Dante Alighieri: Le fangose genti – Dante e la politica

Fangose cover

Dopo ciò poco vid’io quello strazio
far di costui a le fangose genti,
che Dio ancor ne lodo e ne ringrazio.
Inferno, Canto VIII, 58-60

Dopo le amicizie personali e i poeti che lo hanno accompagnato nella giovinezza e nell’approccio con i sentimenti amorosi, ecco un altro aspetto che prelude al Dante Alighieri sommo poeta.

In questo volume, secondo della trilogia voluta dall’Istituto Italiano di Cultura di Montréal per le celebrazioni dantesche, c’è un altro aspetto della vita di Durante Alighieri: il suo impegno politico, le dispute fiorentine e il rapporto con le fangose genti che ritroveremo anche nelle sue opere poetiche.

Nonostante le numerose citazioni, storicamente siamo ancora lontani dal Dante della Commedia, che Kleiner Flug ha già celebrato in passato.

Siamo infatti negli anni a cavallo tra il 1293 e il 1303: Marco Cei racconta la maturità umana e politica di Durante che si trova a vivere (e anche un po’ ad amministrare) in una Firenze spaccata a metà. Anzi, ha diverse spaccature, perché molto ambita da i più importanti potentati italiani ed europei, in primis la Curia Romana con Bonifacio VIII. E Cei racconta questa storia come si racconterebbe oggi in un romanzo di Le Carré, con gli intrighi e i sotterfugi, e lasciando al lettore il compito di approfondire chi siano i personaggi. Perché di personaggi storici si tratta.

È un vero e proprio fumetto storico (per parafrasare il famoso scrittore con «venticinque lettori»), non solo per le date e per l’ambientazione reale.

L’incipit del fumetto.

Cei infatti racconta di Corso Donati e del fratello Forese, già incontrato nel primo volume, di Brunetto Latini e Filippo Argenti, di esili e pacieri inviati dal Papa. Insomma di tutta la complessa politica fiorentina di quel periodo, mescolando a volte fatti storici accertati con leggende più o meno verificate (come la tentata uccisione di Corso Donati da parte di Cavalcanti, o la straziante fine dello stesso Corso, che si mescola a una leggenda medievale).

E collega la scelta di Alighieri di darsi alla vita pubblica con gli accadimenti di cui si trova a essere testimone.

Fangose genti: l'ingresso nella vita pubblica
Dante annuncia a Forese Donati e a Lapo di Gianni, già poeta suo amico, poi notaio, l’ingresso nella vita pubblica.

Il testo alterna citazioni dantesche e non solo, con i fatti e i tanti personaggi della Firenze a cavallo del 1300. Con delle puntate a Roma, Anagni e infine a Gargonza, e con le alleanze delle città limitrofe.

In particolare si mettono in evidenza le figure burrascose, anche un po’ influenzati dall’opinione di Dante, che le definisce appunto fangose. Oltre a Corso Donati e Filippo Argenti, che guidano il popolo grasso, e Vieri de’ Cerchi, per cui Dante simpatizza, dall’altra parte, vediamo tante figure fiorentine, o che con Firenze hanno a che fare: i Frescobaldi, i Donateschi, i Gherardini, il cardinale Matteo d’Acquasparta, fino a Carlo di Valois.

La storia è credibile, non perde mai di tensione, anzi, se possibile va in crescendo, pur partendo dalla tragica morte del Cavalcanti. E anche a livello di sceneggiatura è molto ben lavorata.

Filippo Argenti nelle incisioni di Gustave Doré.

La parte grafica, curata da Genny Ferrari, che abbiamo già conosciuto sulla riduzione a fumetti di Cyrano de Bergerac, con l’aiuto di Veronica Grassi, interpreta con leggerezza argomenti e momenti spesso scabrosi.

ll tratto leggero e i colori chiari, come evidenziato anche nella sua precedente riduzione teatrale, hanno un che di Miyazaki. Nella leggerezza delle espressioni, nelle barbe e nei baffi, nei paesaggi semplicemente bucolici, negli elementi fisici caratterizzanti (uno per tutti il naso del Cardinale d’Acquasparta). E si sposa benissimo con il testo, e con la poesia delle citazioni.

Nonostante la fangosità delle genti, l’angoscia degli eventi, la prepotenza di Corso Donati, le battaglie e i giochi di potere, questa grafica alleggerisce e consente di farsi incuriosire, senza troppa pesantezza, dai personaggi e dagli eventi.

Ancora una volta il fumetto si dimostra stimolo per l’approfondimento e linguaggio adatto alla diffusione della cultura. Consente infatti una lettura su più livelli, dalla fruizione del racconto, al gusto per le citazioni letterarie, fino alla ricerca storica per sapere di più sugli avvenimenti e i personaggi citati.

L’Istituto Italiano di Cultura canadese, oltre alla trilogia a fumetti, sta promovendo, come d’altra parte gli altri ottantadue Istituti Italiani di Cultura in giro per il mondo, una serie di iniziative per conoscere la persona, la vita e l’opera di Dante Alighieri. Compresa, proprio a Montréal, una mostra dal titolo Drawing Dante, curata da Matteo Stefanelli, che ha già girato diversi altri Istituti e porta Dante in giro per il mondo. In particolare, su YouTube è disponibile la presentazione (fra italiano e tedesco) per l’IIC di Amburgo.

Con il nostro linguaggio preferito.


Marco Cei, Genny Ferrari, Veronica Grassi
Dante Alighieri: Le fangose genti
Kleiner Flug, 2022
64 pag., colore, cartonato, 21,5×29,4 cm, €16.00
ISBN: 9788894950533


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Andrea Cittadini Bellini

Scienziato mancato, appassionato divoratore di fumetti, collezionista di fatto, provo a capirci qualcosa di matematica, di scienza e della Nona Arte...

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