Lupin III

Lupin III – Un Live Action per Zenigata

Una serie TV con attori in carne e ossa dedicata al popolare Ispettore Zenigata.

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Lo storico antagonista di Lupin III, personaggio creato da Monkey Punch, verrà interpretato da Ryohei Suzuki e andrà in onda su NTV. Contemporanemente alla serie principale andranno in onda delle “side stories” sui canali WOWOW e Hulu Japan. La serie comincerà nel 2017.

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Al fianco di Suzuki ci sarà Atsuko Maeda (precedentemente una idol delle AKB48) nel ruolo di Natsuki Sakuraba, una giovane detective del Metropolitan Police Department CID Prima Divisione.

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Takahiro Miura sarà invece il detective Shintarō Kunikida che imparerà presto molte cose dal testardo Zenigata.

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La serie vedrà alla regia Tarō Ōtani (NTV) e Hitoshi Iwamoto (AXON) e gli episodi saranno scritti da Masahiro Yamaura, Tetsuya Oishi, Naoya Takayama e Junpei Yamaoka.

Lupin III Live Action Movie…

Ebbene sì, ci sono andato.

Peraltro senza sapere cosa aspettarmi, senza aver letto recensioni né italiane, né straniere, senza sapere altro che è “il primo film su Lupin approvato da Monkey Punch“.LUPIN-III-poster-limited-edition

Beh, in effetti c’è molto del cartone animato, non solo perché i doppiatori italiani sono gli stessi, non solo perché Lupin indossa i tipici pantaloni e le scarpe con le punte verso l’alto, e cammina con le ginocchia flesse e l’apertura dei piedi esageratamente “a papera”.

Ci sono le espressioni dei personaggi, la sigaretta di Jigen e la katana di Goemon che si chiude con uno scatto, la Fiat 500 gialla (con la targa “storica” e il marchio FIAT rosso ben riconoscibile, però modello nuovo) dal cui tettuccio volano via le banconote e che non si ammacca mai, neppure quando si prende a sportellate con l’Hammer dei cattivi.

C’è Fujiko che se ne va con il bottino, mentre Jigen apostrofa Lupin con un “te l’avevo detto”, per poi finire inseguiti dalle immarcescibili macchine bianche e nere, con Zazà che urla dal megafono.

C’è la spada di Goemon che taglia la porta di acciaio spessa un metro, ferma centinaia di pallottole; c’è Jigen che si salva con due proiettili contro il cattivo di turno dotato di mitraglietta.

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Non mancano alcune chicche: dal cameo del maestro Monkey Punch, in aereo accanto a Goemon, alla citazione della scena iniziale de Il Castello di Cagliostro, con Lupin e Jigen che fuggono (anche se qui affrontano dei cattivi armati fino ai denti) saltando di gran carriera gli ostacoli per infilarsi nella 500 gialla dal tettuccio.

E a volte c’è anche troppo: i cattivi grossi e stupidi (con corredo di bad girls), il supercattivo ladro a sua volta, ma ben poco gentiluomo; i “collaboratori esterni” che rimangono poco più che macchiette.

D’altra parte qualcosa manca…

Le misure di Fujiko (bellissima Meisa Kuroki, ma purtroppo di giapponesi di carne ed ossa paragonabili alla maggiorata più maggiorata dei cartoni non ce ne sono), la mascella quadrata di Zenigata (secondo me il personaggio meno riuscito insieme a Goemon).

Mi ci è voluto un po’ ad abituarmi a Lupin (e a Jigen) con gli occhi a mandorla, (e con i buchi per gli orecchini nei lobi delle orecchie :/ ) ma piano piano l’interpretazione si è fatta più convincente e ironica. Inizialmente infatti Lupin era “troppo serio”. L’inizio in stile un po’ Mission Impossible ha creato una tensione eccessiva, per il nostro ladro preferito, culminata nella morte del “padre putativo” di Lupin, violenta al punto da lasciare quasi di stucco… “ma come, non è Lupin?!”. D’altra parte nella prima parte il nostro ladro gentiluomo è alle prime armi, e la storia è ancora indefinita…

Poi piano piano la compagnia si stabilizza e il film si scioglie, mantenendo comunque dei passaggi (anzi, quasi dei salti) di registro non sempre lineari, a volte forzati, al punto da sembrare voluti. Infatti nel film convivono molte anime (spesso sottolineate da citazioni): da alcuni passaggi quasi onirici tipici dei film orientali (la scena di Goemon nel bosco di bambù mi ha ricordato un po’ La foresta dei pugnali volanti) alle scene di combattimento a mani nude e con inquadrature iper-ravvicinate. Dalle esplosioni in stile Chuck Norris, ai momenti drammatici della relazione tra Lupin e il suo antagonista Michael Lee. Dal cattivo “tagliato in due” in stile quasi Hokuto, alla tipica atmosfera scanzonata dei cartoni del nostro eroe, con Zenigata sempre tra il serio e il faceto.

Anche nella parte tecnica il film sembra “discontinuo”. Negli effetti speciali, nel ritmo, nella musica. È come se a tratti ci si concentrasse solo su un aspetto, quasi assolutizzandolo e perdendo di vista il contesto in cui ci si muove.

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Per chi segue i lungometraggi animati del ladro gentiluomo, il film per molti versi è sembrato continuare la falsariga degli special: nella caratterizzazione del “cattivo” di turno, super-ricco e quindi super-avido; nel carattere storico dell’oggetto del contendere; nelle caratteristiche di trama e realizzazione non sempre convincenti.

Non sarà un film che passerà alla storia del cinema, ma agli appassionati non dispiacerà. La caratterizzazione dei personaggi è riuscita, la storia e altri aspetti lo sono a tratti. Forse un po’ diluito, 2 ore e 13 minuti sono tanti (troppi?), e, anche per quanto detto sopra, non riesce a tenere. Però in questo modo si ritrovano tutti gli aspetti che un amante del ladro gentiluomo si aspetta. Ecco, per chi non conosce bene il personaggio, in alcuni punti il film risulterà poco convincente, ma l’appassionato (malato?) ci troverà tante citazioni e ritroverà, almeno in buona parte, i personaggi che è abituato a conoscere, cosa non sempre frequente in operazioni come questa.

Quinto giudice: il maestro Andrea Accardi

Ultimo, ma non ultimo, il giudice che rappresenta anche il mondo del fumetto, a noi tanto caro. Conosce Lupin come le sue mani, infatti le sue mani lo hanno disegnato qualche anno fa. Sarà con noi (rullo di tamburi) anche Andrea Accardi!

AccardiAut

Nasce a Palermo il 29 aprile 1968. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Inizia a collaborare con la Granata Press dapprima come letterista e successivamente come illustratore per le riviste “Kaos” e “Nova Express”. Nel 1994 disegna Progenie d’Inferno, su testi di Onofrio Catacchio, che verrà poi raccolto in volume nel 1999 dalla Kappa Edizioni. Nel 1996 entra a far parte della squadra di “Mondo Naif”, dove realizza Gente di notte su sceneggiatura di Massimiliano De Giovanni. Nello stesso anno pubblica un episodio di ESP . Nel 1997 disegna Ragno per lo Shock Studio. Nel 2000 la Kappa Edizioni dà alle stampe Pazzo di te, raccolta in volume delle nuove avventure dei protagonisti di Gente di notte. Nel 2002 disegna l’episodio Nella camera a gas della serie Lupin III Millennium e, sempre su testi di Massimiliano De Giovanni, pubblica nel 2003 Cuori in affitto, nel 2006 Barcode e nel 2007 Matteo e Enrico. Il suo tratto comunicativo gli vale il Premio Gran Guinigi come miglior disegnatore a Lucca Comics & Games 2004. Accardi ha collaborato con l’Eura Editoriale, disegnando tre episodi di John Doe, del duo Bartoli/Recchioni. Attualmente collabora con la Sergio Bonelli Editore, per il quale nel 2012 ha disegnato la Redenzione del Samurai, secondo albo della nuova collana Le Storie, che gli è valso il Premio Micheluzzi come miglior disegnatore al Napoli Comicon 2013. Nello stesso anno ha disegnato anche I fiori del massacro, quindicesimo albo della stessa collana. Successivamente ha pubblicato una breve storia di Tex sul semestrale Color Tex, con sceneggiatura di Roberto Recchioni e, ancora in collaborazione con lui, è attualmente in pubblicazione il suo ultimo lavoro, Chambara – la via del samurai, per la Bao Edizioni.

Andrea Accardi oltre ad essere un grande artista è anche una persona gentilissima e ha accettato la nostra proposta di… bhè, questo lo scoprirete presto! Continuate a leggere le nostre News!

10 cose che non sai su Lupin III (e te le dice proprio lui)

Dimensione Fumetto è lieta di annunciare la propria collaborazione con il più noto ladro di tutti i tempi! Nientepopodimenoche LupinIII (che si nasconde dietro la maschera di un mansueto ragazzo di nome Edoardo).

Mentre aspettiamo i contributi di Lupin Channel per Dimensione Fumetto vi facciamo vedere il primo video sulle “10 cose che non sai su Lupin III”

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