Un Fumetto per l’estate (Parte II): per chi è ancora sotto l’ombrellone

Tesori International 1Giorgio Gionni ci consiglia: I primi due volumi di Tesori International (Panini Comics/Disney)

Don Rosa nel mondo disneyano è un marchio di fabbrica riconosciuto.
E se vi dicessi che la sua saga più famosa è stata raccolta in due comodi volumi?
Tesori International, distribuita da Panini, è l’edizione definitiva della storia del papero più ricco del mondo, ovvero Paperon De’ Paperoni (Scrooge Mc Duck).

Il primo volume, suddiviso in dodici capitoli,  racconta la nascita della fortuna di Paperoni a partire dalle origini del Clan De’ Paperoni.  Quest’ultimo talmente potente da ergere un castello su una collina impraticabile, fino alla decadenza e all’esilio per colpa di un Mastino.

Per il suo decimo compleanno, Paperone riceve in regalo un kit da lustrascarpe. L’intenzione del padre è quella di far capire al figlio il senso degli affari e i suoi aspetti positivi e negativi: mai però avrebbe potuto immaginare che da quel primo Decino guadagnato lustrando stivali sarebbe comincia una cavalcata trionfale. Il secondo volume di Tesori è complementare al primo ed è altrettanto interessante e appassionante.

Questa saga è un buona lettura sotto l’ombrellone  per riscoprire un personaggio burbero, avventuroso e taccagno.

Buio in SalaGiacomo Giorgi consiglia: Il buio in sala di Leo Ortolani (Bao Publishing)

Per chi passava le vacanze in una località marittima come me, la parola mare ha sempre avuto tanti significati impliciti che vanno sempre oltre il semplice “sabbia/gabbiani/mucillagine/zanzare”.
Mare da sempre significa anche Cinema d’Estate: arene marittime che ripropongono film della passata stagione, o in qualche altro caso, con un colpo di coda in agosto, qualche anteprima dei film in uscita a settembre.
Ecco perché l’unico volume che mi sento di consigliarvi per questa estate è: Il buio oltre la sala del mitico Leo Ortolani.
Dopo il grande successo riscosso sul blog delle sue recensioni a fumetti, la Bao ha colto la palla al balzo e le ha raccolte in un corposo volume venduto da Feltrinelli (anche se si trova anche nelle fumetterie popolari).
Risate garantite per il classico sguardo dissacrante di Ortolani nei confronti del cinema odierno, dove sembra nessun film possa soddisfare l’incontentabile autore, il quale causticamente non manca di ricordarci tutti i difetti dei lungometraggi appena usciti e non.
E non sono solo film di supereroi, badate bene.
Insomma una lettura consigliata a chi tiene a dire che “I primi Rat-Man erano meglio”, visto che questo volume ne ricalca la formula, a chi pensa che “I film della Marvel sono tutti scemi”, ma anche a tutti gli altri.
Come bonus, se non vi bastasse, esce in edicola edito da Panini la riedizione a colori di “RATTO!”, parodia filosofica di Rambo che ha come protagonista il Rat-Man nazionale, aggiungetelo al volume di cui sopra e avrete un’estate già piena di ottimi fumetti!

YaxinMaurizio Vannicola consiglia: Yaxin di Dimitri Vey e Man Arenas (Bao Publishing)

Poco conosciuto al pubblico della Nona Arte, Yaxin è un’opera proveniente dalla casa editrice francese Soleil dalla linea editoriale Metamorphose diretta da Barbara Canepa.
I protagonisti della storia sono Gabriel, un giovane fauno, e la sua curiosità. Le sue numerose domande troveranno risposta nei dialoghi sibillini del grande mago Merlino. Insieme vagano in un modo onirico popolato da fate, spiriti e personaggi misteriosi.
I dialoghi di Dimitri Vey, leggeri e scorrevoli, rendono tutta la storia poetica e sognante, i disegni del bravissimo Man Arenas sono delle stupende illustrazioni, ogni vignetta è una tavola a sé per la maestria con cui è realizzata e aiutano il lettore a immergersi in questa favola fantasy. L’edizione italiana ha un’ottima qualità sia di stampa che di rilegatura e impreziosiscono maggiormente l’opera. Un piccolo gioiellino passato un po’ in sordina pubblicato nel 2014 dalla Bao Publishing ma tutt’ora disponibile in libreria. Yaxin sarà una piacevole lettura in questa afosa estate, lasciatevi rinfrescare dalle atmosfere briose e frizzanti di questo magico racconto.
DaredevilValerio Spinelli consiglia: Daredevil #1Giustizia Cieca di Mark Waid (Panini Comics)
È estate, ma avete passato gran parte del resto dell’anno con la tentazione continua di cambiare i programmi della serata per vedere le vostre serie preferite? Ringraziate l’emittente Netflix per averci regalato due stupende stagioni del serial Daredevil che vi hanno fatto appassionare alle vicende del Diavolo Custode di Hell’s Kitchen?
Che siate i più grandi esperti del personaggio creato da Stan Lee e Bill Everett o che siate dei neofiti, Panini Comics ristampa in Daredevil #1 – Giustizia Cieca le prime sei storie del ciclo scritto da Mark Waid tra il 2011 ed il 2015, una delle migliori gestioni del personaggio negli ultimi quindici anni e vincitrice di quattro Eisner Awards. Waid ha il grande merito di staccarsi da molte delle storie passate che intrappolavano il personaggio in scenari cupi e noir, fatte di cadute sempre più profonde, prendendo le atmosfere pop che caratterizzavano il Daredevil pre-ciclo del ’79 di Miller, e mischiandole con quel senso di rinascita spirituale eroica tipica del personaggio, per restituirci un Matt Murdock meno tetro e quasi più spensierato nel modo di intendere la vita, sebbene gli scheletri dell’armadio (e non solo quelli metaforici) siano pronti a tornar a bussare alla vita del giustiziere. A questo va aggiunto un comparto grafico di altissimo livello, che ha visto in Paolo Rivera, Marcos Martin e Chris Samnee le proprie punte di diamante.
Insomma in attesa di ritornare alla vostra quotidianità (e alle giornate scandite dalle nuove puntate di Game of Thrones o Narcos), fate un salto nei profumi e nei suoni nella New York del nostro vigilante mascherato.
Kongou BanchouValerio Carradori ci consiglia: Kongou Banchou di Suzuki Nakaba
Diciamocelo: sotto l’ombrellone ci vogliono letture veloci e d’intrattenimento, che ti facciano divertire, ridere ed emozionare. Qualcosa da leggere in rapidità tra la ricerca del parcheggio vicino alla spiaggia e il bagno in mare o nel mentre che si aspetta di digerire la pizza sotto l’ombrellone per poi tuffarsi in acqua. Kongou Banchou è il manga ideale: disegnato e sceneggiato da Suzuki Nakaba (famoso in Italia per il manga The Seven Deadly Sins), l’opera è un mix di azione, combattimento, comicità e dramma. Prendete Dragonball, Le bizzarre avventure di Jojo, Stardust Crusaders, Sun Ken Rock, Dr Slump & Arale, mixate tutto e otterrete Kongou Banchou, ovvero uno shonen pieno pugni, scontri, tecniche impossibili e buoni sentimenti, con una buona dose di idiozia.
La storia del manga non può essere che la più classica storia-pretesto per mostrare combattimenti: Akira Kongou è un ragazzo fortissimo e muscolosissimo (ma dall’animo puro e candido) che ha come principale obbiettivo quello di distruggere il “ Progetto dei 23 Distretti”, ovvero un progetto criminale volto alla conquista del Giappone: ognuno dei 23 distretti, rappresentante un’area specifica giapponese, è comandato da un potente “Banchou” (criminale, teppista) che mira ad ottenere con la forza il controllo sull’intero suolo giapponese, combattendo e sconfiggendo gli altri 22 banchou. Fine, niente di più semplice e al contempo niente di più divertente ed emozionante. Suzuki Nakaba, col suo stile di disegno dinamico e potente, nonché curato e dettagliato, trasforma ogni combattimento nella più epica e colossale battaglia mai stampata su pagina, ogni azione è “pompata” ed estremizzata per sorprendere il lettore ad ogni vignetta. Un concentrato di testosterone divertente e veloce, perfetto per letture al riparo dal caldo.
Capitan JackEnrico Farnedi invece si diverte a darci più di un consiglio:

Considerato che di far ferie nel mio caso non se ne parla ancora per un po’, ecco qua alcuni fumetti per evadere e rinfrescarsi un po’.

Il primo è L’imbattibile Squirrel Girl, di Ryan North ed Erica Henderson, una bombetta di umorismo e azione. Lo sceneggiatore della serie regolare di Adventure Time (anche questo super consigliato) è l’unico motivo che mi ha spinto a comprare di nuovo qualcosa marchiato Marvel dopo (boh?) quindici anni. C’è da ridere, ma c’è anche una solida trama e personaggi a cui ci si affeziona subito.

B.P.R.D, ovvero le avventure del dipartimento a cui apparteneva il fu Hellboy. Sia la serie regolare che gli spin off sono gioielli deliziosi di invenzione, mostri, fine del mondo e tutto quello che serve in un fumetto. Mi manca un po’ la matita di Guy Davis ma lo staff artistico è di livello altissimo.

SOIL di Atsushi Kaneko. In realtà sto barando, perché ho letto solo il primo numero mesi fa e sono impazzito di gioia. Corso in fumetteria a comprare tutti i numeri usciti fino a quel momento ho scoperto che il numero 2 non era stato ancora ristampato e al momento mi trovo in stand by, idrofobo e sbavante, ma son convinto che non sarò deluso.

In tema di webcomic, se masticate l’inglese andate su panelsyndacate.com e compratevi i due volumoni di The Private Eye, scritto da Brian K. Vaughan e disegnato da Marcos Martin. Tutto quanto a offerta libera, per cui in teoria potreste scaricare il tutto senza spendere un soldo, ma non siate tirchi, che ne vale la pena!

Non è estate senza il Texone, quindi consiglio Capitan Jack, con la solida sceneggiatura di Tito Faraci impreziosita dai pennelli BOMBA di Enrique Breccia. Dopo L’ultima frontiera di Nizzi e Parlov (recuperarlo subito, se non l’avete letto!) è forse il mio preferito.

Finisco con un classico, Jeff Hawke, forse uno dei migliori fumetti di fantascienza mai prodotti. Andate a cercarlo su eBay o in qualche mercatino: il ritmo delle strisce quotidiane è serrato (sono svenuto più volte tentando di leggere Steve Canyon di Caniff, per esempio, qui no), le storie sono avvincenti e intelligenti e c’è quel senso di meraviglia che non deve mancare mai, non solo nella fantascienza, ma nella vita.

In estate è tempo di riletture e, visto che sono indeciso fra Storia del West, una serie qualsiasi di Adachi e l’opera omnia di Attilio Micheluzzi, devo andare in ferie prestissimo, altroché. Intanto mi rileggo Cowa! di Toriyama, che mette in pace con l’universo.

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