Comics&Science: The Radegonda issue – Anche la storia si divulga a fumetti

Comics&Science è in grande spolvero al Salone del Libro di Torino con un programma densissimo e anche con nuovi numeri fuori serie.
Uno riguarda una collaborazione con l’Università La Sapienza e l’Università di Siena, in particolare con il Centro di ricerca MedioEvA, in cui è coinvolta anche l’Università francese di Tours, Perché non solo la scienza si divulga a fumetti, ma anche la storia, specie quando, tra riscritture partigiane e fantasiose serie in streaming, viene riscritta a uso e consumo del presente.
Qual è la situazione privata e sociale della donna nel Medioevo? E le donne “famose” possono parlare per tutti?
Prova a dare un piccolo contributo al dibattito una bella storia di Susanna Raule ai testi e Michele Benevento ai disegni, quest’ultimo all’esordio sulla collana. Venti pagine di fumetto molto interessanti che provano a portare a un pubblico più vasto i risultati delle ricerche storiche e letterarie sulle figure femminili del Medioevo.
L’Alto Medioevo, spesso disegnato come l’età dell’oscurità assoluta, in realtà forse ha avuto anche dei risvolti luminosi, anche per le donne: così diventa emblematica la storia di Radegonda,
Proveniente dalla Turingia, andò in sposa al re dei Franchi Clotario I, che la “trasformò” da bottino di guerra in regina. Lei seppe approfittarne e diventare una figura davvero centrale della sua epoca.
Tutto questo andrebbe raccontato correttamente, ma oggi a volte leggiamo la storia con i canoni del nostro tempo, forse anche per spettacolarizzarla, e farne una serie televisiva può non essere l’ideale. Non è detto che fare di un personaggio storico una icona pop voglia dire farlo conoscere meglio; anzi, spesso è un modo per nascondere la complessità del momento in cui è vissuto e delle sfaccettature della persona dietro caratteristiche accattivanti, che spesso rendono tutti i personaggi delle serie, se non proprio uguali, almeno molto simili.
Il tentativo di raccontare la storia uscendo dai luoghi comuni, che spesso, per piacere al pubblico e trasformare tutto in una specie di gigantesco fantasy, nasconde una realtà storica altrettanto appassionante.
Della parte storica ci parla in modo molto chiaro Donatella Manzoli, autrice tra l’altro di diversi libri su Venanzio Fortunato, agiografo di Radegonda, che compare nel fumetto, nei panni di Jean-Cristophe Bissonet, il produttore televisivo che vuole portare Radegonda sullo schermo.

Lo fa in uno dei redazionali che accompagnano il fumetto. Nell’altro Francesco Artibani intervista la Manzoli insieme ai due autori, esplorando tutti gli aspetti della creazione del fumetto: la parte storica, la ricerca storiografica e agiografica, la contestualizzazione geografica, il percorso di costruzione della storia e la relazione tra la spinta fantasy e la realtà dei fatti.
La storia proposta dalla Raule è molto divertente da leggere, perché utilizza il contrasto tra la ricerca storica e la necessità pop di fare della storia lo sfondo per proporre personaggi stereotipati, fin troppo facili da riprodurre. Trova inoltre il corretto equilibrio tra il gioco delle parti, tra Bissonet e la professoressa Camille Soulier, storica, l’esplorazione di Poitiers, le relazioni “adulte” tra i personaggi del fumetto (compresa Camille, assistente di Bissonet) e la storia di Radegonda che fa da minimo comune denominatore a tutto, ma con la dovuta e rigorosa attenzione storica.
Anche le caratteristiche dei personaggi sono molto accattivanti: Bissonet mostra tutta la sua superficialità, anche con battute a sfondo sessuale un po’ retrive, Soulier gli risponde per le rime, ma poi… (qui non spoileriamo), e Camille è l’assistente che appare inizialmente accondiscendente, ma forse poi impara la lezione dall’eroina della nostra storia.
Dal punto di vista grafico il fumetto, come scrivono anche Andrea Plazzi e Roberto Natalini nella prefazione, ha una «evidente ispirazione “francofila” per tono e registro fumettistico».
Dando per scontata l’ambientazione a Poitiers, di cui si nota tutta la francesità, grazie anche alla riproduzione corretta degli scorci cittadini e delle mappe storiche, e anche a una breve discussione sul nome dei suoi abitanti, anche lo stile grafico di Michele Benevento ben si adatta. D’altra parte Benevento ha lavorato abbastanza per il mercato francese.
Mette così insieme una griglia spesso bonelliana (visti i numerosi trascorsi con la casa editrice di Tex) con incisi e variazioni interessanti e il suo tratto è molto realistico e interessante. Assolutamente adatto a raccontare la realtà storica e anche a contestualizzarla in una contemporaneità verosimile. La grafica richiama, infatti, contesti simili ai fumetti realistici di casa nostra, o altri d’oltralpe, come XIII o Blueberry.

In attesa di un ulteriore puntata, visto che, come dicono gli stessi autori nell’intervista, il materiale a disposizione è davvero tantissimo, e il fumetto può essere un ottimo strumento per divulgare con esattezza storica la figura delle donne in un’epoca tanto affascinante quanto poco conosciuta.
Titolo: Comics&Science – The Radegonda Issue
Editore: CNR Edizioni
In collaborazione con Università di Roma Sapienza
A cura di Roberto Natalini, Andrea Plazzi
Testi: Susanna Raule
Disegni: Michele Benvenuto
Formato: 16,8×24 cm, 32 pagine spillato, colore
ISBN: 978-88-8080-853-4
Data di uscita: Aprile 2026
Prezzo di copertina: Fuori commercio
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