The Walking Dead

Life Zero: salvi per il rotto della cuffia

Life-Zero-#0Composto da tre uscite, Life Zero è un progetto originale di Panini Comics, scritto da Stefano Vietti e disegnato da Marco Checchetto, il secondo volume è stato presentato all’appena trascorso Cartoomics di Milano.

All’uscita del primo volume in edicola rimasi colpito dai bellissimi disegni, ma sfogliandolo non rimasi convinto e rimandai l’acquisto.

Oggi, mosso dalla stessa motivazione, ho preso il secondo volume, recuperato il primo, li ho letti e motivato dalle fruste del nostro responsabile e dai rasoi della nostra redattrice ho deciso di scriverci su un pezzo.

Gli autori di questa miniserie sono nomi ben noti ai lettori visto che Stefano Vietti è acclamato autore di serie come Hammer e Dragonero per la Bonelli, e Marco Checchetto è un disegnatore di successo della Marvel, per la quale ha disegnato Avengers World e Star Wars: Shattered Empire; ma non solo, i meriti di questa serie vanno anche ad Andres Mossa, l’abile colorista di Secret Wars 2099 e, al fianco di Checchetto, di Avengers World.

Con nomi del genere non pare per nulla strano che la Panini abbia deciso di produrre e pubblicare questa serie.

Nulla ci è spiegato all’inizio di questa storia ma siamo subito catapultati al centro della vicenda. Il Comandante Derek Shako è in prigione. Le sue mani sono fasciate con bende insanguinate. Tutto è buio, tetro. Una mano lascia una scia di sangue sulla porta della sua cella. La città sembra deserta, una donna si aggira misteriosa tra le strade gelide e innevate. Un elicottero atterra sul tetto di un palazzo e la vicenda entra nel vivo. Dei militari scendono dal mezzo, irrompono nell’edificio, un’orda di non morti li attacca. Spari al cervello come nella migliore tradizione zombie e il capitano Shako è libero. La squadra è ora riunita e il merito è solo della misteriosa donna, che altri non è che Laura, l’ex moglie di Derek, che l’ha fatto liberare per poter ritrovare Anna, la loro figlia dispersa in questo incubo.

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La storia raccontata da Vietti è lineare come da filone zombie, non ha molto di originale se non il modo in cui è narrata: tutto il racconto ha un forte taglio cinematografico e le vignette si susseguono con un ritmo frenetico e pregno di azione.

Non c’è spazio per la riflessione, il ritmo è incalzante come anche i colpi di scena che vengono affrontati in maniera fin troppo sbrigativa, probabilmente il dramma umano che i personaggi vivono meriterebbe un po’ più di respiro e considerazione, ma immagino che la colpa sia delle poche pagine a disposizione.

Senza pecca alcuna è invece il disegno, Checchetto illustra in maniera sublime tutta la vicenda, ogni vignetta è una piccola opera, il suo tratto estremamente realistico e deciso rende tutto molto sanguigno e vitale, donando al Capitano un forte carisma fin dalla primissima apparizione.

Di opere di zombie in giro ce ne sono ormai tante, dopo anni di silenzio Walking Dead ha riaperto il vaso di Pandora, e pare che siano la nuova gallina dalle uova d’oro. Tutti ormai l’hanno capito e si sta spremendo questo genere fino al midollo con un alto rischio di produrre opere indegne. Il rischio c’è stato, e forse ancora c’è, visto che manca un volume alla conclusione. La cosa che un po’ mi spiace è che il progetto frullava in testa ai creatori da prima che i non morti diventassero di moda… quello che mi sento di dire è che nonostante la storia non aggiunga nulla di nuovo a un filone fin troppo saccheggiato è comunque degna di lettura, perché sapientemente narrata e ancor più sapientemente illustrata.

Quasi dimenticavo, il progetto è multimediale, su iTunes è infatti disponibile l’OST di Life Zero, della quale si consiglia caldamente l’ascolto durante la lettura.

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THE WALKING DEAD – Speciale Piccole Storie

Comunicato Stampa

Le Piccole Storie di The Walking Dead

Venerdì 15 gennaio esce l’albo che raccoglie gli speciali dedicati a Michonne, Morgan, Tyreese e al Governatore

Morgan, Michonne, il Governatore e Tyreese: quattro protagonisti di The Walking Dead, quattro personaggi che hanno affrontato l’apocalisse zombie in modo molto diverso. Ognuno di loro, prima di entrare in scena, ha avuto un passato e ha vissuto momenti terribili. Alcuni di quei momenti sono stati raccontati da Robert Kirkman e Charlie Adlard in quattro brevi storie speciali, che vengono raccolte per la prima volta in un unico albo, in uscita venerdì 15 gennaio.

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L’albo s’intitola THE WALKING DEAD – SPECIALE PICCOLE STORIE (pagg. 32, euro 3.99) ed è a sua volta speciale. Ripercorre, infatti, alcuni istanti della vita dei quattro protagonisti all’inizio dell’apocalisse zombie, mettendo in luce la loro indole più profonda. E fornisce ai fan di The Walking Dead una nuova prospettiva su quattro personaggi molto amati dai lettori e dagli spettatori della serie tv. Con straordinario talento, Kirkman e Adlard tratteggiano aspetti inediti del passato di tre membri del gruppo di Rick e di uno dei villain più indimenticabili del fumetto contemporaneo.

PICCOLE STORIE è un albo da collezionare e da leggere per conoscere ancora meglio il destino di quattro protagonisti della serie zombie più popolare del pianeta.

Appuntamento in fumetteria e nello shop online del sito saldapress.com a partire da venerdì 15.

I consigli Natalizi di Dimensione Fumetto

Arriva Natale e voi state correndo a destra e a manca per fare gli ultimi regali. Ma avete amici supernerd che proprio non si sa cosa vogliono. Chi vi può aiutare? Come diceva uno famoso «Questo è un lavoro per…» La redazione di Dimensione Fumetto!

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Mauro Paone: SHIN MAZINGER ZERO di Yoshiaki Tabata e Yuuki YogoSHIN-MAZINGER-ZERO-VAR.001

L’universo robotico nagaiano viene stravolto dal duo artistico Yoshiaki Tabata e Yuuki Yogo in questo che non può essere considerato assolutamente un remake della storia del Mazinger quanto un’evoluzione che, riprendendo i suoi punti cardine, li estremizza dando loro nuova forma per mezzo di una storia scritta e orchestrata magistralmente, unita a disegni che si sposano davvero bene con i temi descritti. Il manga è concepito sia per chi non conosce la storia originale, sia per i cultori del genere che, grazie alle continue citazioni, camei e ogni altra “strizzata d’occhi” degli autori, avranno sicuramente di che goderne! Altamente consigliato a tutti gli appassionati del genere!

Silvia Forcina: DOOMBOY di Tony Sandoval

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Una storia che tocca i temi della crescita, della morte, dell’arte, della fantasia, del mistero, con il disegno onirico e delicato di Sandoval, che qui raggiunge risultati altissimi, di tratto e colore. Consigliato a tutti, dai 13 anni in su, perché anche se ermetica, è una storia appassionante, che fa riflettere, e nasconde tanti piani di lettura, che si svelano a ogni rilettura, a ogni passaggio di maturità. «- E dimmi, sei tu che crei quei venti turbinanti? – No, ma sai, esistono delle forze incomprensibili che ci travolgono.»

Andrea Topitti: RAGE OF ULTRON di Rick Remender, Jerome Opena e Pepe Larraz

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La storia forse “definitiva” dell’androide. La vera nemesi dei Vendicatori (almeno nei fumetti) qui diviene una minaccia come non lo è mai stata. Le idee di Remender fanno capire le possibilità quasi infinite di Ultron e del perchè un robot mette in difficoltà il più potente gruppo di supereroi. La minaccia arriva fino a Titano, pianeta natale di Thanos, e il rapporto padre (Hank Pym)/figlio (Ultron) è davvero messo in un modo drammatico, più delle vecchie storie, con un Pym che prova per la prima volta affetto per la sua creatura, cosa mai successa prima. Ma sappiamo che Pym non è mai stato bene di testa, di conseguenza….. consigliato SOPRATUTTO a chi NON è piaciuto il film “Age Of Ultron”. Qui forse troverete quello che non avete trovano nella pellicola di Whedon.

Andrea Cittadini Bellini: FRANCESCO PETRARCA di Filippo Rossi e Nuke

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Perché un fumetto può parlare dei classici in maniera leggera e senza essere pesante, mostrando in poche pagine l’umanità delle persone senza che siano necessariamente personaggi. Utilizzando le poesie e intercalandole con dialoghi molto meno “aulici”, con una linea che è realistica più negli sfondi (alcuni starebbero bene in un libro di illustrazioni) che nei personaggi, si legge in un attimo, ma lascia un bel retrogusto, che ti invita a riassaggiarlo pezzo per pezzo, pagina per pagina. Raccontando il viaggio del poeta da Genova a Roma per il Giubileo del 1350 (quindi in un tema di attualità) si divide naturalmente in capitoli, ciascuno dei quali suona una corda diversa della storia e tocca una corda diversa del lettore.

Francesco Pone: MAUS, di Art Spiegelman, il primo volume

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Non perché mi piaccia vincere facile, ma perché nel primo volume si racconta la vita di un profugo. Vladek Spiegelman ancor prima di entrare ad Auschwitz ci racconta come si vive quando sei costretto a lasciare la tua casa, quando devi vagare di luogo in luogo cercando di conservare la dignità vivendo alla giornata. Solo il primo volume, perchè se quello non è capace di smuoverci dalle nostre peggiori convinzioni, allora ciò che accade nel secondo volume diventerà una inevitabile realtà.

Mario Pasqualini: CARD CAPTOR SAKURA di CLAMP

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Nel 2016 ricorreranno i venti anni dalla prima pubblicazione, eppure Card Captor Sakura continua ancora a essere continuamente ristampato in nuove edizioni, a comparire nelle classifiche di gradimento, e a beneficiare di un vasto merchandising come se fosse ancora in campagna promozionale. È un caso più unico che raro per uno shoujo manga e tanto più per uno di genere “maghette”, dove anche i titoli più celebri sfioriscono velocemente e tornano alla ribalta solo negli anniversari. Card Captor Sakura invece non è mai andato fuori catalogo: merito soprattutto di una trama che vede celebrata la famiglia nel senso più vasto possibile, da quella amicale a quelle di ogni genere e condizione sociale. In tempi di teorie del gender, una boccata di buon senso.

Roberta Sarti: SAILOR MOON tutta la saga!

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Un manga che ha rivoluzionato molti degli schemi tipici dei cosiddetti “Majokko”… Un manga che è stato anche avanguardista e lo consiglio nel suo anniversario.

Michela Leodori: THE WALKING DEAD di Robert Kirkman

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Il fumetto che ha ispirato la serie omonima e creato un universo in cui gli zombie sono solo un mezzo per capire l’essere umano e la sua vera natura. Niente preamboli, si va subito in scena con sentimenti, drammi, strategie di sopravvivenza, mostri umani e non, in una cornice affascinante e fuori dalle regole del solito fumetto. L’opera massima di Kirkman che non può mancare a chi ama il survival pieno di chiacchiere, violenza e zombie.

Aldo Caurio: RG VEDA delle CLAMP

RG Veda

È stato il loro primo lavoro professionale. Grazie all’enorme successo hanno avuto la possibilità di creare capolavori come Card Captor Sakura, Chobits, xxxHolic e Tsubasa Reservoir Chronicle.
Rg Veda ha una delle trame più complesse e maestose mai create dalle disegnatrici. Un mix tra mitologia e intrighi amorosi (ricordo che le CLAMP hanno lanciato pubblicamente le prime relazioni tra persone dello stesso sesso, in questo manga, ad esempio, viene raccontata la meravigliosa storia tra Kendappa-oh e Sohma, Ashura e Taishakuten , Yasha e Ashura) per poi sfociare nella follia e nella cattiveria che solo le CLAMP riescono a creare.
I protagonisti combattono contro un destino già deciso e già predetto, qualcosa di inevitabile e irremovibile.
I personaggi non sono piatti e noiosi, anzi persino il personggio più onesto e gentile ha sempre un lato oscuro e malvagio. Ma nonostante tutto, anche le peggior azioni alla fine hanno un fondo di bontà e qui parte il “lieto fine”. E poi è stato il primo manga che ho letto! Ha creato fin troppi traumi!

Andrea Gagliardi: PINOCCHIO di Winshluss

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La fiaba di Collodi rivisitata in chiave grottesca dal noto regista/fumettista/animatore francese Vincent Paronnaud. Winshluss (questo il suo nome d’arte) riscrive Pinocchio tramite una narrazione ad immagini completamente muta. A questo silenzio fanno da contraltare gli inserti dedicati allo scarafaggio Jiminy, versione winshlussiana del grillo parlante (appunto). Una storia cupa quella del Pinocchio di Collodi resa ancora più cupa dal tratto scuro dell’autore che si colloca a metà tra quello di Crumb e quello di Segar. Potente, forse violenta e sicuramente spiazzante. Non può mancare in nessuna libreria.

Maurizio Vannicola: BAKUMAN di  Tsugumi Ohba e Takeshi Obata.

bakuman

Dopo anni di totale piattume è stato quello che mi ha fatto salire l’ansia, ridere, piangere, in poche parole emozionare davvero.
Una storia semplice, quella di Mashiro Moritaka, Takagi Akito e Azuki Miho, tutti e tre inseguono un sogno, voler diventare autori di manga i primi due e doppiatrice l’altra. Una storia d’amore, quella tra Mashiro e Azuki, un rapporto così romantico e fresco da far palpitare il cuore.
Un fumetto scritto e disegnato davvero a ottimi livelli.
Questo manga vi conquisterà dal primo all’ultimo volume riaccendendo il cosmo che è in voi. Ops! Volevo dire il fuoco della passione… Per la lettura!

Riccardo Ascenzi: 100 BULLETS di Azzarello e Risso

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Dopo tutti questi consigli da palati fini ci vuole qualcosa di truculento, testosteronico, complottista ma scritto e disegnato divinamente. Fatevi travolgere dal mondo corrotto e politicamente scorretto raccontato da Azzarello e Risso.

Enrico Farnedi: BONE di Jeff Smith

Bone

Nella versione rigorosamente b/n. Perché c’è tutto: la trama coinvolgente, i personaggi a cui volere bene, una corsa di mucche, il passato che ritorna, oscuri presagi e le stupide, stupide creature ratto (anche se preferivo la prima, infedele traduzione: “rattodonti”)…

…E I YAM WHAT I YAM, il primo volume del Popeye di E.C. Segar

Popeye

curato dall’editore americano Fantagraphics. Un’edizione incredibile con le prime strip e tavole domenicali. Umorismo, nonsense, slapstick comedy, avventura, feulleiton, spinaci e cazzotti in un frullato esplosivo. La lettura in lingua originale permette di godere degli strafalcioni del marinaio guercio più tosto che ci sia, già immenso alla sua prima apparizione.

Veronica Antonucci: MIMÌ E LA NAZIONALE DELLA PALLAVOLO di Chikako Urano

Mimì

Arrivato in Italia dopo tanti anni, anche se l’anime era già famoso, e rileggere le avventure originali di Mimì dà sempre un brivido, per vari motivi: 1) si capisce che cosa sono la passione e l’amore per lo sport e l’impegno costante per migliorarsi; 2) ha una grande funzione pedagogica (non a caso molte pallavoliste cresciute con l’anime anni ’80 dicono che hanno scelto questo sport DOPO aver visto Mimì); 3) perché personalmente preferisco la caparbietà di Mimì alla “cugina”, che poi cugina non era, Mila; 4) perché leggere su un fumetto “Unione Sovietica” e URSS ti ricorda proprio un periodo diverso, quello della Guerra fredda che seppur recente è abbondantemente dimenticato dai più. In questo fumetto si capisce che proprio durante quel periodo, il campo di battaglia si sposta e non è più la trincea, ma sono i palazzetti dello sport e i campi di atletica: gli atleti russi, statunitensi e giapponesi si sottoponevano a durissimi allenamenti per vincere le medaglie e far capire al mondo che la loro nazione era la migliore, essere davanti alla Russia equivaleva a un grande smacco morale; 5) c’è anche da dire che la storia è stata scritta quando la squadra giapponese di pallavolo era davvero forte e vinse il titolo mondiale.

Valerio Carradori: UDWFG

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Acronimo di UnderDarkWeirdFantasyGround edito dalla HOLLOW PRESS. Sono fino ad adesso tre volumi in divenire che portano avanti, ogni volume, un capitolo di cinque storie fantasy diverse fatte da cinque fumettisti diversi che sono: Mat Brinkman, Miguel Angel Martin, Tetsunori Tawaraya e gli italiani Ratigher e Paolo Massagli. Lo consiglio per due motivi: 1) è il top del fumetto underground un questo momento, dei big del fumetto indipendente che collaborano insieme e ognuno dei quali fornisce una sua particolare visione del fantasy. Il livello di weird nelle storie è altissimo, alienantissime e dark come poco si vede in giro, e il lato estetico è da bellezza pura, ricercatezza massima; 2) perché è una produzione italiana che nasce il Italia e che ha un particolarissimo e nuovo metodo di produzione: per pagare i fumettisti, l’editore, ha comprato in anticipo le tavole degli artisti fornendogli così un pagamento per il lavoro e l’editore, per rientrare nei costi, le rivende a chiunque le voglia comprare.

Giulia Pasqualini:  MONSTER ALLERGY

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Dal fantastico duo Barbucci-Canepa prende forma nel lontano 2002 un’opera divertente e originale. Zick ha la capacità di vedere i mostri che vivono normalmente nel nostro mondo senza che chiunque altro li noti, peccato che ne sia allergico! Purtroppo nessuno gli crede, tranne la nuova vicina di casa dal nome memorabile: Elena Patata. Insieme sveleranno i misteri che avvolgono la città. Ma perché consigliarlo ora? Ebbene, a distanza di ben 13 anni finalmente è stata annunciata una ristampa in due volumi che comprendono l’ultimo capitolo inedito! Correte in edicola, su Amazon o sotto casa di Barbucci, PRESTO!

 

 

Fumettology dedica una puntata a The Walking Dead

Comunicato Stampa – 

Domenica 4 ottobre su Rai 4, a partire dalle ore 13.15

È appena partita la terza stagione di Fumettology, la trasmissione che parla di fumetti ogni domenica su Rai 4. Domenica 4 ottobre, alle 13.15, la puntata sarà interamente dedicata a The Walking Dead. I fan avranno così modo di scoprire com’è nata e come si è sviluppata la serie a fumetti, dalla viva voce di Robert Kirkman, di Charlie Adlard e di molti altri protagonisti del mondo del fumetto USA.

A raccontare invece i dieci anni di The Walking Dead in Italia, sarà Andrea G. Ciccarelli, direttore editoriale di saldaPress, la casa editrice che dal 2005 pubblica il fumetto nel nostro paese. L’altro ospite della trasmissione sarà Francesco Marengo, autore con Giacomo Bevilacqua del romanzo zombie ‘Roma città morta’.

L’appuntamento per tutti i fan di The Walking Dead e i lettori dei fumetti saldaPress è per domenica 4 ottobre a partire dalle 13.15 su Rai 4.

Fumettology