Yūsuke Murata

One Punch Man – Annunciata la seconda stagione

Durante il “One Punch Man Fall Festival” tenutosi questa domenica lo staff dell’anime di One Punch Man, tratto dall’omonimo manga di ONE e Yūsuke Murata, ha annunciato ufficialmente che l’anime avrà una seconda stagione e un’App per smartphone il prossimo anno.

one-punch-man-seconda-stagione

Ovviamente la data non è stata ancora annunciata ma le voci che volevano una nuova stagione entro la fine dell’anno in corso sono così smentite. Appena verrà comunicata ufficialmente la data ne daremo notizia: segui Dimensione Fumetto anche su Facebook per rimanere aggiornato.

opm-2

One-punch Man – anteprima manga, vol. 1 – una recensione per hobby

One2

Probabilmente tutti conoscono l’eroe capace di sconfiggere i mostri con un unico pugno, il giustiziere per hobby, col mantello bianco e la pelata, l’uomo medio di nome Saitama (di spalle da solo, verso il tramonto, con la busta della spesa), protagonista dell’anime del momento, One-punch man. Il canale VVVVID ha avuto l’accortezza di portare in Italia il prodotto prima che le case editrici avessero la stessa lungimiranza e pubblicassero il manga da cui il cartone è tratto, ma la Panini Comics, nella sua versione nippofila Planet Manga, ne ha annunciato la pubblicazione per aprile 2016. E noi vi offriamo un’anteprima di cosa vi aspetta nel primo volume e perché comprarlo, anche se già avete visto la prima serie (di cui abbiamo parlato qui).

È semplice: One-punch man, nella sua versione cartacea, è una figata pazzesca! Il primo tankobon, pubblicato in Giappone nel 2012 (serie ancora in corso), racchiude le storie che formano i primi due episodi dell’anime, quindi non ci saranno grandi sorprese nella trama, ma il bello sta tutto nella realizzazione. Innanzi tutto: i disegni di Yusuke Murata sono fan-ta-sti-ci! Non so quanti ricordano l’unica opera arrivata in Italia, grazie sempre a Planet Manga, Eyeshield 21… beh, quello è un fumetto sicuramente da avere, per la storia, che racconta di come un ragazzino deboluccio diventa la stella di una squadra di football americano, ma soprattutto per i personaggi e le situazioni così intelligentemente divertenti che offre. Bene, dicevamo, il disegno di Murata è davvero superlativo, pieno di linee dinamiche, accurato, compositivamente perfetto, realistico quanto basta per rendere le scene spettacolari e grandiose, e l’occhio per il bello, che rende i personaggi maledettamente fighi (non c’è un sinonimo per dirlo diversamente). La griglia delle sequenze si sottomette alla narrazione, se deve esplodere qualcosa ci deve essere abbastanza spazio per renderlo memorabile, così abbiamo la doppia splash-page che riempie gli occhi, altrimenti abbiamo vignette narrative mai troppo stipate (a parte per i racconto biografico di Genos…).

One5

Il misterioso autore One ha creato una storia già esilarante dai suoi presupposti, perché piena di figuri assurdi e paradossali, ma il tutto è esaltato dal lavoro del disegno che evidenzia come la risata nasce non dalla demenzialità, ma piuttosto dall’evidenza del contrasto: il contrasto tra l’aspetto da gnocco (l’alimento fatto di patate) di Saitama e la sua sproporzionata potenza; tra la pomposità dei discorsi dei cattivi e l’apatica, ma devastante, reazione del nostro eroe (effetto comico già sperimentato nei western all’italiana di Enzo Barboni – Clucher-, come la serie di Trinità, per capirci); tra le riflessioni filosofiche dei personaggi e le inesistenti applicazioni nella realtà contingente; tra il creare una storia di supereroi e superpoteri, ma addosso a personaggi improbabili. Dopo tre anni di allenamenti (di cui ancora non sappiamo nulla) che gli fanno perdere tutti i capelli, Saitama, ex disoccupato, ex aspirante salaryman, acquisisce una forza e una indistruttibilità senza pari, ma non è affatto felice né soddisfatto: è troppo forte, ha perso l’emozione del combattimento, non si sente vivo. Paradosso che ricorda la vita di Musashi Miyamoto. Ma qua si ride.

onepunch-man-3798641

E a mio parere si ride di più leggendo il manga che guardando l’anime, perché cambiano i modi e i tempi della comicità. Nell’anime si guarda passivamente lo svolgersi dell’azione, che oltre tutto è dilatata, sulla carta invece è il nostro tempo interiore che crea la suspance e si lascia sorprendere dall’inaspettata svolta ilare, o si ferma a riflettere su una frase seria che poi voltando pagina viene smentita a suon di assurdità. Bisognerà aspettare aprile per sapere se sarete d’accordo con me, ma sarà comunque un’attesa ben ricompensata.

PS: attenti alle citazioni da serie famosissime! Nel primo volume ce ne sono diverse!

La strana storia di One Punch Man

Alzi la mano chi non ha mai pensato di voler essere un supereroe…ecco lo immaginavo… Come si sa però “da grandi poteri derivano grandi responsabilità” o perlomeno questo è quello che anni di letture e di cartoni in tv ci hanno insegnato…

Il nostro vicino Saitama

C’è chi il sogno di poter salvare il mondo l’ha realizzato davvero, dopo tanti estenuanti allenamenti ha raggiunto un tale livello di potenza fisica da risultare invincibile. Tutina gialla, mantello, guanti, stivali e pelata d’antologia… l’eroe che ci salverà da qualsiasi supercattivo attenti alla nostra incolumità è arrivato e si chiama Saitama ovvero ONE PUNCH MAN! Il suo compito? Svolgere il ruolo di protettore della città nel tempo libero, fino a quando non troverà un lavoro ben retribuito.

One-Punch-Man-620x344

Raggi laser, bombe a mano e “tric trac”

Difendere l’umanità non è compito da tutti i giorni, serviranno armi all’avanguardia e un potenziale bellico di tutto rispetto…Sbagliato! Un solo pugno sarà più che sufficiente. Le giornate di Saitama scorrono così: arrivo del nuovo bizzarro cattivone di turno (come aragoste antropomorfe in mutandoni bianchi o giganteschi culturisti), massacro dello stesso in modo cruento ed efferato (semplicemente centrandolo con un solo ed unico pugno ben assestato) e rientro verso casa la sera ma non prima di essersi fermati al combini per acquistare la propria cena. Fare l’eroe seppur a tempo perso è però di una noia mortale.

One-Punch-Man-2

Cosa fare allora per non annoiarsi? Ovvio, cercare avversari sempre più forti e temibili che possano resistere ai suoi colpi e quindi diventare il supereroe più popolare di tutti (ma allora ci sono altri eroi nel mondo?).

Il progetto One Punch Man: dall’online … all’online

Nato come webcomic, One Punch Man venne pubblicato originariamente sul blog del suo stesso autore: One. Grazie all’incredibile successo riscosso, il mangaka Yūsuke Murata, conosciuto in italia per essere il disegnatore di Eyeshield 21iniziò una prolifica collaborazione con One; così il manga arrivò dapprima sulle pagine di Weekly Young Jump, quindi, a partire dal 5 Ottobre scorso, è stato trasposto in una serie animata che, grazie alla potenza di internet, può essere vista in simulcast col Giappone, sottotitolata in italiano, attraverso la piattaforma VVVVID in collaborazione con Dynit.

Al momento sono disponibili solo i primi due episodi, gli altri arriveranno a cadenza settimanale. La narrazione, che a tratti può sembrare strampalata e nonsense, grazie anche alla caratterizzazione dei vari personaggi che varia da tratti seriosi, per sottolineare momenti di pathos, ad altri super deformed e ridicolmente grotteschi (stile simile a quello usato in Sunred, manga/anime su sentai “cittadini”), nasconde in sé una buona e solida struttura, propria dei migliori shonen che siamo abituati a conoscere ed amare: guardare la sigla di apertura fa già presagire un’ottima ed interessante prosecuzione della storia.