Yamato Video

Saint Seiya: una nuova edizione in DVD

schermata-2016-10-04-alle-17-17-29Questo sembra essere il mese di Saint Seiya per i fan italiani della serie.

Dopo l’uscita in edicola di una nuova edizione del manga di Lost Canvas, partita il 4 ottobre, con il Corriere dello Sport e in collaborazione con Panini Comics, il 13 ottobre, a opera di Yamato Video, sarà disponibile il primo di tre box che racchiudono la serie storica in dvd.

L’edizione è la stessa già presentata anni fa ma il packaging è rinnovato e trasformato in un più pratico e pregiato cofanetto in cartone.

Il primo box conterrà TUTTA la saga delle 12 case divisa in 12 dischi.

Ecco le caratteristiche tecniche:

  • Data Uscita: 13 Ottobre 2016
  • Codice prodotto: B01KBLS9IM
  • Supporto: DVD
  • Numero Dischi: 12
  • Audio: Italiano/Giapponese
  • Sottotitoli: Italiano (adattamento tv) , italiano (fedeli all’originale)
  • Regione: 2 PAL
  • Regia: Kazuhito Kikuchi, Kozo Morishita

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GETTER SAGA – la continuity nel manga

Spesso le buone idee nascono da un caso, da una coincidenza…il classico “lampo di genio”. Erano i primi anni ’70 e alla Dynamic Pro erano tutti in subbuglio perché la loro idea di una nuova serie, con protagonista un robottone, mancava di un quid tale da renderla unica. Per allentare la tensione Go Nagai, Ken Ishikawa e il loro editor uscirono per un gita fuori porta, ognuno dei tre noleggiando un’auto diversa. Durante il viaggio una frenata improvvisa della macchina davanti causò un triplo tamponamento…IDEA! “Facciamo che il nostro nuovo robot nasca dalla combinazione di tre mezzi diversi!”. Nasce quindi Getter Robot, il primo robot componibile nella storia dei manga.

La saga dei Getter è caratterizzata però anche da un altro particolare: è talmente longeva che fra le serie a fumetti e gli anime che la compongono si perde decisamente l’orientamento. Oggi andremo a dissipare ogni dubbio cronologico su quella che è la continuity del manga originale e di tutte le serie a fumetti successive che possiamo/potremo leggere anche in Italia grazie a una recente riedizione da parte della JPop.

Attenzione! Con “ordine cronologico” non s’intende rispetto l’anno di pubblicazione, bensì l’ordine naturale delle serie secondo la storia narrata in esse. Si è cercato di evitare anche qualsiasi tipo di spoiler … nei limiti del possibile.

GETTER ROBOT (1974)

La storia originale, che dà inizio alla saga, viene pubblicata in patria sulla rivista Weekly Shonen Sunday e vede alcuni capitoli disegnati proprio da Go Nagai; particolare che non troveremo invece nelle serie più recenti. In questa, che rappresenta la prima serie, il Getter viene pilotato da Ryoma Nagare, Hayato Jin e Musashi Tomoe per combattere l’Impero dei Dinosauri e i suoi mechasaurus.

Getter_Robot

Il Getter Robot nelle sue tre forme

I temi adulti e le atmosfere crude la distanziano molto da quella che sarà la trasposizione televisiva: Ryoma Nagare e Hayato Jin sono dei veri e propri antieroi (Ryoma è un teppista ultraviolento, Hayato un terrorista) e vengono scelti dal Dott. Saotome dopo essere stati selezionati in maniera quantomeno atipica (Ryoma deve affrontare dei killer per dimostrarsi all’altezza).

GETTER ROBOT G (1975)

Sconfitto l’Impero dei Dinosauri i Nostri non potranno di certo riposarsi (anche perché il manga ebbe un enorme successo!). La pace per il Giappone è di breve durata, infatti un nuovo nemico è pronto dietro l’angolo: l’Impero dei Cento Oni. In sostituzione di Musashi come pilota del Getta 3, viene reclutato Benkei Kurama (ovviamente per mantenere il corretto equilibrio che non deve mai mancare in ogni gruppo di piloti di robottoni che si rispetti: il normopeso, il sottopeso, il sovrappeso).

Il passaggio a Getter Robot G è naturale, similarmente a come già visto nella serie dei Mazinger (da Mazinger Z a Great Mazinger) sempre di Go Nagai: l’Impero dei Cento Oni, infatti, compare già nei capitoli finali della prima serie.

Getter_Robot_G

 

SHIN GETTER ROBOT (1997)

Shin_Getter_Robot

La magnificenza dello Shin Getter…

La serie, nata diversi anni dopo la pubblicazione dei capitoli iniziali della saga, funge d’anello di congiunzione fra Getter Robot G e Getter Robot Go. Alla sceneggiatura troviamo sempre Ken Ishikawa. La narrazione fa da antefatto a quella che sarà la storia di Getter Robot Go, andando, in un certo qual modo, a dare una migliore spiegazione al finale di quest’ultimo. In Shin Getter Robot assistiamo quindi alla distruzione della base del Dott. Saotome per mano di una non meglio identificata razza aliena proveniente dal futuro (!). L’evento sconvolgerà a tal punto il Team Getter che Ryoma Nagare deciderà di abbandonare e Hayato Jin perderà la fiducia nel potere dei Raggi Getter. Vedremo quindi la comparsa di un nuovo pilota: Go Ichimonji.

Go_Ichimonji

Go Ichimonji

 

GETTER ROBOT GO (1991)

Getter_Robot_GO

Sho_Tachibana

Ecco la nostra Sho…e i suoi braccioni da “scaricatrice di porto”

Nella quarta incarnazione del nostro Getter, ci troviamo in un’ambientazione collocata diversi anni dopo le serie precedenti, come già anticipato nello Shin Getter Robot. A sconvolgere ulteriormente il lettore ci pensa poi il design del nuovo robot! Già a partire dal colore: si passa da un vivace rosso sangue a un patetico azzurro quasi avio, dalle ali a forma di mantello svolazzante ed evocativo si passa…a niente…il Getter Robot Go non ha le ali! Il nuovo team è composto da Go Ichimonji (vecchia conoscenza), Gai Masamichi e Sho Tachibana.

Quest’ultima è una donna (anche se dai tratti non troppo delicati), che quindi fa alzare il counter dei personaggi appartenenti al genere femminile alla ragguardevole cifra di DUE (considerando come primo personaggio Michiru Saotome la figlia del Dott. Saotome).

I nostri non sono altro che militari tirati su da Hayato Jin (scelta che ricorda Great Mazinger). La serie non ha avuto un gran successo, infatti, come scritto sopra, hanno poi dovuto realizzare lo Shin Getter Robot per riprendere la giusta direzione.

GETTER ROBOT HIEN ~ The Earth Suicide ~ (2008)

La prematura scomparsa di Ken Ishikawa nel 2006 e l’inevitabile arresto che ebbe il progetto Getter non fecero però diminuire l’interesse del pubblico verso l’universo narrato fino ad allora. Molti erano gli appunti lasciati dal Maestro circa possibili sviluppi della storia: il suo ultimo manga della serie Getter fu “Getter Arc” nel 2002. Il giovane artista Naoto Tsushima ha raccolto tutte queste note e ha dato vita alla nuova forma del Getter. La serie, anche se rientra nella continuity della saga, viene definita spin-off.

 

I fatti narrano di come uno scienziato pazzo di nome Prof. Jacov si sia fuso con vegetali altamente evoluti chiamati Plant Beasts dando il via alla conquista del mondo. Per combatterli Hayato Jin, divenuto il nuovo direttore dell’Istituto Saotome, prepara un prototipo di Getter Robot e recluta tre piloti. Due di essi Dan Amakusa e Goki Hagane, durante una missione nella quale perderanno il terzo compagno, incontrano un giovane di nome Tsurugi Ryuki: combattente di talento che sa come sconfiggere il nemico…
GETTER ROBOT ARC (2002)

L’ultimo manga della serie, realizzato da Ken Ishikawa, che voleva rappresentare la conclusione della saga ma che è rimasto incompleto. Ancora una volta ambientata nel futuro, questa storia vede il ritorno degli insetti alieni, già comparsi in Shin Getter Robot, contrastati nel loro tentativo di arrivare sulla Terra dal Getter ora pilotato da: Takuma Nagare (figlio di Ryoma Nagare), Kamui Sho (un essere mezzo uomo mezzo dinosauro dell’Impero dei Dinosauri) e Yamagishi Baku (fratello minore di Messia Tayrr, di Getter Robot Go).

La serie nasconde grandi colpi di scena (alleanze con vecchi nemici, tradimenti insospettabili…) e numerosi rimandi ai manga precedenti; davvero un peccato che abbia un finale aperto… Cursiosità: i katakana con cui vengono rappresentati i nomi delle tre forme del Getter, rappresentano la pronuncia di caratteri Siddham che indicano alcune divinità buddhiste.

APOCRYPHA GETTER ROBOT DASH / DARKNESS (2008)

Uscito quasi in contemporanea con Getter Robot Hien, e ancora in corso di pubblicazione in giappone, è una serie creata dal mangaka Hideaki Nishikawa basata sulla serie originale di Ken Ishikawa e Go Nagai. Come suggerisce il titolo, la storia si svolge in un universo alternativo: una “versione apocrifa” della storia originale dove i temi della serie Getter vengono rivisti e corretti dall’autore. Inizialmente è stato serializzato nel mensile di Kodansha: Magazine Z fino al 2009, anno di chiusura dello stesso. Quindi la pubblicazione è stata trasferita nella rivista mensile Young Animal Arashi di Hakusensha, a partire dal numero di luglio 2009, cambiando il titolo in Apocrypha Getter Robot Darkness.

La tomba delle lucciole a 5€ con Dimensione Fumetto

Quindici anni fa circa: io, un divano, una tv e una vhs…. Schiaccio il tasto play… 85 minuti dopo… Lacrime.

Bene sapete a cosa andrete in contro martedì 10 e mercoledì 11 novembre quando vi sederete al cinema, sì, non c’è il condizionale perché un capolavoro del genere non può non essere visto sul grande schermo, se non si fosse capito sto parlando di La tomba delle lucciole uno dei capolavori dello studio Ghibli.

Tratto dal romanzo autobiografico di Nosaka Akiyuki (edito in italia dagli amici della Kappalab), e diretto da Isao Takahata (il regista di HeidiLa principessa splendente) racconta gli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale vissuti dai civili giapponesi. I protagonisti Seita, 14 anni, e la sorellina Setsuko, di soli 4, rimangono orfani in seguito ai bombardamenti americani. Per ricostruire una parvenza di famiglia e normalità, Seita farà scelte radicali tra malattie, stenti e sofferenze.

L’associazione culturale Dimensione Fumetto (noi) offre a tutti i suoi soci un esclusivo sconto sul biglietto, presentando la nostra tessera alle casse del Multiplex delle Stelle di Castel di Lama, il biglietto per voi sarà di soli 5€ invece dei canonici 7€.

Direi che c’è sempre un buon motivo per esseri un Dieffino e se ancora non lo siete c’è sempre tempo per diventarlo associandovi presso la Fumetteria Matrix di Ascoli Piceno.

“Luce delle lucciole, neve alla finestra” (qui lacrime)

La Tomba delle Lucciole - poster ITA2