Malabrocca – Un uomo solo… al fondo. Storia di una maglia nera
Il primo ottobre 2026 saranno venti anni: venti anni dalla scomparsa di Luigi Malabrocca.
Con tempismo, sette anni dopo la prima edizione, ReNoir Comics fa uscire una nuova versione del volume dedicato alla più famosa maglia nera del ciclismo.
Quel Luisin detto Il cinese, per gli occhi un po’ a mandorla, amico di Fausto Coppi, anche se lo guardava sempre da dietro la sua ruota posteriore (ma in realtà era una esperienza comune per i corridori dell’epoca).
Luigi però aveva deciso di farlo per bene, non potendo vincere, decise di arrivare ultimo, e lo ha fatto per i primi due giri post bellici. Poi il gioco si è ritorto contro di lui e ha smesso, facendo perdere anche appeal alla maglia nera.
Una lezione però, da uno che è stato anche campione italiano di ciclocross: Se non puoi vincere, fai parlare sportivamente di te. E la sua lezione è stata portata in giro per l’Italia dalla nipote Serena, la stessa che compare nel nuovo capitolo a colori che conclude il libro, e che qualche anno fa ha raccontato la storia al Corriere, per farla conoscere anche ai nipoti di quei tifosi di ciclismo che lo hanno visto correre.
Serena ha anche scritto l’articolo finale in memoria del nonno, in cui ha parlato anche di una vita semplice, in fondo da ultimo anche dopo il ritiro dalle corse.
Nell’epoca dei Coppi e dei Bartali, anche arrivare ultimi meritava un premio, così nei primi anni dopo la guerra fu istituita la maglia nera per l’ultimo arrivato. Malabrocca fece di tutto per vincerla, fino a perderla per eccesso di ritardo.
All’epoca il tempo massimo era lasciato un po’ nelle mani della giuria. Oggi, come da Regolamento del Giro 2026, art. 18, a seconda dei diversi tipi di tappa,
Il tempo massimo è così determinato:
- per la categoria a) il tempo del vincitore è aumentato:
- del 7% se la media chilometrica è uguale o inferiore a 40 km/h
- del 8% se la media è compresa tra 40 e 45 km/h
- del 10% se la media è superiore ai 45 km/h
- per la categoria b) il tempo del vincitore è aumentato:
- del 9% se la media chilometrica è uguale o inferiore a 37 km/h
- del 10% se la media è compresa tra 37 e 41 km/h
- del 11% se la media è superiore ai 41 km/h
[…]
per cui arrivare ultimo è anche, oggi come allora, un fine calcolo, anche se non tutti i dati erano e sono noti (ma oggi sarebbe inutile perché il premio è stato abolito).
Malabrocca riuscì a sfruttare questo gioco, fino a restarci invischiato…
Che lezione ci viene da Malabrocca?

Prima di tutto, che arrivare ultimo non è detto che sia così male: in una società in cui si sgomita per sopravanzare gli altri, pensare di mettercela tutta, anche con qualche trucco, per arrivare ultimo sembra fuori dal mondo.
Il lavoro è completamente opera di Roberto Lauciello, che ha disegnato anche Bartali, e tanti altri personaggi “positivi”, da don Gallo a Bud Spencer, da Papa Francesco a don Piero Tubino.
E guarda anche Malabrocca con occhio benevolo.
Lo fa con l’aiuto, per la prefazione, di Marco Pastonesi, storica firma della rosea, che parla, quasi evangelicamente, di beati gli ultimi.
Perché l’ultimo è il più fragile, debole, povero, vulnerabile, sfortunato, dunque il più umano […], il più simile a noi, noi appassionati, noi tifosi, noi sportivi.
Noi, che sappiamo di non poter vincere, e quindi cerchiamo il modo di uscire un po’ dal gruppo, fosse anche quando l’ordine viene letto al contrario.
Il volume è poi chiuso da una lunga e interessante postfazione di Raffaele Chiarulli.
La storia presente nel fumetto racconta solo di pochi mesi del 1949, tra il Giro d’Italia e il Giro di Croazia e Slovenia: Luisin racconta alla famiglia, il cui fienile e la cui cena gli sono costati l’ultimo posto, le sue imprese, in positivo e in negativo e la rivalità con Sante Carollo.

Nella nuova edizione, oltre alla storia già presente nella versione del 2019, sono aggiunte quattro pagine a colori che raccontano come in fondo la rivalità con Carollo non sia mai finita. I due infatti non si sono più rivisti.
Dal punto di vista grafico il fumetto si direbbe disegnato utilizzando matite e acquerelli (o con il digitale, dando però quell’effetto), in toni di grigio, che vengono virati seppia quando si parla di ricordi, anche a breve distanza dal tempo del racconto, mentre le vignette hanno gli angoli arrotondati. 
Lo stile è essenziale, ricorda molto quei fumetti che si trovavano spesso sui giornali di quando ero bambino e ragazzino, come Il Giornalino, in cui si raccontavano con l’uso dei disegni queste storie edificanti e con una bella morale dietro. D’altra parte Lauciello ha illustrato alcune opere con le Paoline, e Il Messaggero di Padova.
In questo modo la storia arriva in modo diretto a tutti, ed è leggibile dai bambini e dagli adulti.
La griglia è abbastanza dinamica, in particolare a volte usa vignette con un lato inclinato, oppure delle sequenze senza separazione tra i riquadri o, ancora, con delle sovrapposizioni, a volte anche tra vignette “di cronaca” e quelle “di memoria”.
Il tutto con un piacevole effetto che non disturba la lettura.
Anche il contenuto è abbastanza dettagliato, ma immediato. I particolari ci sono ma vengono disegnati con pochi tratti di matita o di pennello.
Così pure la fisionomia dei personaggi è tra la realtà e il fumetto per bambini: il contadino ha due baffoni alla gallica, Carollo sembra quasi il riccio dei Tre marmittoni. Per caratterizzare il cinese è bastato sostituire i cerchietti neri degli occhi con dei rettangolini.
Anche la dinamica è immediata, con l’utilizzo delle onomatopee che fanno parte dello sfondo del disegno, ma con quasi nessuna linea di movimento. È la apparente approssimazione del disegno a dare un ritmo rapido alla lettura, perché i particolari si colgono al volo, non serve soffermarvisi. Oppure ci si può tornare alla seconda lettura.
Un bel volumetto, per una storia sportiva poco nota ma interessante.
Perché a volte stare in fondo è da… vincenti.
Titolo: Malabrocca. Un uomo solo… al fondo
Storia e disegni Roberto Lauciello
Editore ReNoir Comics
Volume 16.5 x 24 cm, 112 pagine, brossurato con alette
Data di pubblicazione (2a edizione) 9 aprile 2026
ISBN 9788865673256
Prezzo di copertina €14.90
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