Recensioni

Mononogatari, un racconto di “mononoke” e consapevolezza

Mononogatari_DFMononogatari di Onigunsō, la cui serializzazione italiana è terminata negli scorsi mesi, è un manga che si presenta senza una fisionomia troppo definita: è una commedia romantica con accenti fantastici, ma anche un “picchiaduro” contro degli spiriti malvagi.

In realtà, contiene tanto della cultura spirituale orientale, il fulcro principale infatti sono gli tsukumogami, ovvero spiriti che si sono legati a degli oggetti inanimati: il culto shintoista manifesta la convinzione che le cose (naturali o artificiali) posseggano un anima e che possano essere scelte da un dio come dimora,

Questi oggetti divenuti tsukumogami, nel manga, però non dovrebbero vivere sulla terra: sono infatti portati a sfruttare questo legame terreno per fare, o portare, del male agli uomini anche se, raramente, si creano delle “eccezioni”, cioè tsukumogami razionali e pacifici, pronti alla collaborazione.

L’opera racconta le interazioni di queste manifestazioni, di alcune in particolare, strettamente legate a un’umana speciale, Botan Nagatsuki, e del futuro patriarca di una delle casate predisposte al controllo e all’annientamento degli spiriti, Hyoma Kunato.

Uno tsukumogami ha portato via a Hyoma dei carissimi affetti e ora lui è deciso a non avere pietà contro questi crudeli abominii, che disintegra con odio e senza rimorsi o troppe domande.

Mononogatari_DF

Il nonno però non gli concederà di diventare patriarca fino a che non avrà una visione più obiettiva del problema, per questo lo manda a Kyoto, a vivere sotto lo stesso tetto di Botan, studentessa universitaria la cui famiglia è formata esclusivamente da eccezioni, tre uomini e tre donne che hanno votato la loro esistenza al benessere e alla felicità della ragazza.

Hyoma si trova dunque a fare i conti con le proprie convinzioni, a rivedere il suo punto di vista su questi spiriti e soprattutto a crescere umanamente per poter, anche lui, proteggere Botan dalla sua stessa, misteriosa, natura.

Iniziando a leggere questo manga si rimane affascinati non tanto dai personaggi fantastici, che dovrebbero essere i veri protagonisti della trama, ma proprio dai personaggi appartenenti alla razza umana: la “famiglia” di Botan è sicuramente interessante, ogni personaggio ha una sua fisionomia estetica e caratteriale ben definita, sono ovviamente importanti per lo svolgimento della storia ed è facile affezionarsi a loro, ma alla fine rimangono in secondo piano.

Questo perché l’autore ha saputo creare due protagonisti umani molto sfaccettati e originali: la storia di Botan è tra le più tragiche, eppure la ragazza è sorridente e positiva, continua a combattere con se stessa fino a trovare un equilibrio nella fiducia che le ispira Hyoma. Anche gli altri personaggi a lei collegati hanno una personalità esteriore ed interiore ben caratterizzata, spesso in bilico tra il bene e il male, tra l’essere avversari o aiutanti, il che rende il tutto molto intrigante.

Mononogatari_DF

Hyoma, all’inizio un giustiziere bidimensionale e feroce, grazie alla frequentazione di casa Nagatsuki inizia a comprendere davvero quali sono i valori per cui combattere e percorre la strada di un cambiamento che lo rende un personaggio esemplare, un vero eroe in senso greco classico.

Non abbiamo visto la serie animata tratta dal fumetto, ma abbiamo letto i 16 numeri che compongono l’edizione italiana della J-Pop quasi di seguito e l’effetto è stato sorprendente: partendo da un inizio interlocutorio, come dicevamo, ma che già svelava i prodromi di un’opera di valore, abbiamo percorso la strada di crescita di Botan e Hyoma fino ad arrivare agli ultimi numeri con la convinzione che Kunato, come Ken il Guerriero, non poteva essere sconfitto.

Non perché era il più forte, o perché combatteva per la giustizia, ma proprio perché la sua consapevolezza, il suo grado di valore e volontà di salvare chi amava erano diventati invincibili.

Non vogliamo fuorviare il lettore con la citazione di Ken il Guerriero, le storie e personaggi non si somigliano per niente; durante la lettura il paragone, blando, che veniva in mente, era piuttosto con Bleach, ma anche in questo caso con grandi e importanti differenze.

Forse anche complice il tipo di disegno pulito, semplice, all’inizio un po’ “rigido” nelle figure umane (che migliora andando avanti con i numeri), ma dinamico nella regia delle vignette e in grado di illustrare ottimamente combattimenti, situazioni, stati d’animo e personalità dei personaggi, si rischia di sottovalutare questo titolo che mette in campo, invece, una lotta non solo tra bene e male, ma anche tra personali paure e amore incondizionato, regalando al lettore qualità e profondità.


Titolo: Mononogatari
Autore: Onigunso
Editore: J-Pop
Numeri: 16
Volume: Brossurato
Dimensioni: 12.4×18
Data di uscita: febbraio 2023/febbraio 2026
Prezzo: € 6.50 cadauno
ISBN:9788834918951

About The Author


Scopri di più da Dimensione Fumetto

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Silvia Forcina

Non pratico il nerding estremo pur essendo nerd nell'animo, ma non ho niente da condividere con i Merd che popolano il mondo. So solo quello che non sono. Come Balto.

Commenta!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi