Panini

Anche Topolino festeggia Piero Angela

Piero Angela e Topolino sono coetanei. Distano appena 34 giorni.

Steambot Willie vedeva la luce infatti il 18 novembre 1928, mentre il divulgatore più famoso della nostra TV nasceva a Torino il 22 dicembre.

Così è parsa come la cosa più naturale dedicare un numero di Topolino Comics&Science (sul numero 3289 della rivista) al divulgatore più famoso e probabilmente importante della televisione italiana.

Nella storia scritta da Fausto Vitaliano e disegnata da Alessandro Perina, comprensiva di copertina, i due novantenni (che non lo dimostrano) lottano contro bufale e fake news.

L’alter ego disneyano del noto musicista/giornalista/scrittore infatti prende il nome di Peter Quarky e conduce un programma che si chiama Lo sbufalone.

Metodo scientifico, pacatezza nel ragionamento e uno strumento dal nome evocativo di debunkatore sono gli strumenti utilizzati per «smascherare ciarlatani, imbroglioni e impostori».

Perina, dopo il genio di Einstein, affronta un altro grande. Stavolta meno scienziato, ma più comunicatore.

In fondo lo abbiamo sempre detto: la comunicazione della scienza a fumetti può essere un modo per far uscire gli scienziati dalle torri d’avorio, in cui la maggior parte delle persone li cerca. Ciò non toglie che per capire e approfondire occorre studiare.

Così il buon Peter, che in copertina fa surf nello spazio a bordo dell’asteroide a lui dedicato, dopo aver sbugiardato psicocinetici, lettori del pensiero animale, scopritori delle macchine del moto perpetuo, ci spiega le fasi del metodo scientifico.

E ci dice che

Molti fenomeni sono ancora inspiegati! La speranza è che lo sviluppo del pensiero sveli quanti più segreti possibile!

In modo molto più prosaico amo dire che per gli scienziati di lavoro ce ne sarà sempre in grandi quantità…

Nella storia però, Peter Quarky decide di smettere di debunkare e di divulgare la scienza.

Come sta succedendo un po’ oggi, in cui chi afferma il metodo scientifico e le sue (parziali e per definizione non definitive) verità, deve confrontarsi con chi risponde «questo lo dice lei» (cit.).

Così, se la divulgazione ben fatta si ferma, lascia il campo ai Charly de Boor, che purtroppo esistono nella realtà.

Millantatori di titoli che raccolgono schiere di osannanti (e paganti) seguaci che preferiscono seguire chi li fa sentire intelligenti e sapienti, piuttosto che diventarci davvero. In cui la verità è decisa democraticamente (magari con il televoto) e diffusa su un sito web senza possibilità di confronto.

E ai quali basta mostrare un coordinatore termo-spazio-temporale che assomiglia a un cannocchiale giocattolo montato sopra una radio a valvole. Perché uno strumento che abbia qualche familiarità sembra più “reale” di un magnete per acceleratori di particelle o uno specchio composito per l’ottica adattiva.

E che a volte raccolgono anche i consensi di chi a sua volta cerca facile consenso, a Topolinia come nella vita reale:

Topolino – Non avrete intenzione di dare retta al quel tale!

Basettoni – Non ho scelta, Topolino! Il sindaco minaccia di licenziarmi da quando l’opinione pubblica si è convinta che lui sia una salamandra!

E così Topolino mette in campo le sue armi di detective e scienziato, per scoprire le truffe, mettere a tacere il mistificatore e scrollare dal torpore i suoi seguaci che, al contrario di quanto accade purtroppo nella nostra realtà, se messi di fronte all’evidenza, alla fine la riconoscono…

E il nostro Peter?

Ha superato un difficilissimo esame per fare divulgazione scientifica con una troupe di alieni, per cui diventerà il primo divulgatore scientifico interplanetario.

Così, dopo una citazione della relatività che ci assicura la presenza di Peter Quarky, per cui

data la velocità, il tempo a bordo scorre più lentamente rispetto alla Terra!

l’alter ego di Piero Angela parte per un altro dei suoi viaggi, analoghi a quelli del nostro divulgatore preferito.

E dopo il corpo umano, la scienza, ci aspetta il cosmo, perché è ora di guardare la scienza in positivo, e non solo di difenderla da chi, pur utilizzandola quotidianamente, se ne serve per truffare; ormai

cialtroni e ciarlatani […] hanno sinceramente stufato.

Alla storia segue una lunga e bella intervista, raccolta al CICAP FEST di Padova, proprio in occasione di uno degli eventi italiani più importanti di debunking e informazione scientifica.

L’intervista è alla portata di tutti i lettori di Topolino, ricca di spunti per tutte le età e come nella tradizione di Topolino Comics&Science approfondisce i temi toccati dalla storia a fumetti e allarga lo sguardo sulla realtà.

Auguriamo anche noi ai nostri due eroi, l’uno di carta, l’altro in carne ed ossa, di trovare veramente un modo per prolungare la collaborazione e la rispettiva attività. Al servizio del buon divertimento e della scienza, of course!

Diabolik in figurina: esce la collezione Panini sul “Re del terrore”

Il mito di Diabolik arriva sulle figurine. La Panini si prepara a lanciare una nuovissima collezione sul “Re del Terrore”, realizzata in collaborazione con la casa editrice Astorina in occasione del 55° anniversario del personaggio creato dalle sorelle Angela e Luciana Giussani nel 1962. La raccolta si compone di 276 figurine (di cui 84 speciali metal, glitter e fosforescenti) e di 36 card, oltre ad un elegante album brossurato di 68 pagine (di cui 4 in plastica con tasche per le card). Ripercorre la storia e la personalità di Diabolik, con sezioni speciali riguardanti l’ispettore Ginko e gli altri personaggi comprimari, la bellissima Eva Kant e l’affascinante universo femminile che circonda il ladro mascherato, la città di Clerville e l’ambientazione delle sue avventure e naturalmente la fida auto Jaguar E-Type. La collezione “Diabolik. Il Re del Terrore” contiene anche una straordinaria storia in un’inedita versione integrale, mentre nelle bustine saranno inserite 100 card originali, preziose ed esclusive. La raccolta sarà presentata ufficialmente a “Lucca Comics & Games”, il festival internazionale del fumetto che si svolgerà dall’1 al 5 novembre.

La versione originale della storia, intitolata “Rapina colossale”, è molto attesa da appassionati e collezionisti. Venne scritta nel 1976 dalle sorelle Giussani e disegnata dal mitico Sergio Zaniboni, storico disegnatore del fumetto recentemente scomparso. Nella vicenda Diabolik organizza un furto rocambolesco per svaligiare un furgone blindato e super-protetto durante il trasporto di un grosso carico di banconote. Finora questa avventura non era stata mai ripubblicata in versione originale e integrale: nell’album Panini si sviluppa per ben 11 pagine e dovrà essere completata con 48 figurine fustellate. E’ stata realizzata a partire dai disegni originali, recuperati per l’occasione nel caveau dell’Astorina, e rispettando i colori scelti dall’autore.


“Questa avventura a fumetti fu creata nel 1976 e da allora non più vista nella sua integrità, con i colori originalmente previsti dal maestro Sergio Zaniboni”, spiega Mario Gomboli, direttore editoriale di Diabolik. “E’ una storia classica che più classica non si può: con il colpo, la fuga e i trucchi geniali in grado di beffare l’ispettore Ginko. La raccolta delle figurine Panini vuole raccontare il mondo del personaggio e dei suoi comprimari così come si è definito in 55 anni di storia. Unito al racconto a fumetti, l’album è concepito per gratificare i fan del Re del Terrore e stimolare la curiosità di chi lo conosce di fama, anche senza averne mai letto neppure un albo”.

Un altro contenuto speciale della collezione “Diabolik. Il Re del Terrore” sono le card. Ne sono presenti 36, tratte da disegni realizzati da autori celebri (come Manara, Toppi, Cavazzano, Carnevale, Camuncoli e altri ancora), che hanno voluto rendere omaggio al ladro mascherato interpretandolo con il proprio tratto distintivo. I collezionisti più fortunati potranno anche trovare una vera chicca: si tratta di 100 card fuori raccolta, esclusive ed originali, realizzate su cartoncino e firmate da artisti di alto livello (Barison, Buffagni, Di Bernardo, Cerveglieri, Facciolo, Montorio, Nunziati, Palumbo, Ricci) ed inserite casualmente nelle bustine. In particolare, 10 di queste card sono state disegnate dal maestro Zaniboni e sono dunque le ultime opere prima della sua scomparsa.

“Per noi è stato veramente un onore poter celebrare in una collezione i 55 anni del Re del Terrore”, ha dichiarato Antonio Allegra, direttore mercato Italia di Panini. “La sfida di rendere, in figurine e card, lo spirito di Diabolik ci ha emozionato ed è stato gratificante lavorare con gli amici di Astorina, gli autori ed i disegnatori, per realizzare questa raccolta che, siamo certi, verrà apprezzata dai fan e lettori di tutte le età”.

La collezione “Diabolik. Il Re del Terrore” sarà disponibile in edicola dal 6 novembre. Una bustina (contenente 5 figurine + 1 card) costa 1 euro, mentre l’album brossurato costa 4,90 euro. Lo starter pack (1 album brossurato + 3 bustine + 1 maxi-card a rilievo) costa 6,90 euro. Disponibile nelle fumetterie e nell’online-store Panini anche lo speciale cofanetto “Clerville” (contenente 1 album cartonato + 3 bustine + 1 maxi-card) al prezzo di 16,90 euro. In vendita dall’8 novembre solo sull’online-store Panini la versione limited edition denominata “Diamond”, a tiratura limitata e numerata in sole 1.000 copie (contenente 1 album con una nuova copertina + 3 bustine + 1 nuova maxi-card + 1 litografia) al prezzo di 49,90 euro. Dal 6 novembre sarà online il sito dedicato www.diabolikcollezionepanini.it.

The complete Peanuts: siamo arrivati alla fine

Esce in questi giorni il volume numero 26 della collana che ha raccolto l’Opera omnia di Sparky (al secolo Charles Monroe Schulz) che Panini ha pubblicato mantenendo il titolo e il piano dell’opera originale della Fantagraphics Books e sviluppando l’opera in un lungo percorso dodecennale.

Così, se le strisce della sua opera più famosa si erano già concluse nel precedente numero, con l’aggiunta di tutto il materiale di Li’l Folks, per rendere l’opera davvero completa (e anche per far comprare agli appassionati un volume in più) sono state raccolte in quasi trecento pagine:

  • diciassette vignette pubblicate sul Saturday Evening Post tra il 1948 e il 1950;
  • sette storie dei Peanuts uscite in formato Comic Book negli anni ’60 e ’70 e disegnate da Schulz in persona (la maggior parte delle quali fu invece disegnata da Jim Sasseville);
  • alcune campagne pubblicitarie di cui i Peanuts sono stati protagonisti;
  • strisce e materiale natalizio;
  • quattro storybook ricavate da rielaborazioni delle strisce, ma ridisegnate completamente da Schultz;
  • vignette e aforismi pubblicati su Cose che ho imparato troppo tardi (e altre verità minori), 1981 e su Cose che ho dovuto imparare più di una volta (e qualche altra piccola scoperta), 1984;
  • una serie di vignette fuori serie dedicate al golf e al tennis.

Per appassionati, ma non solo.

Per attingere a piene mani ancora una volta alla filosofia semplice del grande cartoonist americano, che negli ultimi 50 anni del secolo scorso ha sicuramente lasciato un segno molto profondo nella cultura americana e mondiale, tanto è vero che le sue vignette vengono usate, spesso anche aggiungendoci delle parole che lui mai avrebbe usato, per promuovere i più disparati messaggi.

E che si identifica ormai con i suoi personaggi (anche se lui si è sempre riconosciuto in Charlie Brown, mentre il filosofo del gruppo era più Linus) al punto che un destino in qualche modo riconoscente lo ha fatto morire il giorno prima della pubblicazione dell’ultima striscia, il 13 febbraio del 2000.

Per esplicita scelta Schulz ha scritto, disegnato ed inchiostrato tutte le strisce della serie, che quindi non è sopravvissuta al suo ideatore.

Una persona semplice ma profonda che ha anticipato tanti temi, in qualche modo portandoli all’attenzione dell’americano medio: ecco un esempio del 1967 particolarmente in linea con una delle discussioni odierne…

A chiudere questa memorabile raccolta è Jean, la seconda moglie di Schulz, che scrive un lungo e appassionato ricordo di Sparky, che vale la pena leggere. Come sempre in questi casi, si tratta di una specie di discorso funebre: anche lui avrà avuto i suoi difetti, ma tutti noi, dagli appassionati di fumetti in giù, gli dobbiamo qualcosa.

Ma mi piace finire nello stesso modo in cui finisce quest’opera:

Una volta Sparky disse che si sarebbe sentito soddisfatto se sulla sua lapide fosse stato scritto “Ha reso felici le persone!”

È ciò che ha fatto. E che continua a fare.

Il fumetto Marvel in digitale

– Comunicato Stampa –

Oltre un centinaio di best seller Marvel saranno disponibili in italiano, francese e tedesco

itunes-1Modena–New York, 21 ottobre 2016 – L’editore americano Marvel Entertainment, che ha in catalogo i più celebri super eroi a fumetti al mondo, tra cui Spider-Man, Capitan America, Iron Man, Vedova Nera e molti altri, unisce ancora una volta le forze con l’editore modenese Panini Comics, per lanciare collection e volumi a fumetti in digitale tradotti in italiano, francese e tedesco.

I fumetti dei super eroi Marvel tradotti saranno infatti lanciati in edizione digitale in contemporanea mondiale e disponibili su tablet, smartphone e ogni altri tipo di device elettronico, con un catalogo iniziale di oltre cento volumi tra cui alcuni dei più grandi titoli Marvel di sempre, come Civil War, Avengers, Ms. Marvel, Deadpool e molti altri. Di mese in mese il catalogo si arricchirà inoltre con uscite sempre nuove, in modo da consentire un’immersione ancora più profonda nell’Universo Marvel.

“L’arrivo dei titoli Marvel in formato digitale doveva succedere da tempo e, probabilmente, è uno dei lanci di e-book più atteso di tutti i nostri mercati. Siamo molto orgogliosi di aver contribuito e di avere ampliato l’esperienza Marvel in italiano, francese e tedesco anche alle nuove piattaforme digitali”, afferma il direttore editoriale del gruppo Panini, Marco Lupoi.

“Marvel ormai è un brand globale che ha numerosissimi fan in tutto il mondo”, dice David Gabriel, vice presidente con delega alle vendite e al marketing di Marvel. “La partnership con Panini ci permette di raccontare la storia della Marvel, ricca di storie piene d’azione, anche a nuovi lettori curiosi di scoprire le avventure degli Avengers, di Spider-Man, di Pantera Nera e del resto dell’Universo Marvel”.

I fumetti digitali Marvel tradotti da Panini saranno in vendita nelle migliori piattaforme digitali della rete, tra cui ComiXology, Amazon Kindle, Google Play Libri, Apple iBooks, Kobo Books e molti altri ancora.

Tutti i dettagli sul lancio e sul piano di pubblicazione del patrimonio digitale Marvel tradotto da Panini saranno svelati in occasione della comic convention Lucca Comics & Games 2016, nel corso della conferenza Marvel che si terrà a partire dalle ore 14 il giorno sabato 29 ottobre presso la Chiesa di San Giovanni, e saranno disponibili sul sito www.paninicomics.it e sulle pagine Facebook Panini Digits Italia e Panini Comics.

 

 

Panini è l’editore italiano di Yo-kai Watch

– Comunicato Stampa –

Modena, 18 ottobre 2016.

yokaiwatch_mangaPanini S.p.A. è lieta di annunciare che sarà l’editore italiano di figurine, manga e magazine di Yo-kai Watch, il fenomeno venuto dal Giappone che sta spopolando in tutto il mondo, nel contesto di un accordo globale che comprende i diritti di figurine in Europa, Stati Uniti e Canada, e del magazine in Germania, Austria, Svizzera, Francia, Benelux, Spagna, Portogallo, Turchia, Grecia.

Yo-kai Watch nasce nel 2013 come videogioco sviluppato da Level-5 in esclusiva per la console portatile Nintendo 3DS. In breve tempo diventa una delle serie di videogame più vendute in Giappone, con oltre 10 milioni di copie distribuite in 20 mesi, e uno dei franchising più popolari, generando una linea di giocattoli, una serie animata e un manga di successo. Nel 2015 Nintendo porta il gioco oltre i confini nipponici e Yo-kai Watch diventa un fenomeno mondiale. Nel 2016 la serie animata sbarca anche in Italia e viene trasmessa su Cartoon Network e su Boing.

La storia di Yo-kai Watch è basata sugli yokai, creature della mitologia giapponese che abitano segretamente il nostro mondo. Il protagonista della serie viene in possesso di un orologio speciale che gli permette di fare amicizia con gli Yo-kai che incontra e in seguito di invocarli, per aiutare le persone a risolvere i problemi di tutti i giorni e per combattere altri Yo-kai malvagi.

Marco M. Lupoi, direttore Publishing del gruppo Panini, ha così commentato l’acquisizione: “Siamo particolarmente orgogliosi di aggiungere al nostro portafoglio di licenze giapponesi anche questa grandiosa produzione multimediale, che tanto successo sta riscuotendo in tutto il mondo. È particolarmente emozionante potere presentare YO-KAI WATCH in Italia con una gamma di prodotti così ampia, dal magazine alle figurine al manga, un “tris d’assi” assolutamente unico”

“Siamo molto contenti che nell’ambito dell’accordo globale Panini riguardante YO-KAI WATCH, un ruolo importante venga svolto dalle collezioni di figurine” ha dichiarato Antonio Allegra, direttore mercato Italia figurine e card del gruppo modenese “noi vogliamo offrire in ogni momento il prodotto più adeguato per ogni target di collezionista e riteniamo che YO-KAI WATCH, come stanno comprovando anche i risultati di audience televisiva, sia assolutamente perfetto per rispondere alle esigenze dei ragazzini in età scolare, dati i contenuti ed i valori trasmessi dal character”.

Panini ha in serbo una serie di iniziative per il lancio di YO-KAI WATCH che svelerà nel corso del prossimo Lucca Comics & Games, che si terrà nella città toscana dal 28 ottobre al 1° novembre.

Asterix arriva in edicola!

– Comunicato Stampa –

A ottobre debutta una nuova collana quindicinale dedicata al capolavoro di Goscinny e Uderzo

Modena, 18 ottobre 2016

asterix-il-gallicoDopo il grande successo in libreria di Asterix e il papiro di Cesare, Asterix e Obelix sono pronti a conquistare anche le edicole! Panini Comics presenta una nuovissima edizione delle avventure dei personaggi creati da Goscinny e Uderzo, realizzata in collaborazione con l’area magazine Mondadori, in un formato inedito.

A ottobre debutterà infatti una nuova collana dedicata ad Asterix: ogni due settimane troverete in edicola e in fumetteria un albo a tema, con una storia a fumetti completa dell’eroe gallico, arricchito da un’ampia sezione di contenuti extra come quiz, approfondimenti e altre curiosità.

Nel primo numero, in edicola e in fumetteria dal 18 Ottobre, ci sarà il fumetto completo Asterix il Gallico, con l’inizio della saga, la prima scheda sul personaggio, un quiz per mettere alla prova le proprie conoscenze e varie curiosità sul mondo dei Galli. Nella seconda uscita, in edicola dal 1° Novembre, troverete il fumetto Asterix e Cleopatra, uno dei titoli più amati e conosciuti della serie. In più, l’approfondimento sulla più famosa regina dell’antichità, doppia pagina di quiz sull’Antico Egitto e tanto altro ancora.

Un’edizione spillata, quindicinale e a un prezzo davvero popolare: ogni due settimane un nuovo albo spillato di grande formato con 56 pagine a colori, a soli € 4,50. Da non perdere, per Toutatis!

 

Di seguito trovate il piano delle prime uscite previste:

Asterix il Gallico dal 18 ottobre

Asterix e Cleopatra dal 1 novembre

Asterix e il falcetto d’oro dal 15 novembre

Asterix e lo scudo degli Arverni dal 29 novembre

Asterix e il regalo di Cesare dall’13 dicembre

Asterix l’indovino dal 27 dicembre

Asterix e il Regno degli Dei dal 10 gennaio 2017

Asterix e i Britanni dal 24 gennaio

Asterix Legionario dal 7 febbraio

Asterix e la Zizzania dal 21 febbraio

Il figlio di Asterix dal 7 marzo

Asterix e la Obelix Spa dal 21 marzo

 

 

Panini a Lucca Comics & Games 2016 raddoppia!

– Comunicato Stampa –

L’editore sarà presente con due spazi espositivi:
il PalaPanini in Piazza San Martino e un Panini Store situato sulle mura

Modena, 14 ottobre 2016. Dal 28 ottobre al 1° novembre Panini sarà tra i protagonisti della nuova edizione del Lucca Comics & Games.

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Per il terzo anno consecutivo l’editore si presenterà agli appassionati con un enorme padiglione monografico, il PalaPanini. All’interno degli 800 metri quadri della megastruttura prenderanno posto Panini Comics con i suoi vari marchi, Disney, Pan Distribuzione e la divisione figurine, il brand storico della casa modenese conosciuto in tutto il mondo. All’interno del PalaPanini, situato in Piazza San Martino, oltre alle novità del mondo del fumetto, ai gadget del momento e alle ultime collezioni di stickers, i visitatori troveranno anche quest’anno tantissimi ospiti e innumerevoli iniziative.

Per festeggiare i 50 anni della convention toscana, Panini ha in serbo una nuova sorpresa: un secondo spazio espositivo situato sulle mura storiche presso l’Area Free, accessibile anche senza il biglietto. Le novità Panini Comics, le migliori pubblicazioni Disney e le ultime uscite a marchio Panini Stickers saranno disponibili presso un vero e proprio Panini Store sul Baluardo di San Paolino.

Nel corso del festival, come da tradizione, il PalaPanini si trasformerà in un vero polo di entertainment, con un fitto programma di eventi che regalerà divertimento e sorprese a tutti i visitatori. Grande attenzione sarà riservata agli autori, anche quest’anno numerosissimi, con una sala incontri e due spazi autografi.

Panini Comics avrà l’onore di ospitare alcune firme internazionali di primo livello: Humberto Ramos, uno dei disegnatori più rappresentativi della Marvel dell’ultimo decennio per la prima volta in Italia, autore di tantissime storie di Spider-Man, disegnatore di Extraordinary X-Men e della nuovissima serie di The Champions; John Cassaday, la matita dietro alcuni cicli memorabili degli X-Men e di Capitan America, il cui contributo alla saga di Star Wars ha segnato il record di vendite degli ultimi vent’anni; Gabriel Hernandez Walta, talento emergente della nuova Marvel, che presenterà in anteprima al pubblico lucchese il suo Visione; Brandon Graham, l’autore di capolavori pop contemporanei come Multiple Warheads e King City; l’eclettico Goran Parlov, che dopo molte collaborazioni con Bonelli e svariati archi narrativi di Punisher presenterà Starlight, realizzato in coppia con Mark Millar.

Altrettanto ricco il parterre di ospiti italiani, a partire dal maestro Milo Manara, che torna a Lucca per dedicare ai suoi tantissimi ammiratori   I Borgia, opera realizzata su testi di Alejandro Jodorowsky, per la prima volta raccolta in un solo volume. Ci saranno inoltre il mitico Leo Ortolani, che presenterà l’edizione in volume di The Walking Rat; la bravissima Mirka Andolfo, entrata di recente tra le nuove matite Marvel, a Lucca con la sua nuova serie Contro Natura; Marco Checchetto, una delle firme italiane più apprezzate e richieste oltreoceano, autore di tanti successi Marvel e, per Panini Comics, di Life Zero in coppia con Stefano Vietti; Andrea Sorrentino, il talento grafico dietro Old Man Logan; il beniamino della rete Davide Berardi, in arte Daw, che presenterà la prima raccolta di strisce de Il misterioso Papero del Giappone; Matteo Alemanno, artista noto per i suoi lavori in terra francese, disegnatore di Marina, di cui è uscito da poco il secondo volume in Italia.

Non mancherà il duo iconoclasta formato da Emiliano Pagani e Daniele Caluri, a Lucca con lo spin-off della maxi-serie Nirvana dedicato alla coppia di killer più improbabili della storia: Slobo & Golem. Marco Taddei e Simone Angelini, noti al grande pubblico per Anubi, la graphic novel rivelazione del 2015, presenteranno in anteprima il loro nuovo progetto per Panini Comics Malloy Gabelliere spaziale.

Infine ci saranno Alberto Corradi, Massimo Giacon e David Vecchiato, gli artisti che hanno curato il volume XL Comics, che raccoglie i lavori della nuova generazione di talenti portati alla ribalta nella rivista La Repubblica XL dal 2006 al 2013.

Dal 28 ottobre al 1° novembre Panini offrirà ai visitatori della manifestazione toscana un programma ricchissimo di eventi tra incontri con gli autori, conferenze, iniziative speciali e sorprese assortite. L’editore comunicherà tutti i dettagli attraverso i propri canali web nella prossime settimane.

Seguite gli aggiornamenti sul sito e sui profili facebook e twitter di Panini Comics:

www.paninicomics.it

www.facebook.com/PaniniComics

twitter.com/Agent_P

 

Il settimanale TOPOLINO e le sue star a Lucca 2016

– Comunicato Stampa –

Giorgio Cavazzano e l’edizione SuperDeLuxe di “Casablanca”, la parodia di Frankenstein firmata da Fabio Celoni e una nuova parodia di Sio e Ziche tra le novità lucchesi di casa Disney/Panini.

Milano, 14 ottobre 2016.

Il programma di eventi Disney/Panini per la 50a edizione di Lucca Comics&Games è quello     delle grandi occasioni e, oltre alle novità editoriali proposte al PalaPanini e presso il Panini Store sul Baluardo San Paolino, i grandi protagonisti saranno gli artisti che da anni contribuiscono ad alimentare il mito di Topolino, il settimanale a fumetti più amato da grandi e piccoli e che da decenni entra nelle case delle famiglie italiane proponendosi come un ponte tra     le generazioni.

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Star indiscussa della manifestazione sarà il Maestro Giorgio Cavazzano che lunedì 31 ottobre terrà una Lectio Magistralis e lascerà l’impronta delle sue mani nella “Walk of Fame” del fumetto sulle mura di Lucca. Per l’occasione Panini Comics presenta una versione prestigiosa del suo capolavoro “Casablanca”. Cavazzano è anche autore dell’inedita storia “Zio Paperone in… un cosplayer di troppo”, scritta da Tito Faraci, altro grande ospite del Palapanini, destinata a diventare un cult per gli amanti del fumetto.

La storia sarà pubblicata nel numero 3179 di Topolino, interamente dedicato all’evento lucchese, dove troverà posto anche l’attesissima parodia a fumetti di “Frankenstein”. Il “Duckenstein” di Bruno Enna e Fabio Celoni, già artefici del “Dracula di Bram Topker” e de “Lo strano caso del dottor Ratkyll e Mister Hyde”, va a completare la trilogia “da paura” dei due autori e sarà celebrata con una cover variant speciale per collezionisti realizzata da Celoni, anche lui tra gli artista presenti in fiera.

Tra gli ospiti di Panini saranno presenti anche gli altri autori del numero speciale di Topolino dedicato a Lucca: Riccardo Secchi e Alessandro Perina, autori di “Ciccio Never – Agente Speciale Salsa”, storia-omaggio ai 25 anni del bonelliano Nathan Never, e gli amatissimi Sio e Silvia Ziche, grazie ai quali è assicurato il pieno di risate con “Topolino e la Spada       di Ghiacciolo”, parodia di una delle più famose saghe disneyane mai realizzate, “La Spada di Ghiaccio”, la cui versione in cofanetto (completa di statue dei protagonisti!) verrà presentata     in anteprima a Lucca Comics.

Un altro gigante del fumetto disneyano presente a Lucca sarà Casty a cui è dedicata la mostra monografica “Casty, il mondo Disney tra tradizione e innovazione” allestita a Palazzo Ducale fino al 1° novembre.

Grazie alla presenza degli autori Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone durante i giorni della manifestazione ci sarà anche l’occasione per scoprire in anteprima i segreti della nuova, attesissima saga di Pk, dedicata al ritorno di Xadhoom, uno dei personaggi più amati dai Pkers, gli storici fan del supereroe di casa Disney/Panini. Durante un incontro dedicato si chiuderanno ufficialmente i festeggiamenti del 20°anniversario di PKNA.

Inoltre sabato 29   ottobre   alle   ore   17   si   svolgerà   la conferenza   “Topolino   incontra   Lucca Comics&Science” a cui parteciperanno Valentina De   Poli,   direttore   del   settimanale, e Alessandro Perina che ha firmato le matite della prima storia del progetto “Topolino Comic&Science”, scritta da Francesco Artibani in collaborazione con Carlo Rovelli.

Per finire: una striscia quotidiana nell’area Showcase coinvolgerà tutti gli artisti di Topolino presenti alla 50a edizione del prestigioso festival.

Durante Lucca Comics & Games 2016, Topolino sarà molto attivo anche sui Social Network per dare risalto agli eventi dedicati rendendo così possibile la partecipazione anche ai lettori che non potranno   fisicamente   raggiungerci.   All’hashtag   ufficiale   #TopolinoMagazine   si   aggiungerà

#TopolinoALuccaComics dove verranno lanciate iniziative legate sia alla fiera sia alle storie speciali dedicate alla kermesse.

Per informazioni, richieste di materiale e contatti scrivere a: info@topolino.it

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Einstein a fumetti

Einstein è forse lo scienziato più famoso del ‘900.

einstein2E non a torto.

E anche se dal punto di vista scientifico altri potrebbero contendergli questo scettro, non c’è dubbio che lo sia dal punto di vista mediatico. Sia perché si è esposto durante la sua vita come nessuno aveva fatto prima nel mondo scientifico di punta. Sia perché la sua figura è diventata mitica.

Anche per una serie di aneddoti, su alcuni dei quali aleggia una sorta di leggenda (come quella dei suoi problemi nella matematica, che è falsa, purtroppo per i molti studenti che la usano come scusa).

Corinne Maier è una scrittrice, saggista, psicoanalista, sociologa ed economista francofona, nata in Svizzera. Ha fatto parlare molto di sé per le posizioni childfree e il libro No kids: quaranta ragioni per non avere figli, e anche per Buongiorno pigrizia. Ha collegato capitalismo e natalità in modo polemico e non convenzionale.

Qui si cimenta anche con la storia della scienza, dopo averlo fatto con quella della psicologia e dell’economia nelle biografie di Freud e di Marx.

La scienza sta vivendo un momento di grande interazione con il fumetto, anche e soprattutto in Italia. Ma un po’ dappertutto, con biografie di scienziati importanti, ma anche con fumetti dai contenuti scientifici. E i miei due lettori e mezzo lo sanno bene…

Basti pensare a Comics&Science, di cui abbiamo parlato, o a siti come PhDcomics, in cui si usano i fumetti per far capire la scienza e tutti gli aspetti del lavoro dello scienziato.

Di scienza invece in questo lavoro della Maier ce n’è poca, e forse anche di realtà.

einstein4Per chi non conosce affatto Einstein, la storia pubblicata da Panini nella linea 9L riporta molti degli aneddoti noti della vita dello scienziato, a volte arricchiti da dettagli e con una caratterizzazione dei personaggi che appare un po’ forzata. Infatti mi è sembrato di riscontrare un effetto macchiettistico che permea tutta l’opera, che fa pensare quasi a qualcosa pensato per un pubblico che debba essere attirato verso la scienza. Mi ha fatto però l’effetto contrario, facendomi pensare che, ancora una volta, quella scientifica sia vista come una cultura di serie B. Perché non sembra esserci nessuno sforzo di promuoverla come una cultura adatta a tutti, anzi.
Strano, perché sia la scrittrice che la disegnatrice dell’opera hanno trascorsi scientifici.

La rappresentazione su carta dello scienziato che ha inventato la relatività, interpretato il moto browniano e spiegato l’effetto fotoelettrico (a malapena citati nel libro) in realtà poco sembra avere di biografico.

I nomi dei protagonisti sono quelli giusti (anche se ci sono alcune imprecisioni, e si sono trascurate figure fondamentali per la vita di Einstein, come l’italiano Michele Besso), gli spostamenti e le attività della famiglia Einstein sono le stesse che la storia ci racconta, ma tutto è fatto con un ritmo scandito da battute, alcune delle quali non sono immediatamente comprensibili da un pubblico digiuno delle teorie einsteiniane, o della vita del personaggio. Queste battute, se da un lato sicuramente aiutano il lettore medio ad avvicinarsi alla figura di Einstein, dall’altra hanno, secondo me, un doppio effetto meno positivo. Innanzitutto non rendono giustizia all’intelligenza e alla serietà della persona dello scienziato, che emerge come un disadattato assoluto, che fatica a farsi comprendere e a comprendere il mondo, persino sul letto di morte. Inoltre non ne evidenzia mai il duro lavoro, se non nelle difficoltà di ottenere un posto nelle università dell’epoca.

einstein5È vero che Einstein si è esposto, esprimendo opinioni su moltissimi aspetti della vita, della storia, raccolti in diversi libri, di cui il più famoso è forse Come io vedo il mondo, non ha mai nascosto le sue opinioni su politica, religione, pacifismo. Quindi è sicuramente limitante aspettarsi una biografia solo scientifica. Però anche queste opinioni sono state rese quasi naïf, e non ci si rende conto dello studio e della profondità che sottendono o della fatica necessaria per formarle in maniera compiuta.

E non si fa un buon servizio alla storia della scienza.

Einstein è stato un personaggio che ha attraversato non solo la cultura, ma l’intera vita e società del mondo in cui è vissuto. Un mondo in grande fermento sociale, politico, oltre che scientifico e tecnologico. Si è consapevolmente speso in moltissimi campi. Eppure qui emergono in maniera preponderante le scappatelle amorose, le reazioni a volte irrazionali, e alcune battute poco felici…

einstein6Addirittura l’autrice sembra tirare verso le sue posizioni childfree lo stesso Einstein, che a dirla tutta non ha avuto una storia familiare facile, lasciando però qualche perplessità.

La sceneggiatura condensa moltissimi passaggi in una singola pagina, poiché è davvero un susseguirsi di eventi, e ci sono cambi di scena ogni due o tre pagine. Così la maggior parte delle gabbie è a dodici vignette. E pur essendo il formato grande, a volte si fa fatica, anche perché i dialoghi sono piuttosto ricchi.

I cambi si scena sono a volte aiutati da vere e proprie illustrazioni in cui però Einstein si muove e parla, ricordando un po’ la tecnica usata da Gianni de Luca, ma con meno dinamismo. Infatti sono pagine che servono a dare al protagonista uno spazio di riflessione sugli eventi che la storia propone, ma anche più in generale per esprimere pillole dell’Einstein-Pensiero.

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La parte grafica è adatta alla storia, con uno stile di disegno che si accosta a quello di Tuono Pettinato, o, per quelli che seguono il filone Fumetto e Scienza, anche a Claudia Flandoli. Il tratto semplice, i colori definiti, l’assenza delle ombre (se si esclude qualche tratteggio) facilitano infatti la lettura, rendendola più piacevole. In effetti il disegno sembra mettersi a servizio del testo, anche nei colori, che non emergono mai. Sono mezzetinte, non lontane dal bianco e nero, e costituiscono un palette minimale e poco contrastata.

In definitiva un’opera che rimane un po’ monca. Infatti è una occasione perduta per far uscire Einstein da un immaginario che lo vede come una specie di mago che ha creato teorie astruse e che nulla hanno a che fare con la realtà quotidiana.

Il racconto in prima persona se possibile aumenta questa dimensione informale, con il risultato di esacerbare questa visione dello scienziato come lontano dalla realtà, continuamente ribadita da tante piccole affermazioni dello stesso protagonista o di comprimari più o meno importanti.

Certamente la storia di Einstein non è stata quella di un uomo ordinario, ma non è stata poi così diversa da quella di tanti scienziati (ed altri uomini rivoluzionari ciascuno nel suo campo) che all’inizio del XX secolo hanno davvero cambiato il mondo. E sono stati perfettamente calati nella storia del loro tempo, vivendone i drammi e cercando di fare del loro meglio per cambiarla in meglio.

Perché allora renderlo ancora più distante dal lettore che non lo conosce, trascurando quasi del tutto i contenuti delle sue ricerche (specie di quelle che più intervengono nella nostra vita quotidiana) e facendolo apparire come un disadattato, proprio a causa di queste sue ricerche?

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