Teatro fra le nuvole

Cyrano a fumetti: una nuova proposta

Hercule Savinien de Cyrano de Bergerac è stato un personaggio tra la realtà e la fantasia: uno scrittore/spadaccino realmente esistito dalla vita piuttosto avventurosa, che ha stimolato la fantasia di chi cercava storie interessanti da raccontare. E il suo nome francese ha sicuramente più fascino di quello italianizzato in Ercole Savignano.

In realtà la prima versione della storia di Rostand che ho visto è stata quella con protagonista Steve Martin in Roxanne, per anni riproposto tra i film del periodo natalizio. Non una pietra miliare della storia del cinema, salvo forse per il monologo sul naso, che modernizza quello nel primo atto dell’opera. Altre versioni cinematografiche sono state prodotte, fin dagli anni ’50 del secolo scorso.

In Italia, oltre alle grandi interpretazioni teatrali di Gigi Proietti e alla canzone di Guccini, anche il fumetto se ne è occupato.

Nel 2013 Stelio Fenzo ha portato a compimento una riduzione dell’opera di Edmond Rostand, ideata già venti anni fa, all’interno della collaborazione con Il Giornalino, ma mai conclusa con le Edizioni Paoline.

Il tratto carnale dell’autore veneziano ben ha sposato la fisicità irriverente dello spadaccino guascone.

E l’opera era comunque incanalata nel binario delle “riduzioni a fumetti” de Il Giornalino che, fin dai primi anni ’90, proponevano didascalicamente i contenuti dei capolavori della letteratura mondiale.

Grande fedeltà all’originale e un tratto che renda l’opera il più verosimile possibile, anche per un personaggio dall’aspetto grottesco come Cyrano. Una sorta di “invito alla lettura”, indirizzato agli adolescenti dell’epoca (tra cui il sottoscritto), con una corretta caratterizzazione storica del contesto e dei personaggi, dei vestiti e degli sfondi, come d’altra parte aveva fatto Rostand.

In questo recentissimo lavoro, invece,  Genny Ferrari, fumettista volterrana che fa parte del Tatai Lab, dà una versione forse più poetica.

Fin dalla copertina.

Il poeta dà le spalle alla battaglia combattuta a fil di spada.

Aprendo l’albo, diviso in atti, mantenendo la struttura teatrale, si evidenzia subito come il carattere della commedia prevalga sull’aspetto della tragedia sentimentale.

La storia è nota. Cyrano, poeta e spadaccino, innamorato di Rossana sua cugina (in realtà Maddalena Robin), aiuta invece Cristiano, di cui lei gli confida di essere innamorata.

Cristiano, cadetto dei guasconi, è però più bravo con la spada che con la penna. Cyrano diventa in tutto e per tutto il suo ghost writer ante litteram. Il giovane ottiene il successo amoroso che cerca, non senza rendere onore al suo mentore.

Ma il cattivo di turno, il conte De Guiche, infatuato della stessa Rossana  e suo comandante, lo manda a morire, per poi pentirsene anni dopo. E Rossana scoprirà la verità solo in prossimità della morte del secondo dei suoi innamorati. Leali con lei, e anche fra loro, forse ben più del lecito.

Genny Ferrari non modifica le battute e la scrittura in rima, più adatta al teatro. In effetti si tratta di un palcoscenico su carta: non a caso la collana di Kleiner Flug prende il nome di Teatro fra le nuvole. La storia è ambienta in una Francia che, nonostante sia in piena Guerra dei Trent’anni, ha colori pastello, frequenta i teatri e lascia spazio a difficili relazioni amorose. L’allestimento è realistico, ma poco sfarzoso. I personaggi caratterizzati con pochi tratti e una grafica piuttosto semplice.

E la guasconeria di Cyrano emerge fin dal suo ingresso in scena, insieme al suo naso. Parossisticamente lungo, segno di riconoscimento e fonte di ironia, con l’attenzione che si deve nell’irridere un grande spadaccino.

Il naso di Cyrano da solo fa capire che l’elemento della commedia è comunque prevalente. Le rime di Rostand completano l’opera. L’ironia e le sottolineature in rima, infatti, alleggeriscono anche gli eventi tragici.

Genny Ferrari propone infatti una versione delicata e attenta.

Oserei dire leggera.

Un po’ come Calvino nelle sue Lezioni americane cita lo “scrittore” Cyrano quando parla della leggerezza nella letteratura.

Il tratto e le fisionomie dei personaggi confermano questa leggerezza, in modi diversi.

Da una parte anche in situazioni drammaticamente critiche come gli scontri di cappa e spada, oppure dietro le linee della guerra, o in presenza della morte, le linee e i colori non cambiano registro.

Dall’altra la caratterizzazione grafica dei personaggi, le espressioni, ricordano, con le dovute proporzioni, i tratti di Miyazaki e Taniguchi, che sono mangaka la cui leggerezza è proverbiale. Anche se in relazione al primo, somigliano forse più ad alcuni suoi anime, e con una ulteriore semplificazione del tratto.

Basti guardare ad esempio agli uomini spesso baffuti. Oppure le espressioni dei visi, che sembrano prive di sentimenti negativi o di durezza.

Questo rende il lavoro accessibile a tutti i lettori, di qualsiasi età. E rievoca anche confronti piacevoli e schemi grafici in qualche modo consueti.

Anche la gabbia delle vignette e i balloon privi di contorni vanno nello stesso senso. A delimitare le vignette sono infatti gli stessi spazi bianchi, mentre i balloon sono colorati a tinta unita, in contrasto con i colori della vignetta in cui si trovano. Bianche, dove è possibile. Altrimenti con colori pastello molto tenui.

L’effetto è quello di una omogeneità e continuità anche grafica, per cui anche i giochi grafici, come le gabbie molto varie (interessante il fatto che i tre personaggi principali vengono introdotti con vignette circolari) e i balloon che aiutano lo scorrere del tempo, sono immersi in questa complessiva morbidezza.

Mancano quasi completamente, se si eccettuano rare eccezioni, le linee dinamiche e le onomatopee. Non che se ne senta la mancanza, proprio in virtù della leggerezza con cui viene affrontata l’opera. In questo modo il fumetto sembra una sequenza di immagini statiche.

Il contro di questo approccio è, a volte, l’affievolirsi nelle sottolineature dei sentimenti. Ad esempio, il bacio che Cristiano ruba a Rossana, non è il proverbiale apostrofo rosa tra le parole “T’amo”, ma una scena, che passa e quasi fugge senza lasciare traccia.

Lo stesso perdono di Rossana nei confronti di De Guiche a quindici anni di distanza dalla morte di Cristiano rimane piatto. In questo modo è Cyrano ad avere quasi il monopolio dell’emotività. Sottolineato dal rosso di cui veste.

Emotività che va di pari passo al senso dell’onore, anche questa prerogativa dei guasconi.

Una bella riduzione, con un taglio piacevolmente femminile. Ben scritta, ben disegnata. Non banale e con personalità, anche se evoca piacevoli sensazioni già provate.

Un’opera certamente originale, nei modi, anche se non nei contenuti, e un lavoro ben fatto!


Genny Ferrari
Cyrano

Kleiner Flug, marzo 2019
64 pagg, colore, cm 21×28,5, € 15,00

Il NABUCCO di Verdi a fumetti!

– Comunicato Stampa –

Kleiner Flug presenta: NABUCCO

TEATRO_NABUCCO_DEF.inddNabucco, originariamente intitolato “Nabuccodonosor” da Giuseppe Verdi, è un affresco di un periodo storico del Popolo Ebraico che illustra la condizione di schiavitù in terra babilonese. In questo affresco si snoda una doppia storia d’amore e gelosia tra le figlie del re Fenena ed Abigaile con l’ebreo Ismaele. Sullo sfondo il contrasto fra la fede nell’unico dio degli ebrei e la divinità pagana di Belo; lo sfoggio di forza del primo con un fulmine e con le conversioni di Nabucco e della figlia, per finire poi con la vittoria del bene sul male attraverso il suicidio della usurpatrice.

La collana di Graphic Novel sugli adattamenti di opere teatrali, permette chiunque di avvicinarsi ai capolavori del genere attraverso un linguaggio, moderno e in grande ascesa, come quello del fumetto. Andrea Riccadonna dimostra grandi capacità illustrative, azzeccando le atmosfere dell’opera grazie al suo tratto preciso e a una colorazione essenziale.

QUI UN’ANTEPRIMA DEL LIBRO

 

Ascari, Riccadonna

NABUCCO

Collana: Teatro fra le nuvole

40 pag., Spillato, colori

formato 21 x 29,7 cm

prezzo: 7,00 €

ISBN:  978-88-98439-48-5

Data di uscita: Ottobre 2016

Kleiner Flug presenta: IL LAGO DEI CIGNI

Comunicato Stampa

Il fumetto è un libero adattamento del celebre balletto Il lago dei Cigni, musicato dal compositore russo Tchaikovsky.
Primo dei suoi tre balletti, fu scritto tra il 1875 e il 1876 e venne messo in scena l’anno successivo al teatro Bolshoi di Mosca.
Il libretto fu scritto dall’allora direttore dei teatri imperiali di Mosca, Begicev, ed è basato su un’antica fiaba tedesca.

La storia, superbamente riscritta da Andrea Meucci (già autore del volume Renato Serra per la stessa casa editrice) e disegnata da Elena Triolo (Carote e Cannella, Pop Porno per Hop Edizioni) racconta la storia del principe Sigfried che, nel giorno del suo compleanno, decide di andare a caccia insieme agli amici.
Questa battuta lo porta a raggiungere un lago dove nuotano dei cigni, che in realtà sono delle bellissime fanciulle vittime di un sortilegio del malvagio Rothbart che gli consente di riassumere la forma umana solo durante la notte.
Proprio mentre Sigfried e gli amici si apprestano a colpirli, questi si trasformano in donne e la bella Odette spiega al principe l’incantesimo che le imprigiona.
Sigfried si innamora di Odette e le chiede di raggiungerla la sera dopo al ballo che si terrà al castello. Ballo durante il quale l’uomo dovrà scegliere la sua sposa.
Ma Rothbart ha in serbo una sorpresa per i due. Imprigiona le donne cigno e fa assumere a sua figlia Odile le sembianze di Odette, in modo da poterla fare salire al trono.

Diversamente dal balletto, comunque già realizzato con 5 diversi finali alternativi, gli autori del fumetto ne immaginano un sesto azzeccando, con dialoghi molto brillanti, un epilogo sorprendente e ben strutturato che rende ancor più godibile questa bella prova dei due giovani autori.

Un volume imperdibile che arricchisce la collana TEATRO FRA LE NUVOLE di Kleiner Flug dopo e precedenti Verdi, le opere a fumetti e Enrico IV.

LagoCigni_1Meucci – Triolo IL LAGO DEI CIGNI

Collana: Teatro fra le nuvole

64 pag., brossurato, colori

formato 21 x 28,5 cm

prezzo: 13,00 €

ISBN: 978-88-98439-46-1

Data di uscita: Maggio 2016