Mighty Morphin Power Rangers: Un nuovo inizio, a fumetti

Ci sono momenti che segnano l’infanzia di ognuno di noi, così come ci sono specifiche proprietà intellettuali che ci hanno accompagnato e ci hanno cresciuto.

Copertina del primo volume di "Mighty Morphin Power Rangers".

Creata nel 1993 e giunta sulle televisioni italiane l’anno successivo, Power Rangers nasce dopo l’acquisizione di una grossa quantità di scene d’azione di telefilm nipponici super sentai, in cui forze della pace dai colori arcobaleno combattono pupazzoni demoniaci o alieni per proteggere la Terra.

Il canale statunitense Fox Kids rielaborò i vari stock footage per inserirli nella prima stagione di Mighty Morphin Power Rangers, serie che è cresciuta fino a diventare un’icona pop targata Saban e spopolare in tutto il mondo con i suoi personaggi e le loro eccentriche nemesi.

Nel 2015, con l’incombere del lungometraggio Power Rangers sui grandi schermi, la casa di pubblicazione americana BOOM! Studios si accaparrò i diritti del franchise e iniziò dunque a progettare una serie a fumetti indipendente, dotata di una propria continuity, che potesse al meglio riadattare e rielaborare i Rangers nell’era moderna.

A marzo 2016 esce dunque il primo numero della serie Mighty Morphin Power Rangers scritta da Kyle Higgins e disegnata da Hendry Prasetya, tutt’ora in corso di pubblicazione e arrivata al numero 14 negli Stati Uniti d’America; da noi, in Italia, Panini Comics ha appena distribuito il primissimo volume, dal titolo Un nuovo inizio, contenente i primi quattro numeri più il numero zero introduttivo, in un volumetto brossurato da 128 pagine a soli € 9,90.

Un nuovo inizio non perde tempo e decide subito di concentrarsi sulla propria audience e a chi è principalmente indirizzato questo fumetto: ai nostalgici, a chi aveva il bisogno di leggere nuove avventure dei Power Rangers, e a chi sentiva l’impulso di tornare a sentire urlare la frase «Trasformazione!».

Nonostante il voler giocare con la nostalgia, Mighty Morphin Power Rangers decide di ripartire da zero: la serie a fumetti non segue passo passo la storia e la continuity della serie TV, quanto piuttosto cerca di prendere l’indispensabile da essa per poi poter raccontare qualcosa di suo; tuttavia, il volume comincia in medias res e sin dal primissimo capitolo vede un gruppo già formato, un villain già sconfitto e un grande scontro con Megazord alle spalle.

Non è dunque difficile capire quanto un novizio, o chi della serie TV abbia pochi ricordi, possa trovare confusionario o fuorviante questo primissimo volume.

Sembra quasi di aver mancato un pezzo di trama ed è giusto anche sottolinearlo per chi si avvicina per la prima volta a questo universo narrativo. La storia è una sorta di Anno Uno per Tommy Oliver, il Ranger Verde, passato dall’essere fedele seguace di Rita Repulsa a sesto membro dei Power Rangers, essendosi reso conto della malvagità e del lavaggio del cervello imposto dalla strega cosmica.

Illustrazione di "Mighty Morphin Power Rangers".Sarà lui il protagonista centrale di questo primo volumetto, e Kyle Higgins, abituato a scrivere di adolescenti simil-supereroi data la sua grossa esperienza in DC Comics, sa ben mostrare il tormento e la sfiducia di Oliver verso i suoi nuovi compagni, la sua nuova attitudine.

La paura di non essere all’altezza o di poter ricascare nelle macchinazioni di Rita sarà il leit-motiv di questi primissimi cinque numeri e la crescita psicologica del detentore del Dragon Zord sarà uno degli aspetti più positivi del volume.

Ciò non vuol dire che Higgins si dimentichi degli altri, tutt’altro: sarà insieme a loro che Tommy maturerà e affronterà le proprie insicurezze, andando più volte a muso duro con Jason Scott e Zack Taylor, il Ranger Rosso e il Ranger Nero, convinti che il suo comportamento irascibile sia colpa dell’influenza malefica di Rita Replusa.

Non solo i “maschi alpha” della situazione trovano spazio, ma anche Kim, la Ranger Rosa, troverà il proprio spazio, dimostrandosi un interesse romantico per Tommy e Jason e “coscienza” del gruppo originale.

Non ultimi, Trini e Billy, la Ranger Gialla e il Ranger Blu, saranno leggermente più in disparte rispetto agli altri, ma trovando  un ottimo momento di dialogo e crescita all’inizio del terzo capitolo del volume.

I personaggi, in questa versione di Kyle Higgins, risultano decisamente più curati e meno abbozzati e caricaturali, mostrando diverse sfaccettature oltre al loro “tratto principale”; Jason riesce a essere responsabile e maturo ma allo stesso tempo facilmente irascibile e impulsivo, Billy è insicuro ma tremendamente intelligente, Kim e Trini mostrano un carattere più aperto e fiducioso nei confronti di Tommy, ma mostrano anche sottili dubbi quando messe di fronte alla possibilità di un tradimento.

Non sono solo i Power Rangers ad avere una distinta voce in Un Nuovo InizioAngel Grove vive e affronta l’invasione di mostri scatenati da Rita Repulsa tramite il web-show Ranger Station di Bulk & Skull, i bulletti della scuola protagonisti anche della back-up story di Steve Orlando e Corin Howell nelle ultime pagine del volumetto.

Tralasciando inoltre Rita Repulsa, veramente diabolica nella manipolazione della mente di Tommy e mortalmente intenzionata a riprendersi il grande potere del Dragon Zord, i villains di questi numeri iniziali risultano, purtroppo, ancora decisamente stereotipatiScorpina è semplicemente uno scagnozzo e non ha molto spazio se non come ulteriore ostacolo per i Ranger e il Ranger Verde in particolare; GoldarSquatBabboo sono solo comparse… il tutto può essere visto come un difetto, ma anche un modo per far risaltare ancora di più Rita.

Copertina di un volumetto di "Mighty Morphin Power Rangers".

Il pregio più grande del volume, in ogni caso, è che Mighty Morphin Power Rangers – Un nuovo inizio non sembra un episodio casuale dei Power Rangers.

Higgins e l’ottimo Prasetya, dal tratto giovane, fresco e ottimamente colorato da Matt Herms, hanno costruito la serie come un vero e proprio supergruppo adolescenziale supereroistico, abbandonando la facile e stancante formula del “mostro della settimana”, concentrandosi su una cosa fondamentale che MMPR, la serie TV, mancava clamorosamente: la caratterizzazione e le problematiche di questi adolescenti, elementi che dovrebbero essere assoluti protagonisti.

Affrontare il percorso di redenzione di Tommy Oliver significa vivere la sua esperienza attraverso ognuno dei Ranger, notando come la situazione cambi di persona in persona e arrivando a comprendere la posizione di ognuno di loro. Il mondo intorno a loro prende coscienza di star vivendo qualcosa di nuovo e unico, cambiando dopo ogni scontro e venendo coinvolto nelle macchinazioni di Rita Repulsa, ora non più ridotta a comparsa occasionale a inizio e fine episodio.

Nonostante il finale del volumetto troncato, che dunque costringe, in senso positivo, alla lettura del secondo volume, Mighty Morphin Power Rangers – Un nuovo inizio effettivamente sa di nuova linfa vitale per un franchise rimasto troppo spesso rinchiuso in uno schema tradizionale.

La voglia di creare novità e “combattere” i supereroi tradizionali permette a BOOM! Studios e al team creativo la possibilità di giocare con un universo narrativo ricco di occasioni e personaggi bizzarri da tirar fuori a piacimento e rielaborare per un pubblico composito, nostalgici, appassionati e novizi.

Commenta !

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi