The Boy and the Beast: manga o film?

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The Boy and the Beast

Esatto, sono quella che non è favorevole agli adattamenti a fumetti tratti da anime e lungometraggi, però qua c’è da fare una premessa, questo The Boy and the Beast mi aveva favorevolmente colpito già due mesi fa, a vederne la preview pubblicitaria, senza sapere che esistesse già il film. Insomma, un aneddoto basato sull’ignoranza, scusate. Resta il fatto che a scoprire che fosse un adattamento, ci son rimasta male. A stimolare la mia curiosità sono stati i disegni, di Renji Asai, così leggeri e piacevoli, e senz’altro anche il concept: questo confronto tra un ragazzino scapigliato e un grosso energumeno con sembianze di orso. Una riscrittura della celebre fiaba in chiave ironica? Come fa a non colpire?! D’altra parte stiamo parlando della mente creativa che ha già portato al successo i lungometraggi di La ragazza che saltava nel tempo, Summer wars e Wolf children, Mamoru Hosoda.

Da che incomincio? Dal manga: visto che l’arrivo nelle sale del film è imminente non dirò assolutamente nulla della trama, se siete interessati la saprete già, se ancora non sapete che fare vi assicuro che la trama del volume non è importante. Infatti di questo primo albo basta sapere il sottotitolo: L’allievo del demone, e che tutto il narrato copre appena la parte introduttiva della storia. Chiarissimo rimane che i protagonisti sono loro, il piccolo Kyuta (nome impostogli, collegato alla sua età) e Kumatetsu, l’orso antropomorfo. I disegni sono ben realizzati, i personaggi sono molto espressivi, caratterizzati con gusto e ispirano simpatia. Da quel poco che ho visto sono molto fedeli al character cinematografico, ma non è evidente nessuna forzatura nel tratto o nelle scelte stilistiche, quindi il giovane autore è stato scelto per affinità, direi. Per il momento è in corso di serializzazione ed esistono solo due numeri, per Planet Manga.

Locandina del film distribuito nel 2015
Locandina del film di The Boy and the Beast distribuito nel 2015

Il film: non vedo l’ora che esca nelle sale, perché visto che sono riuscita a non saperne nulla fino ad adesso la curiosità e la genuina allegria che mi ha messo il fumetto sono belle attive e pronte alla finalizzazione. Di Mamoru Hosoda ci sarebbe davvero tanto da dire, ma le sue opere parlano per lui. Affascinato dal fantastico che si mescola senza strappi nella quotidianità giapponese, affronta con ironia e divertimento temi anche molto delicati. Primo su tutti quello dell’unicità della persona: anche in questo caso i due personaggi sono a loro modo unici, individualisti, ma non chiusi al mondo, solo guardinghi. Infatti si incontrano, forse è il caso o forse doveva proprio succedere, e, dopo iniziali incomprensioni e resistenze, si scelgono a vicenda. Quello che sembra da intuire da tale premessa è che il motivo della scelta è lo scoprirsi affini: fallibili, solitari, insostituibili. Ma si sa che se gli opposti si attraggono, i simili fanno scintille! E credo che sarà divertente assistervi.

 

Il trailer ufficiale del film:

Silvia Forcina

Silvia Forcina

Non pratico il nerding estremo pur essendo nerd nell'animo, ma non ho niente da condividere con i Merd che popolano il mondo. So solo quello che non sono. Come Balto.

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