SaldaPress

Rough Riders – Gli uomini straordinari di Glass

Insegnare divertendo. Questo è il presupposto col quale lo sceneggiatore Adam Glass e il disegnatore Patrick Olliffe hanno lavorato insieme alla realizzazione di Rough Riders (Rudi Incursori), la nuova serie AfterShock Comics pubblicata in Italia da SaldaPress il 26 Gennaio.

L’introduzione dell’opera è un’interessante rivelazione firmata da Glass in cui spiega come la sua ammirazione per Harry Houdini e Theodore Roosevelt, abbia contribuito ad appassionarlo fin da piccolo alla storia. Piccolo lettore di fumetti, Adam rimase meravigliato nel trovare, nel passato, super-eroi in carne e ossa.

Nel primo volume, intitolato Scatenate l’inferno, il lettore ha un quadro generale dell’intera opera, una fantastoria distopica in stile steampunk. 

La storia di Rough Riders prende infatti ispirazione dall’omonima brigata realmente esistita.

Nel 1898, il 1st United States Volunteer Cavalry, uno dei tre reggimenti formati nel corso della guerra ispano-americana, fu l’unico a entrare in azione a Cuba.  I componenti del corpo di volontari, in maggioranza nativi americani, atleti di college, cowboy e allevatori, guidati dal Colonello Theodore Roosevelt, passarono alla storia con il nome di Rough Riders.

Nel caso della serie scritta  da Adam Glass, i «rudi incursori» devono affrontare una minaccia aliena, servendosi di armi e risorse fantascientifiche.

 

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Roosevelt soccorre delle donne intrappolate in una fabbrica in fiamme.

Il futuro presidente Roosevelt è uno stimato politico che conduce una doppia vita, di notte infatti vigila sulla città di New York nei panni di un coraggioso difensore degli oppressi. Un giorno viene convocato dal Consiglio dei Quattro Cavalieri (J.P. Morgan, Cornelius Vanderbilt, Andrew Carnige, John D. Rockfeller). I facoltosi signori che costituiscono l’ordine mondiale dell’epoca, affidano a Roosevelt una missione militare pericolosa che richiede uomini fuori dal comune che Theodore assolda dopo averli sottoposti a un test d’idoneità. Partendo dal fiume Hudson, Roosevelt trova e assolda la leggenda della boxe Jack Johnson, il primo afro-americano a vincere il titolo dei pesi massimi. Si uniscono al team prestigioso un giovanissimo Harry Houdini, il geniale Thomas Edison e infine la temeraria circense Annie Oakley, un’infallibile pistolera.

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I disegni di Pat Olliffe sono dettagliati e raffinati. Ogni personaggio è fedele alla sua controparte reale. Le inquadrature e le pose plastiche ricordano molto il fumetto supereroistico denotando l’intenzione di Glass di controvertire il modus operandi degli autori di fumetti.  Adam si ispira  ai supereroi per raccontare la storia di personaggi reali anzinché il contrario.

Il lavoro degli autori è frutto di una accurata ricerca e lo dimostrano i tanti riferimenti storici presenti nel primo volume, eccone alcuni:

  • Rough Riders;
  • Il tragico incendio del 25 marzo 1911 al Triangle Shirtwaist Factory;
  • Il New York Athletic Club;
  • L’affondamento della USS Maine;
  • I Quattro Cavalieri;
  • Il tonico per capelli;
  • Robert Van Wyck, sindaco di NY;
  • Tammany Hall;
  • Jack Johnson, il suo regno da campione della boxe e l’astio per i neri in generale;
  • Harry Houdini e il nomigno “Re delle Carte”;
  • Theodore Roosevelt Jr., inclusa la sua deprecabile salute e le sue tragedie familiari;
  • Thomas Edison, la sua sordità e l’astio nei confronti di Nikola Tesla, incluse le varie dispute personali;
  • Edward “Monk” Eastman e la sua ascesa come precursore della mafia del XX secolo;
  • Annie Oakley e la sua precisione leggendaria, oltre che i riferimenti al Wild West Show;
  • La lettera di Annie Oakley al Presidente McKinley;
  • Baby Lee;
  • Santiago de Cuba e la prima missione dei Rudi Incursori;
  • L’uniforme storica dei Rudi Incursori;
  • Ammiraglio Sampson;
  • Little Bighorn;
  • Rasputin;
  • H. G. Wells;
  • Roosevelt Sr.;
  • Frankenstein (il film prodotto da Edison).

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La lettura scorre fin troppo rapidamente, si spera che nei prossimi volumi la narrazione sia più lenta dando più spazio a un’evoluzione dei personaggi che pur essendo familiari a un pubblico statunitense, sono meno noti ad un pubblico straniero.

È innegabile che l’opera di Adam Glass richiama lo sviluppo de La lega degli straordinari Gentlemen di Alan Moore. La formazione del team e i rapporti difficili tra i suoi membri, perfino il carattere di alcuni personaggi, ricalca il lavoro di Moore, dal quale Rough Riders  si distingue per i personaggi storici invece che letterari.

La colorazione di Gabe Eltaeb infonde alle tavole il giusto carico emotivo, grazie all’uso delle ombre e il risalto di alcuni dettagli nelle scene che lo necessitano.

SaldaPress sta già pubblicando la serie Manifest Destiny della Image Comics, una delle migliori pubblicazioni del suo genere. Un’ucronia della prima esplorazione delle Americhe da parte del Capitano Meriwether Lewi e del Sottotenente William Clark. Rough Riders Vol.1: Scatenate l’ inferno è un buon inizio per un’altra serie promettente.

La storia non è mai stata tanto interessante e travolgente.

Rough Riders Vol. 1: Scatenate l’ inferno

Autori: Adam Glass, Patrick Olliffe
Editore: SaldaPress
ISBN: 9788869193477
Dati: 16,8 x 25,6, B+al, 168 pp., col.

Prezzo di copertina: 15,90€

Vampiri & Texas / “Redneck” di Donny Cates & Lisandro Estherren

Ammettiamolo: attualmente, potremmo tranquillamente fare a meno di storie sui vampiri per i prossimi trent’anni e rimarremmo comunque stracolmi di pagine e pagine da leggere.

Senza scomodare Bram Stoker, potremmo passare mesi a leggere della Carmilla di Le Fanu, dell’invasione vampirica di Stephen King in Le Notti di Salem, del bizzarro dialogo di Anne Rice in Intervista Col Vampiro.
E da Intervista Col Vampiro si passerebbe al cinema, con il terrificante Nosferatu di Murnau, i Ragazzi Perduti di Joel Schumacher (che con i pipistrelli ha qualche precedente…) aggiungendoci anche gli esperimenti di Abel Ferrara in The Addiction o le atmosfere surreali di Matt Reeves in Let Me In.

Di vampiri, come ho detto, se ne sono lette e viste di tutti i colori.
È giusto, dunque, sottolineare quando un autore decide di provare nuove strade e tentare qualcosa di nuovo.


Redneck copertina

Astro nascente del fumetto americano, un po’ rockstar  e figlio del suo Texas, Donny Cates decide di lasciare la sua vena creativa scorrere liberamente e lasciare schizzi di sangue proprio sul Texas nella nuova serie Image Comics / Skybound: Redneck.

Accompagnato dal disegnatore argentino Lisandro Estherren, Cates vuole scrivere qualcosa di familiare, aggiungendo l’elemento soprannaturale: Redneck è infatti l’unione dell’esperienza texana dell’autore a Sulphur Springs, la sua città natale e ambientazione della storia, e la passione per i vampiri.

Al centro di questo primo volume di Redneck – In Fondo Al Cuore, pubblicato da SaldaPress, troviamo la famiglia Bowman: il padre-famiglia JV, lo zio sgangherato Bartlett, la piccola Perry e i figli più grandi, Slap, Seamus e Greg; nascosto, nel cuore della casa, vive ancora il Nonno… Ma, del Nonno, si parla sempre con gran timore.

Cates ed Estherren cominciano subito a storcere la formula tradizionale: questa famiglia di vampiri non vola nel cuore della notte, non cala sui passanti per mordere i loro saporiti colli umani, non si crogiola nel lusso di immense magioni tetre.

La famiglia Bowman è semplicemente una famiglia di vampiri che cerca di sopravvivere, che gestisce il ristorante barbeque in città e vive con il sangue delle mucche e dei maiali che portano al macello.
Confondersi con la gente, o almeno, evitare di tornare alla guerra costante con gli esseri umani significa sopravvivere un altro giorno; il world-building di Cates è silenzioso e, se in alcuni punti latita o sembra frettoloso una volta superate la prima ventina di pagine, risulta tutto più coeso e compatto passata la metà di questo primo volume.
C’è molto di più, in questo mondo, dietro la cittadina teatro dell’azione…

Sulphur Springs e la presenza della famiglia di vampiri si incastrano e si muovono insieme nella costruzione delle gerarchie, che, come Cates stesso racconta in varie interviste, passano tutte attraverso controverse ma familiari figure di potere come il sindaco, lo sceriffo, il prete.

La città diventa sempre più piccola e sempre più opprimente, comincia subito a porsi in secondo piano ed essere sempre più un pericolo per la famiglia: da un lato il potenziale distruttivo e sanguinario dei Bowman potrebbe venir scatenato in un istante, dall’altro abbiamo un serpeggiante senso di sfiducia e paura che rende gli animi tesi e bollenti.
Il pericolo è da entrambe le parti e coinvolge tutti.

Redneck eng
Gli stessi Phil ed Evil, aiutanti umani dei Bowman, vivono la collaborazione con i vampiri come un semplice lavoro, senza mai lasciarsi andare in esternazioni di gratitudine o di velato apprezzamento per i loro datori di lavoro.
I Landry, guidati dal capofamiglia Padre Landry, sono la frangia più violenta che mina alla tranquillità dei nostri “eroi” vampiri: Sulphur Springs si divide, dunque, tra chi “non vuole problemi e non ne cerca” e chi invece si trova sempre più infastidito e impaurito dalla presenza di mostri immortali.

È proprio questo conflitto interno a provocare il casus belli di Redneck: la cosiddetta goccia che fa traboccare il vaso arriva in maniera violenta e inaspettata a chiudere il primo capitolo della storia, lasciando i Bowman a raccogliere i cocci: i rapporti iniziano a stridere in maniera disturbante, mettendo a nudo la fragilità di esseri potentissimi eppure sempre più umani.

Da questo turbamento e questa rottura di status quo, la scrittura di Cates comincia a brillare davvero; anche in famiglia si inizia a respirare aria diversa, rarefatta quasi: gli istinti primordiali e bramanti sangue dei Bowman iniziano a spingere e a mettere in dubbio la stessa natura che la famiglia ha duramente costruito.
Testa contro testa, il capo-famiglia JV inizia a sentirsi scivolare il mondo dalle mani…C’è voluto davvero così poco per rompere l’equilibrio? Sarà possibile ricacciare indietro il mostro o per i Bowman il cambiamento è definitivo? Perché ci si fida così tanto dei nostri fratelli, anche quando questi continuano a deluderci?Redneck burn

Le matite di Estherren distorcono i volti e rendono tutto grottesco, cupo, quasi fosse davvero uscito da Nosferatu; a valorizzarli ancora di più troviamo i colori di Dee Cuniffe, che variano dalle calde tinte dei tramonti al rovente calore del fuoco, cullando poi i sogni di sangue nel blu notturno.
La combinazione dei due crea un’atmosfera orrorifica, raggiungendo picchi da vero incubo una volta conosciuto il Nonno, figura che si rivela fondamentale nelle dinamiche famigliari e che inizierà a scatenare angoscia non solo nei Bowman, ma anche nel lettore stesso.

La lettura di Redneck – In Fondo Al Cuore scorre freneticamente e cattura sin dalle prime battute, forte della sua natura in crescendo; un necessario flash-back costringe l’escalation a una battuta d’arresto improvvisa, necessaria alla già citata costruzione del mondo, in grado di rivelare importanti retroscena sull’origine della famiglia Bowman e su quanto profondo possa celarsi il seme del male, del dubbio, ma soprattutto del contrasto e del dissidio in una sola famiglia.

Gli ultimi due capitoli permettono al team creativo di chiudere in bellezza questo primo volume, con tanta azione, quasi inaspettata visto il ritmo della storia, e una rivelazione cruciale all’intero primo arco narrativo, impostando la rotta per il futuro della serie e cambiando parecchie carte in tavola.

Una consigliata lettura, non solo per l’originalità del concept iniziale, che mescola le atmosfere BBQ-southern drama di Southern Bastards di Jason Aaron, di cui Cates è pupillo, ma anche per la semplicità e la classe nell’esecuzione di un dramma familiare sapientemente costruito.
Aggiungeteci un buon mistero e il piatto è pronto… Al sangue, preferibilmente.

Rat Queens: Chiappa e spada – Le regine delle risse

Rat Queens - saldaPress

Oggi è il giorno di pubblicazione di Rat Queens, il nuovo titolo edito negli USA dalla Image Comics e portato in Italia dall’ottima saldaPress che è stato presentato come un originale e sboccato fantasy con protagonista, facile da dedurre, un gruppo di ragazze pronte a menare le mani e tracannare alcol.

Questa presentazione ha decisamente messo di buonumore colei che scrive, soprattutto le definizioni “fantasy” e “sboccato” sono apparse in accordo con i suoi gusti, tanto che ha deciso di recensirlo senza neanche aver visto un’immagine e senza conoscerne gli autori.

Solo dopo averlo letto e goduto, da buona nerd non-così-nerd, è andata a informarsi sulla sua genesi e quindi, per chi come lei si sta avvicinando al fumetto americano indipendente, ecco alcuni retroscena dell’opera che magari non tutti conoscono (immagino).

Il giovane autore di origine canadese Kurtis J. Wiebe ha ricevuto diverse nomination a premi come lo Shuster Award e l’Eisner Award (per Rat Queens) e ha ammesso di essersi ispirato alle atmosfere di D&D, suo amore di gioventù, mescolandole a elementi classici del fantasy in stile Il Signore degli Anelli. Il disegnatore Roc Upchurch invece, che troviamo in questo primo numero della serie, è stato estromesso dal progetto dopo che nel 2014 è stato condannato per violenza domestica e sostituito da Stjepan Šejić. Il titolo inizialmente doveva partire attraverso il crowdfunding di Kickstarter, ma la Image Comics ne ha acquistato i diritti; purtroppo però dal 2015, quando anche Šejić abbandona il lavoro per motivi di salute, i disegnatori si alternano senza rimanere per più di un anno e la serie passa a diventare una webcomic per poi ritornare in formato cartaceo lo scorso anno, con le matite affidate a Owen Gieni, già visto su Manifest Destiny.

Questi erano i “fun (ehm) facts” riguardanti l’opera, ma: allora, com’è? Abbastanza sboccata e fantasiosa? Assolutamente sì.

Rat Queens - saldaPress

Ecco le Queens nel loro originale schieramento: da sinistra Dee, Violet, Betty e Hannah. Sappiamo già che nei prossimi numeri aumenterà anche il numero delle “regine”…

Le Queens sono quattro tipe sopra le righe e simpaticissime: Hannah è un’elfa con il pugno facile e uno sfrenato amore per le bevande alcoliche, Violet è una nana sui generis che ha lasciato il suo popolo per cercare la sua strada, Dee è una bellissima chierica (atea) capace di poteri di guarigione, che le richiedono purtroppo la perfetta castità, e Betty è un mezzuomo dolcissima, ma abilissima ladra, che ama fare l’amore e i funghetti allucinogeni. Deliziose.

Rat Queens - saldaPress

Se questo non vi basta, dietro c’è anche una storia: catapultati in questo mondo medieval-fantasy ci troviamo nella città di Palisade, dove il Sindaco, ormai esasperato dalla “esuberanza” dei gruppi di mercenari, tra cui, le più “vivaci”, le Queens che non avendo altro da fare si prendono a cazzotti con tutti distruggendo e insultando cose e persone sulla loro strada, affida a ognuno un incarico “utile”, che serva a rinsaldare la sicurezza della “città delle mura”. Ma qualcosa va molto, molto storto, e le ragazze, unendosi agli altri mercenari coinvolti, diventano molto, molto pericolose mentre cercano chi e perché sta cercando di farle fuori.

Wiebe non inventa niente, prende elementi e genti dal mondo fantasy preesistente, come orchi, goblin, vampiri e quant’altro, senza cercare di snaturarli per renderli più originali, e questa è una gran cosa (per capirci, vedi i vampiri che luccicano) anche perché è perfettamente in grado di pescare nel classico per trasformare la pasta madre in altro, solo attraverso la caratterizzazione fisica e psicologica dei personaggi. Grazie anche al disegno di Upchurch, le varietà umane e meno umane sono molto belle da guardare, con i loro abiti tematici, il colore di pelle e capelli sapientemente utilizzato, e da vedere agire. Il tono dei dialoghi è sempre scanzonato e ironico, e riescono a far ridere anche quando ci viene presentata una di quelle gag che sembrano quasi scontate (come il grande classico: – Hey vecchia! – Non sono vecchia, ho trentanove anni!). Il gruppo delle Queens inoltre è un misto di orgoglio femminista e cortese attenzione al non offendere nessuno (compreso nelle preferenze sessuali): a vederle sono quasi delle Spice Girls della dimensione brutal, ognuna a rappresentare un popolo e un colore (anche se ne manca una, secondo me Mel C.), orgogliose della loro femminilità, messa anche bene in mostra mentre nascondono le loro fragilità, ma anche indipendenti, forti e cazzute (scusate) che non se le fanno dare da nessuno. Sicuramente senza peli sulla lingua, ma di cosa dovrebbero aver timore? La loro libertà sessuale, mai volgare, le completa e le rende sempre più concrete e vicine a noi, da entrare nelle grazie di lettori e lettrici indiscriminatamente. Sono così complesse e allo stesso tempo comprensibili da perderci la testa a cercare di spiegarlo, segno che Wiebe sa fare molto bene il suo lavoro.

Rat Queens - saldaPress

I disegni, come accennato, sono molto ben riusciti e completano il tutto tondo dei personaggi. Sono anche molto allietanti occhio e spirito, grazie, come dicevamo, all’uso del colore, ma soprattutto alla capacità dell’artista di creare linee avvolgenti, che si prestano bene sia alla staticità che alle scene dinamiche. Non che siano perfetti, tutt’altro: il vestito elasticizzato rosso di Hannah fa spesso pieghe strane e spigolose, i fianchi di Violet sono fin troppo forti e naneschi, ma direi che nella vita, soprattutto se stai facendo una rissa, il vestito non può essere fresco di lavanderia e le cosce grosse assicurano stabilità negli affondi con la spada. Insomma, il comparto artistico è più che soddisfacente, a parte una tendenza a trascurare lo sfondo creato spesso da sole evocative sfocature di colore.

L’importante è che il tutto sia funzionale alla narrazione e al ritmo, che è anch’esso vivace. Partendo da una griglia inizialmente convenzionale troviamo le vignette che si sovrappongono come se avessero fretta di farsi avanti e armi (praticamente solo armi) che sfondano la quarta dimensione e puntano direttamente alla gola del lettore, che non può così non sentirsi coinvolto.

Insomma, Rat Queens, le parolacce non ci spaventano, con tutte quelle diciamo anche noi, da oggi in vendita; un ottimo prodotto che si allontana dalle major e che soddisfa diversi tipi di palato: che state aspettando?

ODY-C – Un’odissea fantascientifica al femminile

Copertina di "ODY-C" di Matt Fraction e Christian Ward.ODY-C è un fumetto della Image Comics che la saldaPress pubblica in volume intitolato Verso Ithicaa raccogliendone i primi cinque numeri.

L’autore è il veterano Matt Fraction che riprende il mito dell’Odissea con vari protagonisti di altri classici delle tragedie greche, facendone una trasposizione tutta personale, in un contesto fantascientifico e sfruttando il talento del giovane Christian Ward per farne una versione coloratissima al limite dello psichedelico. I nomi dei protagonisti sono modificati rispetto all’opera originale e nessuno è di sesso maschile, o almeno non completamente.

La storia riprende, come abbiamo detto, l’Odissea, ma ne mantiene solamente lo svolgimento generale: Odyssa, Gamen e Ene, (versioni femminili di Ulisse, Agamennone e Menelao) dopo un’estenuante guerra a Troiia, vogliono tornare a casa (Itichaa) e il viaggio di ritorno, per mezzo della loro astronave ODY-C, sarà pieno di insidie per mano degli dei che si divertiranno a creare ostacoli, ma questo porterà anche squilibri e un punto di rottura tra di loro. Incontreremo versioni fanta-assurde di Polifemo, dei Ciconi ed Eolo.

Tavola di "ODY-C" di Matt Fraction e Christian Ward.Sia Fraction che Ward fanno un lavoro decisamente contrastante in vari aspetti: la caratterizzazione dei personaggi è abbastanza buona e Fraction si affida spesso a monologhi interiori e primi piani per lo scavo psicologico. Personalmente preferisco che un personaggio, almeno nel fumetto, si caratterizzi attraverso azioni e interazioni con altri, ma il famoso sceneggiatore utilizza un tipo di prosa che vorrebbe riprendere quella di Omero. Probabilmente la lingua inglese e la conseguente traduzione, sicuramente fa perdere tante sfaccettature, come normale che sia, ma penso che più di un lettore troverà il tutto abbastanza ostico.

A livello di testi il lavoro svolto è decisamente poco riuscito, ma la sceneggiatura è spesso piena di grandi trovate che mostrano grande azione con una sequenza di vignette molto dinamiche. Sicuramente Ward ha messo il suo contributo.

Ovviamente il confine di competenze nelle sceneggiatura nei fumetti americani è spesso labile e il merito penso che vada anche per il giovane disegnatore.

Tavola di "ODY-C" di Matt Fraction e Christian Ward.

Il lavoro effettivo di Ward è altrettanto contrastante: il suo modo di realizzare macchinari, astronavi, mostri, cabine di guida, al limite dell’assurdo, sono un viaggio mentale come poche volte ho mai visto. Anche i colori forti e accesi e definiti rendono il tutto un viaggio allucinante.

Potrei definire la sua immaginazione senza limiti, ma ovviamente anche qui abbiamo il rovescio della medaglia: mentre le trovate visive sono da rimanere a bocca aperta, Ward ha molte incertezze nella definizione delle anatomie e soprattutto dei volti. Il ragazzo è giovane e penso che queste incertezze con i prossimi lavori saranno superate, se non addirittura nei prossimi volumi di questa serie. Insomma grande spettacolo verso le cose inanimate, ma incertezze nei dettagli dei personaggi.

Un fumetto che non si erge rispetto a tanti altri, alla fine, anche se al primo impatto sembrerebbe scioccante. Non lo considero un bluff, assolutamente, ma solo un prodotto che spero si affini con l’andare dei numeri. Le possibilità ci sono. Fraction non è un imberbe e ha fatto fumetti davvero belli, e Ward è una promessa alla fine.

Un fumetto che non boccio, ma che lo rimando ai prossimi numeri.


Matt Fraction, Christian Ward
ODY-C, volume 1: Verso Ithicaa
cm 16,8×25,6, brossurato con alette, 120 pagine, colore, € 14,90
ISBN 9788869193507

Negan è qui! – L’origine del villain più famoso di The Walking Dead

Caffè nero, genziana, cicoria selvatica, rucola, radicchio, bergamotto… Niente di tutto ciò mi ha mai lasciato tanto amaro in bocca quanto aver mancato l’incontro a Lucca Comics & Games 2017 con il creatore della saga a fumetti The Walking Dead, l’illustrissimo Robert Kirkman. Cose che succedono! Vorrei poter dire con calma serafica, invece no. Ahimè! Questo è uno di quegli eventi sfortunatissimi che minano il quieto vivere. Mi congratulo con tutti coloro che non sono mancati al raro evento e ora possono vantare una copia di Negan è qui! autografata dal genio Kirkman. Vi stimo e vi rispetto!

Edito da Saldapress, il volume dal titolo Negan è qui! è arrivato nei negozi lo scorso 24 novembre 2017, in diverse edizioni oltre alla variante a tiratura limitata realizzata per il Robert Kirkman Signing Pack di Lucca Comics & Games 2017. C’è l’edizione base, quella esclusiva per fumetterie e un’altra realizzata appositamente per Amazon. Un volume in edizione cartonata da 72 pagine che raccoglie le 64 tavole disegnate da Charlie Adlard, che svelano il passato del temibile Negan, perché la sua mazza da baseball si chiama  Lucille e come è diventato il capo dei Salvatori. 

Ma chi è Negan? Appare per la prima volta nel numero 100 di The Walking Dead della Image Comics. Il suo arrivo è violento e distruttivo. Niente è più come prima. Il suo nome significa PAURA e  SOTTOMISSIONE. Negan è un personaggio sadico e scurrile, ama gli altri, ma solo se strisciano ai suoi piedi. Curato nell’aspetto, ha un umorismo depravato e non muove un passo senza la sua inseparabile compagna Lucille, avvolta nel filo spinato, con cui adora spappolare teste. In breve tempo Negan diventa uno dei personaggi più rappresentativi della saga a fumetti e della serie tv, focalizzando l’interesse del pubblico su di lui. I fan sono rapiti dai suoi modi da antieroe e inevitabilmente sviluppano una crescente curiosità riguardo le sue peculiarità e il suo passato.

Nascono così i presupposti per la realizzazione di Negan è qui! un prequel che racconta la nascita di un personaggio. La vita quotidiana, il dramma, la disperazione, il disorientamento, la consapevolezza e infine la rinascita. Queste fasi si alternano nel corso della storia.

All’inizio, prima che il mondo come noi lo conosciamo finisca, Negan è un insegnante particolare, fuori dagli schemi. I suoi rapporti con gli alunni sono bruschi e moralmente scorretti. La sua vita privata è un disastro. Il suo rapporto con sua moglie è logorato e irrimediabilmente compromesso dai continui tradimenti extra coniugali.

Poi il suo fare strafottente subisce un brusco arresto quando improvvisamente riceve un grosso pugno nello stomaco all’apprendere che la moglie è malata di cancro. Mentre si trova al capezzale di un letto di ospedale, l’apocalisse ha inizio e Negan, impotente e frastornato, assiste alla morte prima e alla trasformazione poi della sua compagna di vita. Da questo momento in poi Negan deve affrontare eventi e subirne altri che lo portano a scegliere di sopravvivere a ogni costo, aggrappato al ricordo di sua moglie.

Kirkman ci fa conoscere un Negan del passato che non è affatto diverso da quello che conosciamo. È rimasto l’insegnante che cerca di far capire agli altri che il mondo è cambiato, le regole non esistono più e lui ne è consapevole. La trasformazione della mazza da baseball con il filo spinato rappresenta la presa di coscienza di Negan.

Adlard ha saputo mettere in risalto la psicologia del protagonista con tavole ben strutturate con le giuste inquadrature che ben evidenziano debolezze e drammi. Il suo tratto tondeggiante e realistico rappresenta efficacemente scene crude e violente.

Con questo albo Kirkman conferma l’idea che ha della saga. The Walking Dead non è un racconto sulla sopravvivenza, è l’insieme di storie di uomini che rinascono. Io ho appena letto la storia di una rinascita bellissima. Negan è qui!

Landis, Camuncoli e Skybound: arriva Green Valley

Max Landis è uno degli autori più interessanti e innovativi degli ultimi anni. Giuseppe Camuncoli uno dei disegnatori più talentuosi e apprezzati del panorama nazionale e internazionale. Skybound – l’etichetta di Robert Kirkman all’interno di Image Comics – una delle realtà più coraggiose e sorprendenti del fumetto (e non solo) statunitense.

Il risultato dei tre nomi appena citati si chiama GREEN VALLEY, serie scritta da Landis, disegnata da Camuncoli, prodotta da Skybound, e in uscita venerdì 10 novembre nel nostro paese grazie a saldaPress.

GREEN VALLEY racconta la storia dei Cavalieri di Kelodia, della loro disperata lotta per salvare il loro Regno e della fatica con cui dovranno rialzarsi dopo essere caduti. È una storia in nove parti – nove albi quindicinali da 1.99 euro l’uno, tranne l’ultimo da 2.99 euro, lungo il doppio – in cui il coraggio, la debolezza, il rimpianto e l’impossibilità di accettare la morte trovano nell’ambientazione fantasy-medievale il luogo perfetto per catturare il lettore. Ma non è tutto, perché Landis ha innestato nella storia principale una svolta destinata a spiazzare ed elettrizzare i lettori: i draghi non sono davvero draghi e i maghi non sono semplici maghi.

C’è un altro aspetto che rende GREEN VALLEY un unicum. SaldaPress, infatti, ha deciso di pubblicare la serie in tre diverse modalità: spillato quindicinale e due diversi pack, che permetteranno ai lettori di acquistare tutti gli albi in un colpo solo. Una sorta di binge reading, insomma.

In primo pack, cioè il REGULAR PACK, include tutte e nove gli albi della serie (euro 18.90); il PREMIUM PACK (euro 23.90), invece, include anche la variant white cover del numero 1 e dieci fortunati potranno trovare la white cover già sketchata da Giuseppe Camuncoli.

GREEN VALLEY è destinato a riservare molte sorprese, grazie alla storia, ai disegni e all’unicità delle diverse edizioni.

Appuntamento in fumetteria e nello shop del sito saldapress.com da oggi venerdì 10 novembre.

Arriva Dreaming Eagles di Garth Ennis e Simon Coleby

Venerdì 27 esce per saldaPress il graphic novel targato AfterShock, scritto dallautore di Preacher e The Boys.

Garth Ennis è uno degli autori più importanti del panorama del fumetto mondiale e dello stroytelling contemporaneo. Autore di veri e propri capolavori, e di un titolo di culto come Preacher, è anche uno dei migliori scrittori di storie di guerra in circolazione.

Lo conferma DREAMING EAGLES (pagg. 168, euro 15.90 brossurato, euro 20.90 cartonato), terzo titolo AfterShock a uscire in Italia per saldaPress: uno straordinario graphic novel disegnato da Simon Coleby, che racconta una doppia, epica battaglia per la libertà.

Il racconto ha inizio negli anni Sessanta. Mentre il movimento per i diritti civili sta sconvolgendo gli Stati Uniti, il veterano della Seconda Guerra Mondiale Reggie Atkinson vede il figlio adolescente combattere per l’eguaglianza razziale. E ha paura per lui. Più di venti anni prima, Reggie era riuscito a diventare uno dei primi piloti afroamericani dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti, nonostante la feroce opposizione di gran parte del paese, di molti esponenti del governo e della gerarchia militare. Nei cieli europei e italiani straziati dalla guerra di Hitler, gli uomini come Reggie contribuirono a creare una leggenda che sopravvive ancora oggi e a iniziare una battaglia per sradicare l’odio razziale dalla storia, anche negli Stati Uniti. DREAMING EAGLES è la loro storia, una storia in cui il destino di un uomo e di suo figlio si intreccia in maniera straordinaria con due grandi battaglie per la libertà e l’uguaglianza.

Le copertine originali della serie americana e di quella dell’edizione brossurata italiana sono di Francesco Francavilla. Un altro motivo per non lasciarsi sfuggire lo straordinario romanzo grafico di Garth Ennis e Simon Coleby, disponibile in fumetteria, in libreria e nello shop online del sito saldapress.com a partire da venerdì 23.

A Lucca C&G la saldaPress si fa in tre!

Dopo aver annunciato che Robert Kirkman sarà ospite della prossima edizione di Lucca Comics & Games, saldaPress svela una seconda, importante novità.

Quest’anno, infatti, saldaPress si fa in tre. Letteralmente.

Oltre all’ormai consueto CONTAINER sulle mura di Lucca, dedicato al mondo di The Walking Dead, saldaPress sarà presente all’interno del Padiglione Napoleone con lo STAND SALDAPRESS completamente rinnovato e pronto a guidare i lettori nel mondo del salda-fumetto sulle onde dell’entusiasmo.

Considerando la varietà e la vastità del salda-catalogo, il nuovo tema saldaPress è “SURFIN’ON COMICS”.

Cosa aspettarsi, dunque? Uno STAND a tema surf, un mare di nuovi titoli e ondate di autori pronti a incontrare i loro lettori.

Ma l’eccezionale novità è il PADIGLIONE “NEGAN & FRIENDS”, uno spazio interamente dedicato al mondo Skybound e, in particolare, al villain più amato e detestato della narrazione contemporanea (e ai suoi… amici, diciamo). Il padiglione si troverà in piazza Bernardini e vi riserverà un sacco di sorprese.

Sarà un’edizione indimenticabile!

Manifest Destiny – Mnemophobia e Cronophobia

La spedizione guidata da Lewis e Clark si è imbattuta in mostri appartenenti al regno animale e a quello vegetale. Nemici sconosciuti, spesso enormi, decisi ad assecondare la loro natura, eliminando gli intrusi. Ora è venuto il momento di accamparsi per affrontare l’inverno, lasciandosi alle spalle il feroce scontro coi Sasquatch.

Il nuovo e attesissimo volume di MANIFEST DESTINY, intitolato MNEMOPHOBIA E CRONOPHOBIA (pagg. 136, euro 14.90), esce – come sempre per saldaPress – venerdì 6 ottobre e promette di condurre i lettori in un’avventura dalle tintemistery/horror.

Dopo essersi accampati e aver vissuto giorni tranquilli, infatti, gli uomini e le donne della spedizione devono fare i conti con una strana e fastidiosa nebbia. Ma soprattutto, sembrano dover fare i conti con tutti i loro vecchi nemici e coi demoni che agitano i loro sonni. Si tratta di una vera e propria invasione, che mette sotto assedio il forte e gli uomini gli uni contro gli altri, in una lotta fratricida che potrebbe risolversi in un massacro. L’unico che sembra avere la possibilità di arginare il disastro è il capitano Lewis. Ma ha pochissimo tempo per farlo.

MNEMOPHOBIA E CRONOPHOBIA è il nuovo straordinario arco narrativo di MANIFESTY DESTINY. Un punto di svolta destinato ad aprire nuove e inquietanti scenari.

Appuntamento in libreria, in fumetteria e nello shop del sito saldapress.com a partire da venerdì 6 ottobre.