Ragazzo – Un fumetto sincero
Ragazzo è un fumetto di Zuzu, edito da Coconino Press.
Mi chiedo spesso che cosa fa di un fumetto un bel fumetto. La storia? Una bella trama con tanti avvenimenti che ti invogliano a girare pagina? Magari una favola edificante, con un happy ending rassicurante e consolatorio?
I disegni? Una tecnica sublime, un tratto fresco e avvincente oppure tavole complesse e ben strutturate, dinamiche e piene di azione? Attenzione ai dettagli? Personaggi convincenti? Protagonisti con cui empatizzare? Dialoghi serrati e silenzi ben dosati?
Forse tutto questo, forse niente di tutto questo.
Ho scoperto che la cosa che rende un fumetto un bel fumetto, è la sincerità dell’autore. Badate bene, si parla di fiction e l’autore è titolato a mentire, a inventarsene delle belle, per cui quando parlo di sincerità non parlo di raccontare la realtà, ma parlo di un approccio onesto e pulito al proprio racconto e alle proprie idee.
Penso che Zuzu sia una delle narratrici più oneste in circolazione. Mi pare evidente che nelle sue opere e soprattutto in quest’ultima fatica, Ragazzo, sia stata in grado di raccontare in modo trasparente e cristallino una vicenda, che è quella di Francesco, un ragazzo di provincia alle prese con le asprezze del quotidiano, capace di parlare a tutti.
I personaggi di questo fumetto sono teneri, goffi, onesti, come lo è lo sguardo della loro autrice, che teneramente ce li presenta, nudi, inermi, fragili. Francesco, Alice, Andrea sono giovani che vanno incontro all’età adulta, sono pieni di difetti, di insicurezze, maldestri, pigri, timidi, sciocchi a volte. Sono figli, sono studenti, sono coraggiosi, sono caparbi. Sono sopraffatti da un mondo inconcepibile, anche quando si tratta di quello della provincia, che per antonomasia dovrebbe essere chiara, rassicurante e prevedibile.
Accanto a questi giovani ci sono gli adulti, genitori smarriti, ingabbiati in ruoli sociali, fedifraghi, vigliacchi, deboli, come il padre di Andrea, ma anche cocciuti e capaci ancora di resistere e di sognare come Rita, la mamma di Andrea, un personaggio tridimensionale e splendidamente pennellato dalla mano di Zuzu.
La mamma di Francesco invece è ingabbiata in ruolo da cui non può evadere e il padre di Francesco è un adulto che, forse dopo tanto tempo, riesce a prendersi delle responsabilità.
Ragazzo di Zuzu è un piccolo gioiello, disegnato con dei pennarelli (ebbene il fumetto si può fare anche così, con solo una scatola di pennarelli), che riesce ad essere diverso da tutto ciò che c’è in giro, perché la sua autrice è diversa da tutti gli autori che ci sono in giro ed è capace di mettere a nudo le fragilità del contemporaneo, di raccontare l’umano in modo tenero ma mai stucchevole.
Un universo di facce (che belli i volti imperfetti disegnati da Zuzu, che belle le differenze messe in mostra e non celate), di corpi (che belli i corpi nudi, sghembi, enormi, piccoli, deformi), di vite.
Leggetelo, è un bel fumetto.
Se volete sapere di più su Zuzu e sui suoi fumetti precedenti, Giorni felici e Cheese, ne abbiamo scritto qui e qui.
Titolo: Ragazzo
Autrice: Zuzu
Editore: Coconino Press
Pagine: 392
Volume: colore, cartonato
Dimensioni: 18×26 cm
Anno di uscita: 2025
Prezzo: € 25,00
ISBN: 9788876187728
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