Recensioni

La lunga notte dei rospi di Noemi Vola

Difficile scrivere cose sensate quando si è accecati dall’amore. Le parole saranno inevitabilmente zuccherose, sdolcinate, patetiche. Avete mai provato a chiedere a un innamorato di descrivere la sua lei o il suo lui? In pochi saranno così obiettivi da portare in luce i difetti del partner: i nasi troppo lunghi, le gambe troppo storte, l’alito pesante.

Non ho mai conosciuto Noemi Vola, ma da quando ho preso in mano il suo Sulla vita sfortunata dei vermi, alla Bologna Children’s Bookfair presso lo stand Corraini, ho sentito di amarla. Il suo stile, la sua ironia, quel modo impareggiabile di essere lieve e profonda allo stesso tempo. Quello che leggerete dunque sarà la mia opinione su la La lunga notte dei rospi, il nuovo fumetto di Noemi Vola, edito da Canicola, filtrata da enormi lenti rosse a forma di cuore.

Se Rie Takahata (la creatrice di Tongari Boushi no Memoru), Robert Crumb e Tove Jansson si fossero incontrati, magari lo hanno fatto, al momento questo dettaglio biografico non mi è noto, e avessero deciso di disegnare un fumetto insieme, dedicato ai più piccoli, forse avrebbero prodotto La lunga notte dei rospi. Vola, che ne è la vera autrice, disegni e storia, con il suo stile personalissimo e inimitabile, raccoglie l’eredità dei grandi e crea un mondo fantastico fatto di creaturine strane e divertenti, animali antropomorfi che sembrano usciti da un’azienda di giocattoli degli anni Ottanta, pronti ad essere venduti in blind pack agli ingenui bambini di allora.

La storia inizia così: Pluc e Spino, due amici, che vivono felici nel sottobosco, tra fiori parlanti, lumache e carote antropomorfe, si avventurano nel bosco di rovi per raccogliere lamponi di cui vanno ghiotti. Lì incontrano i temibili rospi, creature malevole, gradasse, veri e propri bulli che vessano i più deboli. Ormai solo durante il giorno si può stare al sicuro, i rospi infatti sono creature della notte ed escono al calar del sole. Un bel giorno però, il re dei rospi, che vive nel castello di fango decide che è giunta l’ora di uscire dalle tenebre e dominare sul mondo anche nelle altre ore del giorno. Ordina allora ai suoi fedeli rospi di catturare il Sole e di rinchiuderlo nelle segrete del castello. Inizia così la lunga notte dei rospi. Riusciranno Pluc e Spino a liberare il Sole e a salvare i loro amici dalla spietatezza degli anfibi? Non ve lo dico, ma potete immaginarlo.

La festa dell’estate

Supportata da una trama dall’intreccio classico, buoni contro cattivi, perfetta per un lettore giovane, Vola dà sfogo alla sua fantasia e crea un mondo straordinario. Le tavole sono ricche di dettagli bizzarri, di esseri fantastici e curiosi, la doppia pagina della Festa dell’estate è una vera gioia per gli occhi. I pennarelli espressionisti e delicati dell’autrice restituiscono alle pagine un sapore classico, da libro per l’infanzia, un Richard Scarry sotto acido. Un libro pieno di trovate originali e divertenti, dall’atmosfera unica che vanta pochissime imitazioni. L’opera di una vera artista.

Per bambini dai 6 anni in su e per adulti capaci ancora di sorprendersi.


Titolo: La lunga notte dei rospi
Autore: Noemi Vola
Editore: Canicola
Volume: Cartonato
Dimensioni: 136 pagine, 15×21 cm
Data di uscita: 2026
Prezzo: € 20.00
ISBN:9788899524869

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Andrea Cozzoni

Andrea Cozzoni si mette gli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero.

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