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Tex #695 – L’Ultima Vendetta

Tex #695

Il 2018 è l’anno del settantennale di Tex e l’albo in uscita a settembre è quello che marca il fatidico compleanno. Per l’occasione, seguendo una tradizione consolidata negli anni, la Bonelli ha deciso di proporlo come albo speciale a colori.

Qualche anno fa Alfredo Castelli, figura storica del fumetto italiano e creatore di Martin Mystère, spiegava che per Sergio Bonelli l’albo speciale di una serie della sua casa editrice doveva essere anche quello più normale di tutti: trattandosi di un’occasione che può attrarre nuovi lettori, molti dei quali a digiuno della storia del personaggio, lo speciale doveva funzionare come un biglietto da visita. Non era il posto dove sperimentare o giocare con i cliché della testata, doveva essere invece quanto di più onesto e canonico possibile.
Non che la serie regolare del ranger preferito dagli italiani si discosti mai particolarmente dai canoni impostati da Gian Luigi Bonelli e Galep nel 1948, sia chiaro.

Non è un caso quindi che alla realizzazione di questo albo specialmente normale (o normalmente speciale se preferite) siano stati chiamati due degli interpreti più fedeli e apprezzati della storia più o meno recente di Tex: Mauro Boselli, curatore e sceneggiatore principe della testata stessa, e Giovanni Ticci, storico disegnatore del ranger, coadiuvati dai colori di Oscar Celestini.
L’Ultima Vendetta è quindi una storia estremamente canonica nella bibliografia texiana ma non per questo priva di interesse, tutt’altro.

Il soggetto è abbastanza lineare: un giovane ragazzo della tribù dei Pima viene ferito da alcuni loschi personaggi mentre cerca di raggiungere Tex nei territori Navajo per chiedere il suo aiuto. Una volta soccorso, il ragazzo rivela di essere stato inviato da suo padre, Moss Keegan, una vecchia conoscenza di Tex ai tempi della loro rivalità nel mondo dei rodeo. Tex racconta quindi ai propri pards la storia che lega lui e Keenan.

Si tratta di uno dei classici “racconti attorno al fuoco”, qui un lungo flashback di circa 64 pagine, che hanno caratterizzato la lunga vita editoriale di Tex: il tipo di soggetto ideale per presentarci il Tex attuale e contemporaneamente mostrarci una parte della sua storia da giovane, quella raccontata proprio alle origini da Bonelli padre e Galep.

Boselli e Ticci ci regalano quello che potrebbe essere definito un Tall Tale (i racconti esagerati che caratterizzano la narrativa popolare dell’alba degli Stati Uniti) dedicato a Tex in cui il nostro eroe è rappresentato nella sua veste più iconica.

Ticci è il decano della testata, quello che interpreta in maniera più efficace l’aspetto emotivo, più ideale e meno cronachistico, del nostro eroe. Il suo segno, fatto di tratti nervosi ed espressivi, campiture nere a pennello, e linee raramente chiuse, indulge poco nella descrittività, salvo dove strettamente necessario, ma trasmette atmosfera. Le composizioni di Ticci – che spesso ricordano i dipinti di artisti come Remington, Russell o Schreyvogel – non lasciano spazio a formalismi decorativi ma sono più tese al racconto, alla messa in scena e al linguaggio del corpo; così come il Joe Shuster delle prime storie di Superman, il disegnatore suggerisce e lascia al lettore il compito più importante: quello di immaginare.

Da parte sua Boselli segue un’altra regola aurea della Bonelli: tutto deve essere spiegato più volte, nulla deve essere lasciato al caso o al dubbio. Per cui i personaggi parlano abbondantemente, le didascalie spiegano con dovizia, anche laddove i disegni basterebbero a raccontarci una storia. Lo scrittore milanese è erede e interprete di una tradizione editoriale che dà un enorme peso alla componente letteraria del fumetto, al testo scritto, ma che non vuol essere (solo) un mero strumento al servizio del lettore più distratto, che diffida delle sue capacità di interpretazione. La componente letteraria in Tex demanda ai dialoghi, alle didascalie e ai balloon di pensiero, il lavoro fondamentale della caratterizzazione psicologica, questo è il sintomo dell’importanza che i personaggi, dal protagonista alla comparsa, sono il vero perno della narrazione bonelliana; più importanti della “semplice” esposizione dell’intreccio. In Tex sono i personaggi a fare la storia e non viceversa.


Oscar Celestini contribuisce a questa narrazione quasi mitologica con una scelta coloristica discreta ma efficace, la palette di colori utilizzata è generalmente composta da colori caldi ma smorzati e mai, se non sul finale, troppo luminosi o vivaci; al centro di questo “western dai toni pastello” spicca, come il simbolo di un supereroe, la vivacissima camicia gialla di Tex.
In tutta la storia vediamo infatti quanto Tex sia dalla parte della giustizia, sempre, e come questa non sempre coincida con la legge e con gli uomini di legge. Da giovane fuorilegge, nel flashback, il giusto Tex combatte contro gli ingiusti e fa altrettanto da adulto, ormai un ranger, contrapponendosi alle ingiustizie, sia che vengano perpetrate da criminali che da sedicenti servitori dello Stato.
Il racconto di Boselli e Ticci aggiunge quindi un nuovo tassello alla leggenda di Tex, un albo che celebra un’icona del fumetto e conferma il suo ruolo da “Superman dell’editoria italiana”.
Lunga vita a Tex.

TEX n.695 – L’ULTIMA VENDETTA
uscita: 07/09/2018
Soggetto: Mauro Boselli
Sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Giovanni Ticci
Copertina: Claudio Villa
Colori: Oscar Celestini

Tex: Giustizia a Corpus Christi – Sulla giovinezza e l’invincibilità

Giustizia a Corpus Christi è il nuovo capitolo della serie di storie, scritte da Mauro Boselli, dedicate alla gioventù di Tex: una sorta di Year One del nostro ranger preferito che si snoda tra le varie testate “Texiane” partendo da Nueces Valley  per proseguire con Il vendicatore e arrivare a Il magnifico fuorileggeQuesto nuovo episodio si colloca cronologicamente tra Il vendicatore e Il magnifico fuorilegge e vede Tex impegnato nella caccia del resto della banda che lo ha messo nei guai con la giustizia per una falsa accusa.

Coadiuvato dal talentuoso quanto versatile Corrado Mastantuono, lo scrittore imbastisce una trama solida dall’impianto classico e lineare, ma non per questo priva di sorprese: le possibilità offerte dal formato, più grande rispetto al classico bonellide, e dal colore permettono al duo di autori di mettere su carta una sensibilità cinematografica pregna dell’iconografia tipica del cinema western. Siamo più dalle parti di John Ford che non di Sergio Leone: la composizione delle tavole, caratterizzata da inquadrature grandangolari e vignette widescreen, ha il respiro ampio dell’epopea della Frontiera, epica nella quale si svolge un altro capitolo della grande avventura dei nostri eroi. Su tutto il racconto infatti aleggia un’aura quasi mitologica, come si addice alla narrazioni delle origini di un’icona del fumetto, fatta di grandi spazi, grandi imprese e grandi personaggi.

A riportare l’umanità all’interno della storia ci pensa Corrado Mastantuono con la sua capacità di rendere tridimensionali e realistici i personaggi da lui disegnati: l’espressività dei volti, la naturalezza delle pose e la messa in scena generale offrono alla sceneggiatura di Boselli degli interpreti credibili quanto efficaci. Risalta, come è doveroso che sia, la caratterizzazione del giovane Tex: più impulsivo, sbruffone e meno esperto che, non a caso, si affida spesso ai consigli e ai piani di James Callahan – ranger realmente esistito ed entrato a far parte della mitologia Texiana ne Il vendicatore. 


Qui forse si evidenzia l’unica pecca del fumetto: avendo a disposizione un Tex alle prime armi si sarebbe potuta intaccare un po’ quell’aura di invincibilità del protagonista che caratterizza la gestione Boselli, comunque fedele a quella di Gian Luigi Bonelli, cogliendo così l’occasione per dare qualche brivido in più al lettore. Tutti sappiamo che “alla fine Tex vince sempre” però ci piace essere ingannati nel frattempo, mentre sospendiamo la nostra incredulità e fingiamo di preoccuparci davvero per le sorti del nostro beniamino. In questo senso le due pagine finali riescono a sortire quest’effetto, pur lasciandoci con qualche interrogativo, e donano all’intera storia un accento ironico che si addice al racconto delle avventure del giovane Tex.

Questo ulteriore tassello del “Tex: Year One”, come tutti gli altri capitoli della quadrilogia, è sicuramente un must per tutti i fan del ranger bonelliano, ma è anche consigliato agli amanti del buon fumetto di avventura ben scritto e altrettanto ben disegnato.


Mauro Boselli (testi), Corrado Mastantuono (disegni), Matteo Vattani (colori)
Giustizia a Corpus Christi – Tex romanzi a fumetti n. 7

Uscita: 23 febbraio 2018
cartonato, cm 22×30, 48 pagg., colore

 

Per la prima volta in libreria TEX e NICK RAIDER!

– Comunicato Stampa –

Grazie ai nuovi volumi di Sergio Bonelli Editore arrivano sugli scaffali delle fumetterie e delle librerie italiane un capolavoro della narrativa a fumetti western e cinque appassionanti indagini della Squadra Omicidi di Nick Raider

Mentre l’estate volge ormai al termine e già imperversa la nostalgia per le vacanze appena finite, due imperdibili novità allieteranno gli animi dei lettori bonelliani: Tex. Oklahoma!, scritto da Giancarlo Berardi e disegnato da Guglielmo Letteri, e Nick Raider. Cinque casi per la squadra omicidi, serie ideata da Claudio Nizzi. I volumi arricchiscono il catalogo di Sergio Bonelli Editore e approdano nelle fumetterie da mercoledì 31 agosto e nelle librerie italiane da giovedì 1 settembre.

Tex_oklahoma Tex. Oklahoma! si presenta in un’edizione di pregio a colori e rappresenta un vero e proprio capolavoro della narrativa western a fumetti. Un libro “speciale” -come l’ha definito Sergio Bonelli nell’introduzione alla prima edizione- frutto dell’incontro creativo tra il celebre sceneggiatore genovese Giancarlo Berardi, “il poeta dei fumettari” che ha saputo innovare il genere traducendo le atmosfere del cinema classico americano in un racconto a fumetti, e Guglielmo Letteri, grande narratore, col suo segno classico e al tempo stesso incisivo, dei deserti americani (nonché uno dei più significativi disegnatori di Tex).

Il lungo racconto prende vita nei giorni dell’Oklahoma Land Rush (22 aprile 1889), una gara che incarna nel modo più limpido e spietato lo spirito della frontiera, a cui migliaia di coloni partecipano nella speranza di ottenere l’assegnazione di nuove terre. Il miraggio di un futuro migliore scatena l’avidità di concorrenti, generando un clima di caos in cui si innescano biechi meccanismi di scorrettezze e torti. In questa ingestibile situazione Tex Willer e il fidatissimo amico Carson interverranno prendendo le difese dei Paxton, una famigliola che si è lasciata tutto alle spalle sognando un futuro migliore…

 

Nick_RaiderNick Raider. Cinque casi per la squadra omicidi raccoglie cinque tra le più significative indagini della Squadra Omicidi di Nick Raider, l’italo-americano di terza generazione e poliziotto per vocazione che combatte il crimine con l’ottimismo di chi non perde mai la fiducia nella Giustizia.

Ideata da Claudio Nizzi, sceneggiatore amante del western e del giallo che per anni ha affiancato, e poi sostituito, Gianluigi Bonelli alla guida di Tex, Nick Raider è la prima serie poliziesca moderna della Sergio Bonelli Editore, nata nel 1988 e ispirata alla serie di romanzi 87° distretto di Ed McBain. Un “procedural” classico dalle atmosfere crude e realistiche (che per molti versi ha anticipato alcune celebri serie televisive), Nick Raider ha trame in cui si coniugano ingredienti di detection, vita quotidiana della squadra omicidi e approfondimento psicologico dei personaggi. Una ricetta vincente che ha dato vita a una serie di ambientazione urbana andata in scena in edicola per oltre 200 albi che raccontano le indagini di Nick Raider e del suo collega, o meglio la sua fedele “spalla”, Marvin Brown.

 

 

Tutti i titoli disponibili in libreria per Sergio Bonelli Editore sono indicati a questo link:

http://www.sergiobonelli.it/sezioni/3460/in-libreria

Le prossime uscite in libreria sono costantemente aggiornate qui:

http://www.sergiobonelli.it/sezioni/3461/prossimamente-in-libreria

 

TEX. OKLAHOMA!

Soggetto: Giancarlo Berardi

Sceneggiatura: Giancarlo Berardi

Disegni: Guglielmo Letteri

Copertina: Giovanni Ticci

Colori: GFB Comics

Tipologia: Cartonato

Formato: 19 x 26 cm, colore

Pagine: 352

ISBN 978-88-6961-084-4

Prezzo: 28 euro

Online e sui social:

http://www.sergiobonelli.it/libro/tex/40982/tex–oklahoma-.html

 

NICK RAIDER. CINQUE CASI PER LA SQUADRA OMICIDI

Soggetto: Claudio Nizzi, Maurizio Colombo

Sceneggiatura: Claudio Nizzi

Disegni: Ivo Milazzo, Gustavo Trigo, Bruno Ramella, Bruno Brindisi e Corrado Mastantuono

Copertina: Giampiero Casertano

Tipologia: Brossurato

Formato: 16 x 21 cm, b/n

Pagine: 480

ISBN 978-88-6961-085-1

Prezzo: 15 euro

Online e sui social:

http://www.sergiobonelli.it/libro/nick-raider/40988/nick-raider–cinque-casi-per-la-squadra-omicidi-.html

 

Un Fumetto per l’estate (Parte II): per chi è ancora sotto l’ombrellone

Tesori International 1Giorgio Gionni ci consiglia: I primi due volumi di Tesori International (Panini Comics/Disney)

Don Rosa nel mondo disneyano è un marchio di fabbrica riconosciuto.
E se vi dicessi che la sua saga più famosa è stata raccolta in due comodi volumi?
Tesori International, distribuita da Panini, è l’edizione definitiva della storia del papero più ricco del mondo, ovvero Paperon De’ Paperoni (Scrooge Mc Duck).

Il primo volume, suddiviso in dodici capitoli,  racconta la nascita della fortuna di Paperoni a partire dalle origini del Clan De’ Paperoni.  Quest’ultimo talmente potente da ergere un castello su una collina impraticabile, fino alla decadenza e all’esilio per colpa di un Mastino.

Per il suo decimo compleanno, Paperone riceve in regalo un kit da lustrascarpe. L’intenzione del padre è quella di far capire al figlio il senso degli affari e i suoi aspetti positivi e negativi: mai però avrebbe potuto immaginare che da quel primo Decino guadagnato lustrando stivali sarebbe comincia una cavalcata trionfale. Il secondo volume di Tesori è complementare al primo ed è altrettanto interessante e appassionante.

Questa saga è un buona lettura sotto l’ombrellone  per riscoprire un personaggio burbero, avventuroso e taccagno.

Buio in SalaGiacomo Giorgi consiglia: Il buio in sala di Leo Ortolani (Bao Publishing)

Per chi passava le vacanze in una località marittima come me, la parola mare ha sempre avuto tanti significati impliciti che vanno sempre oltre il semplice “sabbia/gabbiani/mucillagine/zanzare”.
Mare da sempre significa anche Cinema d’Estate: arene marittime che ripropongono film della passata stagione, o in qualche altro caso, con un colpo di coda in agosto, qualche anteprima dei film in uscita a settembre.
Ecco perché l’unico volume che mi sento di consigliarvi per questa estate è: Il buio oltre la sala del mitico Leo Ortolani.
Dopo il grande successo riscosso sul blog delle sue recensioni a fumetti, la Bao ha colto la palla al balzo e le ha raccolte in un corposo volume venduto da Feltrinelli (anche se si trova anche nelle fumetterie popolari).
Risate garantite per il classico sguardo dissacrante di Ortolani nei confronti del cinema odierno, dove sembra nessun film possa soddisfare l’incontentabile autore, il quale causticamente non manca di ricordarci tutti i difetti dei lungometraggi appena usciti e non.
E non sono solo film di supereroi, badate bene.
Insomma una lettura consigliata a chi tiene a dire che “I primi Rat-Man erano meglio”, visto che questo volume ne ricalca la formula, a chi pensa che “I film della Marvel sono tutti scemi”, ma anche a tutti gli altri.
Come bonus, se non vi bastasse, esce in edicola edito da Panini la riedizione a colori di “RATTO!”, parodia filosofica di Rambo che ha come protagonista il Rat-Man nazionale, aggiungetelo al volume di cui sopra e avrete un’estate già piena di ottimi fumetti!

YaxinMaurizio Vannicola consiglia: Yaxin di Dimitri Vey e Man Arenas (Bao Publishing)

Poco conosciuto al pubblico della Nona Arte, Yaxin è un’opera proveniente dalla casa editrice francese Soleil dalla linea editoriale Metamorphose diretta da Barbara Canepa.
I protagonisti della storia sono Gabriel, un giovane fauno, e la sua curiosità. Le sue numerose domande troveranno risposta nei dialoghi sibillini del grande mago Merlino. Insieme vagano in un modo onirico popolato da fate, spiriti e personaggi misteriosi.
I dialoghi di Dimitri Vey, leggeri e scorrevoli, rendono tutta la storia poetica e sognante, i disegni del bravissimo Man Arenas sono delle stupende illustrazioni, ogni vignetta è una tavola a sé per la maestria con cui è realizzata e aiutano il lettore a immergersi in questa favola fantasy. L’edizione italiana ha un’ottima qualità sia di stampa che di rilegatura e impreziosiscono maggiormente l’opera. Un piccolo gioiellino passato un po’ in sordina pubblicato nel 2014 dalla Bao Publishing ma tutt’ora disponibile in libreria. Yaxin sarà una piacevole lettura in questa afosa estate, lasciatevi rinfrescare dalle atmosfere briose e frizzanti di questo magico racconto.
DaredevilValerio Spinelli consiglia: Daredevil #1Giustizia Cieca di Mark Waid (Panini Comics)
È estate, ma avete passato gran parte del resto dell’anno con la tentazione continua di cambiare i programmi della serata per vedere le vostre serie preferite? Ringraziate l’emittente Netflix per averci regalato due stupende stagioni del serial Daredevil che vi hanno fatto appassionare alle vicende del Diavolo Custode di Hell’s Kitchen?
Che siate i più grandi esperti del personaggio creato da Stan Lee e Bill Everett o che siate dei neofiti, Panini Comics ristampa in Daredevil #1 – Giustizia Cieca le prime sei storie del ciclo scritto da Mark Waid tra il 2011 ed il 2015, una delle migliori gestioni del personaggio negli ultimi quindici anni e vincitrice di quattro Eisner Awards. Waid ha il grande merito di staccarsi da molte delle storie passate che intrappolavano il personaggio in scenari cupi e noir, fatte di cadute sempre più profonde, prendendo le atmosfere pop che caratterizzavano il Daredevil pre-ciclo del ’79 di Miller, e mischiandole con quel senso di rinascita spirituale eroica tipica del personaggio, per restituirci un Matt Murdock meno tetro e quasi più spensierato nel modo di intendere la vita, sebbene gli scheletri dell’armadio (e non solo quelli metaforici) siano pronti a tornar a bussare alla vita del giustiziere. A questo va aggiunto un comparto grafico di altissimo livello, che ha visto in Paolo Rivera, Marcos Martin e Chris Samnee le proprie punte di diamante.
Insomma in attesa di ritornare alla vostra quotidianità (e alle giornate scandite dalle nuove puntate di Game of Thrones o Narcos), fate un salto nei profumi e nei suoni nella New York del nostro vigilante mascherato.
Kongou BanchouValerio Carradori ci consiglia: Kongou Banchou di Suzuki Nakaba
Diciamocelo: sotto l’ombrellone ci vogliono letture veloci e d’intrattenimento, che ti facciano divertire, ridere ed emozionare. Qualcosa da leggere in rapidità tra la ricerca del parcheggio vicino alla spiaggia e il bagno in mare o nel mentre che si aspetta di digerire la pizza sotto l’ombrellone per poi tuffarsi in acqua. Kongou Banchou è il manga ideale: disegnato e sceneggiato da Suzuki Nakaba (famoso in Italia per il manga The Seven Deadly Sins), l’opera è un mix di azione, combattimento, comicità e dramma. Prendete Dragonball, Le bizzarre avventure di Jojo, Stardust Crusaders, Sun Ken Rock, Dr Slump & Arale, mixate tutto e otterrete Kongou Banchou, ovvero uno shonen pieno pugni, scontri, tecniche impossibili e buoni sentimenti, con una buona dose di idiozia.
La storia del manga non può essere che la più classica storia-pretesto per mostrare combattimenti: Akira Kongou è un ragazzo fortissimo e muscolosissimo (ma dall’animo puro e candido) che ha come principale obbiettivo quello di distruggere il “ Progetto dei 23 Distretti”, ovvero un progetto criminale volto alla conquista del Giappone: ognuno dei 23 distretti, rappresentante un’area specifica giapponese, è comandato da un potente “Banchou” (criminale, teppista) che mira ad ottenere con la forza il controllo sull’intero suolo giapponese, combattendo e sconfiggendo gli altri 22 banchou. Fine, niente di più semplice e al contempo niente di più divertente ed emozionante. Suzuki Nakaba, col suo stile di disegno dinamico e potente, nonché curato e dettagliato, trasforma ogni combattimento nella più epica e colossale battaglia mai stampata su pagina, ogni azione è “pompata” ed estremizzata per sorprendere il lettore ad ogni vignetta. Un concentrato di testosterone divertente e veloce, perfetto per letture al riparo dal caldo.
Capitan JackEnrico Farnedi invece si diverte a darci più di un consiglio:

Considerato che di far ferie nel mio caso non se ne parla ancora per un po’, ecco qua alcuni fumetti per evadere e rinfrescarsi un po’.

Il primo è L’imbattibile Squirrel Girl, di Ryan North ed Erica Henderson, una bombetta di umorismo e azione. Lo sceneggiatore della serie regolare di Adventure Time (anche questo super consigliato) è l’unico motivo che mi ha spinto a comprare di nuovo qualcosa marchiato Marvel dopo (boh?) quindici anni. C’è da ridere, ma c’è anche una solida trama e personaggi a cui ci si affeziona subito.

B.P.R.D, ovvero le avventure del dipartimento a cui apparteneva il fu Hellboy. Sia la serie regolare che gli spin off sono gioielli deliziosi di invenzione, mostri, fine del mondo e tutto quello che serve in un fumetto. Mi manca un po’ la matita di Guy Davis ma lo staff artistico è di livello altissimo.

SOIL di Atsushi Kaneko. In realtà sto barando, perché ho letto solo il primo numero mesi fa e sono impazzito di gioia. Corso in fumetteria a comprare tutti i numeri usciti fino a quel momento ho scoperto che il numero 2 non era stato ancora ristampato e al momento mi trovo in stand by, idrofobo e sbavante, ma son convinto che non sarò deluso.

In tema di webcomic, se masticate l’inglese andate su panelsyndacate.com e compratevi i due volumoni di The Private Eye, scritto da Brian K. Vaughan e disegnato da Marcos Martin. Tutto quanto a offerta libera, per cui in teoria potreste scaricare il tutto senza spendere un soldo, ma non siate tirchi, che ne vale la pena!

Non è estate senza il Texone, quindi consiglio Capitan Jack, con la solida sceneggiatura di Tito Faraci impreziosita dai pennelli BOMBA di Enrique Breccia. Dopo L’ultima frontiera di Nizzi e Parlov (recuperarlo subito, se non l’avete letto!) è forse il mio preferito.

Finisco con un classico, Jeff Hawke, forse uno dei migliori fumetti di fantascienza mai prodotti. Andate a cercarlo su eBay o in qualche mercatino: il ritmo delle strisce quotidiane è serrato (sono svenuto più volte tentando di leggere Steve Canyon di Caniff, per esempio, qui no), le storie sono avvincenti e intelligenti e c’è quel senso di meraviglia che non deve mancare mai, non solo nella fantascienza, ma nella vita.

In estate è tempo di riletture e, visto che sono indeciso fra Storia del West, una serie qualsiasi di Adachi e l’opera omnia di Attilio Micheluzzi, devo andare in ferie prestissimo, altroché. Intanto mi rileggo Cowa! di Toriyama, che mette in pace con l’universo.

Ultimi arrivi in libreria per la Sergio Bonelli Editore

– Comunicato Stampa –

ARRIVANO IN LIBRERIA

IL SECONDO E ULTIMO VOLUME DI CARAVAN,

 MISTER NO. TRE STORIE DI TIZIANO SCLAVI

e TEX. FRONTERA!

Tre nuovi imperdibili titoli arricchiscono il catalogo di Sergio Bonelli Editore

Tornano nuovamente a entusiasmare i fan nelle giornate e nelle notti d’estate con tre nuovi imperdibili volumi le vicende di eroi e antieroi che hanno fatto la storia di Sergio Bonelli Editore, come Tex e Mister No, ma anche Davide Donati, giovane protagonista del Caravandi Michele Medda. Le pubblicazioni rientrano nella più ampia operazione della storica Casa editrice di via Buonarroti, cominciata negli ultimi mesi del 2015 con il debutto nelle librerie del marchio Bonelli e la creazione di un catalogo che propone i più bei volumi del passato e del presente della Casa editrice.

Per l’estate 2016, infatti, Sergio Bonelli Editore lancia nelle fumetterie e nelle librerie tre nuovi volumi: l’atteso secondo e conclusivo capitolo di Caravan, nato dalla penna di Michele Medda, uno degli autori di Nathan Never; Mister No. Tre storie di Tiziano Sclavi, che raccoglie in un unico volume tre avventure del simpatico pilota americano scritte da Tiziano Sclavi; Tex. Frontera!, dove il Ranger texano, simbolo della Casa editrice, torna in veste nuova nella pubblicazione a colori ideata e sceneggiata da Mauro Boselli.

Con il secondo volume di Caravan si conclude la storia del diciassettenne Davide Donati e delle decine di personaggi che lo accompagnano. La carovana di migranti, partita dalla piccola cittadina americana di Nest Point, è stata infatti costretta dall’esercito ad abbandonare le proprie case in seguito a un misterioso evento che ha provocato un black out totale e si è messa in viaggio verso una destinazione ignota, innescando una catena di storie e di stati emotivi inattesi. Come reagisce ognuno dei personaggi in questa drammatica circostanza di fuga senza una meta e come affronta la separazione dalle proprie radici e sicurezze?

Spesso rivelando lati nascosti di sé o scoprendone di inaspettati nelle persone più care. Perché a volte, come ci ricorda questo racconto, non conosciamo bene neanche noi stessi… Ideato e scritto da Michele Medda, Caravan, che offre una profonda riflessione sulle responsabilità di ognuno di fronte al proprio destino, ha preso forma grazie ai disegni di Fabio Valdambrini, Maurizio Gradin, Werner Maresta, Michele Benevento, Giancarlo Olivares e Emiliano Mammucari, al quale si deve la copertina totalmente inedita. Al termine dell’ultima avventura, l’apparato “Caravan: Extra” svela al lettore contenuti inediti e segreti sulla serie.

Mister No. Tre storie di Tiziano Sclavi raccoglie tre storie dell’antieroe creato da Guido Nolitta, che negli anni ’70 segnò un forte rinnovamento nella tradizione del fumetto popolare, scritte da colui che nel decennio successivo, con Dylan Dog, il fumetto lo cambiò radicalmente. Dalla penna di Tiziano Sclavi e dalla matita di Roberto Diso, queste avventure dello scanzonato Jerry Drake presentano ambientazioni diverse, il Teatro dell’Opera di Manaus, la giungla amazzonica, il vecchio West. Accomunate da una profonda e intensa indagine sui personaggi e dai toni venati di ironia tipici della scrittura del papà dell’Indagatore dell’Incubo (cui Michele Masiero, direttore editoriale di Sergio Bonelli Editore, dedica la sua introduzione al volume) queste avventure si materializzano davanti agli occhi dei lettori grazie alla matita di Roberto Diso, autore anche della copertina, preludio di quel senso di mistero e ignoto che appassiona i fedelissimi lettori.

Infine riappare lui, l’eroe bonelliano per antonomasia, il paladino di valori come giustizia e rettitudine, Tex, protagonista di Tex. Frontera!, il volume ideato e sceneggiato da Mauro Boselli.  L’intramontabile personaggio, che negli anni ha incarnato i desideri e i principi di molte generazioni, torna alla carica nelle tavole a colori di Mario Alberti a suon di pugni, cavalcate, spari e Comanches, come non è mai stato visto prima.

La penna di Mauro Boselli e il pennello di Mario Alberti ci presentano il Tex autentico, quello della serie mensile e dei Texoni, creato dall’indimenticabile Gianluigi Bonelli. «Hanno solo approfittato» aggiunge nella sua prefazione al volume Davide Bonelli «della nuova veste editoriale per regalarci un episodio retrospettivo, ambientato, cioè, in un’epoca antecedente all’abituale cronologia texiana…».

La nuova avventura prende vita questa volta nel caldo carcere messicano di Frontera, dove tra i forzati ricoperti di polvere langue un misterioso prigioniero che la bella francese Blanche Denoel vuole liberare a tutti i costi, perché la aiuti nella sua inarrestabile volontà di vendetta. Ma questa è solo una piccola miccia pronta ad accendere una colorata esplosione di violenza nelle assolate praterie del Sud Ovest, dove riappare l’impavido eroe di sempre, Tex, posto davanti a una scelta difficile: deve sanare il marcio emerso nel corpo dei Rangers con la sua terapia a base di piombo rovente. Il taglio cinematografico di questa pubblicazione a colori saprà sorprendere in modo unico tutti i lettori.

Caravan_2OMNIBUS CARAVAN (2 DI 2)

Soggetto: Michele Medda
Sceneggiatura: Michele Medda
Disegni: Fabio Valdambrini, Maurizio Gradin, Werner Maresta, Michele Benevento, Emiliano Mammucari e Giancarlo Olivares Copertina: Emiliano Mammucari

Tipologia: Cartonato
Formato: 18 x 24 cm, b/n e colore
Pagine: 592 ISBN 978-88-6961-080-6
Prezzo: 25 euro

 

 

 

 

 

 

MISTER NO. TRE STORIE DI TIZIANO SCLAVIMister No_Tre storie di Tiziano Sclavi
 
Soggetto: Tiziano Sclavi
Sceneggiatura: Tiziano Sclavi
Disegni: Roberto Diso
Copertina: Roberto Diso

Tipologia: Brossurato
Formato: 16 x 21 cm, b/n
Pagine: 496 ISBN 978-88-6961-081-3 Prezzo: 15 euro

 

 

 

 

 

 

 

 

Tex_FronteraTEX. FRONTERA!
 
Soggetto: Mauro Boselli
Sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Mario Alberti
Copertina: Mario Alberti
Colori: Mario Alberti

Tipologia: Cartonato Formato: 22×30 cm, colore
Pagine: 50 ISBN 978-88-6961-083-7 Prezzo: 8,90 euro

 

 

 

 

 

 

Online e sui social:

https://www.facebook.com/SergioBonelliEditoreUfficiale

http://www.sergiobonelli.it/libro/libri/40856/Caravan-Omnibus–2-di-2.html

http://www.sergiobonelli.it/libro/libri/40855/Mister-No–Tre-storie-di.html

http://www.sergiobonelli.it/libro/libri/40857/Tex—Frontera-.html

Tex Willer Magazine n.14 è online

TWM_14Comunicato Stampa

L’attesa è finita il quattordicesimo numero del Tex Willer Magazine è online!

La nostra rivista vi aspetta sempre con numerosi e interessanti articoli e l’intervista al maestro argentino Enrique Breccia (troverete una tavola in anteprima del Texone tra pochissimo in edicola).

Un ringraziamento speciale a Giacomo Danubio che ha firmato la splendida copertina del Magazine!

Per poter scaricare il TWM andate al link http://texwiller.ch/index.php?/forum/14400-tex-willer-magazine/ nella prima sezione “TWF consiglia” potrete fare il download del Tex Willer Magazine n.14 (cliccando sul tasto “Scarica questo documento”).

Buona lettura!

TEX n. 668: “I RANGERS DI LOST VALLEY”

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TEX n. 668

Con soggetto e sceneggiatura di Mauro Boselli, disegni di Stefano Biglia, e copertina di Claudio Villa, è il numero 668 l’uscita di giugno della magnifica e infinita saga del Ranger americano, creato dalla fantasia italiana.

Alcuni bellicosi nativi americani astuti, ma accecati dal desiderio di vendetta, fronteggiano dei valorosi ranger del Texas. La situazione precipita e troverà compimento nel prossimo numero: le guardie cadute in una trappola sono in attesa dei rinforzi che solo il valore del vecchio Kit Carson può riuscire a garantire; la faccenda passerà nelle mani del rigoroso e duro colonnello Ranald “bad hand” Mackenzie, che ha mire ben più vaste che quelle di riscattare le vite in pericolo. Una campagna contro le tribù native è in arrivo, su terre di frontiera, ancora senza legge e senza pietà.

Una bella storia, lineare, ma molto ben elaborata e ben scritta, in buon italiano, senza ricorrere a facili esterofilie (si usa persino “pancetta”, invece di “bacon”), avvincente, e “classica” nel migliore dei sensi, in puro stile Tex Willer.
Ricorrono molti dei topici del personaggio, come è giusto che sia, non solo nelle situazioni, ma anche nei dialoghi, asciutti, chiari, e molto divertenti, con trovate simpatiche e frasi ad effetto che fanno sorridere.

Come al solito è anche interessante controllare tutta la parte storica del plot, magari divertirsi con Google su luoghi e personaggi per saperne di più sulle vicende degli Stati Uniti prima che divenissero quelli che sono oggi. Il colonnello, per primo, è realmente esistito, ma anche il “Frontier Battalion” del maggiore Jones, di cui la rete fornisce tanto di foto di gruppo, il medicine man Maman-ti dei Kiowa, e Lone Wolf il capo, di cui pure si trovano belle immagini e che realmente hanno combattuto nella Lost Valley del Texas e così via.

tex

Tex n. 668

Insomma, al solito, c’è tanta storia americana, alla quale sono i nostri beniamini gli unici a non aver partecipato, ma loro incarnano così bene il meglio dello spirito virile e schietto del Nuovo Continente che è come se fossero realmente esistiti. Anzi, ci sarebbe da sperare che uomini del genere si siano dati sul serio, e da qualche parte ce ne saranno stati, se si riesce ad immaginarne e amarne tanto i tratti.

Tex è un fumetto che dovrebbe essere letto da tutti gli italiani, dove gli uomini sono ancora uomini veri, lottano per qualcosa, sparano e si aiutano, prendono decisioni difficili, e non pensano solo ai loro fiacchi istinti eudemonistici. Tex non va solo a donne per vantarsene come uno scemo e non esagera col whisky ogni fine settimana; con un volto in origine ispirato proprio a quello dell’attore hollywoodiano, è il “Gary Cooper” di cui parlava pure Tony Soprano nella sua amarezza per l’America del Terzo millennio, anche lui nostalgico di una schiettezza e virilità tramontate.

I disegni sono veramente belli, semplici e perfetti, con tavole spesso di notevole esecuzione, con belle inquadrature ad ampio respiro. I volti sono tutti molto ben delineati, riproducono davvero un’epoca, e nulla stona o si fa notare troppo, il che è indice di gran gusto.
Direi che ci si trova dinanzi a un lavoro eseguito ad arte, di grande stile e qualità, che ogni amante del genere e del personaggio saprà apprezzare e che, ripetiamolo, dovrebbe essere preso in considerazione anche da tutti gli altri.
Una parola va spesa per la copertina di Villa, un gran veterano, molto suggestiva e drammatica, che riproduce uno dei momenti della storia, come è usuale che sia.

2dbnh94Infine! Personalmente, e per dirne una, ho apprezzato molto la parte dedicata a Carson, un personaggio che si fa sempre e davvero voler bene, ma che a volte viene trattato un po’ troppo come “macchietta”, relegato all’angusto e ingeneroso ruolo di spalla giocosa del protagonista, una scelta che non gradisco troppo. Carson spara e ci coglie, ha esperienza ed equilibrio, nonostante l’età è agile e durissimo da rodere.
Tex è lui, non sbaglia mai, è un supereroe, e sa di esserlo, non occorre nemmeno fingere l’incertezza, sa che l’amico ce la farà, che lui ce la farà, ha idee brillanti, mette in gioco tutto se stesso, il che è apprezzabile anche se si sa di prevalere.
Mi si passi l’ingenuità, ma si nomina lo Stato del Missouri, dove vivo, dove inizia il West, e dove secondo il fumetto se ne sa poco di quanto toste e scaltre siano le tribù native più a sud, che attaccano anche di notte, alla luce della Luna Comanche. Chi avrebbe mai immaginato di finire in un posto di cui si parla in Tex, il mio fumetto preferito.

In libreria “MAGICO VENTO. LA GUERRA DELLE BLACK HILLS” e “ZAGOR. OCEANO”

Comunicato Stampa

In un sapiente mix di finzione e realtà storica i nuovi volumi di Sergio Bonelli Editore ci guidano alla ricerca di tesori caraibici e poi nel cuore delle Black Hills, sulle tracce di Cavallo Pazzo

Nelle librerie italiane a partire dal 16 giugno

Arrivano sugli scaffali delle fumetterie (il 15 giugno) e delle librerie italiane (il 16 giugno) i nuovi volumi del catalogo di Sergio Bonelli Editore.

ZagorSi comincia con Zagor. Oceano, scritto dal creatore del personaggio, Guido Nolitta (pseudonimo di Sergio Bonelli), e reso in immagini dalla matita del suo ideatore grafico, Gallieno Ferri. In questo volume, che vanta l’introduzione dello scrittore Fabio Genovesi (che nel 2015 si è aggiudicato il Premio Strega Giovani con il romanzo Chi manda le onde), il simpatico e maldestro “Digging” Bill ha trovato la mappa dov’è indicato il luogo dove, secoli prima, era affondata l’Esmeralda, la nave del capitano Maldonado. Inizia così una mirabolante avventura nel Mar dei Caraibi, che vedrà Zagor, Cico e l’equipaggio della Golden Baby alle prese con tesori sommersi, contrabbandieri senza scrupoli, feroci pirati, acque infestate dagli squali. Fino al sorprendente finale che svelerà cosa contiene il forziere del tesoro…

Spiega Genovesi “L’Avventura è così, magari puoi decidere se tuffartici o meno, ma una volta che ci sei dentro non sai più quando ne uscirai, giri e giri nel suo vortice e dove ti porta lo sa solo lei. È quello che succede in questa storia portentosa, firmata dai due padri dello Spirito con la Scure, che inizia proprio come l’“Odissea”: dopo un’epica impresa, i protagonisti stanchi ma soddisfatti si preparano a tornare a casa, solo che il ritorno si rivelerà più complicato e periglioso dell’impresa stessa”.

Magico Vento. La guerra delle Black Hills è invece una saga appassionante, lunga oltre 500 pagine e suddivisa in cinqueMagico Vento capitoli. Si tratta innegabilmente di uno dei vertici raggiunti dalla serie creata nel 1997 da Gianfranco Manfredi con protagonista Ned Ellis, che per i bianchi è un ribelle, un rinnegato, un killer. Per i Sioux invece, che lo hanno accolto tra loro e ribattezzato Magico Vento, è un “uomo strano”, cioè uno sciamano, un guerriero e uno spirito inquieto, imprevedibile e fuori da ogni regola. Una scheggia di metallo conficcata nel suo cervello ha cancellato in lui ogni memoria del passato, ma in compenso gli ha donato una straordinaria capacità di intuire il futuro attraverso inquietanti visioni e premonizioni. In quest’unica, lunga epopea, presentata da un’inedita copertina di Pasquale Frisenda, le vicende di Magico Vento si incrociano con quelle di grandi personaggi della Storia del West, come il Generale Custer e Cavallo Pazzo, sul drammatico sfondo delle guerre indiane delle Black Hills, le colline sacre ai Lakota, che avrebbero finito per segnare il destino dell’intero popolo rosso.

 

Spiega Manfredi: “Trovai in Bonelli un opuscolo pubblicato da poco che elencava e classificava circa duecento storie a fumetti apparse sul Little Big Horn. Anzitutto mi chiesi come mai tanta insistenza su una battaglia durata pochi minuti, mentre non si era dedicata alcuna attenzione alla vera battaglia, cioè quella del Rosebud, avvenuta prima, e durante la quale si erano scontrati due veri geni militari: il Generale Crook e Toro Seduto, sotto la cui direzione agì, in quell’occasione, Cavallo Pazzo. Mi formai infine la convinzione che il Little Big Horn servì all’esercito per nascondere la bruciante sconfitta, anche sul piano tattico, subita al Rosebud. Dunque mi concentrai molto sulla battaglia del Rosebud, che non era stata raccontata abbastanza. Il drammatico destino di Custer servì politicamente a diversi usi, comunque lo si sia interpretato. Morte di un eroe? Se era così, Custer andava vendicato. Dunque il Little Big Horn venne usato come pretesto per scatenare una guerra di sterminio. Fine inevitabile di un pazzo scriteriato? Questa interpretazione scaricava l’esercito da molte responsabilità attribuendo tutta la colpa della sconfitta a Custer e occultando la bruciante, e mai ammessa, sconfitta di Crook al Rosebud. Il massacro del Little Big Horn, per i suoi aspetti sacrificali, era destinato a scolpirsi nell’immaginario popolare, magari in modi opposti, ma restando esemplare. Però la realtà storica è cosa ben diversa dalle leggende, e anche se alla fine vince sempre la leggenda (come disse John Ford), lo scrupolo critico che deriva dallo studio della Storia va sempre mantenuto, se non altro per evitare che la leggenda venga utilizzata dalla propaganda”.

TexSempre dal 16 giugno sarà in libreria anche Tex. L’eroe e la leggenda di Paolo Eleuteri Serpieri. Questo è il primo volume di una nuova serie di albi cartonati “alla francese” dedicati al famoso ranger creato da Gian Luigi Bonelli. E la serie non poteva che aprirsi con Serpieri, il grande fumettista, apprezzato in tutto il mondo per i suoi volumi western e qui per la prima volta alle prese con Tex. L’eroe e la leggenda è interamente curato dall’autore di Druuna, dal soggetto alla sceneggiatura, dai  disegni ai colori, e con esso Serpieri compone uno sguardo inedito sul mito del ranger con un giovane Tex e un giovane Carson alle prese con centinaia di Comanches selvaggi, in un’atmosfera da leggenda western.

Dallo scorso settembre Sergio Bonelli Editore ha fatto il suo debutto nelle librerie italiane (oltre che nelle fumetterie naturalmente) proprio con il suo marchio, anziché su licenza come era accaduto in passato. L’obiettivo è quello di creare mese dopo mese un catalogo che resti sempre disponibile e che proponga sugli scaffali di librerie e fumetterie volumi di diverso formato dedicati agli eroi Bonelli del passato e del presente. Sia per il pubblico di sempre, sia per lettori nuovi, esattamente come accade per i grandi classici che, di generazione in generazione, passano di mano in mano rivelandosi, ad ogni lettura, sempre più moderni.

Tutti i titoli disponibili sono indicati a questo link:

http://www.sergiobonelli.it/sezioni/3460/in-libreria

Le prossime uscite in libreria sono costantemente aggiornate qui:

http://www.sergiobonelli.it/sezioni/3461/prossimamente-in-libreria

 

ZAGOR. OCEANO

Uscita: 15/06/2016 in fumetteria, 16/06/2016 in libreria

Soggetto: Guido Nolitta

Sceneggiatura: Guido Nolitta

Disegni: Gallieno Ferri

Copertina: Gallieno Ferri

Tipologia: Brossurato

Formato: 16×21, b/n

Pagine: 400 ISBN 978-88-6961-078-3

Prezzo: 15 euro

Online e sui social:

http://www.sergiobonelli.it/scheda/libri/40748/Zagor–Oceano.html

https://www.facebook.com/ZagorSergioBonelliEditore

 MAGICO VENTO. LA GUERRA DELLE BLACK HILLS

Uscita: 15/06/2016 in fumetteria, 16/06/2016 in libreria

Soggetto: Gianfranco Manfredi

Sceneggiatura: Gianfranco Manfredi

Disegni: Darko Perovic, Pasquale Frisenda, Bruno Ramella, Frederic Volante, Goran Parlov, Giovanni Talami e Stefano Biglia Copertina: Pasquale Frisenda

Tipologia: Cartonato

Formato: 19 x 26 cm, b/n e colore

Pagine: 528

ISBN 978-88-6961-077-6

Prezzo: 27 euro

Online e sui social:

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TEX. L’EROE E LA LEGGENDA

Uscita: 15/06/2016 in fumetteria, 16/06/2016 in libreria

Soggetto, sceneggiatura e disegni: Paolo Eleuteri Serpieri

Tipologia: Cartonato

Formato: 22 x 30 cm, colore

Pagine: 50

ISBN 978-88-6961-082-0

Prezzo: 6,90 euro

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In libreria TEX – L’IDOLO DI SMERALDO e CASSIDY OMNIBUS VOL. 1

Comunicato Stampa

I nuovi volumi di Sergio Bonelli Editore, che ci accompagnano tra arcani riti sacrificali e pericolosi gangster dell’Arizona anni ’70, saranno sugli scaffali delle librerie italiane a partire dal 19 maggio

Arrivano sugli scaffali delle fumetterie (il 17 maggio) e delle librerie italiane (il 19 maggio) altre due chicche del catalogo Sergio Bonelli Editore: TEX. L’IDOLO DI SMERALDO, una coppia di celebri storie di Tex disegnate da Fernando Fusco nel 1974, e CASSIDY OMNIBUS, il primo di tre volumi che raccoglieranno l’intera miniserie di Cassidy, il personaggio creato da Pasquale Ruju.

Tex. L’idolo di Smeraldo, con la preziosa introduzione di Graziano Frediani, è il volume dedicato a uno tra i più rappresentativi e prolifici disegnatori di Tex, Fernando Fusco, che diventerà negli anni uno degli autori più apprezzati tra i tanti che hanno prestato la loro arte alle pagine del celebre Ranger. Questa è la storia che segna il suo esordio su Tex e che rende omaggio alla grande capacità grafica di Fusco per il suo segno elegante e raffinato e per la forte caratterizzazione delle sue figure femminili. Tex. L’idolo di Smeraldo racconta infatti lo scontro tra Tex e Tiger Jack e una banda di guerrieri Hualpai che rapiscono giovani donne indiane per immolarle durante arcani riti sacrificali. A completare il volume, interamente scritto da Gianluigi Bonelli e con la cover di Aurelio Galleppini, anche la lunga saga del Clan dei cubani, che rappresenta una delle vette della produzione di Fusco, e che ci conduce in una New Orleans stretta nella morsa di un racket malavitoso guidato dalla misteriosa Maschera di Ferro e dal suo servo sudanese Hanubi.

Cassidy Omnibus è invece il primo di tre volumi, con una copertina esclusiva firmata da Gigi Cavenago, che raccolgono l’intera miniserie gangster dai toni scuri e con risvolti soprannaturali ambientata nell’Arizona degli anni ’70 e creata da Pasquale Ruju, mitico sceneggiatore di Dylan Dog e Tex. Raymond “Ray” Cassidy, 42 anni, un fisico allenato e pronto all’azione, è infatti un professionista che si dedica al furto e alla rapina con abilità e mestiere, adottando un personale “codice d’onore” che segue con forte determinazione. Uomo duro e risoluto con un passato da militare, Cassidy è un leader, una figura carismatica che non manca di attirare invidie da parte degli altri colleghi fuorilegge che decidono di tradirlo nella triste notte del 16 agosto 1977. E proprio mentre il mondo piange il Re del Rock Elvis Presley, il moribondo Ray, a bordo della sua Dodge Aspen 360 V8 coupé nera e sovralimentata a NOS (protossido di azoto), incontra il misterioso Bluesman…

 

Dallo scorso settembre Sergio Bonelli Editore ha fatto il suo debutto nelle librerie italiane (oltre che nelle fumetterie naturalmente) proprio con il suo marchio, anziché su licenza come era accaduto in passato. L’obiettivo è quello di creare mese dopo mese un catalogo che resti sempre disponibile e che proponga sugli scaffali di librerie e fumetterie volumi di diverso formato dedicati agli eroi Bonelli del passato e del presente. Sia per il pubblico di sempre, sia per lettori nuovi, esattamente come accade per i grandi classici che, di generazione in generazione, passano di mano in mano rivelandosi, ad ogni lettura, sempre più moderni.

Tutti i titoli disponibili sono indicati a questo link:

http://www.sergiobonelli.it/sezioni/3460/in-libreria

Le prossime uscite in libreria sono costantemente aggiornate qui:

http://www.sergiobonelli.it/sezioni/3461/prossimamente-in-libreria

 

1461056163443.jpg--tex__l_idolo_di_smeraldoTEX. L’IDOLO DI SMERALDO

Uscita: 17/05/2016 in fumetteria, 19/05/2016 in libreria

Soggetto: Gianluigi Bonelli
Sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Fernando Fusco
Copertina: Aurelio Galleppini
Tipologia: Brossurato
Formato: 16×21, b/n
Pagine: 480

ISBN 978-88-6961-074-5

Prezzo: 15 euro

 

 

 

 

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1461073297172.jpg--cassidy_omnibus__1_di_3_CASSIDY OMNIBUS. VOLUME 1

Uscita: 17/05/2016 in fumetteria, 19/05/2016 in libreria

Soggetto: Pasquale Ruju
Sceneggiatura: Pasquale Ruju
Disegni: Maurizio Di Vincenzo, Elisabetta Barletta, Davide Furnò e Paolo Armitano,
Gianluigi Gregorini, Alessandro Borgioli, Gigi Cavenago
Copertina: Gigi Cavenago
Tipologia: Cartonato
Formato: 18×24, col. e b/n
Pagine: 608

ISBN 978-88-6961-075-2

Prezzo: 25 euro

 

 

 

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Tex: The Painted Desert

Tex Painted Desert StanoMauro Boselli, Angelo Stano, The Painted Desert, un albo Tex della Bonelli Editore, 2016.
Una banda di malviventi è disposta ad ogni crudeltà pur di assicurarsi il tesoro dei conquistadores spagnoli sepolto in una grotta sciamanica maledetta. Fortunatamente l’unico rimasto a inseguire la giustizia si incontra con Tex Willer e il suo pard, Tiger Jack.

Solo con Tex potrei rischiare di diventare sentimentale (certo… se avessi un cuore!), unico fumetto mantenuto dall’infanzia alla maturità, del quale abbia letto (e riletto) oltre 500 numeri, tradizione di famiglia, e…
Facciamola finita!

La Bonelli ha voluto creare una serie disegnata da autori non “texani”, che quindi avessero uno stile diverso da quello “canonico”.
The Painted Desert, di Mauro Boselli, attuale curatore di Tex, e Angelo Stano, disegnatore di Dylan Dog, esordisce tuttavia con una copertina dal piglio classico,
A “scena doppia”, composta dal ritratto idealizzato del protagonista in mise “filo-nativa” (casacca con aquila), e posa autoritaria con Winchester, e una scena “woman in distress” che dovrebbe evocare il contenuto della storia, ambientata proprio nel Painted Desert, in Arizona, oggi parco nazionale tra il Grand Canyon e la Petrified Forest, luogo di grande bellezza, così chiamato per i famosi calanchi colorati della Four Corners area.
Tutto lascia presagire un plot di giustizia che collima con la vendetta, in cui il protagonista non è il ranger, ma il suo “alter ego” di cultura e matrimonio navajo, Aquila della Notte. E così è! Ma non mancano le sorprese.

Debbo confessare che il Tex a colori non è mai stato (non so perché) il mio preferito, forse sono abituato al bianco e nero, ma in questo caso, anche per il risalto dei paesaggi sembra una scelta quasi obbligata, sono riprodotti molto bene. Il disegno è molto bello, però i personaggi -e specie Tiger Jack- paiono in effetti un po’ distanti dall’originale, il che forse è proprio lo scopo di questa serie. Ciò non risulta affatto sgradevole, ma ovviamente sorprende un po’ specie chi adorava Galleppini.

La storia inizia con la crudezza che il personaggio ormai richiede, aspro, duro, simbolo delle tipicità più conosciute e celebrate del vecchio spirito americano, arcigno, di poche parole e buoni principi e procede lineare, senza grosse pretese, ma piacevole.
La parabola è necessariamente “bassa” dato che si tratta di un albo di normale estensione, con una vicenda che si apre e conclude in 50 pagine, quando si è stati abituati a storie di ben altra lunghezza e, ovviamente, di ben altra portanza.

Tex Painted Desert

Tex si è sempre distinto per la gran cura per il dettaglio, con cui si è andato costruendo una fama meritatissima, dalle armi, alle espressioni, e gli atteggiamenti, il “west” è riprodotto in modo impeccabile, tanto che forse a ricordare tutto quello che ogni albo apporta, se ne saprebbe abbastanza da competere con gli autoctoni.
Perciò viene il sospetto che, se si parla di qualcuno che “ha seppellito a mano degli amici”, deve esserci qualcosa di storicamente accaduto dietro.
Numerosi anche i punti che strappano un sorriso, dalla battuta “non è sabato sera” per segnalare che il rumore di spari percepito è anomalo -anche rispondente allo spirito e clima del momento storico-, da apprezzare anche l’uso di termini poco abituali di un italiano che si va impoverendo, “balordo”, “catino”, e perché no, lo sfizio di rivolgersi a una donna dicendole che il sole “ha divorato la sua mente”.

Forse non è un albo memorabile, a meno che non si sia appassionati dell’arte del disegnatore specifico, che se la cava assai bene con il cowboy, ma è comunque e senza dubbio un prodotto, come sempre, di elevatissima qualità, di quelli di cui l’Italia può andare orgogliosa, e che ogni appassionato di Tex dovrebbe leggere e possedere.

© SERGIO BONELLI EDITORE 2016