Mondadori

Diabolik fuori dagli schemi, per festeggiare i 55 anni!

Disegno di Milo Manara

Diabolik compie 55 anni: per l’occasione Astorina e Oscar INK pubblicano un volume speciale con brevi storie disegnate dai più importanti maestri del fumetto italiano: Diabolik fuori dagli schemi.

Diabolik visto da Giancarlo Alessandrini, Roberto Baldazzini, Giacomo Bevilacqua, Giuseppe Camuncoli, Massimo Carnevale, Claudio Castellini, Giorgio Cavazzano, Luca Enoch, Enzo Facciolo, Vittorio Giardino, Arturo Lozzi, Corrado Mastantuono, Lorenzo Mattotti, Ivo Milazzo, Franco Paludetti, Giuseppe Palumbo, Sergio Toppi, Claudio Villa, Sergio Zaniboni, Silvia Ziche.

Copertina e prefazione di Milo Manara

La storia

55 anni fa, nel 1962, le sorelle Angela e Luciana Giussani, due intraprendenti signore della buona borghesia milanese, davano vita a uno dei personaggi più longevi e di successo del fumetto italiano: Diabolik. Il primo numero, intitolato «Il re del terrore», cambierà la storia del fumetto. A cominciare dalla inedita copertina: una donna urlante sovrastata da due occhi minacciosi che occupano buona parte del fronte. In alto campeggia il logo ideato da Remo Berselli, immutato da allora, e un sottotitolo: “Il fumetto del brivido”. All’interno viene raccontata una storia avvincente, un vero e proprio giallo/noir che ha per protagonista un ladro geniale, un assassino spietato. Con colpo di scena finale: il criminale riesce a scappare e a beffarsi dalle forze dell’ordine. Accanto a Diabolik due personaggi che entreranno nel cuore del pubblico: l’ispettore Ginko, il suo acerrimo nemico, e Eva Kant, sua affascinante compagna e complice. Leggenda vuole che l’idea sia venuta ad Angela osservando i pendolari delle Ferrovie Nord Milano, potenziali lettori di un fumetto, in formato tascabile, rivolto a un pubblico adulto con protagonista un imprendibile ladro, affascinante e misterioso come il francese Fantômas.

 

Oggi

Dopo 55 anni Diabolik rinnova ogni mese, con un albo inedito (è arrivato all’episodio n. 850!) il suo successo, confermandosi uno dei personaggi più amati dal pubblico italiano. Astorina e Oscar INK chiudono questo anno di festeggiamenti e celebrazioni con la pubblicazione di un volume intitolato DIABOLIK FUORI DAGLI SCHEMI: una raccolta di storie brevi disegnate da Maestri del fumetto italiano che hanno reinterpretato il mito di Diabolik ridisegnandolo con il loro stile inconfondibile, a partire dalla provocante copertina firmata da Milo Manara, autore anche della prefazione. Le storie, sceneggiate da penne “diabolike” del calibro di Daniele Brolli, Alfredo Castelli, Tito Faraci, Licia Ferraresi e Mario Gomboli, sono state disegnate da Giancarlo Alessandrini (Martin Mystere), Roberto Baldazzini (Casa Howhard), Giacomo Bevilacqua (A Panda Piace), Giuseppe Camuncoli (Spider-Man), Massimo Carnevale (Dylan Dog), Claudio Castellini (Nathan Never), Giorgio Cavazzano (Topolino), Luca Enoch (Drago Nero), Enzo Facciolo (Diabolik), Vittorio Giardino (Max Fridman), Arturo Lozzi (Dampyr), Corrado Mastantuono (Tex Willer), Lorenzo Mattotti (Fuochi, Jekyll & Hyde), Ivo Milazzo (Ken Parker), Franco Paludetti (Diabolik), Giuseppe Palumbo (Ramarro), Sergio Toppi (Giulia), Claudio Villa (Tex Willer), Sergio Zaniboni (Diabolik) e Silvia Ziche (Topolino). Tratti diversissimi tra loro che ci raccontano un Diabolik originale ma sempre avvincente, misterioso, inafferrabile.

Disegno di Lorenzo Mattotti

Il precedente

Scrive Mario Gomboli, direttore editoriale di Astorina:

“Nel 2001, in previsione del quarantennale di Diabolik, nato nel 1962, cercavamo un’idea che celebrasse il personaggio. In quarant’anni il Re del Terrore ne aveva fatta di strada, non solo nel mondo del fumetto: a lui era stato dedicato un film, canzoni, serie di sceneggiati radiofonici e cartoni animati; su di lui erano stati scritti saggi e romanzi; la sua immagine era apparsa su poster, quadri, magliette e gadget di ogni genere. Era ormai noto a tutti, anche a chi non ne aveva mai letto un episodio a fumetti. Ma il contesto della ‘letteratura disegnata’ rimaneva quello più ‘suo’, e allora si pensò di chiedere ad artisti dell’ambiente, anche e soprattutto a quelli che erano più distanti dal suo ‘stile’, di illustrare brevi storie e raccoglierle in un volume. Era nata l’idea di un’opera che avrebbe avuto per titolo Diabolik visto da lontano. Fu Daniele Brolli a organizzare l’operazione, ma subito trovammo la collaborazione di sceneggiatori come Alfredo Castelli, Tito Faraci e altri. Persino Sergio Bonelli ci diede il suo appoggio e scrisse la prefazione. E i disegnatori, grandi disegnatori, non furono da meno, entusiasmati dall’idea di cimentarsi con quella che era un’icona del fumetto italiano. Sono passati quindici anni da quando, nel 2002, Astorina pubblicò Diabolik visto da lontano, con grande successo di critica e pubblico. Quel volume è ormai fuori catalogo e quindi ci è sembrato – oggi che il Re del Terrore festeggia 55 anni di successi – il momento di riproporlo, in una nuova veste e arricchito da nuovi interventi. Come amavano ripetere le sorelle Giussani, brindando: «Lunga vita a Diabolik!»”.

Disegno di Camucoli – Bevilacqua

DIABOLIK FUORI DAGLI SCHEMI (Astorina/Oscar Ink, 192 pagg, 19 euro), sarà disponibile in anteprima a Lucca Comics and Games, dal 1 al 5 novembre, presso lo stand Astorina (Padiglione Napoleone – Stand 135) e distribuito in tutte le librerie e fumetterie.

Era una notte buia e tempestosa – Percy Jackson & gli dei dell’Olimpo: Il ladro di fulmini

Percy Jackson, il più grande idolo dei giovani amanti del genere fantasy, impegnato in un tour italiano per incontrare i suoi innumerevoli seguaci, è arrivato qualche giorno fa nella nostra città, Ascoli Piceno. Noi di Dimensione Fumetto abbiamo colto questa stupenda ed eccezionale occasione per intervistarlo.

Ciao Percy! Siamo Elisa e Vanessa, inviate di Dimensione Fumetto, e oggi vorremmo scoprire un po’ di più riguardo alla tua vita. Sappiamo tutti che l’autore dei celebri libri di cui tu sei il protagonista è Rick Riordan: vuoi dirci qualcosa di lui?

Ciao Elisa e Vanessa! Sì, avete detto bene, il mio autore è il grande Rick Riordan, creatore di oltre venti bestsellers per giovani lettori. Per quindici anni, Rick ha insegnato inglese e storia presso scuole medie pubbliche e private nella San Francisco Bay Area e in Texas; mentre insegnava a tempo pieno, ha iniziato a comporre romanzi gialli per adulti e poco dopo si è rivolto alla narrativa per ragazzi scrivendo per suo figlio maggiore. Oggi vive a Boston con sua moglie e i suoi due figli e, pensate, più di cinquanta milioni di copie dei suoi libri sono state stampate negli Stati Uniti, mentre i diritti sono stati venduti in quasi quaranta paesi.

Bene, ora vuoi presentarti in breve ai nostri lettori?

Certo! Anche se i miei fan (e soprattutto le mie ammiratrici) sanno già quasi tutto di me, io vivo a New York e sono un semidio, infatti il mio papà è il dio Poseidone, ma a dire il vero gli altri mi considerano un ragazzo un po’ problematico. Ai miei problemi si sono aggiunti gli svariati attacchi da parte di alcuni mostri durante il corso della mia vita, di conseguenza tutto ciò mi ha portato a cambiare scuola molto spesso, come racconta Rick nei suoi libri.

Copertina del libro "Percy Jackson & gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini".In questa intervista vorremmo concentrarci in particolare sul primo libro che ti ha reso famoso in tutto il mondo, ovvero Il ladro di fulmini. Fin dall’inizio del romanzo ti succedono molte cose strabilianti!

Proprio così! Mentre ero in gita scolastica a un museo mi è capitato un fatto sconvolgente: la mia insegnante di matematica si è trasformata di punto di bianco in una Furia, prendendo di mira me e il mio professore di latino, che cercava di proteggermi. Dopo questo inconveniente sono stato allontanato dal mondo umano, per dirigermi verso una meta a me sconosciuta: il Campo Mezzosangue. Tutto questo con l’aiuto di Grover, il mio migliore amico, e di mia madre Sally, che ora saluto.

E chi hai incontrato durante questo duro tragitto?

Mi sono imbattuto nel Minotauro, che però è riuscito a incornare mia madre, così, preso dalla rabbia, gli ho dato una bella lezione. Io e Grover siamo poi entrati al Campo, il quale si è rivelato un luogo di addestramento per Semidei. Proprio lì ho scoperto di essere il figlio di Poseidone, il dio del mare… ero sconvolto! Addirittura ho visto con i miei occhi che in realtà il mio fedele compagno Grover era un Satiro e l’insegnante di latino un Centauro.

La tua vita è piena di sorprese! Durante la tua permanenza al Campo Mezzosangue cos’hai fatto?

Mano a mano che i giorni passavano, allenandomi diventavo sempre più forte e intelligente, fino a ottenere una missione all’esterno del Campo: recuperare la Folgore perduta di Zeus.

Durante questa missione avrai affrontato qualche pericolo.

Se devo dirla tutta, parecchi! Zeus in persona, il re degli dei dell’Olimpo, ha mandato sulla Terra dei mostri per ostacolarmi, ma io ho accettato subito la missione, nonostante il rischio, dato che mia madre era imprigionata nel Regno dei Morti e io volevo salvarla a tutti i costi. Per fortuna, sono stato affiancato da Grover e Annabeth, la figlia della dea Atena, e con loro ho incontrato anche altri dei, come Ade e Ares, che hanno tentato in tutti i modi di impedirci di raggiungere il nostro scopo. Ovviamente non posso svelarvi come è andata a finire, per questo invito a leggere il libro.

Locandina del film "Percy Jackson & gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini".Ora vorremmo sapere un tuo parere riguardo al film che è stato tratto da questo bellissimo romanzo.

Il film in realtà non è sempre fedele al libro, perché è stata fatta una serie di modifiche che hanno sconvolto alcune parti della storia. Per esempio, nel romanzo Grover, Annabeth e io partiamo in missione dal Campo Mezzosangue, nel film, invece, scappiamo di nascosto per salvare mia madre dagli Inferi, di conseguenza anche il resto della trama è cambiato. Inoltre nel film non ci sono Crono e Ares, personaggi indispensabili per la prosecuzione della saga. Riguardo a noi protagonisti, gli attori ci somigliano abbastanza, solo Annabeth ha un diverso colore sia di capelli sia di occhi, e questo mi è dispiaciuto un po’.

Passiamo alla domanda più attesa dai lettori di Dimensione Fumetto. Nel 2015 è stato realizzato da Attila Futaki il fumetto ispirato a Il ladro di fulmini: in che cosa si differenziano il romanzo e il fumetto?

Beh, il fumetto non presenta molte differenze rispetto al romanzo, per esempio i dialoghi sono dettagliati e precisi come quelli del libro, come quando io parlo con i miei amici o le strane creature incontrate nelle mie mille avventure, però verso la fine della storia ho notato dei cambiamenti, dei salti e addirittura scene inventate, per esempio quando mia madre, invece di aspettarmi a casa, mi viene a prendere direttamente al Campo Mezzosangue, oppure quando, invece di salire su un aereo per andare a New York, sfidando il sommo dio del cielo Zeus, io prendo solamente un taxi.

Copertina del fumetto "Percy Jackson & gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini".Preferisci il romanzo o il fumetto?

Senza dubbio il romanzo del mitico Rick, anche a causa di quei salti nel fumetto a cui ho accennato prima, che a me proprio non piacciono. In generale, a parte questo, il fumetto è molto bello. Adoro i colori freddi delle pagine, come il blu, il verde e il viola; i disegni sono abbastanza realistici e dettagliati, infatti io e i miei amici siamo stati rappresentati in modo fedele, tranne una piccola differenza d’età, dato che sembriamo più grandi di qualche anno almeno.

Quali sono le tue scene preferite?

Sicuramente sono le scene di massima tensione, come quella in cui incontro una strana creatura nell’acqua, la Naiade, oppure quando entro al casinò o quando mi scontro con il Minotauro, una sequenza davvero mozzafiato! Ma del fumetto mi piace tutto lo stile, anche quello della copertina, in cui il titolo in basso, Percy Jackson & gli Dei dell’Olimpo. Il ladro di fulmini, è stampato in 3D… adoro questo piccolo dettaglio! Sopra ci sono io che impugno con la mano destra la mia spada e con la sinistra il mio scudo e guardo la città in piena tempesta oltre il mare arrabbiato, tra fulmini minacciosi e nuvole nere. Ah, è proprio fantastica!

A chi consiglieresti questo fumetto?

Di certo è adatto a un pubblico di giovani per il suo stile ironico, avvincente e molto piacevole da leggere, che riesce a far immedesimare appieno i lettori nelle mie avventure, quindi lo consiglio vivamente a tutti i ragazzi, ma anche agli adulti appassionati del genere fantasy.

Grazie, Percy! L’intervista purtroppo è giunta alla fine… Vuoi salutare i lettori di Dimensione Fumetto?

Certo, saluto tutti i miei fan e, mi raccomando, continuate a seguirmi!


Elisa Travanti e Vanessa Tirabassi hanno presentato

Rick Riordan – Percy Jackson & gli dei dell’Olimpo: Il ladro di fulmini

Adattamento di Robert Venditti
Disegni di Attila Futaki
Collaborazione di José Villarrubia
Mondadori Editore
129 pp.
Euro 14,00
ISBN 9788804652533

Fumetti dalla Dimensione X: Batman Mondadori n. 11

Non tutti i lettori di fumetti sono maniaci dell’ordine che imbustano ogni albo e lo ripongono in ordine cronologico. No, tra di loro si celano coloro che, letto un fumetto, lo buttano nel mucchio, a casaccio.

E quando questi mucchi crescono, e inglobano armadi, stanze, librerie… quando la massa critica di fumetti sparpagliati viene superata, allora si apre una porta….

La porta verso la Dimensione X.

A volte dalla Dimensione X saltano fuori albi che pregano di essere riletti. In questa rubrica, noi ridaremo vita a quegli albi, gli daremo pace, così da rimandarli di nuovo nella…..

Dimensione X!

01

Il 16 Luglio 1967, nel bellissimo Hyde Park di Londra, circa 5000 hippie si riunirono per un concerto che aveva lo scopo di portare all’opinione pubblica un semplicissimo concetto:

C'è da dire che le locandine all'epoca le sapevano fare

C’è da dire che le locandine all’epoca le sapevano fare

La cannabis fa bene. Ora, guardando queste foto, ognuno potrà farsi la propria idea al riguardo:

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Io probabilmente avrei dato un braccio per esserci, ma allo stesso tempo non vorrei mai che mia figlia partecipi ad una cosa del genere. E' proprio vero che si nasce incendiari e si muore pompieri...

Io probabilmente avrei dato un braccio per esserci, ma allo stesso tempo non vorrei mai che mia figlia partecipi a una cosa del genere: è proprio vero che si nasce incendiari e si muore pompieri…

 

legalize pot rally

Due cose sono chiarissime: primo, che questi si divertivano, e secondo, che non si lavavano i piedi.

Ma una cosa è certa: quelli erano anni interessanti per essere un giovane, a Londra, nel 1967.

Io quegli anni lì non li ho visti, ma una piccola idea di cosa possa aver significato essere adolescente in quel mese me la sono fatta diversi anni fa, quando a un mercatino delle pulci mi capitarono in mano una mezza dozzina di albi della Mondadori. Li pagai manco il prezzo della carta e mi immersi nella lettura, aspettandomi una cosa del genere:

giphy

Ce l’ho trovato? Più o meno.

La prima sorpresa, aprendo l’albo, è stata questa:

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La pubblicità del Movifon! E che cos’è il Movifon? Boh, non sono riuscito a capirlo. Ho anche provato a chiamare i numeri di telefono riportati, ma mi ha risposto la voce di Vincent Price (questa chi la capisce vince un NoPrize). Probabilmente, essendo il 1967, questi dischi di Topolino hanno qualcosa a che fare con l’acido lisergico. Ma passiamo ai fumetti:

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L’albo, in un caleidoscopico bianco, nero e scala di grigi, inizia con una storia scritta e disegnata da Paul e Peter Montague – al secolo Pietro e Paolo Montecchi, prolifici autori di quegli anni, che i nostri genitori avranno letto su serie storiche come l’Intrepido. Ebbene sì, secoli prima di quella schifezza di Europa (oh, se solo la Dimensione X me ne restituisse un albo!), i supereroi americani erano già passati attraverso italiche mani. I fratelli Montague realizzarono per la Mondadori diverse storie, sia di Batman che di Superman.

La storia parte in medias res, con l’intrepido duo appeso a un palazzo all’inseguimento di Catwoman. Notare lo strano taglio dei baloon, tipico delle redazioni strafatte di mescalina di quegli anni.

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Ma Catwoman viene salvata da misteriosi complici. I Montague scelgono di rappresentare tutti i personaggi ricalcandoli dagli attori del telefilm camp del ’67.

Tranne forse Batman, che assomiglia più alla sua controparte fumettistica levando via la panza di Adam West.

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Il commissario Gordon chiede a Batman di raggiungerlo, per fargli conoscere un personaggio che potrà aiutarli a mettere in scacco Catwoman. Batman e Robin si precipitano, solo per scoprire con sconcerto che questo personaggio è…

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Una donna! Tutti la deridono: come osa abbandonare i fornelli e uscire di casa? Siamo negli anni ’60, cavolo! Correte a metterla incinta, così chiuderà quella bocca rossettata!

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Ma quella sa il fatto suo, così, abbattuto il patriarcato con una mossa di Judo, possiamo passare alle cose serie. Peccato però che abbia le sue cose e si rifiuti di collaborare.

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Povero Batman, che s’è fatto due ore sul raccordo di Gotham solo per venire sbeffeggiato! Ma l’eroe non se la prende e se ne va. Come mai è così disposto ad assecondare le fregole di una femmina?

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Ma certo! Quando una donna smette di stirare le camicie per occuparsi delle cose maschie, deve esserci qualcosa di losco sotto. E poi, guida pure! Cosa dirà l’Arabia Saudita?

I due la inseguono, trovandola poi attaccata dai malvagi! Dopo averla aiutata, i tre si separano.

Poco dopo, uno scienziato arriva all’aereoporto con dei documenti importantissimi. Un’occasione troppo ghiotta per la Gatta!

bat - 10

Con una tecnica di furto imparata da Arsenio O’ Lupèn, scippatore di piazza Garibaldi, la Gatta si prende i preziosi documenti. La ladra fugge sul suo motorino, ma non vi preoccupate. Era tutto un piano.

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Dentro c’è un Rivelatore automatico di cazzate! Ad averlo avuto negli anni ’90 ci saremmo risparmiati Berlusconi.

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I tre riescono a raggiungere il covo della Gatta, in tempo per fare un’altra battuta maschilista. La bionda e la mora si azzuffano nel fango, mentre gli uomini giocano a tresette.

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Alla fine la Gatta è sconfitta, ma a che prezzo? L’idiozia della bionda appare evidente a tutti quando decide di trasportare la ladra in treno, per paura degli attentati. Batman e Robin, se vorranno, potranno costeggiare la ferrovia con la macchina, e se vedono degli asparagi buon per loro.

E infatti…

14La gatta scappa e siamo puntaccapo. La storia inizia a tirare un tantino la corda quando la biondona propone un nuovo piano per acchiappare la criminale usando i documenti segretissimissimi come esca (Again?) e noi cominciamo inesorabilmente a saltare le pagine fino al plot twist finale!

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Ah no, scusate, non era questo.

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La bionda era in realtà la Gatta! E la Gatta soffre di emiparesi al viso!

Ma come, non si erano azzuffate nel fango? Da qualche parte c’è stato uno scambio, ma girare le pagine all’indietro per capire quando ci costa fatica, così proseguiamo.

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Eccola là, la fortissima biondona temeraria, legata in attesa di essere salvata dal maschio italico. Non ci dimostra forse tutto questo che le donne devono preoccuparsi solo di non far uscire troppo salato il ragù? Restaurato finalmente il buon vecchio patriarcato, Batman giura vendetta alla Gatta, che nel frattempo gli era sfuggita.

Dopo un paio di pagine di redazionali, nei quali scopriamo l’indicibile:

28Attenti, anche voi potreste essere iscritti a vostra insaputa al Super-Bat Club, come questo ambiguo francese qui!

E cosa me ne viene, direte voi?

29

Ma il diritto di ricevere una batmaglietta, e di indossarla sopra dei comodi sandali!

E se la cosa non vi sta bene, potete vendicarvi con Batman…

30…scaraventandolo via con una fionda! (Dopo averlo lasciato all’addiaccio, a giudicare da come sembra intirizzito).

Se invece a Batman gli volete ancora bene, potete passare alla storia successiva, questa sì tradotta da Detective Comics. Storia di Bill Finger, disegni di Jim Mooney.

Il nemico è il terribile Uomo Pianeta.

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E quali saranno questi poteri ispirati a ogni pianeta solare?

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Qui probabilmente Finger confonde il pianeta con il termometro.

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Non prestate attenzione alle urla strazianti di Alberto Angela e continuiamo con la nostra rassegna astronomica! Il prossimo ha dei tratti di puro mistero:

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Vi giuro che sono due giorni che non dormo. Se doveste comprendere la connessione tra i canali di Marte e le pellicce, per favore mandatemi una mail.

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Con Giove gli è piaciuto vincere facile. E visto che Plutone, Urano e Nettuno sono troppo difficili, i crimini dell’uomo pianeta si interrompono qui. Bat e Robin scoprono infatti l’identità del criminale grazie a un vero colpo di genio.

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Lo scontrino del negozio! Ma sarà davvero Norbet l’uomo pianeta?

In realtà sì, ma non vi sveliamo il finale di questa storia, perché siamo veramente estenuati, ma non prima di aver scoperto il potere dell’Anello di Saturno.

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Che dire, infine, di questo salto negli anni ’60 del secolo scorso? È dunque questa la tanto osannata Silver Age of Comics, tanto celebrata e amata da artisti insospettabili come Grant Morrison, Mark Waid, Alex Ross?

Sì, è questa, e questo era il tenore delle storie di Batman. Un’epoca che ha avuto sicuramente i suoi picchi di qualità, e di cui non si può negare l’enorme carica inventiva. Un’inventività a dire il vero alquanto lisergica: in tema, insomma, con quegli anni lì. Un’epoca che possiamo anche imparare ad amare, ma che, per fortuna, è finita!

(Per altri viaggi nella Dimensione X, andate a dare un’occhiata qui )

Ma il passaggio verso la Dimensione X è sempre aperto… e, prima o poi, quando ormai ci sentiremo al sicuro, un nuovo albo ne uscirà fuori, anelante…

…e solo dopo che lo avremo riletto, egli potrà tornare in pace nella…

DIMENSIONE X!

 

 

 

Corrado Roi e Paola Barbato presentano UT

Comunicato Stampa

Martedì 22 marzo h 18.30

Mondadori di Piazza Duomo, Milano

  CORRADO ROI E PAOLA BARBATO

PRESENTANO IL PRIMO NUMERO DELLA NUOVA MINISERIE DI SERGIO BONELLI EDITORE

 UT

 Viene presentata in anteprima alla Mondadori la versione fumetteria del capolavoro del maestro delle ombre che dalle pagine di Dylan Dog passa a creare,  assieme a Paola Barbato, la saga a cui sta lavorando da tutta la vita

Con la cover di Nicola Mari

 

Ecco il video in cui Corrado Roi e Paola Barbato vi invitano alla presentazione:

Martedì 22 marzo alle 18.30 alla Mondadori di Piazza Duomo a Milano verrà presentato il primo numero di UT, la nuova miniserie Bonelli, firmata da Corrado Roi e Paola Barbato e già attesissima da tutti gli appassionati. In quest’occasione i due autori di via Buonarroti racconteranno ai lettori la genesi di UT e saranno a disposizione per autografare copie dell’albo, che con disegni straordinari racconta il tempo dopo l’uomo e i conflitti tra le nuove specie dominate da istinti primordiali.

Quella che verrà proposta in anteprima alla Mondadori sarà nello specifico l’edizione speciale pensata per le fumetterie perché, per la prima volta nella storia della Casa editrice, la nuova saga conterà due edizioni in contemporanea per tutta la durata della serie. L’obiettivo sarà offrire esperienze di lettura diverse, dove la versione fumetteria si differenzierà da quella destinata all’edicola per le variant cover realizzate di volta in volta da un disegnatore ospite d’eccezione e per l’aggiunta in ogni numero di un esclusivo apparato redazionale, creato appositamente dal team Bonelli.

Nel caso del primo numero di UT sarà Nicola Mari, storico disegnatore di Nathan Never e Dylan Dog, a firmare la cover della variant fumetteria.

CVR_UT_01_fumetterie

Ma chi è UT? E in quale luogo trasporta i suoi lettori?

Dopo la scomparsa dell’uomo, la terra è devastata, la fauna pressoché estinta, l’ambiente intossicato. Quel che resta del pianeta è popolato da nuove specie, esteriormente molto simili all’uomo, ma dalle capacità limitate. Sono esseri governati principalmente dai loro bisogni primordiali, sui quali spicca la fame che li spinge a nutrirsi gli uni degli altri.  Ut è uno di loro, una creatura elementare, feroce e infantile, i cui compiti sono cercare, per conto dell’entomologo Decio, i pochi insetti non ancora estinti e sorvegliare un’antica mastaba a cui nessuno deve avvicinarsi. Proprio da lì, il giorno in cui Ut viene accidentalmente distratto e un gruppo di malintenzionati fa irruzione nell’edificio, emerge un individuo mai visto prima, diverso da tutti gli altri… Si chiama Iranon, è enorme, frastornato e non ricorda più nulla di sé. Decio, preoccupato, lo nasconde subito in casa e incarica Ut di non perderlo mai di vista: gli deve impedire di venire in contatto con chicchessia, perché – sono le sue enigmatiche parole – “è il solo esemplare della sua specie”. A Ut non importa nulla del nuovo arrivato, la sola cosa per la quale prova interesse è un gattino, esemplare rarissimo che ha trovato e preso con sé. La comparsa di Iranon però non è passata inosservata e la voce della sua presenza inizia a rimbalzare tra le Vie della Fame, le Vie dei Mestieri e le Vie dei Pensieri, raggiungendo tutte le nuove specie e chi le governa. C’è chi lo teme, chi lo brama, chi vuole strumentalizzarlo per ragioni oscure e chi vuole semplicemente cancellare la sua presenza dalla terra…

Corrado Roi

Corrado Roi è nato l’11 febbraio 1958 a Laveno Mombello (Varese), dove tuttora vive e lavora. Appena sedicenne, entra a far parte, con altri esordienti, dello studio diretto da Graziano Origa. Disegna “Rick Zero” per la testata “Adamo” della Corno. Negli anni Ottanta collabora con la Ediperiodici, “Il Monello” e lo Staff di If, di Gianni Bono. Nel 1986 entra in contatto con la Bonelli, disegnando qualche storia di Mister No e Martin Mystère, per passare stabilmente nella pattuglia dei “dylandoghiani”. Ha collaborato con le Case editrici Comic Art, Glamour e Mondadori. Tra un numero e l’altro di Dylan Dog ha disegnato anche uno speciale estivo di Nick Raider, ha lavorato per Brendon (di cui è stato il copertinista dal numero 1 al 44), Julia, Magico Vento e Dampyr. Sue le copertine della collana Granderistampa di Dylan Dog.

Paola Barbato

Nasce a Milano il 18 giugno 1971 e vive a Verona con il compagno e le figlie Virginia, Ginevra e Melania. Dopo mille lavori diversi, approda alla scrittura con “Intermittenze”, una raccolta di racconti che suscitano la curiosità dell’allora curatore editoriale di Dylan Dog, Mauro Marcheselli, che la invita a cimentarsi con un soggetto dell’Indagatore dell’Incubo. L’esordio nel mondo orrorifico di Dylan Dog avviene nel 1998 con l’albetto dal titolo “Il cavaliere di sventura”, allegato allo Speciale n. 12. Sulla serie regolare di Dylan Dog, il suo debutto è dell’anno successivo con “Il sonno della ragione”, a cui fanno seguito numerose altre avventure. Per la nostra Casa editrice, collabora anche alle serie “Romanzi a Fumetti” e “Le Storie”. Il suo esordio nel romanzo di narrativa avviene invece nel 2006 con il thriller “Bilico”, seguito nel 2008 da “Mani nude” e nel 2010 da “Il filo rosso”. Nel 2008 scrive il soggetto e collabora alla sceneggiatura di una fiction per Sky, “Nel nome del male”. Ha scritto anche per il cinema e per il teatro.

 

UT

di Corrado Roi e Paola Barbato

 

Pubblicata da:

SERGIO BONELLI EDITORE

 

Miniserie in 6 volumi

UT N. 1

Le vie della fame

Uscita:

edizione edicola: 25 marzo

edizione fumetteria: 28 marzo

 

UT è creato da Corrado Roi e Paola Barbato

Soggetti, disegni e copertine (per la serie regolare): Corrado Roi

Sceneggiature: Paola Barbato

Prezzo: Euro 4,00

96 pagine

 

Copertina edizione Fumetteria: Nicola Mari

Prezzo: Euro 5,50

112 pagine

 

Online e sui social:

 

#UT

https://www.facebook.com/UTSergioBonelliEditore

http://www.sergiobonelli.it/

 

Presentazione di “Tex – PAINTED DESERT” alla Mondadori

Comunicato Stampa

Mondadori Store e Sergio Bonelli Editore S.p.A. sono lieti di annunciare un evento per celebrare il nuovo grande speciale a fumetti di Tex Willer, dalla penna del celebre sceneggiatore Mauro Boselli e con i disegni dell’artista di fama internazionale Angelo Stano.

Giovedì 3 marzo 2016 ore 18.30 presso la libreria Mondadori Megastore Via Marghera 28, Mauro Boselli e Angelo Stano presentano il nuovo grande speciale a fumetti di Tex Willer della Sergio Bonelli Editore S.p.A.: dal titolo: Tex – PAINTED DESERT ( la NOSTRA RECENSIONE del volume)

Alla presentazione parteciperà il celebre disegnatore e copertinista di Dylan Dog Angelo Stano, che con questo speciale di Tex Willer decide di approcciare il famoso ranger della Sergio Bonelli Editore S.p.A., dopo il successo che lo ha imposto all’attenzione del grande pubblico con l’Indagatore dell’Incubo.

Sergio Bonelli Editore è anche la Casa editrice di altri celebri fumetti, oltre a Tex, come Dylan Dog e Martin Mystère. È quindi naturale il connubio con Mondadori Store, la più importante catena di librerie italiane, che da poco ha ampliato e rimodernato i propri settori dedicati al fumetto.

Tex_PAINTED DESERT

Questo speciale di Tex Willer costituisce un esperimento editoriale straordinario! Un evento indimenticabile al quale riservare un trattamento speciale, sia presentando in libreria l’uscita del volume completamente a colori in formato cartonato alla francese, sia facendo partecipare all’evento – e con questo rendendolo ancora più indimenticabile – il leggendario disegnatore e copertinista di Dylan Dog: Angelo Stano.

La Trama del Volume

Lo sceriffo Scott Nelson è stato abbandonato più morto che vivo nel Deserto Dipinto, tra i corpi dei suoi vice, uccisi dai fuorilegge di Earl Crane, rapitore di sua moglie Debra. Per sua fortuna, sulle tracce dei banditi ci sono anche Tex e Tiger, diretti verso il sinistro pueblo di Sombra Verde con i suoi inquietanti segreti…

 

Gli Autori

MAURO BOSELLI è nato a Milano il 30 agosto 1953. Sceneggiatore, redattore, traduttore, lavora da più di trent’anni nel campo dei fumetti. Dopo un’esperienza come assistente del creatore di Tex, Gianluigi Bonelli, e la realizzazione di pioneristici “fumetti in TV” (la serie “Tex & Company”, prodotta con Ferruccio Alessandri e Giorgio Bonelli), nel 1984 entra alla Sergio Bonelli Editore come redattore delle riviste “Pilot” e “Orient Express”. Boselli scrive una prima storia di “Tex” con Gianluigi Bonelli, “La minaccia invisibile”, poi la mini-serie “River Bill”, su soggetto di Guido Nolitta. Il suo primo episodio di “Zagor”, personaggio di cui avrà la cura editoriale per oltre dieci anni, è del 1991. Nel 1994, con la storia “Il passato di Carson”, entra nel selezionato staff di “Tex”. Nel 2000, crea, con Maurizio Colombo, la serie horror “Dampyr”. A tutt’oggi, ha sceneggiato più di trentamila pagine di fumetti e ha ricevuto svariati premi del settore. È autore del romanzo “Tex Willer. La storia della mia vita”, pubblicato da Mondadori. Dal 2012 è curatore di tutte le testate di Tex.

ANGELO STANO è nato a Santeramo (Bari) il 6 gennaio 1953, ed è uno dei più personali interpreti grafici di Dylan Dog, di cui realizza il numero 1. Dopo il liceo artistico, si trasferisce a Milano. I suoi primi approcci fumettistici risalgono alla metà degli anni Settanta: conosce Camillo Conti, direttore de “L’Avventuroso”, e disegna la riduzione del romanzo di Jules Verne “Dalla Terra alla Luna”. Nel 1977, collabora con la Casa editrice Dardo per la testata “Uomini e guerra”. Fino al 1983, realizza “Charlie Charleston” per “Corrier Boy”. Nel 1984, disegna “Viaggio a Matera”, pubblicato poi nel 1993 sugli albi “Indigo” della R&R Editrice. Nel 1985, conosce Tiziano Sclavi ed entra alla Bonelli nell’équipe che lavora a Dylan Dog, di cui realizza alcuni episodi e tutte le copertine a partire dal n. 42, sostituendo Claudio Villa. La frequentazione del mondo narrativo di Sclavi si estende anche alle copertine e alle illustrazioni di alcuni dei suoi libri. Nel 1993, Stano partecipa, con altri disegnatori, all’opera collettiva “I volti segreti di Tex” delle Edizioni d’Arte Lo Scarabeo, per le quali disegna anche “I Tarocchi dell’Incubo”.

 

Tex Willer: il personaggio dei fumetti

Per i bianchi è un infallibile Ranger del Texas, per i Navajos è il saggio capo Aquila della Notte.

Una leggenda. Questa è l’unica definizione possibile di Tex Willer che, pubblicato ininterrottamente da più di cinquant’anni, è il più longevo personaggio del fumetto italiano e, insieme a Superman e Batman, uno dei più duraturi del fumetto mondiale. Familiare in Italia come la Ferrari e la pizza, continua ad avere centinaia di migliaia di affezionati lettori ogni mese. Il segreto del suo successo? Il fascino del personaggio (grintoso, ironico, e nemico di ogni ingiustizia), degli ambienti (praterie, foreste, deserti) e degli avversari (fuorilegge e indiani ribelli, ma anche maghi vudù e sette segrete). Per gli indiani Navajos è Aquila della Notte, saggio capo bianco e fratello di ogni uomo rosso. Per i bianchi è l’agente indiano della Riserva Navajo e un ranger dalla mira infallibile. Per i fuorilegge che hanno la sventura di incrociare la sua pista è l’incubo peggiore.

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Sito ufficiale delle Librerie Mondadori:  http://www.mondadoristore.it/

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