Dimensione Arcobaleno: L’importante è finire

Be proud of who you are! Per tutta l’estate Dimensione Fumetto arricchirà le sue proposte e si tingerà dei colori dell’arcobaleno… come? Nell’unico modo in cui sappiamo farlo, leggendo e proponendovi fumetti e fumettisti che affrontano tematiche LGBTQIA+: inclusione, rispetto, identità e amore. Buona lettura!


Spegne adagio la luce, la sua bocca sul collo,
ha il respiro un po’ caldo, ho deciso: lo mollo.
Ma non so se poi farlo o lasciarlo soffrire,
l’importante… è finire.

Così recita la canzone di Mina dalla quale Flavia Biondi prense spunto per questa breve ma intensa graphic novel pubblicata nel 2015 da Renape Bestiario Urbano Illustrato, piccola ma molto interessante casa editrice bolognese particolarmente attenta alle pubblicazioni LGBTQIA+.

Flavia Biondi è un’autrice oggi molto nota nel panorama fumettistico italiano per le sue opere sempre delicate, attente e ben rappresentate; sue sono Barba di perle, L’orgoglio di Leone, La generazione e La giusta mezura, tutti lavori che noi di Dimensione Fumetto abbiamo letto, amato e recensito, letture che non ti lasciano indifferenti e che ti colpiscono nel profondo.

L’importante è finire è un’opera molto importante per la vita dell’artista: sboccia come un fiore dopo una forte siccità, una mancanza di linfa vitale, di ispirazione, una privazione di luce che l’autrice ha attraversato all’inizio della sua carriera e dalla quale è emersa più forte e caparbia che mai.

La storia è quella di Diana ed Edo, una coppia consolidata, sono assieme da otto anni, ma qualcosa non funziona più: lei attraversa un momento di esplorazione interiore e l’amore per una donna metterà in profonda crisi il loro rapporto. La vicenda nasce gradualmente, si evolve, raggiunge il suo apice, esplode. Il botto investe la vita di entrambi i protagonisti e se da un lato Diana ha la necessità di esplorare un lato inedito dei suoi sentimenti, dall’altro gettano Edo in un baratro di depressione. Probabilmente però questo scossone è quello di cui entrambi avevano bisogno per smuovere le proprie vite?

Il tratto della Biondi nelle prime pagine è spesso e grossolano, ma l’evoluzione è veloce ed evidente fino a raggiungere la qualità a cui l’autrice ci ha abituato, quel tratto gestuale e marcato però è umano, sanguigno e forte e nasconde in sé la rabbia e la determinazione di una donna decisa a dimostrare il proprio volare artisco a sé stessa prima che al lettore.

Un fumetto dolce, delicato, ma anche forte e determinato, L’importante è finire è una buona lettura per nulla scontata e priva di falsa retorica.


Flavia Biondi
L’importante è finire
Renape, Bestiario Urbano Illustrato, 2015
100 pag., b/n, cartonato, 17×24 cm, €12.90

Maurizio Vannicola

Il mio primo fumetto fu Dylan Dog, ma la rovina arrivò con I Cavalieri dello Zodiaco e la situazione declinò definitivamente con Sailor Moon. Il mio dolce preferito è la zuppa inglese... Ora lo sapete!

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