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La Toei annuncia il film di Mazinga Z

Giovedì scorso la Toei Animation ha annunciato tramite un comunicato stampa l’imminente produzione di un film dedicato a Mazinga Z, popolarissimo robot gigante creato da Go Nagai (padre di Goldrake, Jeeg, Devilman e tanti altri). Il comunicato non specifica se si tratterà di un live action o di un film di animazione. Il film uscirà in occasione delle celebrazioni per i 45 anni del franchise ed è intitolato, temporaneamente, Gekijōban Mazinger Z (Mazinger Z il Film). Toei Animation sta producendo il film e sempre la Toei si occuperà della distribuzione.

Toei ha anche lanciato il sito ufficiale del film e ha già annunciato un evento all’AnimeJapan 2017 del prossimo 26 Marzo a Tokyo.

Il cast del nuovo Uomo Tigre – Tiger Mask W

Lo scorso 17 agosto lo staff di Tiger Mask W, basato sul manga di Ikki KajiwaraNaoki Tsuji, ha presentato al pubblico giapponese i protagonisti della nuova serie dedicata al popolarissimo Uomo Tigre. QUI potete vedere il tralier della serie.

Naoto Azuma/Tiger Mask: 21 anni. Un allievo della Jipang Pro Wrestling fino al quando la Global Wrestling Monopoly (GWM) non ha distrutto la loro scuola. Si allena per sconfiggere la Tana delle Tigri, che gestisce la GWM, e per farlo adotta l’identità di Tiger Mask (L’Uomo Tigre): l’eroe mascherato che già in passato aveva sconfitto la Tana delle Tigri.

Takuma Fujii/Tiger the Dark: 21 anni. Amico di Naoto e anche lui affiliato alla Jipang Pro Wrestling. Oltre a distruggere la sua palestra la GWM ha anche ferito gravemente il padre di Takuma. Questi giura vendetta e si sottopone ai terribili allenamenti di Tana delle Tigri per assumere l’identità di Tiger the Dark e distruggere l’organizzazione dall’interno.

Haruna Takaoka: figlia di Kentarō Takaoka, l’unica persona a conoscere l’identità del Tiger Mask originale. È la manager di Naoto e una delle poche persone a conoscere l’identità segreta dell’attuale Tiger Mask. Ammira Naoto ma nasconde i propri sentimenti per sostenerlo in qualità di manager.

Kazuchika Okada: Wrestler (realmente esistente e attuale IWGP Heavyweight Champion) della New Japan Pro-Wrestling che si unisce a Tiger Mask per combattere la GWM.

Hiroshi Tanahashi (anche lui wrestler realmente esistente) della  New Japan Pro-Wrestling. Aiuta Tiger Mask a sviluppare la propria mossa speciale.

L’anime prodotto dalla Toei Animation debutterà il prossimo autunno su TV AsahiToshiaki Komura (Kinnikuman Nisei, Ring ni Kakero 1, Futari wa Precure Splash Star) sarà alla regia mentre Katsuhiko Chiba (Rune Soldier, Baby Steps, Onmyou Taisenki) supervisionerà gli script. Hisashi Kagawa (Kindaichi Shounen no Jikenbo, SaiKano, Fresh Pretty Cure) si occuperà invece del character design.

Tiger-Mask

Quella di Tiger Mask è una gimmick (termine usato nel pro-wrestling per indicare la caratterizzazione di un personaggio) utilizzata fino ad oggi da cinque lottatori diversi: Satoru Sayama, Mitsuharu Misawa, Koji Kanemoto, Yoshihiro Yamazaki e Ikuhisa Minowa. La NJPW ottenne i diritti del personaggio dalla Toei Animation nel 1981 e li detiene tutt’ora

Il trailer del nuovo Uomo Tigre

Come annunciato lo scorso Marzo è in arrivo una nuova serie TV della Toei dedicata all’Uomo Tigre (Tiger Mask).
Si intitolerà Tiger Mask W (pronunciato “Double”). L’anime debutterà il prossimo autunno su TV Asahi.

Toshiaki Komura (Kinnikuman Nisei, Ring ni Kakero 1, Futari wa Precure Splash Star) sarà alla regia mentre Katsuhiko Chiba (Rune Soldier, Baby Steps, Onmyou Taisenki) supervisionerà gli script. Hisashi Kagawa (Kindaichi Shounen no Jikenbo, SaiKano, Fresh Pretty Cure) si occuperà invece del character design.

tigermaskW

Quella di Tiger Mask è una gimmick (termine usato nel pro-wrestling per indicare la caratterizzazione di un personaggio) utilizzata fino ad oggi da cinque lottatori diversi: Satoru Sayama, Mitsuharu Misawa, Koji Kanemoto, Yoshihiro Yamazaki e Ikuhisa Minowa. La NJPW ottenne i diritti del personaggio dalla Toei Animation nel 1981 e li detiene tutt’ora. Stando a quanto dichiarato tutti i wrestler dell’organizzazione appariranno nell’anime con i loro veri nomi e la serie sarà trasmessa anche in simulcast in tutto il mondo.

Saint Seiya Ω: poteva andare peggio…

Saint-Seiya-Omega-01Chi mi conosce sa che i miei tempi di lettura e visione sono ormai diventati biblici, potrei dire che mi piace assaporare il prodotto ma la cruda verità è che sto invecchiando e mi sto impigrendo, potrei inginocchiarmi sui ceci e fustigarmi con un gatto a nove code degno di una Cristina D’Avena sadomaso, ma non credo cambierebbero le cose, quindi smetto di sprecare pixel e inizio la mia recensione.

Concluso un paio di anni fa in Giappone, Saint Seiya Ω è un anime della Toei Animation, prodotto da Bandai Visual (chissà come mai…), composto da due stagioni per un totale di novantasette episodi.

La prima cosa che mi sono chiesto durante la visione è come mai non fosse ancora arrivata in Italia sulle reti Mediaset, ma la seconda è risultata più significante: perché hanno dovuto chiamare questa serie Saint Seiya? Alla prima non so dare risposta, potrei provare a scrivere una mail di richiesta info, alla seconda cercherò di rispondere con la mia recensione…

Ambientata una decina di anni dopo la guerra sacra contro Hades, Omega (preferisco chiamarla così) narra le gesta di Kouga il nuovo cavaliere di Pegaso, che dovrà proteggere Saori, la dea Atena, dagli attacchi dei martian, i seguaci del dio Mars, spalleggiato da Souma di Lionet, Yuna dell’Aquila, Ryuhou di Dragon, Haruto di Wolf e, sul finire, da Eden di Orion. La prima stagione si conclude con la salita alle nuove dodici Case dello Zodiaco fino ad arrivare allo scontro finale con il dio della guerra.

Saint-Seiya-Omega-05Nella seconda stagione troviamo i sei protagonisti impegnati nella lotta contro i pallasite, i guerrieri della dea Pallas, un tempo amica del cuore di Atena e ora sua acerrima nemica, e assistiamo all’ingresso di un nuovo personaggio, il cavaliere d’acciaio Subaru (poi cavaliere di Equuleus).

Il tratto di Yoshihiko Umakoshi, character designer anche di Kyashan Sins, all’opera nella prima stagione, non dispiace: i personaggi hanno una bella presenza e sono accattivanti, perfetti per il target di giovanissimi a cui la serie è rivolta; quello di Keiichi Ichikawa invece cerca di scimmiottare il compianto Araki procurando, in più di un momento, un colpo al cuore a noi fan della vecchia guardia.

Le animazioni sono di una qualità che definire altalenante è un eufemismo, sono lontani i tempi in cui, per citare Nadia della Gainax, troviamo solo l’orrido “ciclo dell’isola” disegnato dal nipote non talentuoso di Hideaki Anno; qui infatti i nipotini si alternano al ritmo di cinque minuti a episodio, regalandoci scene di buon livello accanto ad altre di dubbia qualità.

La produzione ha volutamente abbassato il target di riferimento e, mentre la serie classica era rivolta a un pubblico di adolescenti, questa strizza l’occhio ai ragazzini delle elementari; primo sintomo di questa rivoluzione sono le armature, non più solide vestigia ma anatomiche tutine luccicanti, non più racchiuse in pesanti scrigni da trasportare sulle spalle ma, a causa dell’avvento di Mars che ha cambiato il flusso energetico in tutto il mondo, le cloth sono mutate e ora sono racchiuse in ciondoli da portare comodamente al collo (dopo una “guerra santa” da parte dei fan, nella seconda stagione si sono “magicamente” evolute e tornano negli scrigni…).

Mentre nella serie classica eravamo abituati a una trama da tipico videogioco picchiaduro a scorrimento, qui i combattimenti si susseguono in modo casuale senza una precisa logica, i nemici non vengono sconfitti dopo una dura lotta, ma gli stessi si ritirano per tornare poi in seguito, cosa che era permessa solo a Shaina, Tisifone per noi italiani, e con giusta causa direi.

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Nel corso della storia vengono poi reintrodotti i cinque storici cavalieri di bronzo che, mentre nella prima stagione hanno un ruolo di comparsa, alla stregua di Yoda nel VI capitolo di Star Wars, nella seconda sono tutt’altro che spalle e hanno spesso il ruolo da protagonisti; segno che i nuovi personaggi non sono riusciti a fare presa sul pubblico e c’era bisogno di giocarsi tutte le carte, anche quella dei cavalieri d’acciaio per capirci. Il problema di questa operazione è che i personaggi sono spesso snaturati e banalizzati, ma in fondo questo è il destino di un po’ tutti i volti di questa serie, che vedono il loro carattere solo abbozzato e mai approfondito veramente. Uno dei pochi ad avere una maggiore presa è Harbinger del Toro, che spicca tra tutti i nuovi cavalieri d’oro, surclassando anche Kiki che qui è cavaliere di Ariete.

La sceneggiatura ha diverse falle, nelle ultime puntate vediamo morire praticamente quasi tutti i personaggi, per poi ritrovarli vivi sotto le macerie così come nulla fosse: le incongruenze non si contano, qualcuno spiega agli sceneggiatori che il cavaliere dell’Aquila nella serie classica è Marin, Castalia, ed è un cavaliere d’argento e non di bronzo come anche Orione?

Dopo la visione della serie diciamo che sono parecchio amareggiato perché le potenzialità per essere una “nuova Asgard” (una delle poche serie filler della storia degli anime a essere un prodotto degno) le aveva tutte, e sono state sfruttate male e con superficialità. Questa mia convinzione è stato l’unico motivo che mi ha portato a concludere, in modo un po’ sofferente lo ammetto, la visione della serie.

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Ora non voglio dire che sia un prodotto scarso perché non lo è, forse mediocre, in alcune puntate supera anche la sufficienza, il problema è che se crei una serie che si chiama Saint Seiya è scontato e immediato il confronto con la serie classica e purtroppo Omega ne esce sconfitta sotto tutti i fronti. Lo stratagemma di farla passare come seguito della serie classica suona un po’ come la trovata commerciale che fece di Mila, qui in Italia, la cugina di Mimì, e probabilmente se ciò non fosse accaduto non si sarebbero fatti confronti e non avremmo storto il naso per le nuove armature racchiuse nelle Cloth Stone, né per la mancanza dei combattimenti epici, né per la banalità dei dialoghi, né per i disegni poco accurati, né per i buchi nella trama: in fondo non tutti i prodotti possono essere degni come Lost Canvas.

Nonostante tutto però, un po’, è nu piezz’e core.

Anteprima della terza serie di Sailor Moon Crystal

Poche ore fa, all’evento dedicato a Sailor Moon all’interno dell’Anime Japan 2016 le doppiatrici della serie tv unitamente al regista hanno mostrato parecchio materiale inedito relativo alla terza stagione di Sailor Moon Crystal.

La terza stagione debutterà in primavera e vedrà alla regia Chiaki Kon (Nodame Cantabile: Paris, Junjō Romantica, Golden Time), Akira Takahashi (Dokidoki! Precure, Suite Precure, Sailor Moon Crystal) al character design. Yūji Kobayashi alle sceneggiature e Takashi Kurahashi torna a ricoprire il ruolo di art director.

La serie, come sempre, sarà prodotta dalla Toei Animation.

sailormoon crystal terza serie

Popin Q – Il Nuovo film della Toei Animation

La Toei Animation ha messo online il primo teaser di Popin Q, il nuovo film con soggetto originale della popolare casa di produzione.

Il teaser annuncia che il film, incentrato sulle vicende di cinque giovani ragazze e la loro passione per la danza, uscirà il prossimo inverno.

Popin Q

Il giorno precedente la cerimonia di consegna dei diplomi di scuola superiore, le cinque protagoniste si incontrano quando vengono trascinate in un mondo fantastico che ha bisogno del loro aiuto combinato per sopravvivere.

Popin Q 01

Alla regia c’è Naoki Miyahara (Dragon Ball Z, Precure All-Star DX 3D Theater) mentre Kouhaku Kuroboshi (Kino’s Journey, World Conquest Zvezda Plot) è al character design e Takayuki Uragami è il direttore dell’animazione.

Nell’aprile del 2015 la Toei aveva già anticipato il progetto tramite due video con il titolo provvisorio file(N):project PQ. Il film celebrerà il 60° anniversario della Toei Animation.

 

Torna l’Uomo Tigre

Takaaki Kidani, proprietario della New Japan Pro-Wrestling, ha annunciato oggi che è stato messo in lavorazione un nuovo anime dedicato a Tiger Mask noto in Italia come L’Uomo Tigre creato nel 1969 da Ikki Kajiwara.

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Quella di Tiger Mask è una gimmick (termine usato nel pro-wrestling per indicare la caratterizzazione di un personaggio) utilizzata fino ad oggi da cinque lottatori diversi: Satoru Sayama, Mitsuharu Misawa, Koji Kanemoto, Yoshihiro Yamazaki e Ikuhisa Minowa. La NJPW ottenne i diritti del personaggio dalla Toei Animation nel 1981 e li detiene tutt’ora. Stando a quanto dichiarato tutti i wrestler dell’organizzazione appariranno nell’anime con i loro veri nomi e la serie sarà trasmessa anche in simulcast in tutto il mondo.Tiger-mask-uomo-tigre-3

Dal manga sono già state tratte due popolarissime serie TV: la prima andata in onda dal 1969 al 1971 ottenne anche un record di share (31.9% di rating) in Giappone e la seconda dal 1981 al 1982.

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Visual per la terza stagione di Sailor Moon Crystal (e nuovo progetto in arrivo)

Il sito ufficiale dell’anime di Sailor Moon Crystal ha da poco pubblicato un nuovo poster promozionale nel quale si vedono, per la prima volta, le Outer Senshi

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Il prossimo 26 Marzo, durante l’AnimeJapan 2016, verranno date nuove informazioni sulla terza serie di Sailor Moon Crystal ed anche su un nuovo progetto (diverse fonti non ufficiali parlano di un film).

La terza stagione debutterà in primavera e vedrà alla regia Chiaki Kon (Nodame Cantabile: Paris, Junjō Romantica, Golden Time), Akira Takahashi (Dokidoki! Precure, Suite Precure, Sailor Moon Crystal) al character design. Yūji Kobayashi alle sceneggiature e Takashi Kurahashi torna a ricoprire il ruolo di art director.

La serie, come sempre, sarà prodotta dalla Toei Animation.

I cinque Anime candidati agli Academy Awards Giapponesi

Japan Academy Awards (Nippon Akademī-shō) sono l’equivalente nipponico degli Academy Awards (meglio conosciuti come “Premio Oscar”). Istituiti nel 1978 per premiare le eccellenze nella cinematografia Giapponese.

A causa della crescente produzione, e importanza, dei film animati nel 2006 è stato istituito il premio per il miglior Anime dell’anno.

Queste sono le Nomination di quest’anno:

Kokoro ga Sakebitagatterunda (“Il cuore avrebbe voluto gridare”) della A-1 Pictures diretto da Tatsuyuki Nagai e scritto da Mari Okada.

Kokoro ga Sakebitagatterunda

Sarusuberi (“Mirto”). Anche conosciuto come Miss Hokusai della Production I.G diretto da Keiichi Hara e scritto da Miho Maruo

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Dragon Ball Z: Resurrection ‘F’ (Doragon Bōru Zetto: Fukkatsu no Efu) della Toei Animation diretto da Tadayoshi Yamamuro e scritto da Akira Toriyama

Dragon Ball Z Resurrection F

Bakemono no ko (“La bestia e il ragazzo”) dello Studio Chizu scritto e diretto da Mamoru Hosoda

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Love Live! The School Idol Movie della Sunrise per la regia di Takahiko Kyōgoku e scritto da Jukki Hanada

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Il vincitore verrà annunciato il 4 Marzo 2016.

Sailor Moon Crystal, ecco la terza stagione!

È ufficiale! La terza serie di Sailor Moon Crystal (Death Buster Edition,  in Italia nota come “Sailor Moon e il Cristallo del Cuore”) sarà trasmessa a partire dalla primavera!

Sarà diretta da Chiaki Kon con il character design di Takahashi che ha già collaborato per la serie “Pretty Cure”.

In questa serie, si riuniranno le guerriere del sistema solare esterno (outer senshi) Sailor Uranus, Neptune Pluto e Saturn, con il nuovo design che rispecchia più fedelmente il character del manga.

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Ci aspettiamo che in questa nuova serie la storia d’amore tra Neptune e Uranus sarà fedele al manga, Naoko Takeuchi infatti non ha mai amato la trasposizione dell’anime classico e quindi probabilmente troveremo la storia originale in questa serie.

Riteniamo che seguirà altro merchandising riguardante le outer senshi. Se a novembre a Lucca Comics and Games è stato presentato lo specchio di Nettuno, nulla ci vieta di sperare che anche la sciabola di Urano e il talismano di Pluto potranno entrare in produzione. Noi appassionati incrociamo le dita.

Sailor-Moon-Crystal-Season-3-1 Sailor-Moon-Crystal-Season-3-2

Per quanto riguarda il cast le nuove doppiatrici saranno presentate su NicoVideo il giorno 27 gennaio alle ore 20:00.

Staff

Soggetto Originale: Naoko Takeuchi

Regia: Chiaki Kon

Configurazione Sceneggiatura Serie: Yuji Kobayashi

Character Design: Akira Takahashi

Direttore artistico: Takashi Kurahashi

Musica: Yasuharu Takanashi

Produzione musicale: King Records

Animazione Produzione: Toei Animation

Cast

Tsukino Usagi / Sailor Moon: Mitsuishi Kotono

Sailor Mercury / Sailor Mercury: Hisako Kanemoto

Sailor Mars / Sailor Mars: Rina Sato

Sailor Jupiter / Sailor Jupiter: Koshimizu Ami

Aino Minako / Sailor Venus: Shizuka Ito

Luna: Ryo Hirohashi

Tuxedo Kamen / Tuxedo Kamen: Kenji Nojima