Undiscovered Country: Destino – Inseguendo l’incubo americano

Una superpotenza economica, militare e culturale che ha plasmato il destino del mondo sin dalla sua scoperta. Una terra sconosciuta che spinse gli esploratori a raggiungere le sue coste attraversando l’oceano. Una terra che ispirò i pionieri a razziarlo, devastarlo, dominarlo e ricostruire sulle sue lande selvagge e incontaminate. Gli Stati Uniti d’America: land of the free, home of the brave. Viene da chiedersi cosa succederebbe se, un giorno, gli Stati Uniti d’America decidessero di scomparire completamente dalle cartine; cosa accadrebbe se il Sogno Americano venisse oscurato da alte e impenetrabili mura. Un’idea – che ci crediate o meno – che la C.I.A., la DARPA e altri organi della sicurezza statunitensi hanno davvero preso in considerazione; un’idea che Charles Soule e Scott Snyder hanno estrapolato e trasformato nella loro nuova serie, Undiscovered Country.

 

Con il primo arco narrativo pubblicato originariamente nel 2019 da Image Comics e portato in Italia in un primo volume da saldaPress, Undiscovered Country: Destino racconta un’America chiusa in sé stessa mentre il mondo le crolla intorno.

Lo scenario politico congegnato dagli autori Scott Snyder, Charles Soule e Giuseppe Camuncoli sembra seguire l’ipotesi di un collasso della civiltà occidentale come la conosciamo. Dopo anni di conflitto, i rappresentanti dell’Alleanza Euro-Africana e la Zona di Prosperità Pan-Asiatica sono infine costretti a sedersi allo stesso tavolo: un messaggio inviato dal misterioso Progetto Aurora annuncia alle fazioni l’esistenza di una cura per il virus Sky, il morbo che ha ridotto il pianeta al collasso. Il dottor Sam Elgin invita una squadra a penetrare le mura, entrare negli Stati Uniti d’America e recuperare la cura dalle mani del Progetto Aurora. Un terribile incidente aereo, però, sarà solo il primo dei terribili risvolti di trama che attendono i protagonisti al loro ingresso negli USA.

Undiscovered Country - Vig. 1

Per Snyder e Soule, il primo capitolo è necessario alla presentazione dell’incipit di Undiscovered Country. Serve inoltre a introdurre i protagonisti principali al lettore, il team che accompagnerà Chang Enlou della Zona e Janet Worthington dell’Alleanza. Tuttavia gli autori decidono di frammentare la narrazione, dando ai primi sei capitoli della storia un ritmo spezzettato che non sempre rende fluida la lettura. Undiscovered Country: Destino viaggia tra passato e presente, incorniciando all’interno del tempestoso viaggio nel cuore delle wastelands attimi cruciali che hanno portato alla formazione del cast.

Più si va avanti nella storia, più le figure vanno a delinearsi. Il richiamo dell’America sembra aver riunito il pluridecorato colonnello Pavel Bukowski, l’esperto di Storia e Società Americana Ace Kenyatta, la giornalista Valentina Sandoval, l’epidemiologa Charlotte Graves e suo fratello, il Maggiore Daniel Graves – ricercato da entrambe le fazioni e unico uomo al mondo ad aver violato il perimetro degli Stati Uniti d’America ed essere tornato indietro. Uomini e donne legati da fili sottili, cresciuti nel ricordo del Sogno Americano, catapultati in un vero e proprio “american nightmare.

Lo shock è immediato, sia dentro che fuori la storia. Il tempo trascorso in isolamento dal resto del mondo ha radicalmente trasformato l’intero paesaggio fisico e politico degli Stati Uniti d’America. Ad accogliere i protagonisti troviamo orde di predoni avvolti da lamine argentate, alla guida di Cadillac trainate da anfibi giganti e rettili mutanti. Si muovono attraverso i canyon come animali, affamati e inarrestabili. Mentre il lettore pensa immediatamente al Mad Max di George Miller, Snyder, Soule e Camuncoli introducono l’antagonista principale di Undiscovered Country ovvero l‘Uomo del Destino, il padrone delle lande desertiche, strenuo sostenitore di un vecchio adagio che rese grande l’America: “vivere liberi o morire”.

Undiscovered Country - Vig. 2

L’impatto è destabilizzante, ma visivamente impressionante. Più che artista principale, il “Cammo” Giuseppe Camuncoli per l’occasione si è trasformato in vero e proprio storyboard artist. Camuncoli lascia matite e idee alla rifinitura finale di Daniele Orlandini e Leonardo Marcello Grassi. Il lavoro tuttavia è tutt’altro che abbozzato. Undiscovered Country è il lavoro di un Camuncoli sicuro di sé, capace di mettere tutta la sua esperienza e inventiva al servizio della storia.

Il character design aiuta tanto la narrazione: ogni personaggio diventa immediatamente riconoscibile grazie ad alcuni elementi chiave. Le ambientazioni interne ed esterne alle mura degli Stati Uniti sono particolari, coerenti con l’affiliazione politica raccontata in silenzio da Snyder e Soule. Una volta superata la barriera, le tavole respirano e le distese sabbiose si riempiono di elementi bizzarri e memorabili. Da sottolineare gli splendidi colori di Matt Wilson, uno dei migliori coloristi attualmente in circolazione, che addolcisce il tratto aggressivo di Cammo & Co. Le chine più sottili alleggeriscono il tratto di Camuncoli visto in azione su serie come Amazing Spider-Man. Al tempo stesso lo sporcano e ne esaltano le imperfezioni, i tratti grezzi presenti nelle formazioni rocciose, sui veicoli, nei volti. I personaggi mostrano i segni dei turbolenti eventi così come le terribili creature Made in U.S.A. risultano disgustose e terrificanti. L’Uomo del Destino è uno dei più intriganti villain ideati negli ultimi anni, una figura angosciante che rappresenta perfettamente l’idea di un’America mostruosa e distorta.

Undiscovered Country - Vig. 3

La metafora di Undiscovered Country è la vera protagonista della storia. Dietro lo scenario post-apocalittico c’è l’analisi delle derive suprematiste, della radicalizzazione del discorso politico. L’incubo americano mostra disturbanti richiami alla realtà individuabili nelle immagini che arrivano dagli States – ove le bandiere inneggianti al Sud, a un’identità superata e razzista sono tornate prepotentemente protagoniste. I confini e la loro chiusura, la mentalità“Don’t Thread On Me”, l’egoistica concezione de territorio come simbolo di identità sono alla base del conflitto del primo volume, Destino. Il mondo fuori l’America è la minaccia alla libertà dell’Uomo del Destino, convinto di poter tornare a dominare sugli altri con la forza.

Per quanto ricco di elementi notevoli, Undiscovered Country appare eccessivamente verboso e prolisso. La sceneggiatura pesa sulle tavole e alcuni attimi della narrazione, con nodi chiave di trama si susseguono in balloon densi di informazioni e dettagli. Nonostante questa mancanza di eleganza, di sinteticità, Soule e Snyder forniscono un quadro complesso e affascinante in cui ogni elemento sembra nascondere qualche tragico segreto.

Undiscovered Country cresce con lo scorrere delle pagine e la storia si fa intensa e avvincente. Il climax carica il lettore verso la prossima fase della storia come un treno in corsa. Le ideologie si fanno definite, ma la bussola morale dei protagonisti perde punti di riferimento: insieme a loro, i lettori dovranno scoprire cosa si nasconde nel cuore d’America e se forse è un bene che il paese si sia separato drasticamente dal resto del mondo. I difetti di Undiscovered Country potrebbero essere definiti congeniti, comunque perdonabili alla luce della mole di lavoro compiuto dall’intero team creativo. L’idea dietro la serie è ricca di potenziale, possibili angolazioni dalla quale poterla osservare e capace di stimolare una ragionata discussione sull’importanza dei confini e del ruolo che questi hanno nel definire l’individuo.

«L’erede di The Walking Dead», come descritto da Robert Kirkman, Undiscovered Country di Snyder, Soule e Camuncoli parte stracciando la bandiera a stelle e strisce, consegnando ai lettori un territorio primitivo, violento e selvaggio. Un’America distrutta, ricostruita, tutta da esplorare.


Scott Snyder, Charles Soule, Giuseppe Camuncoli
Undiscovered Country, volume 1: Destino
saldaPress, 2020
pagg. 176, colore, cartonato, 16,8×25,6 cm, €19.90
ISBN: 9788869198007

Fabrizio Nocerino

Fabrizio Nocerino

Creatore di Uncanny Comics., amante del buon fumetto, da anni prova ad essere meno geek, con scarsi risultati.

Commenta !

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi