Scott Snyder

Snyder e Capullo riuniti per il prossimo evento DC Comics

Quando nel 2011 la DC Comics lanciò il New 52 un team creativo si affermò per qualità e continuità di vendite laddove molte testate hanno invece fatto fatica ad affermarsi: stiamo parlando ovviamente di Scott Snyder e Greg Capullo rispettivamente scrittore e disegnatore di Batman dal 2011 al 2016.

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Durante il recente New York Comic-Con è stato annunciato che il duo tornerà a collaborare per il prossimo maxi-evento DC Comics in programma per l’estate del 2017. Ancora non è stato svelato nulla in merito se non che sarà un evento “Batman-centrico e molto rock n’ roll” stando alle dichiarazioni di Snyder

Anteprima di Batman #1 (Tom King, David Finch)

La prossima settimana, precisamente mercoledì 15 giugno, esce il primo numero del Batman dell’era Rebirth. Dopo il primo one-shot, dal taglio decisamente introduttivo, disegnato da Mikel Janin e scritto a quattro mani da Scott Snyder (precedente titolare della testata) e da Tom King (il nuovo scrittore) il primo numero della serie regolare è affidato al team composto dal solo King con David Finch (reduce da una serie di prove non esaltanti su Wonder Woman) ai disegni.

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La DC Comics ha appena diffuso online le prime tavole dell’albo.

La prima storyline, della durata di cinque albi, sarà intitolata “I am Gotham” e vedrà il nostro eroe alle prese non con un criminale ma con un nuovo protettore della città di Gotham City. Questo misterioso eroe si chiama anche lui Gotham (per la gioia di chi dovrà scrivere recensioni e sinossi dei suddetti albi).

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Un workshop per diventare autori alla DC Comics

Poco fa la DC Comics, tramite il proprio sito, ha emesso un comunicato stampa nel quale annuncia una serie di Workshop dedicati alla ricerca e sviluppo di nuovi talenti sia in qualità di scrittori che disegnatori. Questi laboratori saranno tenuti da gente del calibro di Jim Lee, Geoff Johns, Scott Snyder, Klaus Janson e Andy Kubert.

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Le candidature potranno essere fatte online dal 1 al 30 Aprile per i disegnatori e dal 1 al 31 Maggio per gli scrittori ed entrambi i laboratori si terranno nell’autunno 2016.

“Il nostro obiettivo è quello di identificare e crescere voci nuove e fresche” ha dichiarato Jim Lee. “Questi Workshop avranno un ruolo vitale nella scoperta e sviluppo della prossima generazione di talenti”

L’Artists Workshop è stato progettato dalla DC con artisti rinomati quali Jim Lee, Klaus JansonAndy Kubert e prosegue il primo esperimento “pilota” che si è tenuto nell’autunno del 2015. I risultati del corso possono essere visti sul sito DCComicsTalentWorkshop.com

Il Writers Workshop è stato sviluppato da Scott Snyder e anche qui è stato sperimentato in una versione “pilota” di tre mesi. I candidati selezionati parteciperanno al laboratorio da Ottobre 2016 a Gennaio 2017 per 13 settimane consecutive. Si tratterà di un corso settimanale interattivo online a cui farà seguito un corso intensivo rivolto ad un ristretto gruppo selezionato tra i partecipanti. Questo corso si terrà negli uffici della DCE a Burbank.

DC Comics Rebirth – Quali scrittori?

Sebbene la DC Comics non abbia ancora dato nessun nome ufficiale circolano già alcune voci sui nomi degli scrittori coinvolti per le maggiori testate nel progetto Rebirth. Pare quasi certo che Peter Tomasi si occuperà di Superman e che Tom King, dopo aver firmato il contratto in esclusiva, prenderà il posto di Scott Snyder su Batman. Quest’ultimo invece passerà a scrivere Detective Comics con l’intenzione di veicolare l’albo fino allo storico numero 1000. Infine pare confermato anche che Marguerite Bennett prenderà il posto di Meredith Finch su Wonder Woman.Superman640

L’ultima voce riguarda Action Comics, anch’essa diretta verso il numero 1000. Il nome più probabile è quello dell’uomo che più ha legato il suo nome a quello di Superman negli ultimi anni: Dan Jurgens. L’uomo che uccise Superman è attualmente al lavoro sulla testata Superman – Lois & Clark  che racconta le vicende del Superman pre-Flashpoint catapultato nel new 52.

Jurgens sarebbe un “ritorno al classico” e contemporaneamente riuscirebbe a garantire affidabilità ad una testata che sarà quindicinale.

Wytches vol. I – una recensione americana

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Wytches, scritto da Scott Snyder, illustrazioni di Jock, colori di Mat Hollingsworth, letterato da Clem Robins, editor David Brothers, per la Image Comics, prima edizione americana giugno 2015.

La sfortunata famiglia Rooks fugge da una traumatica vicenda per un “nuovo inizio” e sceglie l’apparentemente tranquilla cittadina di Litchfield, nel New Hampshire, dove però qualcosa di maligno si annida nei boschi appena fuori città, una presenza antica e affamata li sta aspettando.

Wytches, per ora “volume unico”, e che pare resterà tale nonostante le insistenze del pubblico, è un fumetto dell’orrore, che raccoglie sei capitoli.

In copertina si fregia di un bell’elogio di quella macchina da guerra della scrittura horror che è Stephen King: «È favoloso. Un trionfo», dice il savio.
Anche la quarta reitera il concetto con commenti assai lusinghieri da parte di autorevole critica.

L’albo è molto bello, sotto tutti i punti di vista, e si nota subito, curatissimo e con addendi interessanti, in calce.

wytLa storia è narrata efficacemente, con ottimo uso dell’analessi, ha ritmo, il disegno è magnifico veloce e curato allo stesso tempo, con tratto spigoloso e dinamico, indulge anche in complessità e virtuosismo notevoli. Arte!
Le tavole in genere scorrono veloci e sono molto ben organizzate; a volte però si privilegia certa originalità, forse un po’ a scapito della leggibilità.
I volti hanno espressioni molto convincenti, ma è specie il colore a farsi notare, è molto tecnico, estremo, freddo o saturo, crea di solito effetti molto suggestivi; specie (ma solo per dirne una) nelle ambientazioni, nel riprodurre il sole nella foresta, o nel suggerire l’analogia tra scena boschiva e tuffo in acqua.
A prima vista ho avuto l’impressione che si puntasse molto –o addirittura, in modo eccessivo- sul tecnicismo, e sugli effetti, e la nota a fine albo sulla creazione e colorazione delle tavole dà qualche conferma.
Non sono il candidato migliore per parlare di “artificiosità” (specie se la contrapponiamo a “naturalezza”, espressione che detesto), ma alla lunga –nota personale- l’uso costante del filtro ad effetto acquarello mi è risultato un po’ stucchevole. Ma è davvero l’unico appunto da fare, e solo perché il livello è tale da richiedere certa attenzione speciale anche nelle note da proporre.
Alcune tavole son davvero magnifiche, le streghe coi loro crani deformi e quasi “fluidi”, o i tratti oscuri e indefiniti, le dentature, sono un incanto di terrore.

Non è una pecca dell’albo, ma scricchiola un po’ nei cliché narrativi e nei topos attuali, dove pare che tutti -dal cinema, alla musica di successo, sì, al fumetto-, seguano un manierismo ormai marcatissimo.
Mi si passi lo sfogo: ma oggi la storia va narrata “in un certo modo”, proposta “in un certo modo”, alcuni punti vanno toccati, e anche quelli “in un certo modo”; non si esce mai dal seminato e, se se ne esce, è per farlo pure “in un certo modo”.

Wytches_04-3L’accumulazione di pathos, per non essere del tutto vaghi, passa per i canonici “sensi di colpa” americani e specie “militarizzati” -non ero lì a difendere chi avrei dovuto difendere-; si giovano dell’empatia verso il patologico, abusano del nesso “virtù-felicità”.
Per esempio, desiderare il male, anche senza compierlo, ti rende non solo complice, ma in qualche modo addirittura causa efficiente della sua concretizzazione, qualora esso avvenga; un peccato da espiare e che attrae male a sua volta. Ciò è abbastanza ricorrente nell’immaginario e nella visione del mondo di uno statunitense.

Se vogliamo concludere affibbiando l’etichetta di “manierismo” all’albo facciamolo pure, ma specificando che si tratta comunque di bellissimo prodotto, e che la critica –ammesso sia tale- si rivolge a un intero momento artistico, che solo come tale diventa per definizione noioso, e finisce sempre in una “rivoluzione” che a questo punto si sta facendo attendere un po’ ovunque.

A ogni modo, e invece, non mi sono affatto annoiato, nemmeno nella stesura di queste righe, quindi l’esperienza è solo positiva. Dei migliori horror che abbia letto, francamente ho passato bei momenti.
Un acquisto consigliabile.

“Rebirth” un nuovo inizio per la DC comics

Da alcune ore comincia a circolare un rumor sempre più insistente riguardante il futuro della DC Comics: pare che la DC Comics abbia deciso di rilanciare le sue testate dopo la pubblicazione dei numeri 52 delle sue maggiori testate.

DC Comics Rebirth

Nel 2011, a seguito del cross-over Flashpoint, la DC Comics diede il via al reboot del proprio universo supereroistico facendo ripartire tutti  suoi albi dal numero 1. A maggio del 2016 le testate sopravvissute raggiungeranno il numero 52 e diverse novità sono già state annunciate.

La prima è che verrà rilanciata la testata dedicata ai Titans (togliendo la parola “Teen” dal titolo) con un taglio più adulto molto vicino a quello dell’attuale miniserie Titans Hunt

La seconda è che Scott Snyder lascerà Batman per trasferirsi su Detective Comics

…e l’ultima riguarda questi due tweet di Dan DiDio (Editor in Chief della DC) e Jim Lee:

https://twitter.com/dandidio1/status/690640882182283265/photo/1

https://twitter.com/JimLee/status/690640735905775616/photo/1

Quindi il rumor sul rilancio (e non reboot) della DC Comics sembra confermato dalle sue massime cariche. Si tratterà di una rinascita. Stando a Rich Johnston di Bleeding Cool la DC cercherà di approfittare dell’impatto portato dai prossimi film e telefilm dedicati ai suoi personaggi avvicinando i due prodotti.

Si presuppone quindi che ci saranno più testate dedicate a Batman, Superman, Wonder Woman e Harley Quinn/Suicide Squad e anche qualunque cosa legata a Flash, Green Arrow, Supergirl & co.

 

Comincia il corso per scrittori della DC Comics

Scott Snyder ha dato il via ieri al corso per scrittori della DC Comics. Come già detto in passato la casa editrice di Batman e Superman ha deciso di “crescersi i propri autori” tramite dei corsi in collaborazione con le università statunitensi.

Questo primo corso sarà il “Pilot” per il quale la DC stessa ha selezionato i partecipanti, in primavera cominceranno i corsi aperti al pubblico.

“Il focus del corso sarà la scrittura di supereroi. Il mio obiettivo è quello di aiutare gli scrittori a creare storie personali di eroi.” ha dichiarato Snyder

Non è ancora nota la lista degli studenti ma Vita Ayala (Our Work Fills The Pews) e Michael Moreci (Roche Limit, Hoax Hunters) hanno annunciato la loro partecipazione via twitter.

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La DC Comics prepara un corso per scrittori di fumetti

Stando a Scott Snyder, l’attuale scrittore di Batman, la DC Comics sta implementando un corso di scrittura di fumetti in modo da crescere internamente i propri potenziali autori.

DC Comics Guide

Snyder è già stato insegnante di “fiction writing” alla Columbia University e nel Sarah Lawrence College per più di un decennio. James Tynion IV (Batman & Robin Eternal) e Marguerite Bennett (A-Force, DC Comics Bombshells) sono entrambi ex studenti di Snyder e lo stesso li ha proposti alla DC qualche anno fa. L’idea sembra essere quella di riproporre lo stesso corso frequentato dai due succitati autori.

Snyder Batman

Nel 1995 la Marvel in collaborazione con la New York University, lanciò un progetto simile (chiamato “the Stan-hattan Project”) e, sebbene sia durato solamente un anno fu frequentato da due dei più brillanti autori cotemporanei Brian K. Vaughan (Saga) and Joe Kelly (I kill giants).