Shounen + shoujo = Versailles of the Dead

Sul numero di febbraio della giovane rivista Hibana, costola più sperimentale e à la page della ben più storica e nota Big Comic Spirits su cui ha pubblicato la crème de la crème del fumetto giapponese (e nota per avere sempre in copertina modelle giovani, innocenti e in déshabillé), è apparsa una nuova serie dal titolo che è tutto un programma: Versailles of the Dead.

Copertina dedicata a "Versailles of the Dead" sul numero di febbraio 2016 della rivista "Hibana".
La copertina di Hibana (“Scintilla”) con Maria Antonietta sporca di non si capisce se sangue o marmellata di fragole: quando si dice un’immagine d’impatto. Sarebbe fra l’altro interessante indagare le ragioni del perché l’ultima regina di Francia sia diventata una figura così tanto amata e nota in Giappone, paese dove i personaggi storici occidentali non sono molto famosi (esattamente come in Occidente non lo sono quelli giapponesi).

Già dal titolo appare evidente che l’opera è un clash of the clichés e che si è voluto pescare da un bacino di pubblico dissociato e/o con personalità multipla, dato che mette insieme lo storico shoujo manga del 1972 Le rose di Versailles (aka Lady Oscar) e la sua fascinazione romantica che ha ispirato tutte le generazioni di autrici a seguire, con il ben più truce shounen manga del 2006 Highschool of the Dead (in originale “Apocalisse scolastica”) che ha fatto partire tutto un franchise di of the Dead caratterizzato da ninfette tettone sì e no vestite e tutte lorde di sangue.

L’autrice è Kumiko Suekane, un nome non molto noto che però in realtà ha lavorato come character designer e disegnatrice a molti prodotti anche questi estremamente variegati, sia sanguinolenti come il fumetto BLOOD+ A e il videogioco Resident Evil 3: Nemesis, sia per niente sanguinolenti come il fumetto commedia 2DK e il videogioco investigativo Ace Attorney.

Copertina del primo volume di "BLOOD+ A" e immagine promozionale di "Ace Attorney".
Opere precedenti della stessa autrice. A sinistra la copertina del primo volume del fumetto del 2006 di BLOOD+ A (quella “A” si legge “Adagio”) in cui si mettono insieme i vampiri con i Romanov; a destra un’immagine promozionale per il videogioco del 2001 Ace Attorney (in originale “Processo con colpo di scena”) in cui si mettono insieme l’arte della retorica forense con quella della parrucchieria.

Nelle prime tavole si cita in maniera esplicita il Marie Antoinette di Sofia Coppola, salvo che poi la carrozza che trasporta l’austriaca viene attaccata da un gruppo di zombie famelici: chissà con quali coup de théâtre la serie legherà insieme la parte storica con quella horror, e chissà dove l’autrice vuole andare a parare. Nell’attesa, non resta altro da fare che mangiarsi una bella brioche al grido di «Vive la Reine!».

Mario Pasqualini

Mario Pasqualini

Sono nato 500 anni dopo Raffaello e probabilmente morirò anche 500 anni dopo Raffaello (ma non credo nello stesso modo).

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