui i fumetti trattano di scienza, in quanto è più facile parlare di storie che di concetti astratti come quelli scientifici. Ma poiché si tratta di biografie di scienziati e di racconti riguardanti scoperte, invenzioni e sfide scientifiche e tecnologiche, la speranza che qualche lettore si appassioni ai contenuti è sempre viva.

1. Feynman

Jim Ottaviani, Leland Myrick

Questa biografia del fisico probabilmente più famoso (oltre che geniale) del secondo dopoguerra era già stata pubblicata cinque anni fa dalla Bao in un bel volume cartonato, all’incirca nello stesso formato.

Emerge la profonda umanità e l’interesse per tutti gli aspetti dell’uomo di uno scienziato che ha profondamente condizionato la fisica del dopoguerra, anche perché il manuale ottenuto raccogliendo le sue lezioni è un viaggio affascinante nella natura.

Come dice lo stesso Ottaviani, probabilmente rendere la vita di Feynman non deve essere stato affatto facile, anche perché la sua stessa biografia è stata complessa, come la sua personalità.

Ma l’opera mescola bene storia e scienza, anche grazie al tratto pulito e senza ombre di Myrick.

Da non perdere, ma sapendo di doverci spendere del tempo.

2. Turing (The imitation game)

Jim Ottaviani, Leland Purvis

Un altro pezzo da novanta del secolo scorso, famoso per il fatto di aver decrittato il sistema tedesco di comunicazione, e di aver consentito così alla Royal Navy di contrastare lo strapotere della flotta del Führer.

Ma altrettanto problematico per la sua storia personale.

Di lui si era occupato anche Tuono Pettinato, in un’opera sicuramente meno dettagliata dal punto di vista biografico e dal titolo quanto mai azzeccato, Enigma, a sottolineare non solo l’aspetto storico (era il nome in codice della macchina crittografica tedesca), ma anche l’enigmaticità del personaggio.

E anche questa lo è, sottolineando maggiormente anche le ambiguità personali di Turing, nella vita e nella morte, come evidenzia lo stesso Ottaviani in una nota alla fine del testo. La ricerca dell’attendibilità storica da parte dell’autore, anche in questo volume, si sposa con il tratto realistico di Purvis, che consente alla storia di scorrere senza renderla faticosa.

Il fumetto è uscito dopo l’omonimo film, raccontando la storia in modo analogo. In Italia è stato pubblicato da Gribaudo.

Impegnativo.

3. Russell (Logicomix)

Apostolos Doxiadis, Christos Papadimitriou, Alecos Papadatos, Annie di Donna

In questo libro, considerato tra i migliori graphic novel di sempre e tra i 1001 fumetti da leggere prima di morire, secondo la lista di Paul Grevett, uno scrittore, un pluripremiato informatico teorico e due illustratori-animatori hanno cercato di raccontare come Bertrand Russell abbia posto le basi della logica moderna.

Intrecciando la vita del filosofo-matematico con la cronaca della costruzione del libro e con l’evoluzione delle idee nel XX secolo, ne esce un’opera enciclopedica, ricca di riferimenti storici e scientifici, con una ricca bibliografia e delle note divulgative sugli aspetti meno facili che ne fanno un volume culturalmente molto denso.

In oltre 300 pagine, infatti, si cerca di rispondere alla domanda Cos’è la logica?, passando per il pacifismo, la guerra, le esperienze personali.

Pubblicato originariamente in Italia da Guanda, 2010.

Ancora più impegnativo, ma ne vale la pena.

4. Cosmicomic

Amedeo Balbi, Rossano Piccioni

Astrofisico, divulgatore, noto ai lettori de Le Scienze perché ha sostituito il compianto Giovanni Bignami nella rubrica mensile dedicata all’astronomia, Amedeo Balbi ha scritto la sceneggiatura di quest’opera, originariamente pubblicata nel 2013 da Codice Edizioni, intersecando le vite e le idee degli scienziati che, tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, hanno contribuito in maniera decisiva a far capire all’umanità come è fatto l’universo che ci circonda. Einstein, Hubble, Gamow, Penzias, Wilson, ma anche meno noti come Curtis, Lemaître intrecciano le loro vite e le loro idee in una storia che ha i caratteri del giallo. Ma non si arriva alla conclusione, perché nella scienza è così.

La chiosa finale «nella scienza è l’evidenza che conta, e non ne abbiamo abbastanza. Finora.» dovrebbe far riflettere molti, anche sulla base di quello che succede oggi in Italia e nel mondo nei confronti di tanti aspetti della scienza. Che non ha certezze.

Il tratto di Piccioni, spesso legato a opere graficamente più forti, è lineare e godibile.

Didascalico.

5. Trinity

Jonathan Fetter-Vorm

Come scrive lo stesso autore nella postfazione:

Centocinquanta pagine sono ovviamente troppo poche per raccontare la storia della bomba atomica. Le storie da raccontare sono infinite, e infiniti sono i dettagli che andrebbero ricordati.

Però i dettagli storici di questa opera inedita in Italia sono corretti e documentati nella maggior parte dei casi.

Si incrociano persone, idee, eventi storici, luoghi (didascalica è la costruzione di Los Alamos), tecnologie (chi conosce la differenza tra le bombe che colpirono Hiroshima e Nagasaki?).

In un’opera graficamente piacevole, con un bianco e nero che (come un vecchio televisore, per chi lo ricorda) fa tanto vintage.

Istruttivo.

6. Bohr (Un pensiero abbagliante)

Jim Ottaviani, Leland Purvis

Devo confessare una cosa: questo numero non l’ho acquistato.

Ma solo perché avevo già l’edizione Sironi del 2007, peraltro già recensita su queste pagine.

Abbagliante, appunto.

 

 

 

 

 

7. T-minus

Jim Ottaviani, Zander e Kevin Cannon

La storia della corsa allo spazio e della sfida tra USA e URSS per l’arrivo sulla Luna.

Il titolo T-minus indica il modo in cui viene indicato il tempo nelle missioni, ponendo a zero il tempo del lancio, per cui tutti i tempi antecedenti sono negativi.

Il solito, preciso, didascalico Ottaviani, affiancato, per quest’opera, anch’essa inedita in Italia, dal duo della Big Time Attic, non nuovo a fumetti a sfondo scientifico, ma anche con precedenti di tutto rispetto (Top Ten di Alan Moore).

Dal 1957 al 1969, passando da Houston al Kazakhstan, fino allo spazio, con alcune trovate grafiche interessanti, come il lettering pseudo-cirillico dei russi.

La storia fila via, scandita dai lanci falliti e riusciti, dalle tragedie e dai successi, chiudendosi con la corsa a due che si trasforma in collaborazione, con l’auspicio dell’aggancio tra le navicelle statunitense e russa.

Conto alla rovescia.

8. Darwin

Eugene Byrne, Simon Gurr

La vita, il viaggio e le teorie di Charles Darwin raccontate con ironia attraverso gli occhi di due scimmie stelle della televisione che si trovano a dover girare una trasmissione proprio sul naturalista che ha cambiato il nostro modo di vedere la storia naturale del mondo.

Così, tra animali parlanti e scimmie registe, si ha un racconto dettagliato e preciso della biografia e dell’evoluzione delle idee che hanno portato il giovane Charles, in opposizione con la sua famiglia, ad affrontare l’ormai famoso viaggio con il Beagle.

Le ultime pagine sono uno scorrevole e interessante riassunto de Sull’origine delle specie, arrivando fino al giorno d’oggi e alle recenti posizioni negazioniste di alcuni esponenti politici e religiosi.

Ironico.

9. Cacciatori di ossa

Jim Ottaviani, Big Time Attic

La storia degli scienziati Edward Drinker Cope e Othniel Charles Marsh che, nel tardo 1800, quando gli Stati Uniti iniziarono a scavare per creare tunnel e provocare esplosioni per una ferrovia che unisse le due coste, tra le rocce portate alla luce diedero inizio alla paleontologia moderna.

L’opera ha vinto due premi Eisner (con sei nomination) ma non è mai stata tradotta in italiano, così, visto il forte interesse che il connubio scienza-fumetto sta riscuotendo in Italia negli ultimi anni, la Symmaceo ha provveduto a colmare questa lacuna.

La storia del’Età dell’oro della Paleontologia mostra come truffatori (tra cui il famoso Phineas T. Barnum dell’omonimo circo) abbiano giocato con finti fossili di mitologiche creature a lungo prima che la storia e la geologia mettessero ordine.

Il team artistico è testato, interessante la chiusura con miti e realtà della paleontologia, l’edizione però ha perso il colore seppia dell’originale e ha ridimensionato un po’ le tavole, rendendole di meno facile lettura.

Scomodo.

10. Galileo Galilei

Paolo D’Antonio

Anche di quest’opera, pubblicata nel 2015 da Kleiner Flug, ci siamo occupati sul nostro sito circa un anno fa.

La cosa interessante di questo numero, oltre al fumetto, di cui potete leggere qui la recensione, è un saggio sul filosofo naturale di Enrico Bellone, a lungo occupatosi di Storia della Fisica e grande esperto di Galileo.

Il fumetto forse perde un po’ con la diminuzione del formato, ma è ugualmente godibile, il saggio su Galileo, al quale a scienza moderna deve molto, è impegnativo ma dà un quadro molto chiaro sulle idee e sulla storia.

Completo.

 

In definitiva la collana, sull’onda anche di altre esperienze passate, forse meno efficaci, è una buona introduzione a un filone, quello del fumetto storico-scientifico, che in Italia sta lentamente prendendo piede. Un formato meno ristretto avrebbe forse facilitato la lettura, ma visti i costi, la qualità è più che accettabile.

Può essere un volano interessante per scoprire o riscoprire figure non del tutto note del nostro passato (scienziati e tecnologi) per renderle parte della coscienza collettiva, ritrovando anche un po’ di quella fiducia nelle capacità del nostro paese che la storia dovrebbe insegnarci.

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