Nathan Never: Destinazione Luna – ASI e Bonelli ancora insieme

Nathan Never: Destinazione Luna, secondo volume dei tre che finora sono stati prodotti dalla collaborazione fra l’Agenzia Spaziale Italiana e Sergio Bonelli Editore ci era colpevolmente sfuggito.

In effetti nel passaggio dalla Stazione Spaziale Internazionale del primo volume agli asteroidi del terzo, mancava uno step intermedio.

Sia dal punto di vista della distanza, sia dei passi dell’esplorazione spaziale.

In questi ultimi anni, infatti, oltre alla grandi scoperte come l’astronomia multimessaggero, con la rilevazione delle onde gravitazionali, al James Webb Space Telescope, NASA, ESA e ASI stanno continuando a lavorare anche nelle vicinanze del nostro pianeta.

In particolare con il progetto Artemis, per il ritorno sul nostro satellite naturale, e anche con la possibilità di raggiungere gli asteroidi, come abbiamo visto con il progetto DART, quest’ultimo inteso sia per studiare la possibilità di una difesa spaziale, sia per un futuro sfruttamento minerario, già ipotizzato da diversi privati.

D’altra parte anche la Luna non è più solo una frontiera mentale o scientifica, ma ha generato un sempre maggiore interesse economico.

Ad aggiungere sale per chi segue i fumetti Bonelli, il mondo di Nathan Never si sta avvicinando davvero alla realtà. Siamo ormai al periodo che, nella cronologia del fumetto, rappresentano il momento della grande catastrofe. Speriamo davvero di non averci a che fare, anche se l’umanità sembra impegnarsi strenuamente per autodistruggersi.

Ma c’è sempre una speranza. Che l’intelligenza e il coraggio di pochi, insieme alla ricerca scientifica e tecnologica, finiscano per evitare il collasso.

E il lavoro di Bepi Vigna va sempre in questa direzione: la fiducia che l’uomo rinsavirà quel tanto che basta per non autodistruggersi completamente. Insieme alla capacità di Nathan Never di risolvere casi investigativi, che si trasformano sempre in casi personali. Perché il nostro Agente Alfa lo conosciamo bene: si prende a cuore non solo i casi, ma anche le persone.

E ha ben chiaro che il proprio presente ha le sue profonde radici nel passato e quindi, a sua volta, pone le radici per il futuro dell’umanità.

E per questo, ancora una volta, sottolinea non sono l’importanza dell’onestà e della giustizia, ma della memoria.

Nella storia, Nathan arriva su una delle basi lunari del suo tempo, una piccola città su una popolazione lunare di milioni di persone. E al suo esterno è stata trovata una tomba. Questa scoperta da il via anche a una serie di eventi a catena che porteranno non solo a capire cosa sia successo nel XXI secolo, ma anche a scoprire un altro gioco di spie, stavolta nell’anno 2124 della Nuova Datazione.

Come succede nelle altre storie prodotte dalla collaborazione ASI-Bonelli (ma non solo), il nostro presente si mescola con il presente nathanneveriano e con il nostro immediato futuro, quello che (si spera) l’umanità viva a breve. In questo caso per l’arrivo sulla Luna in pianta stabile di equipaggi umani. In questo caso infatti, nella storia compare il primo avamposto umano sulla Luna dell’universo di Nathan: sarà la NASA, quanto prima, a impiantare una piccola base, in cui Sara Summer ha fatto seppellire il padre James, in una storia che non sveliamo troppo per chi non l’ha letta, essendoci sotto anche la corsa allo spazio e il normale spionaggio tra superpotenze. Quelle del presente e quelle del futuro.

Ed in questa corsa allo spazio, al solito, il nostro Paese si infila, soprattutto perché è un luogo amato da tanti, compresi gli anziani astronauti della NASA…

Non mancano, al solito, i riferimenti scientifici, come i lava tubes scoperti sulla Luna e l’isotopo 3 dell’elio, che potrebbe servire come combustibile per le centrali nucleari a fusione.

Infatti le indagini dell’Agente Alfa diventano una scusa per parlare anche di quello che sappiamo sulla Luna, di quello che continuamente scopriamo e di come pensiamo di colonizzarla. Ma anche i riferimenti politici, perché è reale il fatto che le Agenzie Spaziali riunite nell’International Space Exploration Coordination Group si stanno coordinando per l’esplorazione della Luna e di Marte.

La qualità del lavoro di Bepi Vigna e Sergio Giardo, team già collaudato sia sulla serie e sugli speciali nathanneveriani (di cui Giardo è anche copertinista), ma anche e soprattutto su queste collaborazioni tra fumetti e scienza, non è in discussione.

La struttura della parte grafica fumetto è la classica bonelliana, anche se in queste situazioni speciali le modifiche alla gabbia delle pagine e l’uso delle splash page sono più frequenti. Inoltre Giardo è anche ottimo colorista, vista la lunga esperienza sulle copertine.

Ne esce, al solito, un prodotto di qualità, che inserisce nella storia, tra fantascienza e poliziesco, elementi scientifici e una prospettiva tecnologica che sembra davvero a portata di mano.

Insieme al fumetto, l’ASI ha fornito una serie di redazionali per parlare proprio di come una stazione lunare sia un vero e proprio ponte verso il cosmo e di come il nostro Paese stia contribuendo fattivamente a realizzarla.


Bepi Vigna, Sergio Giardo
Nathan Never: Destinazione Luna
Sergio Bonelli Editore, 2020
80 pagg., colore, 22×30 cm, €18.00
ISBN: 978-88-6961-569-6

Andrea Cittadini Bellini

Scienziato mancato, appassionato divoratore di fumetti, collezionista di fatto, provo a capirci qualcosa di matematica, di scienza e della Nona Arte...

Commenta !

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi