Tutte le principesse muoiono a mezzanotte, poi si risvegliano e volano via
Tutte le principesse muoiono a mezzanotte di Quentin Zuttion, edito da Tunué, è una graphic novel piena di poesia, in cui le immagini avvolgono il lettore e parlano con parole che non possono essere scritte nei balloon ma che restano sospese a sussurrarci nelle orecchie.
La storia parla di una famiglia, mamma, papà, sorella adolescente, figlio alla fine della fanciullezza, Lulu, il nostro protagonista. Il tempo è molto specifico: è il 31 agosto 1997, nella notte è morta Lady Diana Spencer a Parigi nella galleria dell’Alma, la televisione e tutti quanti non fanno che parlarne. In questo contesto, in un giorno di fine estate, in una casa della periferia francese con giardino e piscina, ognuno dei personaggi vive un momento particolare e unico della loro vita.
Eppure parliamo di persone e situazioni normali: una donna che si impegna per la casa e la famiglia, rinunciando alla spensieratezza, una ragazza che sperimenta il brivido di un incontro clandestino con il ragazzo che le piace, un ragazzino che ruba il suo primo bacio… Sono forse istantanee che ognuno di noi ha vissuto sulla propria pelle e forse sono scivolate via lasciando un tenue ricordo. Per i personaggi di questa storia, però, sono svolte che portano i loro personali percorsi a una stretta deviazione.
La mamma canta in cucina, era tanto tempo che non lo faceva, era spesso triste o stressata e per suo marito tutto questo è troppo: troppo pesante, troppo riduttivo, troppo limitante.
La ragazza non sa più bene chi sia, è cambiata con la pubertà, non si ritrova con le coetanee, non si ritrova con se stessa, pensa che la scoperta del sesso potrebbe renderla più sicura di sé, darle un posto dove poter stare senza assilli.
Lulu ama giocare con le sue bambole principesse, ama immaginare storie eroiche, in cui è il salvatore e la fanciulla che ha bisogno di essere salvata. È sul limitare della sua infanzia, basta un passo e si troverà nell’adolescenza anche lui, che sembra profonda e vischiosa come l’acqua della piscina in cui basta un passo e si affonda. È a un passo dal capire chi realmente è.
Il suo migliore amico sembra essere così sicuro di ciò che è e di ciò che vuole, mentre lui sa solo cosa ama, e non potrà tornare indietro da questa consapevolezza anche se all’inizio fa male.
Zuttion rappresenta con delicatezza ed efficacia tutti questi momenti, lo squarcio che si apre quando si affrontano i propri sentimenti e le proprie paure, e lo fa con realismo, semplicità e precisione, come chi ha guardato nel proprio cuore e vuole condividere quello che ha visto.
I disegni sono semplici, poche linee che sembrano tracciate senza troppa puntigliosità, volumi appiattiti ma verosimili, colorazione che rende la texture dei colori a cera, sgranati e imprecisi, rendono le pagine evocative e liriche.
La suddivisione in vignette senza uno schema preciso, che spesso servono ad allungare un movimento attimo dopo attimo, come in un filmato, servono ad attirare maggiormente il lettore e immergerlo nello scandirsi del racconto.
Un giorno che sembra come tanti, che non è come gli altri, che porterà a nuove consapevolezze e nuovi dubbi: una principessa è morta, le principesse di plastica hanno rischiato di morire, ma sono state salvate all’ultimo e guardano ora a nuovi orizzonti, a nuovi giorni da vivere.
Da quel che scompare, rinasce sempre qualcosa di nuovo, e spesso riesce a spiccare il volo.
Titolo: Tutte le principesse muoiono a mezzanotte
Autore: Quentin Zuttion
Editore: Tunué
Data di uscita: 7 novembre 2025
Pagine: 160
Volume: colore, rilegato, copertina rigida
Dimensioni: 17,0 × 25,0 cm
Prezzo: € 17.50
ISBN: 97-88-86790638-3
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