X-Men: la nuova Generation X

Guarda, guarda là,
c’è un gruppetto di mutanti.
Li ho visti però
sono ancora assai distanti,
van per la città
difendendo gli abitanti.
Mutanti, mutanti,
insuperabili X-Men!

Cover di X-Men - Generation X del primo volume italiano.

Cover di X-Men – Generation X del primo volume italiano.

Ogni volta che leggo X-Men, mi parte in testa questo motivetto, tratto dalla sigla che Marco Destro cantava per la storica serie animata dedicata agli umani con il gene X. E credo che sia lo spirito più giusto per affrontare la lettura di Generation X, la nuova testata, dal taglio teen, dedicata alle nuove leve dell’Istituto Xavier e nata grazie all’evento ResurreXion, il più recente rilancio delle serie X-Men.

Ma è d’obbligo fare un po’ di ordine in queste aule.

La serie riprende, almeno nel titolo, una più famosa che fu pubblicata nel 1994 dopo il crossover X-Men: Phalanx.
La caratteristica principale di questa maxi saga, che intrecciava tutte le serie mutanti pubblicate dalla Marvel fino al 1994, è la marginalità del cast principale a favore di nuovi personaggi, o vecchi, ma mai degnati di giusta gloria.
La trama vedeva i giovani studenti della Scuola Xavier guidati da due veterani del gruppo: Banshee e la redenta Emma Frost, affiancati da Jubilee già spalla di Wolverine nella serie madre.

Ritroviamo proprio quest’ultima con il ruolo di insegnante del nuovo Xavier Institute affiancata dal preside Kitty Pryde.
Il taglio dato da Christina Strain ai testi, è fresco, vivace e scanzonato, visivamente rivolto a un target più giovane; la storia, ricca di citazioni delle vecchie serie è caratterizzata da dialoghi ironici e taglienti, molti veloci e scorrevoli. La controparte visiva, gestita da un gruppo vario di artisti tra cui spicca il tratto più sapiente di Amilcar Pinna, non si distingue però per originalità o per scelte stilistiche ricercate. Questa serie va dunque a essere annoverata tra le altre testate teen della Marvel come Ms Marvel, Spiderman Miles Morales o Devil Dinosaur e Moon Girl; volta a conquistare un nuovo pubblico di lettori.

La lettura scorre piacevole ma trovo poco approfondita la caratterizzazione dei personaggi che faticano a imporsi e a uscire fuori, ma probabilmente questo è un aspetto che la Strain voleva trattare con tempistiche più rilassate.
In Italia la serie, proposta da Panini Comics, viene raccolta in volumi brossurati distribuiti solo in libreria: al momento è appena uscito il secondo volume e il terzo, e conclusivo, sarà in uscita ad agosto.

In America la pubblicazione è stata cancellata con l’avvento di Marvel Legacy (ne abbiamo parlato qui), e insieme a Jean Grey è la seconda testata a chiudere dopo ResurreXion; nonostante le pecche citate, posso comunque affermare che questa serie rappresenta una piacevole lettura di svago e vale la pena concluderla con il terzo volume.

 

Christina Strain, Amilcar Pinna
Generation X

88 pag., brossurato, colori
formato 17 x 26 cm
prezzo: 8,90

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