Lucio Battisti? Non sono mica io!
Tonio Vinci lo ammette candidamente nella sua prefazione: «Lucio Battisti è ecumenico […] è stato tante cose». Per cui cercare di farne una biografia tradizionale, a maggior ragione a fumetti, non sarebbe stato facile.
Per questo, ammette sempre Vinci nella prefazione, «ho cercato di colorare un Lucio Battisti inedito, che si svelasse con i suoi comportamenti, le sue idee».
In più lo ha fatto con una modalità narrativa e grafica non certo convenzionali, e che quindi faticano un po’ ad arrivare. Una sequenza di storie ed episodi, in cui Battisti compare di spalle, con la sua ombra, in un balloon, ma quasi mai direttamente. Quando finalmente appare direttamente, perché non si può fare altro, e perché è giusto che sia al centro della scena, lo fa comunque senza connotati, ma solo con una sagoma dotata dei suoi proverbiali capelli ricci.
Tutto questo fa del lavoro di Vinci una sorta di unicum, che lascia spiazzati alla prima lettura (e non vi nascondo che anche io ho avuto questa difficoltà) ma poi, magari dopo aver riletto con attenzione la prefazione e poi, ovviamente il fumetto trova maggiore comprensione.
Ecco perché, ad esempio su Amazon, le recensioni non hanno vie di mezzo.
Una serie di episodi minimi, apparentemente insignificanti, sono raccontanti accanto ad altri più significativi, come il viaggio de I mattatori da Napoli a Poggio Bustone, famosa anche per episodi della vita di San Francesco, alla ricerca di un chitarrista.
Tutti episodi che mostrano persone importanti nella vita di Lucio, e anche la sua personalità: schiva, onesta, ironica.
Dal punto di vista fumettistico, dunque, una sorta di raccolta di racconti brevi, che Vinci scrive con ironia e mostrando un grande affetto per Battisti e tutto il personario che elenca all’inizio dell’opera. Ciascun racconto è introdotto da una pagina con una illustrazione e il titolo, e da una ulteriore pagina contenente solo una silhouette introduttiva.
Dal punto di vista grafico, il libro ha un approccio particolare, che ricorda altri lavori sulla musica, come lo Yellow submarine dei Beatles, ma in cui si possono trovare tante altre tracce. Il disegno quasi sempre privo di contorni mi ha fatto pensare al Bozzetto di VIP.
A volte fa pensare anche a più recenti cartoon come Dexter’s Laboratory o Phineas and Ferb, con personaggi realistici ma deformati, in cui le caratteristiche fisiche e i movimenti possono venire esasperati.
Altre volte, per come vengono trattati oggetti e personaggi, sembra di avere tra le mani quasi un’opera pop.

Le persone che compaiono nelle storie sono tutte riconoscibili, ma senza necessità di dettagli particolari, specie quelli che compaiono nel personario iniziale. Inoltre nei dialoghi compaiono spesso i nomi, per cui non c’è timore di perdersi, per chi magari non è esperto della scena musicale degli anni ’60 – ’80 del secolo scorso.
Questa riconoscibilità è dovuta anche a una grafica semplice ma chiarissima, non certo realista nei dettagli ma ricca di particolari che non appesantiscono le scene, ma le rendono vive, a loro volta dense. Anche perché gli avvenimenti sono episodi, ma non eccezionali, quindi il dettaglio arricchisce senza ingombrare, riempie, caratterizza.
I colori sono molto definiti e con poche sfumature, tanto che a volte l’effetto è quello di un collage ottenuto da retini colorati. Danno ulteriore forza a questa sensazione i pattern spesso presenti sullo sfondo, che si alternano ai colori, e sono di fantasia, cioè non sono lo sfondo “reale” della scena, ma servono a sottolineare l’ambiente: come quello con la fiamma dei carabinieri alle spalle del militare che scopre i dischi di Battisti nel rifugio di via Camillo Montalcini. Oppure i pesci durante una cena, o i punti interrogativi quando nega un autografo a una fan, o ancora la spiaggia quadrettata…
Questa modalità si accompagna all’utilizzo di onomatopee ed esclamazioni come parti integranti della grafica.
Anche i balloon hanno lo stesso utilizzo di testo e grafica, si inerpicano nelle pagine, a volte accompagnati da pipette lunghissime e intricate, o che collegano balloon successivi. Fanno anche da elemento cromatico, non necessariamente collegando il colore al personaggio, anzi.

Un solo racconto fa eccezione per la colorazione, I letti a castello, che sembra mantenuto a matita e chine, è in toni di grigio, e sembra quasi non completato nei dettagli, ma per il resto mantiene tutte le caratteristiche degli altri. Ci sono altre vignette senza colore altrove, in base alla necessità dei racconti.
La gabbia delle pagine è molto libera, anzi, non è detto che le vignette siano dei contenitori efficaci. Le vignette stesse possono essere disposte in modo molto diverso per far seguire delle sequenze, a volte cinematografiche (come uno zoom) o di avvenimenti. Davvero ogni pagina guida il lettore in un percorso diverso, talvolta un po’ cervellotico, ma divertente. Inoltre la sequenza delle immagini si fonde con tutte le altre caratteristiche di cui abbiamo parlato, dai colori ai dettagli.
Oltre alle splash page in cui ovviamente non ci sono vignette, talvolta anche le pagine hanno sequenze che sono parzialmente o totalmente prive di contorni, con costruzioni particolari e non sempre di immediata comprensione.
Quindi la lettura, anche se non sempre facile, è una esperienza grafica, che può, almeno inizialmente, mettere in imbarazzo chi si aspettava una biografia tradizionale.
Ma scopo dichiarato dell’opera è far scoprire un Battisti umano. Inoltre il libro riesce a collegarlo, tramite gli aneddoti, alla storia della musica italiana e non solo. Già il titolo, ad esempio, mi ha fatto pensare a Francesco De Gregori, che a Battisti ha sempre detto di dovere molto. In Guarda che non sono io, racconta un episodio analogo. Perché molto vicina alla visione battistiana è quella di De Gregori, sull’arte e sull’artista, sulla necessità di non essere personaggio, fino alla «gioia di donarsi in maniera inaspettata».
Titolo: Lucio Battisti? Non sono mica io
Autore: Tonio Vinci
Editore: Feltrinelli
Collana: Feltrinelli Comics
Pagine: 144
Dimensioni: 16.2 x 24 cm
Volume: colore, cartonato
Data di pubblicazione: 14 gennaio 2025
Prezzo di copertina: € 20
ISBN: 9788807551796
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