Nob

Nob: Un papà alla francese

Il fumettista francese Nob ci illustra (in senso letterale) che vita può avere un padre single con quattro figlie, di età variabile dall’adolescente alla bebè.

Lo fa cercando un via di mezzo tra un tutorial per sopravvivere e un racconto di cronaca di vita familiare.

Il libro, pubblicato in versione italiana da Tunué, è strutturato in sei aree, a loro volta suddivise in pagine singole o doppie, che trattano argomenti diversi. Proprio come un manuale, per cui si può andare a cercare l’argomento di interesse, senza dover per forza leggere tutto, o la cui lettura può essere fatta come una vera e propria consultazione.

Dopo una breve introduzione sull’immancabile decalogo e la “giornata tipo”, si passa ad affrontare gli argomenti sostanziosi.

Educazione, psicologia, cultura e svago, comunicazione, le “ricorrenze familiari”, il cibo e i pasti.

Niente di particolarmente originale, ma un lavoro ben fatto.

Per lo più una serie di vignette singole raggruppate per argomento. A volte presentate come un elenco di opzioni.

Con l’immancabile “come noi vediamo loro” e “come loro vedono noi”, tanto di moda su tutti i social network. E con alcune pagine di manuale vero e proprio, come quella de I regali fatti in casa oppure l’elenco dei papà famosi, reali o di fantasia (immancabile la versione di Nob di Homer Simpson e di Barbapapà). Che mantengono un taglio ironico, ma con un livello un po’ altalenante.

Ci sono delle pagine che un po’ si raccontano, quelle in cui il papà (quasi) perfetto dal divano parla con il pubblico (addirittura davanti alle telecamere). E in cui le figlie fanno da pubblico e da operatori audio e video.

Così Nob sembra costruire una specie di sitcom televisiva, con battute singole accompagnate dai commenti esterni, per cui il papà, oltre a comparire nelle singole situazioni, fa da voce fuori campo. Una specie di Zelig cartaceo. E come nelle trasmissioni comiche della TV, c’è una certa ripetitività, se non nelle parole, certamente nel taglio, negli schemi logici, nelle corde che vengono toccate.

E ci inserisce, rendendole fruibili nella forma grafica della carta, molte delle modalità relazionali moderne a cui siamo sempre più abituati. Oggi relegate nelle comunicazioni elettroniche.

Mescolandole peraltro con altre modalità che noi, lettori dell’ormai antico Manuale delle Giovani Marmotte, conosciamo bene. La manualistica illustrata infatti è stata una grande risorsa per noi giovani della seconda metà del secolo scorso, e ha anche aiutato a dare una forma di serietà al fumetto, spesso considerato di nessuno spessore culturale.

Il manuale di Nob prova a mettere insieme queste due anime. Sembra voler creare un trait d’union tra la manualistica illustrata più tradizionale e i tutorial online moderni. Trattando un tema che consente tanti punti di vista e un atteggiamento divertito, sollevato e distaccato.

Ovviamente si prende in giro la condizione dei padri, esasperando un po’ tutte le situazioni.

Questa esasperazione è talvolta eccessiva. E la casistica non copre tutte le opzioni familiari.

In effetti un padre single con quattro figlie non è esattamente lo standard. Anche se ne abbiamo incontrati altri, nei fumetti e nei cartoni animati. Basti pensare alla situazione familiare di Gru in Cattivissimo me (non a caso creata da un altro francese, Pierre Coffin), con cui, se si eccettua l’ultimogenita, anche la caratterizzazione delle figlie ha dei punti di contatto.

Non che il lavoro non sia godibile, e va inserito nel percorso di Nob, che in Francia per Dupuis ha pubblicato anche una serie di cinque volumetti, oltre alle immancabili copertine e anticipazioni su Spirou. Il successo è grande, al punto che nel numero 4429, in edicola dal primo maggio, per parlare del colore nei fumetti, una tavola di Dad è presentata nella versione di sei coloristi diversi. Ed è anche possibile scaricare dal sito del giornale la stessa tavola e colorarla.

Ma a volte si ha la sensazione che non ci si sia decisi del tutto sui destinatari del fumetto, per lo meno per questo volume. Se i bambini (9+, dice in effetti il sito di Dupuis, e Spirou è un giornale per giovani lettori) o per adulti che vogliano un po’ sorridere della situazione degli quarantenni maschi, che spesso non sono cresciuti abbastanza per essere genitori credibili…

E infatti è un papà che mantiene un (sostanzioso) lato infantile. La cui autorevolezza è minata, per cui le figlie lo trattano più con condiscendenza che con rispetto.

La grafica è quanto ci si aspetta da un fumettista/vignettista franco-belga. I personaggi sono ben caratterizzati (l’adolescente altezzosa ha anche il nasino alla francese). Il taglio è ovviamente ironico e divertente, e Nob riesce bene in questo. La costruzione delle tavole è molto regolare, dando il senso di “raccolta di vignette” di cui parlavamo anche sopra.

Specialmente le pagine intere, a partire dalla copertina, sono molto ricche di dettagli, mentre le vignette evidenziano la scena in primo piano, riempiendola con lo sfondo solo quando è necessario. I colori accompagnano in maniera lineare, ribadendo, con gli sfondi o i viraggi, gli stati d’animo che l’autore sottolinea. Ma senza esagerare mai, mantenendo tonalità pastello che ben si accompagnano all’atmosfera comunque sfumata di tutto il libro.

Per tutti noi papà, non tanto un manuale, ma un modo per ritrovarsi, in alcuni atteggiamenti e situazioni. Un modo simpatico per fare dell’autoironia, anche se a volte un po’ fine a se stessa.

Per gli altri (mio figlio di 8 anni lo ha voluto leggere), un modo per far sorridere della figura del padre, oggi sempre più nel vortice della crisi di identità.


Nob (Bruno Chevrier)
Manuale del papà (quasi) perfetto
Tunuè, 2019
72 pagg, colore, cartonato, cm 14×21, € 14.50
ISBN 9788867903306

Ecco i nuovi quattro Tipitondi Tunué

– Comunicato stampa –

C’è profumo di novità in casa Tunué, con l’arrivo di ben quattro volumi della collana Tipitondi, fra cui spiccano tre novità assolute, Claire e MalùI ricordi di Mamette. La buona stella Corri Tempesta!, più la ristampa di un volume di successo: La principessa che amava i film horror.

Claire&Malù
Buone nuove quindi per tutti i nostri lettori, che possono godere di opere che mantengono un target molto largo e fanno dell’ironia, la fluidità dei racconti e la trattazione di temi a forte impatto la loro vera forza. Esattamente come Claire e Malù, targato Tauro Karicola, già in preordine sul nostro store e a brevissimo in libreria, che racconta l’amicizia tra una bambina e la sua cagnolina, e lo fa tramite strisce che vanno a mille all’ora, e seguono le due protagoniste nella vita di tutti i giorni, esemplificando bene cosa vuol dire, per una ragazzina di 10 anni, avere un legame così forte con un animale.
Mentre, pur andando indietro di molti anni con i racconti d’infanzia della dolce nonnina Marinette, resta invariata la frenesia e la vivacità delle storie in I ricordi di Mamette. La buona stella, di Nob, che si concentra sul natale della piccola ed esuberante bambina; un natale vissuto però con la paura di non poter passare gli attimi incantati della vigilia con il padre, e intenta nel mentre a giostrarsi tra le dure vicissitudini della quotidianità, con l’inaspettato manifestarsi di due spasimanti. Come se la caverà la piccola Mamette?

CorriTempesta
Mentre in Corri, Tempesta! di Jérémie Moreau e Chris Donner, si racconta l’incredibile storia del piccolo Jean-Philippe, destinato a diventare un fantino ma costretto su una sedia a rotelle a seguito di un incidente. Servirà una forza di volontà incredibile, e una sfida aperta a tutti gli ostacoli apparentemente insormontabili che la sua condizione sembra riservargli, per riuscire a rimettersi in sella e stupire tutti. Ma riuscirà davvero a farlo?
In ultimo, c’è la ristampa del fortunato La principessa che amava i film horror, di Alessio De SantaDaniele Mocci ed Elena Grigoli; un’opera che viaggia sul filo dell’ironia, giocando su tutti quei cliché che governano l’immaginario favolistico, e in parte smontandoli. Racconta 8 storie di principesse del tutto fuori dal comune: i loro dubbi, i loro vizi e i loro capricci che le rendono sempre più lontane dall’immagine fatata a cui solitamente le si relega.
Quattro volumi che coprono uno spettro larghissimo di sentimenti, in grado di farci sorridere, piangere ed emozionare, e accompagnati da tavole che sono un trionfo di colori.

Angoulême 2016 – parla Tunué

Comunicato Stampa

Ogni anno è sempre una grande emozione, si parte con molte aspettative, desideri, proposte e progetti. Il Festival Internazionale di Angoulême 2016, la più importante manifestazione d’Europa dedicata al mondo del fumetto, è ricco di soddisfazioni per la Tunué. I motivi sono diversi, primo fra tutti la candidatura del graphic novel Viola giramondo di Stefano Turconi e Teresa Radice alla Sélection Jeunesse, a cui corrisponde il Premio come Miglior fumetto per ragazzi! Il graphic novel è stato tradotto in Francia dalla Dargaud con il titolo di Violette autour du monde, in tre volumi cartonati.


Candidato anch’esso alla Sélection Jeunesse Jeremie Moreau, disegnatore del graphic novel La scimmia di Hartlepool (premio  speciale della Giuria ai Gran Guinigi 2015 di Lucca Comics), con il nuovo Tempête au haras, scritto da Chris Donnerper. Per la manifestazione francese, l’enfant prodige del fumetto ha realizzato addirittura la clip animata, trasmessa da tutti i canali televisivi transalpini.

Anche Nob con Dad #1 è in lizza ad Angoulême nella medesima categoria. Avete imparato a conoscere l’autore francese grazie ai graphic novel Tipitondi che narrano le agresti vicissitudini di Mamette ( volume 1 Vita di campagna; volume 2 La strada più lunga).

 

La Tunué sarà presente al festival ospite della Regione Lazio, all’interno di uno spazio espositivo istituzionale presente nell’area “diritti internazionali”. Con una produzione ormai attestata  oltre la soglia dei 30 titoli l’anno, e potete scommetterci che il nostro obiettivo sarà far conoscere le Storie di Tunué agli editori europei, soprattutto quelle firmate da autori italiani!

Sembra ieri quando nel lontano gennaio 2005, zaino in spalla, Emanuele Di Giorgi, Concetta Pianura e Massimiliano Clemente partirono da Latina alla volta della Francia, novelli editori  a caccia di autori internazionali da pubblicare. Ma è proprio ad Angoulême che scoprirono Paco Roca e ne rimasero folgorati. Tutto  iniziò da lì.

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A distanza di undici anni Tunué è diventata una casa editrice con un catalogo straordinariamente variegato, una scuola di fumetto, un enorme contenitore di eventi e iniziative culturali, collane eccellenti quali Tipitondi, Romanzi, Mirari.

Per tutti coloro che avranno il piacere di visitare la manifestazione ecco dove trovarci: dal 28 al 31 gennaio, Area diritti internazionali, stand RL05, 71 Rue Hergé 16000 Angoulême – Francia