RW Lion

Universo DC di Seth Fisher

Il mondo di Seth è uguale e diverso dal nostro. O meglio lo era, fino al 2006, anno in cui ha raggiunto con molta probabilità le sue creazioni fuori di testa, i suoi personaggi perennemente dall’aria assonnata e malinconica, le creature da trip sotto acidi e gli ambienti alieni anche se così familiari.

Seth Fisher infatti era un disegnatore (o sognatore) statunitense, con uno stile peculiare, se non abbastanza unico, che lo rendeva riconoscibilissimo in mezzo a decine di altri.

Nella sua breve carriera ha disegnato degli autentici gioiellini che sono raccolti in Universo DC di Seth Fisher, appunto, edito da Lion e uscito da un paio di mesi in fumetteria.
C’è però da segnalare la mancanza dei suoi lavori in Vertigo e i numeri di Legends of the Dark Knight da lui disegnati.

Il volume contiene due storie della Doom Patrol (13 e 14), Green Lantern: WillWorld e Flash: Time Flies.

Cosa salta subito all’occhio? Che gli sceneggiatori, rispettivamente Arcudi, De Matteis e Rozum, sembrano fare di tutto per esaltare le doti del nostro Seth (in particolare Rozum e De Matteis, mentre Arcudi si tiene sul modo più classico di narrare).

Soprattutto in Willworld, una storia incentrata su Hal Jordan più che Lanterna Verde, De Matteis spinge sul surrealismo, mescolando teste volanti, alieni, soprannaturale, fantasia, west, mistero e perfino un pizzico di metanarrazione, sul finale. Come detto però, ciò che fa fare il salto di qualità è Fisher.

I suoi mondi sono colorati e al limite del cartoonesco, ma in un certo senso tremendamente seri. I personaggi interagiscono in modo realistico, corrono pericoli, si feriscono e muoiono.

Per loro, che vivono in quei posti assurdi è tutto normale. Non c’è nulla di cui stupirsi. Siamo noi lettori che, disabituati al fantastico e al Sense of Wonder, non facciamo che vedere buchi di sceneggiatura e ricercare seriosità ovunque. Ma gli autori lo sanno! In almeno un punto e abbastanza esplicitamente ce lo fanno notare, prendendosi gioco di questa “pretenziosità”.

La storia su Flash, tra le tre presentate è certamente la più debole. Interessante è tutta la “lore” di questo mondo futuristico in cui Flash si trova costretto ad agire, ma per il resto è tutto fuorché memorabile dal punto di vista della semplice scrittura.

A rendere il tutto più prezioso o quantomeno godibile è ancora una volta il nostro Seth, che tratteggia un futuro molto più vicino ad un Fantasy che a ciò cui di solito siamo abituati.

I colori super accesi e i design incredibili danno l’idea di un mondo alieno ed estraneo, come in effetti potrebbe risultare agli occhi di una persona che vive ai giorni nostri la tecnologia di un immensamente lontano futuro.

Infine, la Doom Patrol di Arcudi: questa è la parte che più è valida e meglio ha resistito al passare del tempo.

Arcudi, mai troppo celebrato, tesse una trama dallo stile retrò in cui, per una volta, è Fisher che si deve adattare ai toni da “serie regolare”.  E nemmeno qui sfigura, anzi. Benché non ci siano proprio tutti i personaggi che hanno contribuito a rendere questa squadra grande, Robot Man e soci non sfigurano.

Non mancano i momenti divertenti, riflessivi e di azione. Con un pizzico di malinconia che da sempre accompagna Cliff Steele.
Anche qui trama semplice, ma con un bel twist che la fa risollevare quando si potrebbe finire nel già visto.

Come detto, i disegni non seguono il canovaccio delle due precedenti avventure, presentate in questo volume, anzi.

Però Fisher ci mette del suo. Soprattutto sul vero protagonista di questa storia: Robot Man. Il volto meccanico diventa quasi di plastica mentre le rughe compaiono e scompaiono sul metallo arancione, a mostrare ogni possibile emozione umana.

In sintesi, questo è un volume che chiunque sia appassionato non solo di fumetto, ma anche di illustrazione dovrebbe avere. Riunisce il talento di quello che sarebbe potuto diventare davvero un maestro nel mainstream supereroistico col suo tratto inconfondibile e alcune storie di buon livello.

 

Universo DC di Seth Fisher

Editore: RW LION
Collana: UNIVERSO DC DI SETH FISHER
Serie: DC UNIVERSE LIBRARY
Prezzo: € 17,50

Il Vangelo secondo Grant Morrison

Nel 1987, al culmine del consenso critico per il lavoro di Alan Moore su Swamp Thing e Watchmen, la DC Comics aveva spedito nel Regno Unito una banda di mediatori con le direttive di rivoltare la vecchia terra di Albione in cerca di altri strambi autori britannici in grado di fare meraviglie con alcuni di quei personaggi vecchi e polverosi che languivano nel catalogo DC.

Durante il viaggio in treno Glasgow-Londra per incontrare la dirigenza DC, il cervello scoppiettante di Morrison si illuminò ricordando la figura di Animal Man, personaggio secondario comparso negli anni ’60 sulle pagine di Stranges Adventures, che aveva affascinato lo scozzese durante l’infanzia, definendo fin da subito quelli che sarebbero stati i temi chiave del suo lavoro sul personaggio: un supereroe di serie C disoccupato, sposato e con prole, che inizia a impegnarsi nella questione dei diritti animali e trova la sua autentica vocazione nella vita.

Inizialmente Animal Man sarebbe stato concepito come una miniserie  di quattro numeri, con l’obbiettivo di radicalizzare il personaggio, per poi lasciarlo in mano a qualcun altro che lo prendesse e lo sviluppasse, quasi in maniera analoga a quanto fatto in tempi recenti da Warren Ellis sul personaggio di Moon Knight in Marvel.
Tuttavia successivamente venne chiesto a Morrison di proseguire la serie e di farne un mensile regolare e, non avendo l’autore alcun desiderio di produrre un’altra esplorazione realistica di un superuomo e/o di un vigilante con problemi emotivi, tentò di cercare una nuova direzione.

Quello che lo scozzese tirò fuori fu Il Vangelo del Coyote, storia che farà da modello al proseguo della serie, dando inizio a una trama che si concluderà con Animal Man #26, titolato Deus ex machina, l’ultimo numero scritto da Morrison sul personaggio: in questa sede non analizzerò numero per numero Animal Man, ma mi limiterò a concentrarmi sulla singola storia de Il Vangelo del Coyote e all’inseguimento di alcuni specifici nuclei tematici.
Partendo da Animal Man #5, quest’articolo si propone di essere utile per fornire una chiave di lettura a chi ha sempre voluto comprendere meglio questa serie, la quale è un passaggio obbligato per arrivare a toccare quella che è l’idea dell’autore sui Supereroi e la narrativa di genere.

Che il capitolo rappresenti una virata verso la metanarrazione fumettistica lo si capisce sin dalla copertina di Brian Bolland, la quale ricorda al lettore che si stanno preparando a leggere una storia di finzione che è scritta e disegnata da una mano esterna, con il personaggio di Barry Baker (l’alter-ego di Animal Man) crocifisso su una griglia tracciata dall’impronta di pneumatici sul terreno, che sembra ricordare la rigorosa griglia a nove vignette, tipico formato del periodo ed esaltata da Alan Moore e Dave Gibbons in Watchmen, e che ritroveremo nella prima pagina all’interno di Animal Man #5.
Infatti il capitolo si apre con la prima vignetta in alto a sinistra che mostra la veduta di una autostrada nel deserto, con un coyote spiaccicato sull’asfalto in primo piano (che anticipa delle vignette simili di pagine 3-4) e un tir blu in avvicinamento e la didascalia che ci dice dove siamo: «Valle della Morte: 40° gradi all’ombra e l’asfalto luccica come l’acqua. È qui che inizia tutto.»

L’attenzione nelle successive vignette si sposta proprio su chi si trova sul mezzo e il lettore si trova coinvolto nelle vite di una giovane autostoppista con velleità hollywoodiane di nome Carrie, come la protagonista dell’omonimo film di Brian De Palma del ’76 («Carrie, giusto? Come nel film?»), e del conducente, un uomo di cui non sapremo mai il nome nell’arco del capitolo, ex tossico e omosessuale («Ho passato tre anni per le strade di L.A., bella mia, e parliamo dell’Inferno di Dante, okay? Sarei ancora dipendente dall’ero o in una corsia per i malati di AIDS, se non fosse stato per il mio uomo, per Billy»).
Morrison cala il lettore in medias res in dinamiche molto lontane da quelle classiche del supereroismo e propone sin dalla prima pagina contrasti terminologici (Los Angeles che viene apostrofata come “Inferno di Dante”) sia contenutistici, contrapponendo la fede nei tarocchi che guida la giovane a quella cattolica che guida il conducente. Successivamente a pagina 2, vediamo l’elemento di rottura della normalità: nel mentre il veicolo procede sulla strada spianata al ritmo di una canzone che ricorda Roadrunner dei The Modern Lovers (tenete a mente il titolo della canzone, perché Road Runner, ossia Beep Beep in italiano, è il nome del famoso Struzzo Corridore dei Looney Tunes),  passa dritto su una figura vagamente demoniaca che le luci frontali del tir non permettono di vedere. Due vignette in basso a pagina 3 ci presentano un corpo maciullato animalesco e annunciato da una singolo categorico pensiero, ovvero: “DOLORE”.


Mentre assistiamo al miracolo della resurrezione per tutta pagina 4 della creatura ferina, in una tavola strutturata con sei vignette orizzontali che rappresentano sei attimi diversi, perennemente accompagnati dal narratore che ci guida tra i legamenti e i muscoli che si riannodano tra loro, a pagina 5 una intera splash page rivela al lettore che la figura non è altro che un coyote bipede e che tutto quello che ci è stato raccontato, è accaduto un anno prima rispetto al proseguo della narrazione.


Nel presente, infatti, siamo legati ancora alle vicende della famiglia Baker, con Buddy che afferma la scelta di voler far diventare la famiglia vegetariana, con un’azione estremamente forte e impulsiva, come può essere gettare nella spazzatura gli alimenti di origine animale presenti nel frigo.

Non va sottovalutata l’importanza delle vignette delle pagine da 6 a 9, poiché qui è Morrison che fa diventare il personaggio di finzione una piattaforma per raccontare le sue sempre più misantropiche opinioni del tempo sulla questione dei diritti animali, trasformatesi anche in azione con l’ingresso dello scozzese tra i Sostenitori dell’Animal Liberation Front e l’adozione del vegetanesimo come scelta di vita. Tramite Baddy, che diventa quindi un suo surrogato, Morrison vuole raccontare il suo moto d’animo, le frustrazioni di chi non riesce a cambiare le cose, del non poter far niente per ciò che lo preoccupa e di non riuscire a smuovere neppure le persone attorno verso un tema a cui tiene in maniera così forte, come in questo caso è quello dei diritti animali per Baddy, frustrazione che si trasforma nella incomunicabilità tra l’eroe e la moglie, tema che ritornerà nel finale della storia.

Morrison ha intenzione con tutta la serie di Animal Man di sfruttare le potenzialità del supereroismo facendo aprire, se possibile, gli occhi ad alcuni lettori di fronte alle atrocità gratuite che vengono quotidianamente  commesse in nome dei nostri bisogni alimentari e della ricerca sugli animali, svicolandosi dal semplice intrattenimento action, in cui spesso si tende a ricadere nella letteratura di questo genere.

Proseguendo a pagina 10, il narratore ci riporta nelle vicende del deserto e dei personaggi presentati nelle prime pagine tramite i pensieri del conducente del tir che dopo un anno risulta fortemente stravolto: ha visto l’amato Billy finire sotto le ruote di un camion, ha perso il lavoro, il cancro gli ha tolto la madre, ma l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso è la notizia in un giornale di L.A. dell’uccisione di una prostituta in un raid contro la droga e dal volto della giovane autostoppista di nome Carrie.

Ritornato nel deserto e nel luogo dell’impatto con il Coyote con l’obbiettivo di ucciderlo definitivamente, reputa questi responsabile di quanto successo nella sua vita, vedendo in lui una manifestazione demoniaca, proponendosi come un novello San Giorgio raccomandatosi al Signore, fino ad arrivare alla vignetta in basso a sinistra di pagina 16, dove il Coyote, sopravvissuto anche all’esplosione di una bomba accidentalmente innescata, ci viene effettivamente mostrato nel suo volto stravolto e circondato dalle fiamme, quasi a dare conferma della sua natura demoniaca.


Arriviamo quindi a pagina 17, dove un Animal Man fuggito dalle discussioni famigliari, viene attirato tra i canyon dove si stava svolgendo l’azione delle vignette precedenti, e il Coyote, risanato completamente dalle ferite infertigli dalla caduta da un precipizio, un masso caduto dall’alto e dalla sopraccitata bomba innescata inavvertitamente (con riferimenti non troppo velati ancora ai cartoni di Willy E. Coyote e Beep Beep), si para davanti all’eroe in spandex consegnandogli su una pergamena quello che viene presentato ai lettori come il Vangelo di Crafty.

 



In quei giorni nessuno ricordava un tempo in cui il mondo  fosse libero dalla discordia. In cui ogni animale fosse posto contro un altro in un circolo di violenza e crudeltà. Avendo ciascuno un corpo che si rinnova dopo ogni ferita, nessuno pensò mai di contestare la futile brutalità dell’esistenza. Sino a Crafty.

 
Veniamo infatti a conoscenza che il nome del Coyote è Crafty, il quale non è altro, sostanzialmente, che Willy E. Coyote, personaggio dei cartoni dei Looney Tunes, creato nel 1949 da Chuck Jones per la Warner Bros., il quale decide di compiere un percorso cristologico per liberarsi dall’eterno ciclo di sofferenza a cui sono destinati i personaggi di finzione, andando a contestare dinanzi a Dio lo status quo in cui sono costretti a vivere.

E Dio parlò a Crafty e disse: “Devi essere punito per questa ribellione contro la mia volontà. Tuttavia, io sono un Dio buono e il mio giudizio sarà mitigato dalla pietà.”
Molto impaurito, Crafty parlò e disse: “Sopporterò ogni castigo che porti la pace  al mondo”.
“Allora trascorrerai l’eternità lassù all’inferno”, disse Dio. “Finchè vivrai e sopporterai la sofferenza  del mondo,  io metterò pace tra gli animali. Questo è il mio giudizio.”



Crafty non è quindi la figura malefica quale gli occhi della fede portano l’ex tossico a vedere, ma un autentico Cristo fatto e finito, che decide di redimere il suo mondo tramite l’eterno ciclo di sofferenza a cui si è sottoposto. Allo stesso tempo la sua ribellione allo status quo ricorda esattamente quella di Lucifero, e sebbene i due paragoni possono apparire in apparente contrasto, va ricordato che la Stella del Mattino è anche colui che ha indotto l’uomo alla conoscenza, la scientia boni et mali, e dunque all’elevazione dell’uomo a divinità, pur contro la volontà del Dio supremo che avrebbe voluto invece mantenere l’uomo quale suo suddito e schiavo, cioè quale essere inferiore.

L’idea di Lucifero come principio positivo, porta ad accostare di conseguenza Crafty anche alla figura di Prometeo, dato che l’accostamento tra Lucifero e Prometeo sarà un motivo ripreso da una lunghissima tradizione gnostica e filosofica che nella storia ha trovato echi in vari movimenti culturali, in particolare nel Romanticismo Inglese di Byron e Shelley (autori che hanno avuto un forte impatto culturale nell’immaginifico dello scozzese, tanto da farli rivivere nel capitolo Destinazione Arcadia della serie Invisibles).

Proprio Percy Bysshe Shelley è l’autore tra l’altro de Prometheus Unbound (1820), dramma lirico in versi ispirato all’omonima tragedia di Eschilo, che si incentra sulle vicende di Prometeo in catene e condannato ad avere il fegato continuamente divorato da un’aquila, una tortura eterna da parte di Zeus come punizione per aver rubato il fuoco agli dei per portarlo all’umanità: la vicinanza tra Crafty e Prometeo che non si limita a essere solo evocativa, ma diventa effettiva nella prima vignetta di pagina 21, dove vediamo un moribondo Crafty a cui vengono divorate le viscere da un avvoltoio.


Crafty, esattamente come il Prometeo dell’opera di Shelley, è in pace con se stesso, non ha nessuna forma di odio e risentimento nei confronti di un Dio che lo ha condannato a una simile sorte, perché solo in questo modo si può arrivare a toccare la vera libertà. Considerando che per Morrison le nostre stesse vite viste da una dimensione superiore non sono altro che strip circolari e che ogni piano dimensionale è separato da altri e legato e influenzato indissolubilmente a ogni altro, il Coyote, cacciato da Dio, che ricordiamo essere dalle sembianze umane, finisce nel mondo di Animal Man, dove scopre una realtà ancora più dura, dimostrando come non vi sia possibilità di liberazione per i personaggi di finzione, perennemente al giogo di autori che li violentano per il sollazzo di noi lettori.

Crafty consegna il suo Vangelo nelle mani di  Buddy, come Prometeo ha donato il fuoco agli uomini, affinché questi giunga alla stessa epifania e rompa il giogo che lo lega al suo scrittore/Dio e arrivi a concepire in maniera diversa la sua realtà, all’interno del fumetto.

Allo stesso tempo il Vangelo, a un secondo livello di lettura, non parla solo dei personaggi di finzione, ma degli animali (Morrison per raccontare il mondo di Crafty non usa mai altri termini oltre “animali”), anche essi privati di dignità e sottomessi ai capricci del Dio/uomo. E se i personaggi di finzione vedono nel vivere in un mondo immaginifico la privazione dei diritti, per gli animali lo è nell’incomprensibilità della loro parola: il Vangelo di Crafty è destinato a perdersi come sabbia al vento dato che Buddy non riesce a leggere la sua scrittura in geroglifici.


Lo stesso Morrison in Animal Man #26, dirà: «La forza crea diritto. L’uomo è in grado di abusare, uccidere e fare esperimenti perché è più forte di loro, al di là di questo, non esiste alcun argomento morale che giustifichi lo sfruttamento degli animali.[…] Chiunque creda  che “l’intelligenza” dell’uomo lo renda speciale deve solo dare uno sguardo a come continuiamo a distruggere il nostro ambiente. L’uomo non è una specie intelligente», riassumendo tutto il nichilismo della vignetta alla fine di pagina 21.

Morrison ci sta dicendo che il mismatch tra uomini ed animali non è tanto nella presunta superiorità intellettiva quanto nell’uso della stessa parola, quindi in differenze linguistiche, lessicali e incomprensioni che portano a una incomunicabilità, che può tanto allontanare un uomo dalla sua amata moglie, come avviene per Baddy a pagina 8, ma su scala più larga è alla base di differenze che causano quelle sofferenze, quel dolore e quelle morti che si continuano a proliferare nel nostro mondo (basta pensare a come l’amministrazione Trump ha iniziato a scoraggiare gli immigrati separando genitori e figli, e sbattendo i pargoli in gabbie metalliche come bestie).

Arriviamo infine al finale e alle pagine 22 e 23, dove l’ex tossico omosessuale spara a Crafty con un proiettile ottenuto dalla croce d’argento regalatagli da Billy, convinto di aver salvato il mondo.
Interessante è come Morrison rappresenta il Cristianesimo: se il credere in una cosa le dà potere su di noi, cambia il nostro modo di pensare e quindi l’agire del mondo e della realtà, la religione cristiana non è altro che una sequela di parole, gesti e simboli, totalmente svicolati dall’esistenza o meno di un Dio. È il potere dell’immaginazione, un potere enorme fermentato nel tempo e sfruttato da imbroglioni come il predicatore che grida dalla TV accesa di casa Baker: «Volete salvare questo povero bambino cieco? Gesù vuole il vostro denaro!», è l’esaltazione folle che guida il conducente del Tir, convinto di aver salvato il mondo uccidendo una creatura.


Il potere della parola è quella che guida il proiettile d’argento al cuore di Crafty, è la sua assenza quella che nega la trasmissione del Vangelo del Coyote, che avrebbe permesso a Animal Man di raggiungere l’epifania, comprendendo di essere solo uno schiavo che muove una ruota più grande per noi lettori.

La storia si conclude con una tavola potentissima, dove un Crafty in lacrime muore tra le braccia di Buddy come il Cristo in croce, con un campo sempre più largo in cui vediamo ancora una volta una mano esterna alla tavola, come preannunciato nella cover di Bolland, che disegna il sangue colare dal Coyote ormai esanime: la sua sofferenza e morte, quindi, non sono che l’ennesimo gioco perverso di un autore per soddisfare noi lettori.

Gli eroi non sono più deus ex machina all’interno delle loro storie di finzione com’erano un tempo negli anni ’50 e ’60, ma lo sono diventati gli autori, che filano come demiurghi i destini di questi fantocci in spandex. 

Appare evidente come Animal Man sia stato un nodo essenziale della narrazione supereoistica, dove Morrison si diverte ad analizzarne la sua evoluzione, a scomporla, a distruggerla e a deriderla, mettendo in luce anacronismi, come le riscritture a seguito della Crisi o l’uccisione di personaggi innocenti solo per aggiungere dramma, diffusasi in larga scala dalla morte di Gwen Stecy, e interrogandosi su quanto di tutto questo possa essere accettabile per l’eroe protagonista delle storie di finzione.
THAT’S ALL, FOLKS!

The Sheriff of Babylon, ovvero: come inseguire la verità nel deserto della guerra

Copertina di "The Sheriff of Babylon" di Tom King e Mitch Gerards.Questo non è un fumetto come gli altri. Partiamo da questo semplice concetto. Perché?  Per diversi motivi.

Il primo, è solamente “nostro”: fin da prima che uscisse, almeno qui da noi, è stato avvolto da un’aura quasi leggendaria. «È esaurito?» è la domanda che tutti bene o male si sono fatti, fino a “costringere” la RW Lion a pubblicare un post su Facebook in cui avvisava della disponibilità del prodotto. Poi ci sarebbe da indagare su quante persone dopo aver atteso spasmodicamente questo volume lo abbiano effettivamente comprato, ma questo è un altro discorso, come si suole dire.

Il secondo è di tutt’altro genere: questa è un’opera come se ne incontrano poche al giorno d’oggi. Un capolavoro? No di certo, ma è qualcosa di “anomalo”. Il fatto che sia pubblicato per la divisione per adulti della DC, la Vertigo, dovrebbe far intuire il modo in cui il tema della guerra è stato affrontato; ma il punto non è questo. Non del tutto, almeno.

The Sheriff of Babylon parla di qualcosa che tutti noi (o quasi tutti) abbiamo vissuto indirettamente e lo fa senza limitarsi mai. Ma, ed è un grosso ma, ciò che si legge ha sempre l’aria di essere quasi necessario. Tom King, astro nascente del Comicdom a stelle e strisce e autore di questi 12 numeri raccolti nel cartonato edito da RW, non va mai sopra le righe, nonostante ciò che avviene in questa lunga cavalcata sembri a volte uscito da un Bond Movie. Sarà perché forse gli eventi di “finzione” che sono mostrati sono inventati solo fino a un certo punto (l’attuale autore di Batman infatti ha un passato come agente CIA e avrà avuto sicuramente delle esperienze che ha poi riportato nella sua opera).

Vignetta di "The Sheriff of Babylon" di Tom King e Mitch Gerards.

Ma partiamo dal principio di questa grande storia: The Sheriff of Babylon è un giallo che si mischia con il thriller politico. Un cadavere viene trovato nella Green Zone della capitale irachena, ma a nessuno sembra importare, tranne che all’istruttore della vittima, l’americano Christopher, che cercherà di risalire all’assassino con l’aiuto di Sofia/Saffiya, politica locale, e Nassir, ex poliziotto al soldo di Saddam.

Nel corso della serie, la volontà di scoprire l’assassino del povero soldato iracheno si fonderà alla consapevolezza che non tutto è come sembra. Tom King intreccia le tre sottotrame dei protagonisti come se stesse raccontando di persone che ha conosciuto di persona, in cui gli eventi drammatici vengono mostrati nella loro più totale efferatezza. Senza censure, ma allo stesso tempo senza strafare e trasformare tutto nella fiera del sangue che molto spesso non fa altro che anestetizzare il fruitore.
Ogni colpo di pisola esploso e andato a segno fa sentire quasi dolore fisico, ogni pianto la sensazione di avere le guance bagnate.

Ciò che colpisce, infatti, di questa Baghdad del 2003, è l’aria che si respira. Il deserto, anche se non mostrato quasi mai direttamente, ma presente in ogni singola vignetta, sembra risucchiare ogni forma di umanità dai personaggi di questo affresco come risucchierebbe l’acqua.

Ed è proprio sull’ambiente e i tre personaggi principali che tutto ruota: il militare, il poliziotto, la politica, Baghdad. E poi il Potere. Quello dello Status Quo, quello della rivoluzione, quello della religione, quello degli oppressi e degli oppressori, quello della guerra. E tutto questo ci viene mostrato, come detto poco sopra, come fosse normale o naturale, e forse, dopo aver letto l’ultimo capitolo, lo è.

Dettaglio della copertina di "The Sheriff of Babylon" di Tom King e Mitch Gerards.

Tutto questo ci viene presentato da un Mitch Gerads, disegnatore dei 12 numeri, non ancora a proprio agio come con il più recente Mister Miracle (sempre con King), ma che ha dalla sua un tratto realistico che permette la totale immedesimazione. A chiudere questa splendida confezione, ci sono i colori sempre ad opera di Gerads. I marroni del deserto, delle uniformi, delle case spadroneggiano e lasciano senza fiato. E poi il verde degli americani e degli interni, che offrono all’occhio il riposo dopo tanta arsura, anche emotiva.

The Sheriff of Babylon non è un capolavoro, dicevo. Ma è qualcosa che vale la pena avere. Perché di tanto in tanto abbiamo bisogno di essere colpiti nello stomaco o di sentire il sapore del sangue in bocca, a ricordarci cosa significhi essere umani.

Vignetta di "The Sheriff of Babylon" di Tom King e Mitch Gerards.


Tom King, Mitch Gerards
The Sheriff of Babylon
Editore: RW Lion
292 pagine, colore, rilegato, € 27,95
ISBN 9788893517751

Superman: Alieno americano – La genesi del primo supereroe

Copertina di "Superman: Alieno americano" di Max Landis.Cosa sia Alieno americano potrebbe essere riassunto in poche parole; anzi, una per la precisione: “origini”.

Avete presente le origini di Superman, no? Krypton esplode… bimbo sul razzo… due terrestri lo trovano… Ecco, queste origini mettetele da parte. Max Landis ci parla di come un ragazzo diventa Superman, la genesi vera e propria di quello che è il primo dei supereroi.

Già dal titolo abbiamo qualche indizio sulle tematiche trattate. L’accostamento di “alieno” e “americano”. Quasi un ossimoro. E infatti tutta l’opera, composta da sette capitoli, si sviluppa su questa soltanto apparente dicotomia.

Clark è un ragazzino come ne esistono a milioni, ma ha dei superpoteri. Clark vola e i genitori non hanno idea di come crescere un ragazzetto così. Nessuno ce l’avrebbe. Clark è un adolescente che ha le sue cotte. È un giovane uomo che si trasferisce nella grande e sporca città, dopo aver vissuto nella (relativa) tranquillità di Smallville. Clark è prima di tutto un Eroe, che grazie ai consigli giusti diventa “Super”.  È una persona che commette degli errori, che si pente e che chiede scusa. È a tutti gli effetti la razza umana al suo meglio.

E allora, perché “alieno”? Perché lui non è umano, in fin dei conti. Finge di essere come noi, ma è molto di più. È un dio del Sole destinato a guidare una generazione di supereroi. E tutto il mondo lo teme. Può alzare facilmente un’automobile sopra la sua testa, scagliarla nello spazio. Potrebbe conquistare la Terra in una giornata, se volesse. Ma… lui è Superman. Anzi, Clark Kent.

Illustrazione di "Superman: Alieno americano" di Max Landis.Ecco, in questo volume leggerete prima di tutto dell’uomo e poi del superuomo sotto la grande “S” rossa. Leggerete di  come impara a controllare i suoi poteri, di come Smallville sia un nido accogliente e consapevole, di come Metropolis lo sia molto di meno. Leggerete delle prime amicizie, degli amori e delle persone che più in avanti entreranno nella vita del protagonista.

In più, come se tutto ciò che ho scritto sopra non bastasse, ci sono le (scontate) apparizioni di “colleghi” (o futuri tali) e cattivi. Un Batman pragmatico pronto a tutto per portare avanti la sua crociata, un Oliver Queen visto prima e dopo la tragedia che gli cambierà la vita, un Lex Luthor nella sua giovinezza, ma spietato come non mai.

E se in queste parole scritte sentite ci sia dell’amore (e spero di sì) è perché questo volume trasuda amore per questi personaggi  da ogni poro, dalla scrittura alla parte grafica, con disegnatori di livello assoluto che si danno il cambio numero per numero. Si parte da Nick Dragotta (che ho però preferito su East of West), passando per il tratto sporco di Tommy Lee Edwards, a quello “cool” di Joelle Jones con i colori vivissimi e caldi, all’ormai riconoscibilissimo Jae Lee e il suo Batman simil-demoniaco, al tratto altrettanto riconoscibile di Manapul , reso ancor più bello dalle tinte pastello degne di un sogno. Infine troviamo Case che disegna uno dei capitoli più densi dal punto di vista emozionale, e Jock, che però continuo a preferire nelle copertine, dove il suo tratto febbrile è più contenuto.

Insomma, Alieno americano una lettura da avere se siete fan dell’Azzurrone, ma anche se non avete mai letto nulla di questo splendido personaggio. Dopo averlo letto, crederete che un uomo può volare.

Illustrazione di "Superman: Alieno americano" di Max Landis.

LION e REAL WORLD presentano i prossimi piani editoriali

Nel Sala Lorenzo Bartoli del Salone Internazionale del Fumetto, lo staff editoriale di LION e REAL WORLD ha presentato i prossimi piani editoriali.

Se i primi mesi del 2017 ci siamo concentrati principalmente su RINASCITA, il rilancio editoriale che ha rivoluzionato il nostro parco testate e che ha rappresentato il preludio a importanti stravolgimenti narrativi, la seconda metà dell’anno sarà dedicata a celebrazioni fondamentali per il mondo del fumetto!

In occasione dell’uscita del film di Patty Jenkins nonché del settantacinquenario del personaggio ideato da William Moulton Marston, GIUGNO sarà dedicato alla Principessa Amazzone. Come già anticipato al Romics, in quel mese pubblicheremo due recenti inediti: il graphic novel WONDER WOMAN L’AMAZZONE, scritto e disegnato da Jill Thompson, e WONDER WOMAN – LA LEGGENDA di Renae De Liz, serie che è stata candidata agli Eisner Awards e che raccoglieremo in un volume unico. Le due autrici hanno messo a disposizione la loro sensibilità femminile per raccontare la giovinezza e l’adolescenza di Diana di Hippolyta, due momenti fondamentali della sua vita, in cui si sono formati il carattere e la personalità della più grande eroina dell’Universo DC. A queste pubblicazioni si affiancherà il primo volume di LE GRANDI STORIE, una nuova collana aperiodica di monografie, la prima delle quali sarà incentrata proprio su WONDER WOMAN. Questo libro non solo raccoglierà alcune delle migliori storie del personaggio, ma sarà corredato da redazionali che ne ripercorrono l’avventura editoriale.

Non è un caso che la DC Comics abbia scelto il 3 giugno come data in cui si festeggerà il WONDER WOMAN DAY. Sulla falsariga del BATMAN DAY, stiamo preparando un albo speciale per quella data, che si terrà proprio nel week-end in cui a Catania si terrà ETNA COMICS. Tra gli ospiti della fiera siciliana ci sarà l’artista Mirka Andolfo, da poco annunciata come la prossima disegnatrice della serie regolare dedicata all’amazzone.

Il mese di AGOSTO sarà invece dedicato al festeggiamento del centenario dell’artista che maggiormente ha influenzato il fumetto supereroistico: JACK KIRBY. Dopo aver proposto nel corso degli ultimi anni tutta la sua saga del QUARTO MONDO e OMAC, approfittiamo dell’occasione per pubblicare quella che forse è la sua serie più famosa tra quelle realizzate durante la sua permanenza alla DC Comics: KAMANDI, L’ULTIMO RAGAZZO SULLA TERRA. I quaranta episodi kirbiani verranno pubblicati in due volumi, il primo dei quali in uscita proprio ad agosto, insieme alla richiestissima ristampa del secondo volume del QUARTO MONDO. Il secondo e conclusivo volume di KAMANDI uscirà invece a dicembre, completando nell’arco di pochi mesi l’edizione di questo capolavoro, ovviamente a colori con lo stesso formato e la stessa grafica dei precedenti volumi dedicati al “Re”.

SETTEMBRE sarà invece dedicato alla JUSTICE LEAGUE. Questo mese segnerà l’inizio di una vera e propria “Road to Justice League” che ci accompagnerà fino a novembre, mese di uscita della pellicola dedicata al principale supergruppo di casa DC Comics. Innanzitutto, su JUSTICE LEAGUE AMERICA 4, esordirà la nuova serie della JLA scritta da Steve Orlando, tra i cui membri troveremo Batman e Lobo, finalmente tornato alle sembianze e alla personalità classica. Per conoscere meglio alcuni dei membri di questa innovativa versione JUSTICE LEAGUE AMERICA è consigliata la lettura del volume che raccoglierà i quattro one-shot dedicati a ATOM, VIXEN, THE RAY e KILLER FROST, ovvero alcuni degli eroi che faranno compagnia al Flagello del cosmo e al Cavaliere Oscuro in questa bizzarra compagine.

La “road to Justice League” porterà alcuni volumi particolarmente interessanti dedicati alle varie versioni del gruppo che si sono succedute nel corso degli anni. A settembre inizieremo con JUSTICE LEAGUE DI MARK MILLAR, che raccoglierà la miniserie JLA: PARADISO PERDUTO e le altre storie con protagonista il gruppo realizzate dallo sceneggiatore scozzese autore di SUPERMAN: RED SON, AUTHORITY e The Ultimates. Nei mesi successivi, altri volumi arriveranno sugli scaffali, a partire da tre nuovi volumi della collana LE GRANDI STORIE che, dopo quello dedicato a Wonder Woman, presenteranno le migliori avventure della lunga storia editoriale di BATMAN, di SUPERMAN e appunto della JUSTICE LEAGUE. Questi volumi sono pensati per accontentare sia l’appassionato di lunga data, che i nuovi lettori curiosi di conoscere meglio i personaggi visti al cinema.

OTTOBRE sarà il momento di festeggiare un altro compleanno, quello dei venticinque anni dell’etichetta WILDSTORM, fondata da Jim Lee nel 1992 ed editrice di serie come WILDCATS, DEATHBLOW, STORMWATCH, AUTHORITY e PLANETARY. In quel mese uscirà il primo volume di THE WILD STORM, nuova rivisitazione di personaggi come Grifter, Voodoo, Engineer e Jenny Sparks realizzata da Warren Ellis. I festeggiamenti del venticinquennale esploderanno con il primo volume della raccolta completa dei WILDCATS scritti da Alan Moore e disegnati da Trevis Charest. Altra chicca imperdibile sarà UNIVERSO WILDSTORM DI WARREN ELLIS, che raccoglierà alcune opere dell’autore britannico poco viste o del tutto inedite. All’interno di questo volume troverete lo special WILDCATS/ALIENS che funge da epilogo alla lunga run dello scrittore su STORMWATCH e da prologo per quella che diventerà poi AUTHORITY, e due annual di GEN13 disegnati dal compianto Steve Dillon, uno dei quali assolutamente inedito in Italia.

Proprio a proposito di AUTHORITY, di cui abbiamo annunciato l’edizione Deluxe in tre volumi, c’è da fare un piccolo annuncio: il volume era già in avanzato stato di lavorazione quando abbiamo saputo che ad agosto, proprio in occasione dei venticinque anni della Wildstorm, DC Comics pubblicherà un volume celebrativo con alcune storie inedite dei vari personaggi dell’etichetta. Tra queste storie ve ne sarà presente anche una di AUTHORITY scritta da Ellis e disegnata da Bryan Hitch. Ci è sembrato giusto, d’accordo con DC Comics, attendere questa nuova storia per inserirla nel primo volume della nostra edizione, così da renderla ancora più deluxe con un inedito assoluto. Quindi AUTHORITY DELUXE 1 uscirà a ottobre, proprio in tempo per i festeggiamenti, con la storia che apparirà ad agosto negli USA. Speriamo che il disagio di questo ritardo sia lenito da una motivazione del genere, che permetterà di avere ai lettori un’edizione veramente completa di questa serie fondamentale per il fumetto statunitense.

Tra le varie iniziative editoriali che stiamo approntando per il 2017, oltre a LE GRANDI STORIE, ci aspetta una nuova collana da libreria tutta dedicata a uno dei migliori sceneggiatori e scrittori degli ultimi trent’anni: NEIL GAIMAN. Nel secondo semestre del 2017 esordirà infatti la GAIMAN COLLECTION, per presentare in quattro volumi una selezione delle migliori storie realizzate dallo sceneggiatore per DC Comics e Vertigo. I volumi saranno dedicati a SANDMAN, con una scelta delle storie più importanti del personaggio, a DEATH, con le due miniserie che l’hanno vista protagonista negli anni Novanta, a BATMAN, con “Cos’è successo al Cavaliere Oscuro” e altre storie con i supereroi dell’universo DC, e alle storie migliori o meno note scritte da Neil Gaiman, a partire dall’immortale HELLBLAZER #27 disegnato da Dave McKean.

Anche REAL WORLD promette un paio di novità interessanti. La prima è la pubblicazione a settembre di RAT GOD, l’opera più recente di Richard Corben, che finalmente torna all’horror di matrice lovecraftiana in una storia che non mancherà di sconvolgere e terrorizzare.

L’altra novità è invece legata ai fumetti di DOCTOR WHO, che stiamo presentando in Italia dal novembre 2016. Sia il mensile da edicola con protagonista il Dodicesimo Dottore che i volumi con le avventure del Decimo e dell’Undicesimo stanno avendo un successo enorme. Aver vinto quella che dai più era vista come una vera e propria scommessa ci rende orgogliosi, e visto il successo abbiamo deciso di aumentare la periodicità delle uscite in volume. Dal mese di agosto, con l’uscita del secondo volume dedicato al Decimo Dottore, GLI ANGELI PIANGENTI DI MONS, la linea “Doctor Who Book” passa da trimestrale a bimestrale. Quindi già a ottobre vedrete il secondo volume dell’Undicesimo Dottore, dal titolo L’ALTRO DOTTORE, e a dicembre un nuovo volume che sarà una vera e propria sorpresa. Proprio in questi giorni stiamo discutendo con Titan Comics e BBC le nostre proposte per un 2018 sempre più all’insegna delle avventure di DOCTOR WHO e dei suoi coprotagonisti, quindi rimanete sintonizzati per scoprire le notizie che riguarderanno le storie a fumetti del Signore del Tempo!

 

LION COMICS AL CARTOOMICS 2017 – LA RINASCITA DC COMICS: L’AVVENTURA CONTINUA

Nella sala Agorà 1 del Cartoomics, il responsabile editoriale Lorenzo Corti ha presentato le novità editoriali di LION e REAL WORLD, le linee editoriali di RW Edizioni dedicate al meglio del fumetto statunitense.

Alla stregua degli Stati Uniti, si sta replicando anche in Italia il successo della rinascita DC Comics tant’è che, nonostante l’enorme tiratura prevista per il lancio delle nuove testate, è stato necessario ristampare a rotta di collo lo speciale introduttivo UNIVERSO DC: RINASCITA, cui seguiranno a breve le ristampe anche dei primi numeri di SUPERMAN, FLASH e WONDER WOMAN.

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Col mese di marzo entriamo nella seconda fase della rinascita italiana, che proseguirà con il nuovo mensile BATMAN IL CAVALIERE OSCURO e i quindicinali JUSTICE LEAGUE e SUICIDE SQUAD/HARLEY QUINN. Maggio costituirà, invece, il mese del debutto del nuovo mensile di JUSTICE LEAGUE AMERICA che inizialmente presenterà la fondamentale miniserie JUSTICE LEAGUE VS SUICIDE SQUAD. Questo avvincente e devastante crossover fungerà da prologo alla serie regolare della Justice League Of America, che esordirà sul mensile a luglio affiancata dal brossurato JLA RINASCITA, volume speciale che presenterà quattro one-shot dedicati ad alcuni dei nuovi membri del team (Atom, The Ray, Killer Frost e Vixen).

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Insieme alla rinascita, nei prossimi mesi avremo un occhio di riguardo per l’eroina più importante dell’universo DC Comics: WONDER WOMAN. L’arrivo del blockbuster cinematografico con protagonista Gal Gadot sarà accompagnato da un bel po’ di novità e di recuperi importanti rivolti sia ai lettori storici, sia agli spettatori del film che si avvicinano per la prima volta ai fumetti della Principessa Amazzone. Tra gli inediti presenteremo la recentissima graphic novel WONDER WOMAN L’AMAZZONE di Jill Thompson, dove l’autrice ci racconterà gli eventi che hanno portato Diana a trasformarsi da ragazzina e adolescente viziata a eroina senza paura. Altra interessante pubblicazione sarà WONDER WOMAN LA LEGGENDA, miniserie di Renae De Liz candidata agli Eisner, che in Italia sarà pubblicata in due volumi. Tra i recuperi ci aspettano poi WONDER WOMAN: PARADISO PERDUTO e CHI È WONDER WOMAN?, volumi che raccolgono alcuni dei cicli di storie più importanti della paladina di Hippolyta. Parallelamente, continuerà la riproposta in volumi cartonati e brossurati della run New 52 scritta da Brian Azzarello e disegnata da Cliff Chiang, che proseguirà senza sosta nel 2017. Sempre in tema di blockbuster cinematografici, l’arrivo nelle sale del nuovo capitolo diretto da Ridley Scott della saga ALIEN, ci ha convinti a portare sugli scaffali SUPERMAN/ALIENS, pubblicando in un unico volume le due miniserie incentrate sullo scontro tra l’Uomo d’Acciaio e gli alieni xenomorfi: un recupero di valore che finalmente permetterà ai lettori italiani di leggere anche la seconda miniserie, finora inedita in Italia.

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Tra le varie proposte dei prossimi mesi, segnaliamo innanzitutto il proseguimento della pubblicazione in volume di INJUSTICE GODS AMONG US oltre che la ristampa del primo volume. È il momento ideale per avvicinarsi a questa interessantissima serie visto che è da poco uscito in America il secondo capitolo del videogame che vede gli eroi DC combattersi in due schieramenti contrapposti.  Altri interessati ritorni sono il ciclo di FLASH scritto da Grant Morrison e Mark Millar, riproposto in due volumi, e la ristampa per la collana DC Essential di PRELUDIO A TERRA DI NESSUNO DI BATMAN, tre volumi fondamentali per introdurre No Man’s Land, che arriverà nel 2018.

Sarà un anno molto pieno anche per gli appassionati dell’universo Wildstorm, e in particolare di Warren Ellis: dopo la pubblicazione in edizione deluxe di AUTHORITY e PLANETARY, leggeremo l’inedita THE WILD STORM, la nuovissima serie che raccoglieremo in volumi e che farà da apripista al progetto dell’autore inglese di recuperare i personaggi e le tematiche della linea creata da Jim Lee negli anni Novanta. Sempre in tema di recuperi e di rivisitazioni di personaggi che hanno lasciato il segno negli anni Novanta, non possiamo non citare la già annunciata DOOM PATROL scritta da Gerard Way, che debutterà con uno story-arc completo a settembre!

Per festeggiare il centesimo anniversario della nascita di Jack Kirby abbiamo invece in mente, dopo aver pubblicato in eleganti cartonati sia il suo QUARTO MONDO che il ciclo di OMAC, il recupero di un’altra delle serie più importanti, se non la più importante, realizzata per la DC dal Re dei Comics. Ma non sarà l’unico omaggio al disegnatore che ha fondato l’estetica supereroica!

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Per quanto riguarda la linea Vertigo, oltre a proseguire la nuova serie di LUCIFER, leggeremo in un unico volume tutta la miniserie SHERIFF OF BABYLON di Tom King e EVERAFTER, il nuovo spin-off di Fables ambientato dopo la conclusione della serie principale. Ovviamente le novità non fermeranno la riproposta in formato deluxe di SANDMAN e FABLES, cui si affiancheranno altre opere come il graphic novel ORGOGLIO DI BAGDAD.

Last but not least, il DOCTOR WHO prosegue con successo la sua corsa in edicola e in fumetteria. Oltre al mensile che presenta le storie del Dodicesimo Dottore e ai brossurati dedicati ai viaggi spazio-temporali del Decimo e dell’Undicesimo, nei prossimi mesi pubblicheremo I QUATTRO DOTTORI, in attesa di altre novità in corso di arrivo di cui vi parleremo presto!

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Batman: Fantasmi di Sam Kieth

RW Lion edita in volume Batman: Fantasmi, miniserie in quattro numeri tratta da Batman Confidential del 2010, già visti in Italia grazie alla Mondadori Comics nella serie Batman – Il cavaliere oscuro.

fantasmi2Per la prima volta però questa opera di Sam Kieth viene pubblicata separatamente in volume.

L’inventore grafico di Sandman si è confrontato altre volte con il Cavaliere Oscuro (Scratch, Secrets) e il suo mondo (Arkham Asylum: Madness).

Una storia strana, in cui l’unica cosa chiara sono i delitti. Ma gli indizi che guidano Batman e Gordon a catturare l’assassino sono vaghi, per cui il Detective non riesce a focalizzare, né a fare progressi rapidamente. Non per motivi pratici, però, ma perché sembra esserci quasi una nebbia che avvolge tutto…

E i Fantasmi citati nel titolo sono protagonisti nella storia. E sono anche, e soprattutto, nella psiche dei personaggi. In Batman, ma non solo…

Infatti i comprimari di questa storia sono particolari.

Da una parte una creatura: così la chiama Batman nei suoi pensieri, contribuendo all’idea che, per sua stessa ammissione, «non è neanche reale» eppure conosce Bruce Wayne e lo ferisce, anche fisicamente. Compare dopo gli omicidi e più di una volta parla con lui e, nel parlarci, tira fuori i suoi fantasmi più antichi, ancestrali, quelli che ne hanno fatto il Batman, e che lo guidano nella sua crociata.

Dall’altra una strana collaboratrice per Batman: una ragazza cieca, assistente sociale (e per questo legata alle vittime) che con lui instaura uno strano rapporto. Una apparente «cotta» reciproca. Una tragedia comune a quella di Bruce Wayne, con la perdita della madre. Una collaborazione nell’indagine spesso ambigua: per i modi; per quello che la creatura dice di ciascuno di loro, del loro coinvolgimento nella storia e del loro rapporto; per il passato tragico di entrambi che torna nel loro presente. Una giovane e strana assistente sociale cieca che paradossalmente salva Batman senza riuscire a esserne salvata.

Strana al punto che a un certo punto sembra che Callie, questo il nome della ragazza, sia coinvolta negli omicidi. Questo pensiero passa nella testa del lettore (almeno è passato nella mia), e, sembra, anche in quella di Batman.

Forse anche in quella di Gordon. E anche lui in questa storia è un po’ strano. Entra in discorsi (insolitamente?) confidenziali con Batman.

Anche il Pipistrello lascia più di un dubbio: quasi ucciso, salvato da Callie, in balia del sulfureo fantasma. Maltrattato, confuso, quasi stordito, colto da cecità temporanea. Mostra più spesso i suoi lati cedevoli rispetto alla solidità a cui ci ha abituati.

Fino alla fine, in cui le cose finalmente tornano. L’assassino (almeno di alcune delle vittime) viene fuori, ed è un poliziotto. Che effettivamente ritroviamo (tornando indietro con le pagine) sulla scena dei crimini precedenti.

Ma lui stesso dice non ho ucciso io le prime vittime. Così il dubbio rimane.

Come rimane il dubbio sulla profezia della morte di Callie, che «puntualmente» si avvera. E su quella della fine (?) di Batman, che invece viene «puntualmente» disattesa.

Come rimane il dubbio che il portafortuna di Callie sia davvero un quadrifoglio (quello che Batman dice a Gordon sembra non tornare con quanto si vede nei disegni).

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Così, anche se il mistero non è del tutto risolto, la creatura, di cui non è chiara la natura, si affievolisce e sparisce.

Lasciando dietro di sé lo stesso odore di zolfo. E l’idea che forse tutto sia avvenuto solo nella mente di Batman. O che la creatura sia in qualche modo lo stesso pipistrello che è entrato dalla finestra dando a Bruce Wayne l’idea dell’animale totemico.

Rimane un Batman che stavolta non riesce a fare il suo lavoro fino in fondo, esce sconfitto nel suo lavoro di detective. Soprattutto per non essere riuscito a evitare la morte di Callie, che era stato il personaggio che più lo aveva messo in difficoltà, con i sentimenti, non con il crimine.

Kieth si conferma autore adulto, in questo caso poco lineare nella trama e poco incline all’azione diretta (Batman non picchia nessuno!). Capace però di mescolare magistralmente l’azione con l’aspetto psicologico. La storia non è quindi facile da leggere, perché non finisce bene ma anche perché, come detto, lascia tante domande in sospeso.

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Il mix e la difficoltà si avvertono anche a livello grafico: nel tratto, a volte realistico, a volte molto deforme; nei colori; nelle stesse tecniche utilizzate. Nell’utilizzo liberissimo delle splash page e della divisione in vignette, che non ha nessuna regolarità. Va infatti dalle pagine doppie, alle gabbie con dieci vignette per pagina, all’utilizzo di tecniche pittoriche o grafiche nelle cornici. Tutto ciò contribuisce a dare un senso di disagio.

Mi è piaciuto trovare nelle figure di Callie e di sua madre una somiglianza notevolissima con le protagoniste di Strangers in Paradise. E in qualche modo nelle loro apparizioni grafiche anche una citazione dello stile di Terry Moore.

Il lavoro di Kieth, per quanto di lettura non immediata, mi ricorda, però, il perché amo il Cavaliere Oscuro.

Perché è un personaggio di azione, ma non solo. Perché deve confrontarsi continuamente coi fantasmi suoi, con quelli della sua città e delle persone con cui viene a contatto.

Al contrario di quanto sta succedendo nelle serie regolari (e già il fatto che questo termine sia plurale la dice lunga) che, probabilmente per recuperare dal punto di vista delle vendite, vedono continui rimescolamenti, colpi di scena e saghe che confondono le carte in tavola, senza trovare, secondo me, il bandolo della matassa; nelle storie proposte da Kieth, anche in poche pagine, c’è una grande profondità psicologica dei personaggi, senza per questo trascurare l’azione. Ed è in storie come questa che il Cavaliere Oscuro dà il meglio di sé.

Forse non è necessario moltiplicare le linee narrative, arricchire la Batman family all’inverosimile, e intersecare le storie su tante testate. Forse è sufficiente tornare alle origini di Batman.

E al continuo confrontarsi con i suoi Fantasmi

RW-LION : UN’ESTATE DA LEONI…

Comunicato Stampa

LION COMICS: UN’ESTATE DA LEONI CON DC COMICS E VERTIGO

Mentre il cantiere editoriale per l’imminente rinascita è in fermento e sempre più trepidante è l’attesa di leggere le prime storie targate Rebirth in uscita a giugno negli States, in Italia siamo arrivati all’ultimo step del ciclo New52 che si concluderà a dicembre.

Come vi avevamo precedentemente annunciato, tra luglio e agosto su tutti i mensili di Batman e Superman esploderanno Robin War e Alba Selvaggia, i due crossover dedicati rispettivamente alla Bat-Family e alla Super-Family che renderanno roventi le vacanze anche per chi non andrà in spiaggia.

Quest’anno i riflettori del mondo del fumetto sono però tutti puntati sul Pipistrello di Gotham, principalmente a causa delle due miniserie Il Cavaliere Oscuro III – Razza Suprema e Batman Europa: la prima ha visto il ritorno di Frank Miller alla sua creatura prediletta, mentre la seconda è un importante evento per il fumetto italiano trattandosi di una miniserie orchestrata e diretta da Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli. Il 26 settembre ci aspetta poi l’atteso Batman Day, giornata festeggiata in tutto il mondo con eventi, parate e presentazioni in omaggio al Cavaliere Oscuro. Anche quest’anno per l’occasione pubblicheremo un albo celebrativo, il Batman Day Special nel quale recupereremo Batman Annual 4. La storia di James T Tynion IV splendidamente illustrata da Roge Antonio affronta in maniera inedita il dualismo tra Bruce Wayne e Batman, tra l’uomo e il pipistrello, tra la persona e la maschera.

Il Batman Day non sarà l’unica celebrazione del 2016. Oltre al traguardo del cinquantesimo numero per il mensile dei Giovani Titani, che festeggeremo con una variant cover d’eccezione disegnata dall’italianissimo Giuseppe Camuncoli, ci aspettano diversi anniversari per celebrare i 75 anni di vita editoriale di alcuni amatissimi eroi. Cominciamo a settembre con Flash/Wonder Woman 35: pur non dimostrandoli per niente, la Principessa Amazzone compirà infatti settantacinque anni di onorata carriera nel mondo del fumetto. Seguiranno a ottobre l’anniversario di Freccia Verde e a novembre quello di Aquaman. Come da tradizione consolidata, accanto all’usuale edizione regular questi albi avranno anche una versione jumbo, impreziosita da una cover variant e da un inserto extra che pubblicherà le prime storie dei personaggi datate 1941. Settembre sarà un mese particolarmente felice per i seguaci di Diana, visto che in occasione dell’anniversario esordirà in libreria e in fumetteria l’atteso Wonder Woman: Terra Uno, scritto da Grant Morrison e disegnato da Yanick Paquette. Per il concept di questa rivisitazione multiversale, lo scrittore scozzese si è ispirato direttamente alle prime storie di William Moulton Marston, attingendo a piene mani all’ideologia di emancipazione femminista di cui erano impregnate.

Altro importante evento (che potremmo definire filologico) per la DC Comics in Italia è la conclusione della ristampa in Essential di Justice League International con il dissacrante e agrodolce volume decimo, che recupererà chicche inedite e ricercate come la miniserie Formerly known as the Justice League. Per il momento non possiamo ancora rivelare cosa pubblicheremo successivamente sulla collana di Essential, ma possiamo anticiparvi che stiamo pensando di spostarci in una dissestata metropoli. La JLA di DeMatteis e Giffen non sarà l’unico ciclo importante a raggiungere il suo epilogo: sempre a settembre si concluderà con l’undicesimo volume Shade L’Uomo Cangiante di Peter Milligan e con il quinto volume la strepitosa run di Jamie Delano su Animal Man. Fortunatamente gli afecionados di Buddy Baker non resteranno a lungo a digiuno visto che a gran richiesta seguirà il ciclo meta-fumettistico di Grant Morrison.

Sul fronte VERTIGO non ci limiteremo solo a ristampe di pietre miliari come Y L’Ultimo Uomo e Scalped. Tra le novità più fresche arriva Effigy, miniserie scritta da Tim Seeley che si propone come un intrigante e raffinato thriller ambientato nello spietato mondo dello star system hollywoodiano. Vogliamo poi riservare una menzione speciale a The Twilight Children di Gilbert Hernandez, ultima opera disegnata dal compianto Darwyn Cooke che ci ha da poco lasciati, creando un vuoto incolmabile nel mondo della letteratura disegnata. Se l’opera era già di per sé un piccolo gioiello che coniugava lo stile raffinato dell’artista di The New Frontier alla prosa del geniale scrittore di Love & Rockets, la pubblicazione in Italia di questa miniserie diventa l’occasione per salutare questo artista dal tratto magnetico e unico, che riusciva ad essere allo stesso tempo classico e moderno.

Concludiamo poi col botto, annunciando una serie che ci avete chiesto e strarichiesto! Con l’imminente conclusione della riedizione di Top 10 per la collana deluxe, è arrivato il momento di proporre un altro fondamentale titolo dell’etichetta ABC: dopo anni di assenza dalle librerie tornerà Promethea di Alan Moore e J.H. Williams III, probabilmente una delle serie più immaginifiche e narrativamente dense scritte dal Bardo di Northampton, che esplora il rapporto simbolico tra imago e magia, portando il linguaggio fumettistico su vette artistiche mai toccate prima.

RW-Lion al Napoli Comicon 2016 – La strada verso Rebirth

Comunicato Stampa

Di seguito le novità di RW-Lion, anticipate durante il panel Il Ruggito Del Multiverso che si è tenuto venerdì 22 aprile nella sala Cartoni Magici del Napoli Comicon.

Tema dell’incontro è stata “la strada verso rebirth” con un occhio di riguardo le novità che ci faranno compagnia nei mesi di transizione verso Rebirth, il rilancio editoriale targato DC Comics previsto in America a giugno e a fine anno per Lion.


RwlionLa strada per REBIRTH procede infatti con due crossover che stravolgeranno lo status-quo della Bat-family e di Superman.

Il primo è la ROBIN WAR che tra luglio e settembre vedrà coinvolte le due testate dedicate al Crociato Incappucciato, ovvero BATMAN e BATMAN IL CAVALIERE OSCURO, e il mensile GIOVANI TITANI/CAPPUCCIO ROSSO, dove troviamo le serie con protagonisti i Robin del presente e del passato, a partire da ROBIN FIGLIO DI BATMAN. La ROBIN WAR vede Damian Wayne, Tim Drake, Jason Todd, Dick Grayson e il movimento giovanile noto come We Are Robin alle prese con un complotto ordito da alcuni membri della Corte dei Gufi che li porterà a combattere l’uno contro l’altro fino a un esito finale che avrà gravi conseguenze sulla Bat-family, e avrà inizio a luglio su BATMAN IL CAVALIERE OSCURO 45 per proseguire su BATMAN 51, GIOVANI TITANI/CAPPUCCIO ROSSO 27, BATMAN 52, BATMAN IL CAVALIERE OSCURO 47, GIOVANI TITANI/CAPPUCCIO ROSSO 28 e BATMAN IL CAVALIERE OSCURO 48, con un’appendice/tie-in su uno dei prossimi volumi di GOTHAM ACADEMY.

Superman invece sta per scoprire chi ci sia dietro gli eventi che hanno stravolto la sua esistenza (la perdita della maggior parte dei poteri, la rivelazione della sua identità segreta) in un lungo crossover che coinvolgerà i due mensili SUPERMAN e SUPERMAN L’UOMO D’ACCIAIO a partire da agosto fino a novembre, quando tutto troverà risposta in SUPER-LEAGUE, l’ultimo story-arc del primo degli eroi, che cambierà totalmente lo status dell’Uomo d’Acciaio in vista di REBIRTH. E stavolta saranno veramente cambiamenti epocali e radicali. Il crossover di ALBA SELVAGGIA inizierà ad agosto su SUPERMAN 52 e SUPERMAN L’UOMO D’ACCIAIO 28, per proseguire a settembre su SUPERMAN 53 e SUPERMAN L’UOMO D’ACCIAIO 29 e nei numeri dei mesi successivi.

Anche Batman, Wonder Woman, Flash e tutti gli altri eroi DC sono e saranno alle prese con eventi che modificheranno la loro situazione in vista di REBIRTH, in particolare la Justice League, visto che la conclusione della DARKSEID WAR in corso sulla sua testata avrà ripercussioni direttamente sul REBIRTH SPECIAL in uscita a fine maggio negli USA, l’albo che tirerà le fila di tutto quanto è farà da apripista per una nuova era dell’Universo DC.

Ma l’evento che ci aspetta più da vicino nei prossimi mesi è l’uscita del film dedicato alla SUICIDE SQUAD, che ha tra i protagonisti quella che a tutti gli effetti è diventata uno dei personaggi più importanti dell’universo DC: Harley Quinn. Come appena successo per Batman V Superman, molte iniziative sono all’orizzonte in vista del film. Per far conoscere la versione a fumetti, originale, dei personaggi del film al pubblico dell’edicola che normalmente non legge fumetti di supereroi, a luglio lanceremo una “miniserie” in formato bonellide, quindi 96 pagine in bianco e nero, dedicata ai principali protagonisti della pellicola. Il primo numero sarà dedicato alla Suicide Squad e alle sue origini, il secondo a Joker, il terzo ad Harley Quinn e il quarto ed ultimo nuovamente alla Squadra Suicida.

Le storie sono state scelte in modo da dare a tutti i lettori una panoramica sui vari personaggi senza dover per forza conoscere a menadito anni di continuity, e saranno sicuramente delle letture interessanti anche per i DC-fan di lunga data.

Per il pubblico delle librerie e delle fumetterie stiamo preparando invece alcuni volumi con le storie più recenti o famose sia della Suicide Squad che dei suoi membri.

Le due serie dedicate al super gruppo, SUICIDE SQUAD e NEW SUICIDE SQUAD, vedranno pubblicati un volume ciascuna con i primi story-arc, mentre Deadshot sarà protagonista di due volumi, uno (SUICIDE SQUAD PRESENTA DEADSHOT) con uno degli story-arc più classici del personaggio, alle prese con una figlia di cui non sapeva nulla, e uno con la recentissima miniserie SUICIDE SQUAD MOST WANTED dove divide il “palco” con Katana. Harley Quinn sarà invece protagonista del primo volume che raccoglie le più recenti storie apparse sul nostro mensile, che avrá una speciale anteprima per Etna Comics, dove saranno ospiti Jimmy Palmiotti e Amanda Conner, gli autori che hanno portato il personaggio alle vette di successo degli ultimi anni.

L’universo DC comprende però molti altri personaggi di rilievo, e nei prossimi mesi avrete modo di continuare a leggere le avventure dei Giovani Titani pre-nuovi 52 con il secondo volume di TITANS HUNT, scoprire la recente serie degli OMEGA MEN, che negli USA ha raccolto un nutrito e agguerritissimo numero di fan, e la nuova miniserie dedicata a SWAMP THING, scritta dal creatore del personaggio, Len Wein, e disegnata dal maestro del macabro Kelley Jones.

I grossi calibri tornano invece all’attacco con le riedizioni di due classici come SUPERMAN RED SON e BATMAN ANNO DUE, oltre che con l’edizione in volume del SUPERMAN UNCHAINED di Scott Snyder e Jim Lee, e con l ‘edizione italiana del volume più atteso della linea Terra Uno, quel WONDER WOMAN TERRA UNO realizzato da Grant Morrison e Yanick Paquette, dove lo sceneggiatore scozzese ha recuperato i concetti alla base della creazione del personaggio negli anni ‘40, e li ha fatti cesellare dal segno di Paquette, che ha realizzato uno dei sui lavori migliori.

Passando alla Vertigo, nei prossimi mesi continueremo a presentare le più recenti serie e miniserie proposte dalla storica etichetta. Dopo THE TWILIGHT CHILDREN di Gilbert Hernandez e Darwyn Cooke ci attendono CLEAN ROOM, un thriller horror ambientato nel mondo dei guru dell’auto-aiuto e dei libri per conoscere se stessi; ART OPS, la nuova serie disegnata da Mike Allred, con protagonista un ragazzo costretto a scoprire che fine abbia fatto sua madre e l’organizzazione che dirigeva, dedicata a proteggere le opere d’arte da forze oscure e minacciose, aiutato nell’intento da un gruppo di folli personaggi, tra i quali un tizio con superpoteri che scrive sitcom, un’icona della musica pop anni Ottanta e un prete punk; SLASH & BURN, la nuova serie di Si Spencer, autore di THE BODIES, con protagonista una ragazza che lavora come pompiere ma ha impulsi da piromane; THE SHERIFF OF BABYLON, che vede Chris Henry, un addestratore militare, unirsi a uno degli ultimi poliziotti presenti a Baghdad durante la Seconda Guerra del Golfo per scoprire chi sia l’assassino di uno dei soldati addestrati da Chris.

Ma la vera chicca, che sta per uscire negli USA e che da noi arriverà in inverno, è DARK NIGHT: A TRUE BATMAN STORY, realizzata da Paul Dini ed Eduardo Risso. Dini, tra le altre cose co-creatore di Harley Quinn, ci racconta come abbia superato le ferite fisiche e psicologiche di un’aggressione subita negli anni Novanta mescolando la realtà con le sue riflessioni e gli stati d’animo contrastanti, rappresentati utilizzando i personaggi che gli hanno fatto compagnia per una vita, prima come lettore poi come autore: Batman, Joker, Catwoman. Una storia appassionante, che fa riflettere ed emoziona, e che mette i personaggi dei fumetti sotto una luce nuova, utilizzandoli in un modo diverso da quanto fatto finora.

LE ANTEPRIME DI RW EDIZIONI AL NAPOLI COMICON

Comunicato Stampa

CavaliereOscuroIL CAVALIERE OSCURO  LA RAZZA SUPREMA #1

Autori: Frank Miller, Brian Azzarello, Andy Kubert, Klaus Janson
Etichetta: Lion
Collana: DC Multiverse

A quindici anni di distanza dal secondo capitolo della sua celebre saga, il maestro Frank Miller è ritornato proprio come Batman nella Gotham City del futuro per narrare un nuovo story-arc del Cavaliere Oscuro.

Coaudiuvato da Brian Azzarello, Andy Kubert e Klaus Janson, il maestro ci porta tre anni anni dopo le vicende di The Dark Knight Strikes Again e ci mostra una nuova avventura della sua versione distopica, violenta e oscura di Batman.

 

 

 

shameSHAME

Autori: Lovern Kindzierski & John Bolton
Etichetta: Lineachiara

Il nuovo libro di Lineachiara raccoglie in un’unico volume tutta la miniserie che sarà presentata al Napoli Comicon da John Bolton. Le illustrazioni dell’artista britannico ci trasportano in un’ambientazione fantasy dalle forti tinte dark.

Figlia di Slur e Virtù, Shame è lussuria, peccato e malvagità senza alcuna attenuante, scevra di ogni forma di vergogna. Le sue dita affusolate e sensuali inquinano tutto ciò che sfiorano, non pensando alle conseguenze, ma solo all’esercizio del piacere che può comportare.

 

 

 

BatmanEuropaBATMAN EUROPA UNCUT #1

Autori: Giuseppe Camuncoli, Matteo Casali, Brian Azzarello, Jim Lee
Etichetta: Lion
Collana: DC Bad World

Nella nuova miniserie DC Comics, il Cavaliere oscurò volerà dal nuovo al vecchio continente, ma la sua trasferta non si rivelerà per niente una piacevole vacanza. Innazitutto perché il compagno di viaggio sarà Joker ed è risaputo che Batman non apprezza particolarmente il suo caustico senso dell’umorismo.

In secondo luogo perchè questo itinerario così insolito per il vigilante di Gotham City è stato imbastito da Matteo Casali e Brian Azzarello nel ruolo di tour operator con Jim Lee (Berlino), Giuseppe Camuncoli (Praga), Diego Latorre (Parigi) e Gerald Parel (Roma) come guide d’eccezione. Per l’anteprima italiana della serie Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli saranno ospiti al Napoli Comicon e domenica 24 aprile presenteranno il volume durante un panel dedicato: Batman Europa – Un pipistrello Nel Vecchio Continente.