Progetto Radium

The Shadow Planet, orrore spaziale firmato Radium

Abbiamo letto di fantascienza, abbiamo letto horror, abbiamo visto film e letto fumetti, abbiamo oltrepassato i confini dello spazio in viaggi a bordo di Enterprise e Millennium Falcon vari… Ma ora bisogna affrontare un viaggio brutale e crudele con i Blastroid Bros.The Shadow Planet.

Si ritorna a un modo di osservare il cielo figlio degli anni ’80 e della paura insita nel nostro animo, erede delle atmosfere orrorifiche dell’Alien di Ridley Scott, influenzato dal gusto macabro e angusto che John Carpenter ha dato al suo La Cosa.

La nuova proposta della linea Radium, sotto braccio con SaldaPress, è presentata dai Blasteroid Bros., gruppo di autori formato da Giovanni Barbieri ai testi, Gianluca Pagliarani e Alan D’Amico a disegni e colori.

Sin dalle prime pagine, possiamo intuire quanto sia forte l’influenza pulp e retrò, marcata con forza dai dialoghi secchi e taglienti, a volte magari stereotipati ma giustamente figli di una certa atmosfera che i Blasteroid vogliono imprimere a The Shadow Planet.

I tre protagonisti principali della storia, le amanti lesbiche dallo spazio profondo Jenna e Nikke e il sardonico John Vargo, si intrecciano in una semplice ma efficace linea narrativa che li porterà, insieme al resto dell’equipaggio della nave Vidar, a cercare la fonte di un flebile segnale d’emergenza che riecheggia da un pianeta defunto, il Pianeta delle Ombre del titolo appunto.

Tutto nasce da una famiglia di esploratori spaziali, precipitata trent’anni prima sul pianeta.
Già da questa piccola premessa, i Blasteroid Bros. iniziano a piazzare qualche citazione, più o meno velata, ai capisaldi del sci-fi a fumetti come un famoso Quartetto, alla più che nota serie televisiva Lost In Space, divertendosi con il materiale di partenza e torcendolo, trasformandolo in uno specchio distorto volto a disturbare il lettore.

Barbieri, Pagliarani e D’Amico si lanciano in un folle viaggio perfetto per il cinematografo B-movie di quartiere, dove mostri orripilanti e “belle pupe” la facevano da padrone.

L’atmosfera creata è amplificata dalla cura maniacale per i dettagli di Pagliarani, abile nel saper trovare un’anima e una voce nel character design e nella costruzione della tecnologia che accompagna i protagonisti.

Bulloni e saldature ben in vista, design curiosi, unici, bombati e spessi, mai lineari, contorti a volte da sfociare nel simil-techno punk, mantenendo però l’occhio fisso al retrò, principalmente prendendo spunto dalle copertine del fumetto e delle novel di fantascienza anni ’50. The Shadow Planet ha un look ben definito e personalità, mostrando i denti grazie anche ai colori di Alan D’Amico, perfetti nel catturare il mondo extra-terrestre che tiene in ostaggio i protagonisti.

Tutto è creato e costruito, complice i testi e le descrizioni di Barbieri, per far aumentare la sensazione di non poter trovare una semplice via di fuga dal pianeta: i protagonisti sfruttano la tecnologia limitata, data dalla situazione, sono a diretto confronto contro una forza aliena sfuggevole e maligna, affrontano i loro compagni di viaggio in maniera scorbutica e nervosa, forse percependo l’aura di pericolo intorno a loro.

Il gruppo di autori, insomma, si diverte a rovinare loro la vita, iniziando sin dalle prime pagine a porre piccoli ostacoli sul percorso dei protagonisti, che tenderanno a crescere e diventare sempre più orripilanti e pericolosi, sempre più letali, con il procedere della lettura.

Ma tutto ciò funziona, perché si ha la sensazione che il Pianeta delle Ombre sia davvero un luogo arido, desolato e palesemente senza speranza, una roccia che vaga nello spazio teatro di indicibili crudeltà.

Nelle sue profondità è nascosto il segreto che tormenta i protagonisti, motore della trama che, come tutto il resto, cammina sulla sottile linea tra magia nera e armi biochimiche.

Anche qui, si segue una sorta di canone della lettura di fantascienza: dentro The Shadow Planet troviamo elementi che alla nostra memoria sembreranno già visti o in ogni caso familiari, ma non ci si trova di fronte a una mancanza di ispirazione o una pigrizia generale nella narrazione e nella creazione del percorso, piuttosto al tentativo di voler rimanere fedeli a un certo tipo di letture.

Questo aspetto, come ogni altro di questo volume, può sembrare nuovo e gustoso al palato, diverso al punto tale da soddisfare e voler proseguire la storia con un futuro, si spera, sequel oppure rimanere una lettura da una botta e via, autoconclusiva, un buon tributo e nulla più.

È innegabile che The Shadow Planet racchiude, dentro di sé, una lettera d’amore al cinema e al fumetto horror /Sci-Fi, come già detto, mostrando come i Blasteroid Bros. abbiano studiato il materiale di partenza per rifinire al meglio atmosfere a noi ormai lontane, legate a un senso di nostalgia che, se dosato saggiamente, non guasta e non disturba.

La storia non sfocia mai nell’eccessivo e non indugia in momenti di pesantezza nello spiegare punti di trama che pescano nella storia perduta del Pianeta.

Il ritmo non è mai altalenante, ma tende a incalzare e a far crescere la tensione col tempo che passa, presentando dialoghi sempre più frenetici e nervosi, colmi di paura e sospetto, mostrando come i protagonisti sentano sempre di più il fiato sul collo, costretti a fronteggiare una mostruosità che non possono comprendere, quasi Lovecraftiana ma, come già detto, più simile alla mentalità di Carpenter.

Il crudele viaggio nel buio cosmico dei Blasteroid Bros. fa felice i fan della fantascienza tradizionale, presentandoci una minaccia vera e un cast di protagonisti perfetto per un bagno di sangue alieno, senza annoiare o cascare nel ripetitivo.

Per chi, magari, di Aliens e affini ha masticato tanto, forse troppo, The Shadow Planet potrà risultare uno dei tanti tentativi di seguire in scia i capisaldi del genere.

Se invece siete affamati di orrori dallo spazio profondo, non posso non consigliarvi un passaggio in questo nuovo capitolo della collezione Radium.

 

Parte oggi il crowdfounding per Shadow Planet

Comunicato Stampa

Il 14 aprile Radium lancia il crowdfunding di The Shadow Planet su Indiegogo

Il nuovo fumetto retro Sci-Fi,scritto da Giovanni Barbieri, illustrato da Gianluca Pagliarani e colorato da Alan D’Amico

the shadow planet affiche

Navi e auto spaziali, ingombranti tute da astronauta, un pianeta inospitale che sotto le sue ombre cela segreti in grado di sconvolgere i più duri degli esploratori. Sono gli ingredienti di The Shadow Planet, l’avventura retro-fantascientifica che l’etichetta indipendente Radium lancerà martedì 14 aprile su Indiegogo per la sua quarta campagna di crowdfunding.

Blasteroids Shadow Planet 03

Leggi qui la nostra intervista ai Blasteroid Bros

Dopo i successi ottenuti con il distopico RIM CITY, con le trame noir intrecciate dai muscolosi e spietati luchadores di Quebrada – Seconda Caduta e con il goffo eroismo degli ZEROI, Radium torna a coinvolgere i suoi lettori nel processo di realizzazione dell’opera firmata dai Blasteroid Bros, il gruppo di autori formato da James, Johnny e Junior Blasteroids, al secolo, rispettivamente:

  • Gianluca Pagliarani, fra i più apprezzati illustratori della serie Fantasy Dragonero (Sergio Bonelli) attualmente attivo anche in Francia per i tipi di Editions Soléil;
  • Giovanni Barbieri, editor degli scorsi progetti Radium, sceneggiatori di fumetti e serie televisive e docente di sceneggiatura presso la Scuola Internazionale di Comics;
  • Alan D’Amico, scultore di miniature (sono sue le maquette offerte come perk nella campagna di ZEROI), illustratore e colorista per giochi di ruolo, fumetti e serie televisive e docente di scultura presso la Scuola Internazionale di Comics.

Blasteroids Shadow Planet 02

Il team blasteroide si occuperà dell’illustrazione, della sceneggiatura e dei colori delle 80 pagine del nuovo albo, che presentano come uno “Star Trek con le sigarette, il sesso e le parolacce”.

Le ambientazioni e la trama fanno l’occhiolino ai primi esperimenti cinematografici del genere fantascientifico, che fra gli anni ’50 e ’60 ci hanno restituito pianeti remoti, popolati da mostruose creature dai movimenti meccanici, esploratori con tute in gomma e futuristici razzi incandescenti assemblati con bulloni appariscenti.

Blasteroids Shadow Planet 01

Anche per questa campagna Radium darà ai lettori la possibilità di contribuire attivamente alla realizzazione del fumetto. I perk, cioè le ricompense offerte a chi finanzierà il progetto sulla piattaforma di crowdfunding, partiranno come nelle scorse campagne dall’edizione digitale, per i contributi di 5€ e prevedono diverse edizioni cartacee, contenuti extra, possibilità di partecipare all’ideazione di personaggi,  e incontri con gli autori.

Anche in questa avventura il partner editoriale di Radium sarà Saldapress, che in caso di buon riuscita della campagna stamperà e diffonderà l’albo di The Shadow Planet e curerà le edizioni speciali per i founder che hanno contribuito nel periodo di raccolta.

La campagna durerà 40 giorni e sarà utile il coinvolgimento dei lettori già dalle prime ore: l’algoritmo di Indiegogo tende infatti a dare maggiore rilevanza all’interno della piattaforma ai progetti che raggiungono un ampio numero di sostenitori a ridosso del lancio.

È ancora tempo di farlo succedere. Indossate le tute e preparatevi al lancio!

Sito web Radium:
www.progettoradium.it
Campagna Indiegogo:
igg.me/at/shadowplanet
Pagina Facebook Radium:
www.facebook.com/progettoradium
Pagina Facebook Blasteroid Bros:
www.facebook.com/blasteroidbros

ZEROI, il nuovo progetto RADIUM

Comunicato Stampa – 

Ai blocchi di partenza la campagna crowdfunding di ZEROI: la miniserie  ambientata nel folle universo supereroistico di Tuono Pettinato, Matteo Casali e Cristian “Cinci” Canfailla

Dal 13 ottobre, su Indiegogo, sarà possibile sostenere il terzo progetto dell’etichetta di fumetti indipendente Radium!

“Quando un gigante barbuto inizia a seminare panico e sfasciare cose in città, gli Zeroi si attivano per scoprire da dove venga il bruto chiamato Magnitudo. Mentre il trio capitanato da Ferrotipo cerca di arginare la furia distruttiva, Gecko e Gattopardo indagano separatamente, ma le loro strade sono destinate a incrociarsi. E mentre gli Zeroi ne sbagliano una dopo l’altra, qualcuno trama nell’ombra per fare di Magnitudo una forza del male…”
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ZEROI è la terza miniserie (dopo il successo di “Rim City” e di “Quebrada – Seconda caduta”) della nuova etichetta indipendente  RADIUM. Un’avventura folle e coloratissima di 80 pagine a colori in formato comic book, dedicata al più assurdo gruppo di supereroi che potete trovare sulla carta stampata. Sceneggiatura dell’improbabile duo Tuono Pettinato / Matteo Casali,  disegni di Cinci e copertine di Lorenzo De Felici.

VEROEROE

La campagna di crowdfunding prenderà il via giovedì 15 ottobre sulla piattaforma Indiegogo, e avrà un’impostazione simile a quelle che hanno fatto la fortuna dei progetti Rim City (scritto da Alessandro “DocManhattan” Apreda e illustrato da Daniele Orlandini, in fase di stampa e in uscita a Lucca nella doppia edizione “speciale per sostenitori” e saldaPress) e Quebrada – Seconda Caduta (scritto da Matteo Casali e illustrato da Michele Bertilorenzi, in corso di realizzazione). Ci saranno però alcune novità. Sul fronte dei perk aumentano le possibilità di entrare nella storia come comparse ma anche come co-autori del design di alcuni character e saranno realizzate delle maquette di Gecko in tiratura limitatissima (25 esemplari) dipinte a mano. Verrà ripreso il perk “BLANCO” già testato con successo su Quebrada, che permetterà ai fan di avere un’edizione speciale con cover in bianco personalizzata dagli autori del progetto e bolle in pentola qualche novità sul fronte delle t-shirt.

Gli utenti potranno contribuire alla campagna di finanziamento prenotando una ricompensa (i “perk”) da ricevere a conclusione della campagna, qualora questa raggiungesse il suo obiettivo. Le ricompense proposte spazieranno dall’edizione digitale della miniserie (prenotabile a 5€ in linea con uno dei principi fondanti del Progetto Radium) agli incontri con gli autori del fumetto, passando per gadget, variant edition e opportunità di partecipazione attiva allo sviluppo creativo del fumetto.GO

Le edizioni cartacee di ZEROI, in variant edition esclusiva per i partecipanti alla campagna di finanziamento, saranno prodotte in collaborazione con il partner editoriale saldaPress e avranno un costo base compreso fra i 22 (versione paperback) e i 30€ (versione hard cover).

Sulla pagina Facebook di Radium sono già iniziati a trapelare alcuni dettagli sul mondo di ZEROI. L’identità di nuovi personaggi e il coinvolgimento di altri professionisti del fumetto italiano saranno diffuse durante tutti i giorni di campagna.

 

BIO DEGLI ARTISTI

Classe 1976, Tuono Pettinato (al secolo Andrea Pagliaro) muove i primi passi nel mondo del fumetto con il collettivo Fratelli del Cielo e la factory artistica Donna Bavosa. Autore di fortunate serie umoristiche, fra le quali “Ricattacchiotti” (Repubblica XL), “Viaggio in Italia” (Linus) e “Mediocri” (Internazionale), ha pubblicato per Rizzoli Lizard  i volumi “Garibaldi”, “Enigma – la strana vita di Alan Turing” e “Nevermind”.

Lo sceneggiatore Matteo Casali esordisce con la serie indipendente “Bonerest”, pubblicata anche negli Stati Uniti. Ha creato “Quebrada”, “Silent Dance” e “Sotto un Cielo Cattivo” e ripreso l’opera di Hugo Pratt con “Gli Scorpioni del Deserto”. Dal 2003 scrive albi per DC Comics e nel 2009 inizia a collaborare con Marvel Comics. Recenti i suoi lavori su Kriminal (Mondadori) e Dylan Dog (Bonelli). Insegna Sceneggiatura e Storytelling all’ABA di Bologna e alla Scuola Internazionale di Comics.

Cristian “Cinci” Canfailla è un giovane illustratore formatosi all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia. Ha esordito con “100 grandi personaggi D’Europa” e “100 grandi personaggi D’Italia” (Editrice Giunti) ed è copertinista della serie “Prigioniero 8” (Damage Comix). Al momento sta lavorando ad un fumetto chiamato “Chunks” con lo sceneggiatore Matt Garvey.

A coordinare il lavoro del team di ZEROI ci sarà l’editor radiattivo Giovanni Barbieri (Intrepido, Bonelli, Rai, ecc.), docente di sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze e Reggio Emilia. Le copertine saranno invece affidate alle matite di Lorenzo De Felici (vincitore del premio Boscarato 2014 per Orfani e collaboratore di Bonelli, Ankama, Marvel, Disney, ecc.).

Per maggiori informazioni consultate i canali ufficiali di Radium, o incontrate di persona i suoi (f)autori al prossimo Lucca Comics (presso lo stand di saldaPress).

 

Sito ufficiale di Radium: http://www.progettoradium.it

Pagina Facebook di Radium: https://www.facebook.com/progettoradium

Account Kickstarter di Radium: https://www.kickstarter.com/profile/157043754

Canale Youtube di Radium: https://www.youtube.com/channel/UC6RS_p2iOjg2l9TKKNDUTGw