Thunder Mask – Un manga tokusatsu di Osamu Tezuka

Nel nostro sito abbiamo parlato numerose volte del lavoro meraviglioso che Osamu Tezuka ci ha donato e della sua capacità di saper narrare ogni volta storie diverse e avvincenti. Stavolta, il manga no kamisama ci accompagnerà alla scoperta di un universo fatto di battaglie fra esseri alieni alla difesa della terra.

 

Il fantastico mondo dei tokusatsu: dal video alla carta stampata (e viceversa)

Poster del film "Godzilla" di Ishirō Honda del 1954.Il termine tokusatsu in italiano suona più o meno come “effetti speciali” e contraddistingue un determinato genere tutto giapponese di produzione cinematografica o televisiva fatta di mostri giganti ed eroi alieni. Nel resto del mondo, viene di fatto tipologicamente e universalmente annoverato nel genere della fantascienza o SciFi (science fiction) che dir si voglia.

Tale generalizzazione del tokusatsu può essere accettata nella sua più ampia accezione (ricordiamo che il genere nasce convenzionalmente con l’uscita nei cinema giapponesi del primissimo Godzilla nel 1954), ma focalizzando la nostra attenzione sulle produzioni cinematografiche e televisive notiamo come i due diversi mass media producono opere totalmente differenti nonostante siano del medesimo genere. Analizziamo queste differenze.

Prima fra tutte la struttura narrativa e di conseguenza la durata. Una serie TV, fatta da decine di episodi di cui ne viene messo in onda solo uno a settimana, può durare parecchi mesi durante i quali la trama principale viene sviluppata attraverso singole avventure di norma autoconclusive. Al cinema invece, la storia si dipana nell’ambito di un paio di ore, dopodiché si deve attendere una nuova pellicola.

Parallelamente cambia anche il pubblico di riferimento. Al cinema vanno gli adulti, non i bambini: non è un caso infatti che rispetto ai primi film di Godzilla, particolarmente cruenti e duri, il registro adoperato nelle pellicole successive sia stato particolarmente addolcito proprio per guadagnare il pubblico dei più giovani.

Nelle serie TV, seppur le tematiche trattate non siano nella maggior parte dei casi assolutamente infantili, il target principale riguarda una fascia di età relativamente bassa. La programmazione è studiata in orari indicati ai bambini (spesso prima dell’orario di inizio delle scuole) e le storie, pur presentando combattimenti vari con colpi speciali coreografici e armi di tutti i tipi, non trascendono mai nella violenza fine a sé stessa. Inoltre spesso, e finalmente arriviamo al punto, a queste serie TV vengono accoppiati prodotti di merchandising come giocattoli e fumetti (cosa che avviene non solo per i bambini) che possono fare da traino agli ascolti o produrre ulteriori introiti da una serie di alto gradimento.

 

La storia di Thunder Mask

Immagine dalla serie TV tokusatsu "Thunder Mask".
Ecco Thunder Mask nella sua versione televisiva!

Seppur Thunder Mask abbia incarnato contemporaneamente la doppia veste di serie TV e manga (le fonti sono contrastanti e non è ben chiaro se il manga sia nato in funzione della serie TV o viceversa), fra i due media (a parte i nomi dei personaggi) le differenze sono molteplici.

Se in TV la storia narra le vicende del solito alieno (ovviamente dalle sembianze umane) arrivato sulla terra per difendere i suoi abitanti da una nuova pericolosissima minaccia, nel manga di Tezuka ci viene raccontata la storia del giovane Koichi, semplice studente come tanti, ma con un grave problema: è affetto da un male incurabile per cui non gli rimane troppo tempo da vivere. Non avendo più nulla da perdere, Koichi decide di mettere la sua vita in vendita per 10’000 yen (al cambio attuale circa 80 euro). Un gesto assurdo e dettato dalla disperazione che viene notato dal Dottor Takase, il quale propone al giovane un accordo: essere a sua disposizione fino alla morte. Koichi diverrà da quel momento il “corpo fisico” di Thunder, un essere alieno di forma gassosa arrivato sulla terra col compito di difenderla da Dekander, sua nemesi, capace di prendere possesso del corpo di qualsiasi essere vivente compreso quello di Mayumi, figlia del dottore, di cui Koichi è innamorato.

Già solo dall’incipit è palese come i due temi trattati abbiano una connotazione totalmente differente dettata dal diverso pubblico che si vuole raggiungere. Il clima del manga, decisamente più cupo man mano che si procede con la storia, non poteva di certo essere trasposto in un programma televisivo dove il tutto è stato invece adattato in una forma già conosciuta e apprezzata dal pubblico: Thunder Mask nasce nel 1972, quindi successivamente alla famosa serie TV Ultraman che già dal 1966 spopolava in Giappone.

 

Osamu Tezuka è un genio

Copertina di "Thunder Mask" di Osamu Tezuka.Che la cosa sia ben nota a livello mondiale è fuori discussione, ma ogni qualvolta si legge un suo fumetto non si può fare a meno di pensarlo ancora: «Tezuka è un genio senza eguali!».

Thunder Mask è un manga che ben rappresenta la poliedricità autoriale di Tezuka, capace di muoversi da un genere all’altro con una facilità disarmante: ricordiamo che Tezuka era solito lavorare su più opere contemporaneamente e passava senza soluzione di continuità dall’una all’altra.

La dinamicità conferita alla storia mediante la struttura stessa delle tavole è essa stessa narrazione, tanto che sarebbe possibile comprenderne i contenuti anche solo sfogliando l’albo. L’espressività del tratto, che in Thunder Mask particolarmente azzeccata, conferisce un maggior spessore alla storia e ai personaggi che prendono forma davanti agli occhi del lettore. L’autore stesso si ritrae all’interno dell’opera, non semplicemente come un personaggio di fantasia (in molte sue opere, Tezuka compare in modo caricaturale), ma esattamente come il famoso mangaka Osamu Tezuka che, vivendo sulla sua pelle le vicende della storia (il volume si apre proprio con Tezuka ospite di un evento pubblico di fantascienza), dichiarerà il suo impegno nel trasporle a fumetti così da portare alla luce l’esistenza di Thunder Mask.

Sequenza di tavole da "Thunder Mask" di Osamu Tezuka.
Di certo una sequenza di tale forza non sarebbe stata assolutamente adatta a un pubblico televisivo (n.b.: lettura da destra verso sinistra).

 

Epilogo

Ovviamente in questa sede non sveleremo il finale della storia, che vi invitiamo a leggere avidamente, resa ancora più accattivante da un’ottima edizione italiana di Rizzoli Lizard curata nei minimi dettagli non solo nella realizzazione tecnica di alta qualità, ma anche nell’apparato redazionale curato da Vincenzo Filosa. Un volume che decisamente non può assolutamente mancare nella libreria di qualsiasi lettore di fumetti si definisca tale.


Osamu Tezuka
Thunder Mask
Rizzoli Lizard, 20 luglio 2021
224 pagg., brossura, b/n, 21×15 cm, €18.00
ISBN: 9788817157858

Mauro Paone

I fumetti fanno parte della mia vita da sempre, per questo sarò sempre una parte di loro...

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