San Beach Comix

Esordio per DF Scienza

È nato il settore Scienza di Dimensione Fumetto, come abbiamo raccontato in questo articolo.

In collaborazione con San Beach Comix Vol. III e con il preziosissimo supporto di Rinascita Comunicazione, del Liceo Scientifico “A. Orsini”, dell’Istituto Comprensivo Folignano Maltignano e del Liceo Classico di Montalto delle Marche abbiamo invitato Bruno Codenotti e Claudia Flandoli per un vero e proprio tour de force tra l’entroterra e la costa.

Abbiamo creato le occasioni perché i nostri ospiti incontrassero gli studenti di tutte le scuole interessate.

Gli incontri sono stati molto interessanti.

Bruno (Claudia era ancora in aereo da Cambridge ad Ancona) ha incontrato, parlando di logica, homo rationalis, teoria dei giochi, gli studenti del Liceo Scientifico di Ascoli.

Un pubblico impegnativo, ma alla fine attento.

Sempre facendosi aiutare dalle illustrazioni di Eros Pedrini, ha poi raccontato ai giovani studenti della Scuola Secondaria di I grado di Villa Pigna di Folignano, la storia del Codice Beale, come esempio di crittografia.

Claudia Flandoli ha poi stimolato i fumettisti in erba a produrre uno studio di personaggi, un fumetto, uno storyboard ispirato dalla storia appena ascoltata.

I lavori prodotti durante il laboratorio sono stati interessanti, tutti i ragazzi, alcuni dei quali fanno parte di un progetto dedicato allo studio della matematica con strumenti meno tradizionali, sono stati entusiasti della storia di Beale e hanno tentato di fare uno studio sulla storia a sfondo matematico.

Alcuni hanno fatto degli studi per un personaggio, altri hanno provato a costruire uno storyboard.

L’incontro purtroppo è durato troppo poco…

Dopo gli studenti, è stata la volta dei docenti, con l’incontro, peraltro valido per la formazione, tenuto presso la Libreria Rinascita, incentrato proprio sulla possibilità di utilizzare il fumetto per porre in modo comprensibile problemi nel campo della matematica.

Il pubblico, composto per la maggior parte, ma non esclusivamente, da docenti, è stato interessato e partecipe, a testimoniare che quello tra matematica e fumetto è un binomio più che possibile.

Sabato mattina c’è stato l’incontro con gli studenti di Montalto. Gli studenti del Liceo hanno così portato a termine un percorso su fumetto ed epica con la professoressa Maura Pugliese, che tra l’altro ringraziamo per la preziosissima collaborazione nell’organizzare tutto il fine settimana.

I lavori finali del progetto sono stati poi esposti presso la Libreria Mondadori di San Benedetto del Tronto, dove si sarebbe dovuto tenere anche l’incontro aperto al pubblico, che alla fine purtroppo è saltato per problemi organizzativi.

Come prima uscita di DF Scienza c’è di che essere soddisfatti. Certo, fumetto e scienza non sempre sono visti come sinonimo di cultura. Sarà nostra cura non arrenderci e provare a fare del fumetto un veicolo di cultura a tutti i livelli.

Vogliamo ancora una volta ringraziare tutti gli organizzatori di San Beach Comix Vol. III, le librerie Rinascita di Ascoli Piceno e Mondadori di San Benedetto del Tronto, tutti gli istituti scolastici coinvolti e, naturalmente, Bruno Codenotti e Claudia Flandoli.

Perché andiamo al San Beach Comix

La locandina dell’ultimo Ascoli Comics & Games.

Chi conosce l’Associazione Culturale Dimensione Fumetto – associazione che sta dietro a questo sito che tanto vi/ci appassiona – sa quanti sforzi e quanto lavoro abbiamo profuso negli ultimi 25 anni nella promozione e nella divulgazione del medium Fumetto nel territorio di Ascoli Piceno e dintorni.
Incontri, mostre, concorsi, cineforum, viaggi e chi più ne ha più ne metta: abbiamo ottenuto la nostra buona dose di successi e un altrettanto significativo numero di fallimenti.
Nell’ultima categoria ricade il progetto, vissuto assieme ad altre associazioni e imprenditori della nostra città, Ascoli Comics & Games.

Sia chiaro: le cinque edizioni che siamo riusciti a mettere in piedi tra il 2008 e il 2012 sono state un momento importante sia dal punto di vista della proposta culturale che da quello della risposta del pubblico. In un periodo in cui la “moda” delle fiere del fumetto e degli “eventi comix” non esisteva ancora, siamo riusciti a portare in piazza il lavoro di tante associazioni culturali facendo emergere un sottobosco di attività che fino a quel momento era perlopiù sconosciuto ai residenti della città di Ascoli Piceno.

Il fallimento sta nel non essere riusciti a imporci nonostante il valore oggettivo della manifestazione: tenere in piedi l’evento avrebbe chiesto un grosso sforzo fatto di mediazioni, compromessi e un altissimo tasso di rospi da ingoiare.

Non ce l’abbiamo fatta.

Negli ultimi anni invece è esploso il fenomeno delle varie fiere del fumetto organizzate in posti improbabili nelle maniere più improbabili da enti e/o associazioni dalla dubbia competenza.

Un aneddoto per chiarire: parlando del più e del meno con uno di questi organizzatori, costui mi disse una cosa del tipo «Ah sì, poi adesso hanno fatto uscire quella brutta copia di Tex. Aspe’ come si chiama? Agon? Agor?». Parlava di Zagor.
Non credo di dover aggiungere altro.

La locandina di DF e Scienza.

Ci si è accorti che questo tipo di eventi può essere molto utile per “far cassa”, soprattutto perché, spesso e volentieri, si può contare su una forza lavoro che, spinta dalla passione, può risultare molto economica.
Roba organizzata alla bell’e meglio e che col fumetto  ha davvero poco a che spartire: due bancarelle di Funko Pop, un venditore di cup noodles, un concorso cosplay con i costumi da 15 euro comprati su AliExpress e, quando va bene, una zona ludica con Monopoli e Gino Pilotino.

Per farla breve molti “Comix” sono delle sagre in cui si mangia peggio.

Per questo motivo, quando tre anni fa sono venuto a conoscenza del San Beach Comix non ho potuto fare a meno di storcere il naso (Valentino, Raffaela e gli altri mi perdoneranno, ma non li conoscevo e la stima che nutro ora nei loro confronti doveva ancora nascere).
Era anche la mia personalissima fase in cui ritenevo che al di fuori di Lucca Comics & Games, Napoli Comicon, ARF! e poche altre non c’era ragione che esistessero altre manifestazioni sul fumetto.
Sbagliavo.

Sebbene sia tutt’ora convinto che molte di queste “sagre del fumetto” (nessun riferimento alla Sagra dei Fumetti di Verona che ora ha giudiziosamente cambiato nome in ComicsFest n.d.a.) siano dannose alla promozione del mondo del Fumetto, non portando nessun tipo di proposta culturale e svilendo tutto il “mondo fumetto” riducendolo a baraccone pseudo-circense, esistono delle manifestazioni che riescono a proporre dei contenuti interessanti pur non disponendo di budget astronomici.
Queste manifestazioni medio-piccole hanno il merito di riuscire a radicarsi sul proprio territorio e di intercettare un pubblico che le varie Lucca Comics non hanno possibilità di raggiungere: quello composto da persone che non hanno idea di cosa sia questo mondo in cui noi viviamo abitualmente, ma che un’occhiata gliela danno volentieri. Famiglie che fanno una passeggiata tra gli stand, ragazzini che comprano un fumetto perché hanno visto Avengers al cinema, semplici curiosi catturati dal titolo di una conferenza, ecc…

In questo senso il San Beach Comix si presenta come un riuscito compromesso tra le necessità di bilancio e quelle di proporre un evento con una precisa dimensione culturale.

La locandina del San Beach Comix 2019 disegnata da Pasquale Qualano.

Ci sono gli stand coi Funko Pop anche qui, ci sono quelli che vendono i cup noodles, i cosplay fatti bene e quelli “arrangiati”, e ci sono tante altre iniziative che invece di portare soldi cercano di parlare alla gente di fumetto nella maniera più ampia possibile: noi di Dimensione Fumetto porteremo avanti qui il nostro progetto DF e Scienza, ci saranno la Noise Press e le Edizioni Inkiostro, ci saranno autori con una bella carriera alle spalle e altri, ci auguriamo, con una bella carriera davanti.

Ma soprattutto, come nelle due edizioni passate, ci saranno la passione e la caparbietà dei nostri amici dell’Associazione Fumetti Indelebili che organizzano la manifestazione spendendo quantità copiose di soldi, lacrime e sangue.

Loro il grosso sforzo l’hanno saputo fare, hanno ingoiato più rospi di quanti se ne possano pensare, ma alla fine stanno riuscendo nel loro intento.
Quindi: forza San Beach Comix!

P.S.: chi conosce il nostro territorio sa quanto sia rivoluzionario il fatto che degli ascolani tifino per dei sanbenedettesi e che questi ultimi si affidino a degli ascolani per delle collaborazioni.

DF Scienza, un nuovo settore di Dimensione Fumetto

In occasione di San Beach Comix Vol. III e proseguendo nella collaborazione con l’Associazione Culturale Fumetti Indelebili, Dimensione Fumetto inaugura DF Scienza, il logo sotto il quale inseriremo le nostre iniziative legate alla scienza a fumetti.

L’esordio sarà proprio per il weekend della manifestazione a cui DF collabora fin dalla prima edizione.

Il 17 e 18 maggio prossimi pertanto, tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, ci saranno alcune iniziative che vedranno protagonisti autori del panorama nazionale (e non solo) in questo settore.

Ospiti per l’occasione Bruno Codenotti, dirigente di ricerca del CNR, e Claudia Flandoli, disegnatrice già presente sulle nostre pagine e collaboratrice di Comics&Science di CNR Edizioni.

Questo il programma:

  • Venerdì 17 maggio
    • mattino: incontro con gli studenti del Liceo Scientifico Orsini di Ascoli Piceno
    • pomeriggio
      • ore 15: incontro con gli studenti dell’Istituto Comprensivo Folignano Maltignano
      • ore 17.30: incontro presso la libreria Rinascita di Ascoli Piceno, con valore di formazione per gli insegnanti
  • Sabato 18 maggio
    • mattino: incontro con gli studenti dell’Istituto Comprensivo e del Liceo di Montalto delle Marche. Anche questo vale come formazione.
    • pomeriggio: ore 18 incontro presso la libreria Mondadori di San Benedetto del Tronto per il San Beach Comix

Speriamo che sia l’inizio di un percorso che con sempre maggior attenzione porti a capire il legame fra la nona arte e la cultura a tutto tondo, in particolare con il linguaggio illustrato che può essere veicolo della cultura scientifica, ancora considerata appannaggio di pochi.

Silver a SanBeach Comix: l’intervista

Copertina di "Comics&Science: The Women in Math" dedicato al rapporto fra le donne e la matematica.A due anni dalla sua collaborazione con Comics&Science, che ora è diventata una testata a tutti gli effetti, intervistiamo, in occasione di SanBeach Comics, il maestro Silver.

Nel numero del maggio 2016 di Comics&Science affrontò un tema che è ancora oggi di attualità, al punto di essere diventato argomento di leggi: le bufale e la pseudoscienza. Anche noi, nel nostro territorio ci abbiamo avuto a che fare in maniera piuttosto evidente: negli ultimi due anni i “previsori di terremoti” hanno spopolato. L’incontro, a latere della conferenza tenuta presso la Mondadori di San Benedetto del Tronto il 2 giugno 2018, è stato a tutto tondo su fumetti, insegnamento, scienza e non solo.

Lupo Alberto tornerà a essere protagonista sulle pagine di Comics&Science?

Questo non lo so, dipenderà dalla redazione e dai responsabili di Comics&Science, ma se mi chiedessero altre cose le farei molto volentieri. Tra l’altro, quella sulle bufale è stato un argomento un po’ eccentrico rispetto a quelli trattati fino a quel momento e anche dopo, più tecnici. Però mi sono divertito a farlo e soprattutto ho trovato conferma al fatto che il fumetto deve essere divulgazione. E l’evoluzione editoriale di Comics&Science lo ha dimostrato in modo eccellente.

Non che il fumetto debba essere solo quello. Si parla spesso di questo aspetto, ci sono altre collane che affrontano temi scientifici; ci sono istituti, enti di ricerca che cominciano a esplorare questo mondo. E si accorgono che attraverso questo mondo è più facile divulgare, avvicinare i giovani, spiegare le cose con un approccio più semplice, in modo da agganciare l’interesse di tutti. Oggi c’è una carenza culturale, che non solo non viene combattuta, ma in certo qual modo incoraggiata, a volte anche dall’establishment. Perché un livello culturale basso rende il popolo più facile da guidare.

Quindi, per facilitare l’approccio con la scienza, molti enti si stanno muovendo in questa direzione.

Non vorrei però che diventasse solo una moda.

Comics&Science di sicuro non è nato per moda e non prosegue per questo motivo. È fatto da persone che conoscono bene entrambi i settori, sia quello scientifico, sia quello del fumetto. Dietro c’è una vera squadra.

Se altre istituzioni riescono a fare la stessa cosa, benissimo, ma il timore che diventi una moda c’è.

Per la sensazione che ho io, questi fumetti non sempre arrivano ai ragazzi. Sembrano a volte più destinati a quelli della mia generazione (quella dei 30-40enni). I ragazzi spesso fanno fatica a leggere qualsiasi cosa, compresi i fumetti. Meno che mai se hanno il sentore che serva a imparare qualcosa. Pur essendo un linguaggio più immediato della lettura, quello del fumetto sembra ancora troppo poco diretto per i ritmi a cui loro sono abituati, vista l’enorme velocità con cui consumano tutto. Bisognerebbe trovare un linguaggio a fumetti che riesca a tenere questo ritmo?

Credo che in questo momento, per affrontare un tema delicato come quello della passione per il sapere e della formazione delle giovani generazioni sia importante formare bravi insegnanti. Forse è quello che manca. Se non ci sono insegnanti formati…

Io non sono un intellettuale, ma ho capito alcune cose della fisica attraverso alcuni libri che la spiegavano in termini accessibili anche ai non specialisti.

Ci sono insegnanti che insegnano materie che non hanno capito fino in fondo, di cui non sono padroni. Per cui se gli insegnanti acquisiscono una modalità che consente loro di spiegare in termini semplici la materia, è un passo avanti. E i fumetti possono aiutare sicuramente in questo lavoro di semplificazione.

Il lavoro di Comics&Science nel 2016 fu fatto a quattro mani con Francesco Artibani. Artibani è stato un suo importante collaboratore per le storie di Lupo Alberto, ma diversi anni fa. Come è stato lavorarci di nuovo insieme dopo tanto tempo?

Con Francesco, anche se non ci vediamo per lunghi periodi, ci sentiamo continuamente via email e con altri strumenti. Continuiamo a scambiarci pareri e riflessioni, per cui siamo sempre molto in sintonia.

Era in qualche modo previsto che quel numero di Comics&Science sulle bufale fosse affidato a Lupo Alberto, Artibani, avendolo saputo, si è un po’ “messo in mezzo”, simpaticamente.

Mi ha detto «mi piacerebbe farlo io», e io sono stato ben contento.

È un grande professionista, una persona di grande intelligenza, che sa fare bene il suo mestiere, oltre che un amico.

Nell’intervista sempre su quel numero, lei disse proprio che la scienza fa fatica a comunicarsi. Oggi stanno nascendo una serie di strumenti, ad esempio i webcomics, più immediati. Mi viene in mente phdcomics.com, con i suoi fumetti divulgativi. Uno molto famoso lo scorso anno è stato quello sulle onde gravitazionali. Il fumettista che deve proporre un argomento del genere, si può limitare a pensare solo al fumetto, o deve avere un buon background anche scientifico?

Nel fumetto c’è un aspetto di storia e di scrittura. Quindi il fumettista, in quanto scrittore, è anche nel suo piccolo un esperto di quanto scrive.

Se lei parla con il mio amico Giancarlo Manfredi, che ha fatto Magico Vento, è in grado di parlare per ore (è anche un po’ mortale, lo dice sottovoce, ndr) degli Indiani d’America. Li conosce tutti, per nome e per cognome. È diventato davvero uno studioso in questo campo. Ci ha perso del tempo, lo ha studiato. Anche quando si affronta una storia o un tema in modo leggero, è indispensabile che alcuni dati siano esatti.

Alfredo Castelli, papà di Martin Mystère, anche lui mio grande amico, costruisce delle storie immaginarie, ovviamente, però la premessa è autentica. C’è uno studio delle fonti: i disegni di Nazca esistono veramente. Gli UFO forse no, ma si può parlare del legame che c’è, usando precisione sui dati scientifici noti finora.

Margherita Hack (con Viviano Domenici, giornalista, a lungo caporedattore delle pagine scientifiche del Corriere della Sera, ndr) ha sfatato un sacco dei miti sugli UFO. Si sono costruiti miti sulla presenza degli alieni su Marte per la scoperta dei canali da parte di Schiaparelli, che poi si dimostrarono una illusione ottica (al di là dell’errore di traduzione). C’è gente che ancora parla di queste cose come se fossero reali. Il senso di questo libro è questo.

Per tornare alla domanda, è importante che chi scrive, ovviamente, conosca quello che scrive. E questo a volte diventa così coinvolgente da fare dello scrittore un esperto in materia.

Quindi, per concludere, rivedremo Bovinda, visto che lei ha detto anche che questo personaggio le è costato un po’ di fatica?

Io spero proprio di sì.

Le bufale sono un aspetto della modernità che fa veramente paura. Sembrano inarrestabili. Più se ne dimostra la falsità, più sembra che prendano piede. Vengono usate fuori contesto, addirittura come argomento di campagna elettorale…

I bacini di persone non in grado di controllarle sembrano crescere rapidamente. È inoltre pericolosissima la velocità con cui queste notizie si diffondono, grazie ai canali comunicativi del web. Le baggianate sono sempre state raccontate, probabilmente né più né meno di oggi; alcune assurdità sono sempre state elevate a verità. Il problema è proprio la rapidità, per cui sul web una notizia falsa sembra inarrestabile già pochissimo tempo dopo essere stata “prodotta”.

Grazie mille maestro!

Grazie, anche se la qualifica di maestro, che fa sempre piacere, la userei con parsimonia. Perché a volte ho visto che subito dopo la qualifica di maestro scatta quella di compianto maestro.

Silver ospite del San Beach Comix 2018

Comunicato Stampa

Guido Silvestri, Silver il papà di Lupo Alberto, sarà Ospite d’Onore al San Beach Comix 2018.

Il San Beach Comix e l’Associazione Culturale Fumetti Indelebili sono onorati di annunciare la presenza, in qualità di Ospite D’Onore della manifestazione, di Guido Silvestri in arte Silver, il papà di Lupo Alberto, fumettista di fama nazionale.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di San Benedetto del Tronto, si terrà il 2 e 3 Giugno 2018, nel cuore della città, in viale Secondo Moretti, Piazza Giorgini e Viale Buozzi, l’ingresso è libero.

Guido Silvestri, modenese, inizia la sua carriera con il maestro Franco Bonvicini, in arte Bonvi, con il quale compie l’apprendistato. Lavora inizialmente su personaggi noti come Nick Carter, Cattivik e Capitan Posapiano, fino ad ampliare il suo lavoro diventando egli stesso l’autore delle proprie storie con questi personaggi.
Nel 1974 avviene la svolta nella sua carriera. Sul Corriere dei ragazzi iniziano a essere pubblicate delle strisce con protagonisti gli animali di una fattoria. Nonostante la prima striscia in assoluto abbia come protagonista un gallo, è un simpatico lupo azzurro il vero protagonista della serie, ambientata nella fattoria McKenzie, Lupo Alberto, appunto, follemente innamorato di una gallina, Marta, ed ostacolato da un grosso cane bobtail di nome Mosè, guardiano del pollaio. Il personaggio ed i suoi comprimari riscuotono subito un grande successo.

A oggi Silver, vanta numerose pubblicazioni e onorificenze, portandolo di diritto nella rosa dei Maestri Italiani di Fumetto.

San Beach Comix dell’Associazione Culturale Fumetti Indelebili 
email: fumettindelebili.associazione@gmail.com