Recensioni

Corto Maltese e L’isola di ieri

Si aggiunge un nuovo capitolo al nuovo corso, o per meglio dire al nuovo Corto, dell’affascinante e poetico eroe di Hugo Pratt.

Dopo Oceano nero e La regina di Babilonia, arriva nelle librerie e fumetterie L’isola di ieri. Testo e disegni dell’ormai rodatissima coppia Quenehen-Vivès.

Chi aveva storto il naso (pochi) con i primi due capitoli della nuova saga continuerà a farlo, perché L’isola di ieri ne è un convincente proseguimento.

Volenti o nolenti, il Corto Maltese di oggi è un Corto più energico, più manesco, uomo d’azione, riflessivo quanto basta, canaglia il giusto.

Uno che si trova, spesso suo malgrado, in affari più grandi di lui, sempre spinto dalla voglia di far denaro, il suo spirito piratesco, e dalla voglia di proteggere gli ultimi, specie se questi ultimi vestono i panni di giovani pulzelle in pericolo.

Perché l’attitudine da tombeur de femmes è ancora intatta e allora non c’è femmina che non sia affascinata dal nostro tenebroso protagonista, anche quando la suddetta femmina prova a incastrarlo e farlo fuori.

Certo, molte stereotipie figlie del tempo sono state limate, e ora i personaggi femminili che appaiono nelle storie di Corto sono sicuramente più rotondi e apprezzabili a livello narrativo.

In questa nuova storia ce ne sono addirittura tre: una soldatessa, un’avvocata (nel testo viene sempre usato il termine al maschile: avvocato), una giovane attivista. Tre donne diverse tra loro, con storie accattivanti, che fanno scelte forti e radicali.

Corto è in mezzo a loro, prova ad aiutare le prime due a salvare la terza, ma le cose, come sempre accade, non andranno per il verso giusto.

Il set questa volta è il sud del Pacifico, le Isole Tuvalu, un arcipelago di nove isolette destinate a scomparire a causa del cambiamento climatico e dei giochi delle nazioni forti.

Tra mafia cinese, ecoattivisti, rivolte popolari, overtourism, Quenehen mette sul fuoco in maniera molto credibile molti temi della contemporaneità. Creando un clash avvincente, dinamico e spassoso.

Non ci si annoia leggendo le nuove avventure di Corto, il testo è ridotto all’osso, le tavole belle e di facile lettura; Vivès è chiaramente uno dei disegnatori migliori su piazza.

Un intrattenimento intelligente, che prova a mettere la pulce nell’orecchio del lettore su cosa sta succedendo in questo mondo sempre più in fibrillazione, pronto a grandi cambiamenti geopolitici. Corto li osserva con distacco e ironia, provando a fare il suo, consapevole di avere un piccolo posto nell’universo. Quel piccolo posto che occupiamo anche noi, con L’isola di ieri in mano e la voglia di leggere un buon fumetto.


Titolo: Corto Maltese – L’isola di ieri
Autore: Martin Quenehen, Bastien Vivès
Editore: Cong
Pagine: 176
Volume: bianco e nero, brossura con bandelle
Dimensioni: 19×27,8 cm
Anno di uscita: 2025
Prezzo: € 19,50
ISBN: 9791282076029

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Andrea Cozzoni

Andrea Cozzoni si mette gli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero.

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