Fendente – Un thriller a fumetti che lascia col fiato sospeso

Fendente è una graphic novel scritta e disegnata da Antoine Maillard ed edita da Coconino Press-Fandango.

In una tranquilla cittadina sul mare, un maniaco si aggira con una mazza da baseball e uccide di notte dei poveri studenti di un liceo. Dan, Ralf e Pola vengono loro malgrado coinvolti e diventano da spettatori protagonisti della serie di efferate violenze che scuotono la comunità.

Della trama di Fendente non scriverò altro, perché trattasi di un thriller e, in quanto tale, raccontarne con dovizia i meccanismi e i particolari della trama rovinerebbe la lettura. Quello però su cui mi vorrei soffermare è la ricercata atmosfera del fumetto. Maillard, alla sua opera prima, crea una suspense e un clima degno dei migliori maestri del thriller americano e non.

Si vede che ha studiato bene gli slasher horror movies, cioè quei film in cui il cattivo è solitamente un maniaco omicida che dà la caccia a un gruppo di ragazzini. Da Carpenter a Bob Clark, da Bava a Craven, Maillard rilegge i grandi classici in modo personale e accattivante restituendo sulla pagina un clima sorprendentemente ansiogeno.

Atmosfere sospese, personaggi ambigui, tempi dilatati, vittime designate ed eroi improbabili. Maillard cucina tutti gli elementi del genere con classe, senza mai scadere in soluzioni semplicistiche o nel déjà-vu, grazie soprattutto a uno stile grafico impeccabile. La sue è una matita formidabile, che controlla luci e ombre in maniera sbalorditiva, creando volumi e facendoli scomparire. Un tratto intriso di un realismo magico che riempie la retina del lettore e la appaga. Stupende le tavole che descrivono gli spazi esterni desolati e poco illuminati della cittadina, le vie che sembrano labirinti e gli edifici che evocano un Edward Hopper privato del colore.

Le tavole lasciano pochissimo spazio ai dialoghi: è una storia notturna, fatta di silenzi e di gesti, di sguardi che lasciano improvvisamente spazio a colpi di scena tanto cruenti e improvvisi quanto inaspettati.

Pola e Dan, i ragazzi protagonisti di questa storia, sono due entieroi, emarginati, esclusi, che vivono quotidianamente un’adolescenza drammatica a causa delle loro condizioni famigliari. Non hanno nulla a che vedere con i personaggi dei film statunitensi tipici del genere, non sono ragazzini coraggiosi e sfrontati o fanciulle indifese e sexy. Non sono quindi i protagonisti di un tipico teen movie, non riesci a empatizzare con loro, a un certo punto ti chiedi seriamente se stai tifando per loro oppure no. Pola e Dan sono due anomalie del sistema, due grovigli di inadeguatezza, di cui rifiutiamo l’esistenza. Sono personaggi pieni di ombre che di fronte al male non hanno ancora deciso da che parte stare.

Quello di Maillard non è dunque solo un esercizio di stile, ma anche una profonda riflessione sociologica e generazionale lontana da qualsiasi edulcorazione. Un libro potente e brillante, che lascia col fiato sospeso e le interiora attorcigliate. Un piccolo gioiello noir per un esordio folgorante di Maillard, che dopo una breve ma già brillante carriera di illustratore (tante le collaborazioni all’attivo, dal New Yorker a Google) entra a buon diritto tra i futuri maestri del fumetto.

Il libro si è giustamente aggiudicato il Premio Polar come miglior fumetto crime al Festival di Angoulême 2022.


Antoine Maillard
Fendente
Coconino Press-Fandango, 24 febbraio 2022
152 pagg., bianco e nero, 21,5×29 cm, €20.00
ISBN: 978-88-7618-612-7

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