Noragami aragoto

Noragami, il Dio Randagio è tornato!

Noragami è forse il miglior fumetto a tema soprannaturale uscito lo scorso anno. Da molto tempo un anime e un manga non riuscivano a comunicare una tal serie di sentimenti e di situazioni in modo tanto efficace e commovente per il lettore. Ma partiamo con ordine.

Noragami è un manga di Adachitoka, un duo di fumettisti giapponesi. Visto il grande successo di pubblico ne è stato tratto un anime, ora disponibile su VVVVID. Il manga in Italia è stato caratterizzato da incerta fortuna. La pubblicazione era partita con la casa editrice J-Pop che ne aveva curato una edizione in brossura. Successivamente la pubblicazione si è interrotta al quarto volume ed è stata fortunatamente rilevata da Planet Manga in classico formato tankobon.

Noragami letteralmente significa “Dio randagio”: è formato dalla parola nora che in giapponese significa appunto “randagio”, e dal suffisso -gami che significa divinità. Il manga ha tre protagonisti principali: Yato il “Dio a domicilio”, Yukine e Hyori.

Yato è una divinità minore, non ha un tempio e scrive il suo numero di cellulare nei posti più improponibili per essere chiamato. Non c’è nulla che non possa fare, dal riparare auto o rubinetti che perdono a sterminare gli ayakashi, i demoni che vivono sulla Terra e che si nutrono delle emozioni negative delle persone. Sono questi demoni che inducono gli uomini a commettere le azioni più turpi. Yato li stermina con il suo strumento divino Yukine.

Un giorno Yato vede una piccola anima luminescente in un vicolo e la trasforma in un bellissimo strumento divino: una katana d’argento. Yukine quindi è l’anima di un ragazzo di 14 anni che accompagna Yato nelle sue faccende da dio minore, tuttavia il loro rapporto è disfunzionale. Per Yukine è difficile accettare di aver perso la sua umanità, ed è proprio da questo conflitto che passa la crescita del rapporto con Yato.

Ultima protagonista è Hyori, una ragazza di 15 anni di buona famiglia. Il giorno del primo incontro con Yato, Hyori viene investita da un autobus. Non riporta danni gravi, ma da quel giorno la sua anima si stacca dal corpo: il suo corpo giace come svenuto mentre la sua anima vaga liberamente.

Noragami quindi parla delle avventure di questo terzetto, ma, cosa più gradita, ci dà una bella panoramica della religione shintoista che noi occidentali non conosciamo approfonditamente. Se negli anni abbiamo sempre avuto vive le immagini delle feste ai templi shintoisti, delle ragazze con lo yukata e delle sacerdotesse con la tipica veste rossa e bianca, delle religione in sé sappiamo molto poco. Noragami invece ci fa conoscere anche le divinità giapponesi e conseguentemente il modo in cui sono rappresentate. Adachitoka però non rappresenta la divinità nel modo classico, ma ne sconvolge i tratti rendendo i personaggi davvero intriganti e appetibili non solo a un pubblico giapponese, ma anche a quello occidentale. Il tratto è aggraziato, riesce a dare spessore ai personaggi e dona una espressività che ultimamente è mancata a molti mangaka.

Gli autori riescono a dare un grande spessore ai personaggi principali che vivono tre dimensioni distinte dell’essere. C’è il Dio Yato che è sì poco conosciuto, ma sempre dio rimane. Con tutti i pregi e i difetti che un dio non cristiano può avere. Il Dio Yato può essere assimilato per certi versi alle divinità greche che da un lato aiutano i loro protetti, ma dall’altro lasciano un margine di autodeterminazione: «Io ti aiuto, ti dò una spinta nella direzione che vuoi prendere, ma poi sei tu che devi farcela». Yukine invece è poco più di un umano e poco meno di un angelo. Serve il suo dio, ma non riesce a staccarsi dalla sua umanità mozzata e dai laceranti desideri umani. L’unico sguardo che assomiglia al nostro è quello di Hyori che vedendo il mondo umano e quello divino accoglie e percepisce tutte le sfumature dei due mondi.

Noragami è un manga coinvolgente che crea dipendenza, anche chi ha visto l’anime, o che segue fedelmente il manga, non può non appassionarsi alle vicende narrate. Il manga ha una storia profonda e intensa e dona molti spunti di riflessione. Certamente un’opera non va considerata per le frasi a effetto da cioccolatino, ma Noragami riesce a inserire battute coinvolgenti che si intersecano perfettamente nella trama. Ringraziamo la Planet Manga che ha ripreso in mano la pubblicazione, e speriamo che il manga, al momento fermo in Giappone, riprenda al più presto.

Il manga di Noragami entra in pausa in Giappone

Pare non ci sia tregua per i fan di Noragami. Sopratutto per quelli italiani. Il manga infatti era stato acquistato da GP Publishing in Italia, ma interrotto dopo 4 numeri a causa della perdita dei diritti di pubblicazione da parte della casa editrice.

La Star Comics però ha salvato questo prodotto acquisendone i diritti e facendo tirare un sospiro di sollievo ai fan, ma, purtroppo, ora sono le notizie dal Giappone a destare preoccupazione. A quanto pare uno dei due autori al momento sarebbe malato e il manga è stato interrotto a data da destinarsi. Adachitoka è un duo di autori, ma la Kodansha al momento non intende rivelare chi dei due sia “indisposto”. Il manga al momento è quindi fermo al 74esimo capitolo e non si sa quando riprenderà.

Noragami parla del dio Yato, un dio a domicilio che con soli 5 yen offre i suoi servigi a chi ne ha bisogno. Durante uno dei suo “miracoli” incontra Hiyori e Yukine, che diventerà il suo strumento divino.

Noragami diventa uno spettacolo teatrale

A partire dal 28 Gennaio fino al 31 dello stesso mese all’AiiA 2.5 Theater di Tokyo verrà messo in scena l’adattamento teatrale del celebre manga Noragami scritto da Adachitoka.

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Lo spettacolo si baserà su una storia scritta appositamente da Adachitoka e sarà diretto da Naohiro Ise (Peace Maker, Working!!) che si occupa anche della sceneggiatura.

Questi gli attori:

Noragami, l’anime che fa impazzire il web

Noragami è un anime che sta spopolando on-line in questi ultimi mesi. Complice un character design azzeccatissimo, dei personaggi adorabili e una storia avvincente, è entrato nel cuore di moltissime ragazze che non vedono l’ora di guardare una nuova serie.

La trama si sviluppa in maniera abbastanza complessa. Ci sono  tre personaggi principali: il Dio Yato, un dio minore che cerca nuovi clienti facendosi pubblicità tramite annunci sui social network, al modico prezzo di 5 yen; poi c’è Yukine, lo “strumento divino” di Yato, che in caso di pericolo si trasforma in una katana; e Hiyori, l’unica umana, una ragazza di quattordici anni. I tre si trovano ad affrontare gli spettri che popolano il mondo umano e ultraterreno. Altri personaggi importanti sono Bishamonten, divinità guerriera che fa parte dei sette dei della fortuna ed Ebisu, un altro dio della fortuna.

I personaggi di Noragami

I personaggi di Noragami

In primo luogo bisogna mettere l’accento sul character design decisamente accattivante e otaku friendly. Il Dio Yato è un ragazzo sui 17 anni fighissimo, capelli neri e occhi blu scintillanti: incurante della sua fighezza se ne sta in giro con una tuta e una bandana intorno al collo, ha un carisma tale, alimentato dal suo passato nebuloso, che lo rende irresistibile.

Yukine è il personaggio “tenero” per eccellenza. Un ragazzo di 12 anni biondo, con un parka verde militare logoro. Sebbene sia fedele a Yato, a volte non sopporta il suo modo di fare, se Yato è il “bello e dannato” che farebbe disperare qualsiasi ragazza, Yukine è il personaggio ideale per le ragazze  che preferiscono i personaggi teneri.

Hiyori è l’umana. Una ragazza di 14 anni circa che ha l’anima che le “scappa” dal corpo. Come tutte le ragazze giapponesi indossa il classico fuku, la divisa scolastica: quando si vede con Yato e Yukine non è nel suo corpo fisico, ha una specie di “coda” lunga come quella di un gatto (in realtà non è una coda, ma una corda, che secondo l’autore mantiene la sua anima sempre vicino al corpo). Ho apprezzato molto questo piccolo dettaglio sia perché ci fa capire subito quando Hiyori è uscita dal suo corpo, sia perché dà un tocco kawaii al personaggio, che sarebbe altrimenti la copia di moltissimi altri già visti.

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Bishamonten è la divinità più potente del Takamagahara (una specie di Olimpo), si presenta con un abito succinto verde militare, duro come una corazza, con uno spadone enorme, che ricorda quello di Berserk, e cavalca un maestoso leone. Bishamonten oltre a rappresentare il service per i maschietti (diciamocela tutta: è una figa incredibile) è uno dei personaggi meglio caratterizzati. Lei è una divinità guerriera, ma è pur sempre una donna, con la sua fragilità, che si prende carico del destino di moltissime anime (i suoi strumenti divini) e cerca di salvare quanti più spiriti può, nonostante questo le costi molta fatica. Bishamonten è nemica giurata del Dio Yato.

Battaglia tra Yato e Bishamon

Battaglia tra Yato e Bishamonten

Noragami è un anime che ha portato sui nostri schermi la religione Shintoista, diffusa in Giappone, ma poco conosciuta nel resto del mondo. Gli amanti degli anime e della cultura giapponese conoscono sicuramente i templi e l’abito tradizionale delle sacerdotesse, il vestito tradizionale bianco e rosso lo abbiamo visto tante volte indosso a Sailor Mars e a Kikyo in Inuyasha, ma della religione Shinto non conosciamo i dettagli. Per spiegarla in breve: la religione Shinto è simile a quella degli antichi greci e romani. C’è una specie di Olimpo dove vivono gli dei: oltre a quelli principali ci sono molti dei minori (kami), e meraviglia delle meraviglie, anche noi miseri mortali possiamo diventare degli dei! Essì, perché chi si distingue particolarmente in qualcosa nel mondo terreno al momento della sua dipartita potrà diventare un dio! Questo è successo ad esempio a Osamu Tezuka. Se volete approfondire questo tema vi consiglio il post del nostro inviato Mario dal Giappone!

Quello che colpisce di più è che i giapponesi non vedono i loro dei come qualcosa di intoccabile, ma come qualcosa che può essere trasformato e trasfigurato in base alle loro esigenze narrative. Un esempio: in Noragami abbiamo detto che Bishamonten è una bonazza spaziale, in realtà nell’iconografia Shinto Bishamonten è un vecchio cicciotto con le orecchie grandi. Ora vi immaginate se in Italia uscisse un fumetto in cui, che so, San Pietro fosse in realtà una bellona con i capelli rossi, discinta come una delle ragazze di Milo Manara? Apriti cielo e terra. Invece in Giappone questo è tollerato, e gli autori giocano non solo con i loro dei, ma anche con quelli delle altre religioni, inclusa quella cristiana. Insomma i giapponesi prendono alla lettera  il detto Castigat ridendo mores.

Bishamonten prima di dare il colpo finale

Bishamonten prima di dare il colpo finale

L’animazione è davvero bella e ben curata, specialmente durante i combattimenti, i movimenti sono eleganti e anche i personaggi sono espressivi, il loro modo di combattere risalta la loro psicologia e il loro modo di pensare. Il digitale è ben gestito ed è molto efficace.

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Anche le due canzoni di apertura e di chiusura sono molto belle. La prima Hey Kids! cantata dal gruppo punk The Oral Cigarettes è molto allegra, potente e caciarona, e definisce subito lo stile dell’anime; la sigla di chiusura è invece molto dolce, sembra la canzone adatta a Hyori, ed è cantata da Tia.

Concludo con una citazione molto simpatica tratta dall’anime

Hiyori, sono i vecchi che devono dedicare il loro tempo agli dei e ai defunti, i giovani devono godersi la loro giovinezza!

Noragami è in streming gratuito su VVVID! Non lasciatevelo scappare!

Noragami Aragoto, ci sarà una terza stagione?

Noragami Aragoto, seconda stagione dell’anime Noragami, si è conclusa il 25 dicembre con l’episodio Il messaggio del dio della fortuna. Quello che i fan si chiedono è: «Ci sarà una nuova serie?» Noi crediamo di sì.

E lo crediamo a ragione veduta! In primo luogo ci sono molte sottotrame che sono in divenire: Hiyori ha ancora l’anima che si stacca dal corpo, riuscirà a risolvere il suo problema? Chi sono le divinità che hanno autorizzato l’uccisione di Ebisu?  E sopratutto che fine farà Nora?

Nora è il primo strumento divino di Yato, in un flashback nell’ultimo episodio abbiamo scoperto che sono stati inseparabili da bambini, ma nell’episodio 13 Yato le toglie il nome affindandosi solo a Yukine come strumento divino e come guida.

Nora

Nora

Data la reazione di sgomento di Nora, possiamo pensare che sarà lei l’antagonista nella prossima stagione, Nora ha dimostrato di avere scarsa compassione degli altri e di essere infida che potrebbe tradire Yato per schierarsi con il padre, il vero incantatore.

Oltre a ciò c’è da dire che alla fine della prima stagione Bones non annunciò immediatamente la seconda. Se ci sarà una terza stagione potrebbe essere annunciata  prima dell’estate 2016. Insomma qui ci divertiamo a fare previsioni, ma chissà che presto non avremo un annuncio ufficiale!

Che il Dio Yato accolga le nostre preghiere!

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