Nana

Ai Yazawa intervistata da ROLA – Traduzione esclusiva!

Dimensione Fumetto vi presenta la traduzione esclusiva dell’intervista di Ai Yazawa su ROLA Magazine. L’intervista è strutturata come una conversazione tra amiche, abbondano punti esclamativi e cuoricini!

ROLA è un magazine che tratta principalmente di moda, Ai Yazawa è, tra le disegnatrici contemporanee, quella che più negli anni ha dimostrato attenzione per il mondo della moda. Il suo manga più celebre, Cortili del Cuore, parla di Mikako Koda una liceale che sogna di diventare stilista di moda e frequenta un istituto tecnico che la prepara in quel campo. Paradise Kiss si muove sullo stesso campo, tutti i protagonisti sono aspiranti stilisti e la protagonista è una aspirante modella. In Nana, sebbene non ci siano sarti e stilisti l’influenza della moda, e sopratutto di Vivienne Westwood, è fortissima. Tutti i protagonisti sembrano essere pronti per un servizio fotografico di Vogue. Vista l’influenza che la moda ha avuto sulla Yaza, non ci stupisce che sia proprio una rivista di moda a raccogliere le sue dichiarazioni dopo un lungo periodo di assenza dalla carta stampata.

E cosa dirà del suo lavoro? Ha appeso il pennello al chiodo o è pronta a ripartire?

Mikako Koda di Ai Yazawa posa per la copertina di "Rola"

Mikako Koda di Ai Yazawa posa per la copertina di “Rola”

INTERVISTA ALLA SENSEI YAZAWA, un modello da seguire.

(introduzione) Volevo trasmettere la mia passione alla lettrici di ROLA, così ho esposto alla redazione il mio progetto [di intervistare NdR] Ai Yazawa.

Tutto su Ai Yazawa*

(* Il titolo originale è Ai Yazawa è la nostra bibbia tuttavia il senso di Bibbia in giapponese non è come quello italiano, che ha valore “Sacro”. Il senso giapponese è quello “enciclopedico” quindi si è deciso di adattare in Tutto su Ai Yazawa.)

Tramite i manga di Ai Yazawa, la nostra generazione ha imparato tutto: come raggiungere l’amore, avere nella realtà quel coraggio che abbiamo solo nei sogni, la passione per la moda e il divertimento che deriva dallo scegliere i vestiti. ROLA  ha analizzato le caratteristiche principali dei capolavori della sensei Yazawa, e il loro immenso fascino.

Sprezzante del pericolo, ho provato a chiedere un’intervista alla sensei Yazawa, che ora è in pausa (la traduzione letterale è “Il cui pennello è a riposo”). Avevo pensato «Sarà impossibile…», e invece ho ricevuto delle bellissime risposte! ♥ (Il cuoricino è proprio così nella rivista, NdT)

ROLA- Sensei, lei da giovane aspirava a diventare fumettista?

Yazawa– Da bambina volevo essere tantissime cose: una disegnatrice di illustrazioni, una scrittrice, una stilista o una designer di interni. A un certo punto mi resi conto che realizzare fumetti racchiudeva tutte queste cose.

R – Per noi (cresciuti con i suoi fumetti, NdR) la moda e lo stile dei suoi personaggi  sono stati dei modelli di riferimento. Mi chiedo, come crea lo stile e gli abiti dei personaggi?

Y – Fin da bambina ho sempre avuto un interesse per la moda, mi ha influenzata molto e ho immagazzinato nella mia mente tante foto di abiti e stili diversi. Mentre disegnavo, in maniera naturale mi galleggiavano in mente delle idee, era come se avessi in testa un armadio pieno di immagini di vestiti e lo aprissi all’occorrenza.

R – Quando disegna un fumetto, a cosa dedica più importanza?

Y – Ci sono diverse cose che mi piacciono, ma credo che le espressioni e il comportamento dei personaggi siano fondamentali. Al variare della recitazione di un personaggio, l’intera opera deve cambiare di conseguenza. Mi spiego: ogni personaggio dei miei manga è come un attore di teatro: ogni volta che un personaggio cambia il suo comportamento o atteggiamento, tutto il contesto in cui è immerso, come in un cambio scena teatrale, muta a sua volta. **

(** Nell’intervista la Yazawa usa termini tecnici della drammaturgia. Usa le parole “messinscena” e “recita”, questo ci fa pensare che l’autrice intende le sue sceneggiature come fossero testi teatrali.)

R – Le quattro opere più rappresentative della sua carriera sono: Non sono un Angelo, Cortili del Cuore, Paradise Kiss Nana. Le vorrei chiedere di raccontarmi dei ricordi, problemi o aneddoti legati a queste opere.

Y – Non sono un angelo. È l’opera che mi ha fatto capire che mi trovo a mio agio con le storie corali. Poiché la mia ambizione era pubblicare su Ribbon, ho disegnato storie di liceali che però potevano essere divertenti anche per il lettore delle scuole elementari. È stato difficile, ma credo sia andata bene.

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Cortili del cuore. È l’opera che ha svegliato in me il divertimento per il disegno. Quest’opera ha rafforzato la mia passione per le storie corali, mi ha fatto capire che amo disegnare molti personaggi. In Cortili ci sono un sacco di personaggi con uno stile e carattere differente, ho trascorso molto tempo a inventarmi tanti vestiti diversi, è stato davvero divertente.

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Paradise Kiss. È l’opera che ho disegnato proprio come piaceva a me, proprio come avrei voluto. Ogni capitolo era composto da sole sedici pagine e farci entrare tutto è stato faticoso, ho dovuto lavorare molto per organizzare le tavole e la storia in modo efficace. ***

(*** La traduzione letterale è “ ho fatto un esercizio di sintesi”.)

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Nana. È l’opera della mia vita. Ci ho  messo in gioco tutte le carte che avevo in mano. Chiedo scusa perché state aspettando da tanto tempo di continuarlo, ho intenzione, prima o poi di fare del mio meglio.

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R – Se la sensei dovesse innamorarsi, quale personaggio delle sue opere sceglierebbe?

Y – Credo Kyosuke di Nana. Come persona ha uno straordinario senso della stabilità e penso diventerà un adulto fantastico (veramente usa la parola “uomo di mezz’età, uomo maturo” o anche “vecchietto” dal punto di vista di un giovane, NdT). Sarà perché sto invecchiando, ma non sento più l’impeto dell’Amore  Adolescenziale**** (ride).

(Quel “ride” fra parentesi è proprio così nell’intervista, NdT).

(**** La Yazawa usa la parola ren’ai. Il traduttore ha suggerito “Amore Vero” . In Italiano in genere l’espressione “Amore Vero” è usata  per le storie durature, quelle che portano all’altare. Le storie d’amore della Yaza spesso sono complicate e piene di batticuori, le eroine (Nana Osaki per esempio) cambiano spesso fidanzato. Si è quindi scelto di tradurre la parola ren’ai con “amore adolescenziale” che descrive il sentimento di passione che travolge i protagonisti delle sue storie.)

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R – Tutte le  eroine dei manga disegnate dalla sensei vogliono realizzare sogni e hanno grandi aspirazioni [NdR: Nana vuole diventare una cantante, Mikako Koda vuole avere la sua linea di abiti, Caroline di Paradise Kiss decide di diventare la più importante modella del Giappone],  non vogliono solo trovare un fidanzato. Perché ha scelto di creare questi personaggi femminili, così determinati che hanno un sogno e si impegnano per realizzarlo? [NdR: in genere negli shoujo manga la protagonista ha come unico scopo trovare il fidanzato, ecco il perché di questa domanda]

Y – Quello che io voglio disegnare non è  affatto l’innamoramento, ma lo stile di vita e le ambizioni dei personaggi eh! (Qui la Yazawa usa un tono molto secco, NdT)

Purtroppo a quanto pare l’ultima battuta su Nana è stata fraintesa dai magazine americani. La Yazawa non ha dato una data certa in cui ricomincerà l’opera, ha solo manifestato l’intenzione di concluderla un bel giorno dedicandovi tutta se stessa. Speriamo che avvenga al più presto possibile e che le preghiere dei fan vengano al più presto esaudite.

 

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Traduzione: Mario Pasqualini

Adattamento: Veronica Antonucci

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Qui, e di seguito, le pagine dedicate all’intervista ad Ai Yazawa sulla rivista giapponese ROLA!

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Nana sta per tornare (?)

Ai Yazawa si è pronunciata  sul manga Nana sulla rivista “Rola”. Rola è una rivista di moda molto cara ad Ai Yazawa, ad Agosto la mangaka ne ha disegnato la copertina: un primo piano di Mikako Koda, la protagonista di “Cortili del cuore”.

Mikako Koda di Ai Yazawa posa per la copertina di "Rola"

Mikako Koda di Ai Yazawa posa per la copertina di “Rola”

Ma la parte più succosa per i fan della Yaza è l’intervista che ha rilasciato. L’autrice ha detto di aver deciso di voler tornare su Nana e di essere intenzionata a completare l’opera. Le avvisaglie c’erano state già lo scorso dicembre, quando la Yazawa aveva disegnato un calendario di Nana, ed era stato considerato come un timido primo passo verso la ripresa dell’opera interrotta quasi dieci anni fa.

Intervista su Rola Magazine

Ora ai fan non resta che aspettare e sperare che la Yaza non si faccia attendere per altri anni.

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Nana: rileggere il manga di Ai Yazawa

Il 22 Luglio del 2002 esce per la prima volta in Italia il manga Nana. Il suo arrivo era stato annunciato su diversi albi della Planet Manga e sopratutto sul manga Paradise Kiss la cui stesura stava procedendo parallela in Giappone a quella di Nana.

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I Black Stone la band di Nana

Il 2002 era stato una grande anno per le fan della Yaza: la ripubblicazione di Cortili del cuore con una nuova e bella edizione, quella di Ultimi raggi di luna e l’arrivo di questo nuovo titolo che prometteva di far faville.

Nana racconta la storia di due ragazze, Nana Osaki e Nana Komatsu, che si incontrano sullo Shinkansen diretto a Tokyo in un giorno d’inverno. Non potrebbero essere più diverse: una è ragazza che si innamora facilmente e con i vestiti sempre alla moda, la classica giapponesina kawaii, mentre l’altra è una punk con abiti strappati, catene al collo e sigarette in bocca. Destino vuole che le due ragazze si trovino a contendersi un appartamento e di conseguenza decidano di vivere insieme.

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Nana Osaki

Nana Osaki ha avuto un’infanzia difficile, abbandonata dalla madre quando era piccola, ha vissuto con i nonni, terminati gli studi si trasferisce a Tokyo per diventare una cantante professionista e cercare il suo grande amore Ren, un chitarrista che suona con i Trapnest, la band che sta scalando le classifiche giapponesi. Ma una volta ritrovato il ragazzo, e pur amandosi, non possono dichiarare al mondo il loro amore: il successo dei Trapnest dipende anche dal fatto che tutti i componenti siano single e appetibili dalle fan, per questo gli agenti del gruppo non vogliono che si sappia dell’amore tra Nana e Ren.

 

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Nana Komatsu

Nana Komatsu è una ragazza volubile, al liceo ha avuto molte relazioni con uomini più grandi fino a quando non si è innamorata di Shoji e per lui si trasferisce a Tokyo. Poco dopo però rompe la loro relazione, a causa del tradimento di lui, e si trova a cambiare spesso lavoro e fidanzato a causa della sua instabilità affettiva. Per un periodo si fidanza con Takumi, il bassista dei Trapnest, conosciuto tramite Nana Osaki, ma poi capisce che il loro rapporto non può funzionare e si innamora del dolcissimo Nobu dei Blast, il gruppo in cui canta l’amica. Nana però scopre di essere incinta e per questo motivo lascia Nobu per tornare con Takumi.

 

Nana Blast

Nana fin dai primi albi ha conquistato il pubblico femminile come pochi altri manga hanno saputo fare. Questo sia per il tratto pulitissimo e dettagliato, che non disdegna però qualche espressione caricaturale con i tratti “stravolti”, per rendere l’idea di rabbia-felicità- tristezza nei suoi personaggi. La Yazawa dedica una maniacale attenzione a ogni singolo particolare e a ogni cambio d’abito dei protagonisti. Se in Cortili del cuore e Paradise Kiss la “Yaza” ha fatto notare come e quanto le creazioni degli stilisti influenzino il suo disegno, qui un altro tema a lei caro irrompe con prepotenza: l’amore per la musica e sopratutto la musica punk, che era stato già presentato sia in “Cortili” sia in “Parakiss”, ma che qui diventa elemento predominante più della moda stessa.

In questo manga poi ci sono altri temi: quello del “destino”. Le due Nana sono destinate a incontrarsi e a vedersi anche in una città grande come Tokyo a dispetto delle probabilità: il destino che secondo Nana Komatsu è rappresentato dal “Grande Demone Celeste” che influenza la sua vita.  

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Nana e Ren

Poi c’è il tema dell’amore o meglio ci sono due diversi tipi di amore: uno è l’amore assoluto e unico, quello che non ammette né distrazioni né tradimenti, ed è l’amore puro che c’è tra Nana Osaki e Ren. Anche se si sono persi di vista rimangono legati per la vita. C’è poi l’amore insaziabile di Nana Komatsu, lei si innamora e ama con tutta se stessa, ma la sua fragilità e insicurezza, e forse il desiderio di essere amata più che di amare, non le permettono di avere legami stabili con nessuno. Il suo unico legame indissolubile è con Nana, e proprio quando questo legame si spezzerà (scena rappresentata dal bicchiere con le fragole che si spezza) la vita delle due non sarà più la stessa.

L’amore in Nana non sfocia in allegria ma si trasforma in dramma: la storia d’amore tra Nana e Ren si evolve albo dopo albo in tragedia quando Ren, a causa dello stress, comincia ad abusare di stupefacenti, perdendo il contatto con ciò che è davvero importante per lui: Nana e la musica. Questo lo porta allo straziante epilogo finale.

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Stesso dramma vive (in misura inferiore) Nana Komatsu, incapace di prendere decisioni chiare, che si lascia trasportare dalle situazioni, accettando di vivere una vita che non la rende felice, lontano da Nobu, per quieto vivere e per cercare una vita agiata e senza preoccupazioni di tipo economico – anche se (forse) rimpiangerà questa scelta.

Altro tema più nascosto, ma su cui si basa secondo me tutto il manga, è quello del doppio. Ogni personaggio ha il suo doppio: non solo le due Nana, ma ogni personaggio. Reira è il doppio “artistico” di Nana; Takumi è il doppio di Nobu; e via discorrendo. L’unico personaggio che sembra non avere un “doppio”, un vero alter ego, è per l’appunto Ren.

Nana, come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, ha sviluppato la storia parallelamente alla stesura di Paradise Kiss. Dato che la Yazawa però non riusciva a portare avanti i due lavori in contemporanea ha deciso di accorciare la trama di “Parakiss” anticipandone la fine e proseguire con Nana a cui si era appassionata maggiormente. Purtroppo però il Grande Demone Celeste si è abbattuto sull’autrice, che per problemi di salute ha lasciato e ripreso spesso la stesura del manga. Questo ha portato i fan ad aspettare dai tre a sei mesi tra l’uscita di un volumetto e l’altro, fino all’interruzione definitiva senza un finale, che si è avuta in Italia con il volumetto numero 42.

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Da allora sui vari forum dedicati si sono rincorse innumerevoli voci: chi dice che a causa di problemi alla mano la Yaza non possa più disegnare, chi la vede in preda alla depressione e chi invece pensa che non voglia più disegnare. Fatto sta che è uscito il calendario di Nana 2016 disegnato dalla Yazawa stessa. Questo ha portato i fan di vecchia data a sperare in un ritorno di Nana in fumetteria e in una degna conclusione. Tutta la storia di Nana è narrata come un flashback, il ricordo di una delle due protagoniste,  ciò fa pensare che la Yaza fin dall’inizio sapesse come la storia doveva evolversi e terminare, ma purtroppo da quasi dieci anni la storia si è fermata.

Dal manga sono derivate diverse opere: un anime e un drama che hanno riscosso un grandissimo successo di pubblico. Anche il merchandising legato alla serie è andato a ruba, come se questo manga avesse stregato il pubblico di tutto il mondo.
Di Nana ci sono due edizioni: una in versione “slim sottiletta” che costava 2 euro a volumetto, e una edizione ristampa con copertina in brossura che ha il classico formato tankobon. Piccola curiosità: nella prima edizione italiana il numero 1 aveva la copertina sbagliata, quindi il numero 1 e il numero 2 hanno la stessa copertina, in seguito la Panini ha ripubblicato il numero 1 con la copertina originale.

 

 

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Nana sulla spiaggia

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