Luca Genovese

Aqualung 2 – Grosso guaio a Cold Cove

Copertina di "Aqualung" volume 2 di Jacopo Paliaga e French Carlomagno.Ho appena riposto l’ombrellone in cantina e già attendo con ansia che arrivi febbraio 2018. Non fraintendetemi, non ho fretta di ingozzarmi di ravioli dolci fino alla nausea o spalare coriandoli come fosse neve. NO!

A febbraio è prevista l’uscita nei cinema italiani di The Shape of Water, il nuovo film di Guillermo del Toro.

SÌ! Sono una cinefila, una di quelle che non va al cinema per cadere nel cliché di un appuntamento o condividere deliziosi pop-corn al burro con l’amica del cuore. Io vado al cinema con consapevolezza.

The Shape of Water ha vinto il Leone d’Oro come MIglior film alla 74ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che si è conclusa lo scorso 9 settembre a Venezia e io sono curiosa di vederlo. Una bellissima fiaba che vede protagonista una timida ragazza muta che si innamora di una strana creatura, metà uomo e metà pesce. Dopo aver visto il trailer non ho potuto fare a meno di pensare ad Aqualung, il web comic di cui ho già parlato qui.

La storia di Holly Greenberg e in special modo degli eventi a Cold Cove è giunta alla seconda stagione, che da giugno di quest’anno è disponibile in formato cartaceo in uno splendido volume brossurato e coloratissimo edito da BAO Publishing. Restando poi a tema di vincitori, Aqualung stagione 2 è la serie vincitrice del prestigioso Premio Micheluzzi 2017, nella categoria web comic.

Vi ricordate dove eravamo rimasti?

La prima stagione è terminata con sorrisi e abbracci. La sconfitta di Philip King che per ironia della sorte è stato inghiottito dalla creatura da lui stesso braccata. Holly ha portato in salvo suo padre dopo una feroce battaglia, durante la quale la ragazza ha scoperto che il suo corpo può rigenerarsi e che non ha più bisogno del dispositivo Aqualung. Un bel finale che però ha lasciato in sospeso tanti punti di domanda. Chi è Fred Bishop? Chi è l’uomo con l’ ombrello e che cosa è capace di fare? Lo sconosciuto che ha lasciato l’agenda al Fish Dish, cosa vuole da Holly? Ma soprattutto, cosa sta per succedere a Cold Cove? Per trovare le risposte bisognerà essere molto attenti perché la trama si infittisce ancora di più.

La seconda stagione si apre con una tenera scena famigliare in cui è evidente che Holly e Tessa hanno legato molto bene e rafforzato il loro rapporto, ma questa è solo una breve parentesi rosa. Il padre di Holly si allontana dalla tranquillità domestica per incontrare un individuo poco raccomandabile e bizzarro. I suoi polsi sono incatenati come fosse uno schiavo. Il suo mandante è Fred Bishop. Endy Greenberg nasconde un segreto ai suoi famigliari.

Gli eventi che si susseguono diventano  via via più forti e accesi.

Alla trama si aggiungono personaggi nuovi che agiscono senza un apparente motivazione e ciò rende entusiasmante la lettura. La spensieratezza della protagonista viene squarciata  dall’ arrivo di Connor, un cacciatore di “mostri”, e poi lei, una creatura ammaliante e pericolosa come le sirene mitologiche. Nella casa dei Greenberg irrompe dalla porta il Palombaro, un individuo forte e temerario capace di lottare a sengue freddo con un enorme squalo. Per Holly, i guai non sono finiti, ma non è sola nell’affrontare il nemico. Ad affiancarla c’è Beth, una ragazza dal tocco particolare.

È ormai ben chiaro che Fred Bishop è il centro di gravità dal quale Jacopo Paliaga e French Carlomagno rendono il mondo di Aqualung sempre più vasto e tridimensionale. I personaggi sono curati individualmente con approfondimenti, realizzati da Luca Genovese, Ludovica Ceregatti, Adele Matera e Claudia Palescandolo, per dare modo al lettore di capire pagina dopo pagina, causa ed effetto nello sviluppo della storia.

Nella prima stagione era ben evidente che la scelta stilistica non convenzionale seguisse la struttura narrativa di una serie televisiva, ma in Aqualung 2 le inquadrature per lo più orizzontali, che diventano verticali solo nelle scene più enfatizzate, denotano meglio lo stile spettacolare degli autori. I disegni di Carlomagno sono visibilmente migliorati, raffinati nei dettagli, valorizzati da una più ampia varietà di sfumature colorate. Alcune scene d’azione sono realizzate con un effetto sfocato che dona dinamicità agli elementi, in questo modo la vignetta acquista le connotazioni di un fotogramma. La sceneggiatura di Paliaga è esauriente, brillante e a tratti ironica.

L’opera sta migliorando di pari passo a i suoi autori fenomenali che stanno già lavorando alla terza stagione. Non perdete l’ appuntamento su www.coldcove.com, dove ogni martedì e giovedì verrà pubblicato un episodio nuovo.

Prendetevi del tempo, preparatevi una bevanda calda perché vi dovrete soffermare molto sulla lettura o rischierete un’indigestione d’informazioni.

Orfani: Terra – In un futuro distopico il mondo muore

Presentazione

Orfani è una serie a fumetti di genere fantascientifico bellico, creata da Roberto Recchioni ed Emiliano Mammucari, della Sergio Bonelli Editore in albi mensili a colori. Pubblicata dal 16 ottobre 2013, la serie narra  le vicende di una squadra di giovani combattenti, nota come ORFANI, impegnata in una guerra fra il genere umano e una razza aliena. Orfani è la prima serie di fumetti interamente a colori pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore ed è composta da 54 albi suddivisi in sei stagioni: OrfaniOrfani: RingoOrfani: Nuovo MondoOrfani: JuricOrfani: Terra e Orfani: Sam.

Lancio

Ho sentito parlare per la prima volta di Orfani nelle puntate, del 23 e 30 novembre 2014, di Fumettology – I miti del fumetto italiano, una serie di documentari dedicata ai principali personaggi del fumetto italiano, prodotta dalla Fish-Eye Digital Video Creation e andata in onda sulla Rai tra il 2012 e il 2014.

Il fumetto è stato trasposto televisivamente in una serie motion-comic con regia di Armando Traverso e co-prodotta da Rai Com, che poi è andata in onda su Rai 4 a partire dal 6 dicembre 2014, suddivisa in dieci episodi da venti minuti.

La pubblicazione di Orfani è stata preceduta da una campagna pubblicitaria ben studiata. Tutti ne hanno parlato, forum e siti internet, TV, radio, il Lucca Comics. La rivista Repubblica XL n.91 gli ha dedicato un’anteprima con tanto di cover alternativa dedicata. Inoltre Bonelli e Multiplayer.it, hanno collaborato per il numero zero, distribuito nelle fumetterie e nei negozi Gamestop.

Descrizione

Orfani è uno dei progetti più costosi e ambiziosi mai realizzati dalla casa editrice milanese. Sappiate che sono stati investiti complessivamente 1.300.000 euro circa nella produzione e nel lancio della sola prima stagione.

Il linguaggio  grafico e narrativo sono innovativi, ma l’utilizzo dei colori per l’intera serie è la vera grande novità, visto che solitamente con i colori si celebrano occasioni speciali, come per esempio i numeri dei centenari.

È vero che negli ultimi anni collane come Dylan Dog Color Fest e Color Tex hanno introdotto questa pratica in nuove forme, ma si tratta comunque di albi speciali, e non di serie regolari.

Sfogliando Orfani, è lampante la somiglianza delle armature dei personaggi con il videogioco Halo, di cui Recchioni è un fan. Questa non è l’unica ispirazione, infatti gli autori hanno preso spunto anche da opere letterarie come Il signore delle mosche di William Golding, Fanteria dello spazio di Robert A. Heinlein, Guerra eterna di Joe Haldeman, e da film come Alien, Il grande uno rosso, Full Metal Jacket, Star Wars e Terminator 2.

Dalla cenere

Attualmente si è conclusa la quinta stagione, Orfani: Terra, di cui voglio parlarvi.

Uscita in edicola del 14 gennaio, celebra il debutto di uno straordinario copertinista, Gipi. Le sue illustrazioni sono esaustive, come quella della copertina di Orfani: Terra – 1: Dalla cenere. Uno sfondo desolato e spettrale dove si ergono gli scheletri di grattacieli sopravvissuti all’evento catastrofico che ha dato inizio a tutto. Le carcasse dei veicoli coperti di ruggine confermano una società moderna ormai estinta. In primo piano Cain, protagonista della storia, che con una mazza in mano e sguardo duro, ci racconta un futuro distopico.

La storia è ambientata in una nazione nord americana, anziché in Europa come nelle prime due stagioni. Due fratelli romani, Emiliano e Matteo Mammucari, ci raccontano di due fratelli dai nomi biblici, Cain e Abe, del capo gruppo Max e i suoi compagni Fango, Rat e Bug. Questi ragazzi si ritrovano schiavizzati dallo Sceriffo, un uomo spietato che li costringe a lavori pesanti e rischiosi nella discarica. Ma Cain non intende arrendersi al suo destino. Suo fratello aveva ragione, dalle ceneri è nata la Città Nuova, sfavillante e ricca, ma questa terra promessa non è facile da raggiungere e Cain dovrà lottare.

I disegni, dal tratto deciso e marcato, sono di Alessio Avallone, già conosciuto nei numeri 6 di Orfani: Ringo e Orfani: Nuovo Mondo. I colori sono di Giovanna Niro, che ha donato energia alle tavole con i toni del blu per trasmettere ancor più disperazione e angoscia, e i toni del rosso per trasmettere rabbia e dolore.

Seminare tempesta

Protagonista del secondo capitolo, dal titolo Seminare tempesta, è Miranda, una ragazzina “randagia” che a differenza degli altri non ha il collare. Dopo aver stretto amicizia con Cain lo aiuta a scappare. Il resto del gruppo lo raggiunge per non subire una punizione al campo. Miranda li guida nel suo rifugio, Il Giardino, dove Cain e gli altri possono rifornirsi di viveri, medicinali e di una barca per poter affrontare il viaggio insidioso verso la sospirata Città Nuova. Lo Sceriffo frattanto, come un mastino che brama il suo osso, è sulle tracce dei poveri fuggiaschi.

Questa volta, ai fratelli Mammucari si aggiunge ai testi Giovanni Masi, che ha già collaborato per Orfani: Nuovo Mondo. Il team creativo si completa con Luca Genovese alle matite e Luca Saponti ai colori, insieme hanno donato fluidità e ritmo all’ opera.

 

 

 

Oltre il muro

Con il terzo e ultimo capitolo della stagione, Oltre il muro, la sceneggiatura a fianco dei due fratelli passa in mano a Mauro Uzzero.

I disegni sono stati realizzati da Matteo Cremona, il cui talento ha donato valore alle tavole. I colori di Stefania Acquaro completano il lavoro impeccabile. 

La copertina è un tuffo al cuore. Max, Bug, Cain, sulla barca. Davanti a loro il Muro, intorno a loro i cadeveri di chi ha tentato di superarlo. Gli uomini dello Sceriffo catturano Miranda e Cain abbondona gli altri, deciso a seguire il suo cuore. Max è un ragazzo deciso e determinato, ma crede ancora nell’amicizia, così insieme a Bug e Fango tornano indietro. I colpi di scena che si susseguono lasciano con il fiato sospeso. Come andrà a finire?

 

Conclusioni

La sceneggiatura dei Mammucari ha cambiato il ritmo della narrazione. Mentre in Orfani: Ringo e Orfani: Nuovo Mondo i dialoghi sono ridotti all’essenziale lasciando spazio alle scene di azione, in Orfani: Terra i dialoghi sono preponderanti.

Da notare a pag. 26 del capitolo Dalla cenere, il richiamo alla leggenda metropolitana sulle cartucce Atari. In seguito a una crisi, il 26 settembre 1983 la defunta società fece distruggere centinaia di migliaia di cartucce della console Atari 2600, sopratutto Pac-man e E.T. the extra terrestrial, in una discarica del Nuovo Messico.

Il vasto staff di professionisti che ha colloborato alla realizzazione di Orfani: Terra ha caratterizzato l’opera rendendola unica. I diversi stili suscitano un crescente coinvolgimento da parte del lettore. Al di là della storia che segue il filo narrativo della saga, è evidente la presenza di un sottotesto come ha già dichiarato Recchioni.

Nel caso specifico di Orfani: Terra, fa riflettere come in un mondo cinico e spietato come quello descritto, valori come l’amicizia e la solidarietà possano fare la differenza e nutrire flebili speranze di cambiamento.

Proveranno a fermarci? Ci alzeranno muri contro? Chi se ne frega! I muri si scavalcano.

“Da Beta a Orfani” con Luca Vanzella e Luca Genovese

Luchi

Luca Vanzella e Luca Genovese

Dimensione Fumetto organizza un evento da non perdere per gli appassionati di Fantascienza ma non solo.

Sabato 4 Giugno, nella Sala dei Savi, nel Palazzo dei Capitani, in Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno, alle ore 17.30, Luca Vanzella e Luca Genovese (qui potete leggere la loro biografia) saranno gli ospiti d’eccezione dell’incontro dal titolo: “Da Beta a Orfani – La fantascienza nel Fumetto”.

Orfani-Beta-Vanzella-Genovese

Il duo di creativi, collaboratori per case editrici come Bonelli (Dylan Dog, Orfani), Eura Editoriale (Long Wei), Bao Publishing (BETA) e Renbooks (Aleagio! Tutte le avventure di Aleagio Vaccarezza), si racconteranno agli intervenuti, discuteranno con il pubblico del fumetto italiano e di come è cambiato l’approccio di autori ed editori nei riguardi di un genere che da sempre appassiona e fa volare la fantasia: la Fantascienza.

Seguirà il consueto spazio dedicato ai fan e ai giovani autori, in stile Dimensione Fumetto, con revisione dei portfolio e sketches con dediche.

Sossoddisfazioni (con le unghie e con i denti)

A distanza di cinque mesi dall’ultimo editoriale torno a scrivere qualche riga sull’andamento dell’Associazione Culturale Dimensione Fumetto.

Andiamo con ordine:

Abbiamo fatto quanto ci eravamo prefissi a inizio anno?

Qualcosa sì, qualcosa lo stiamo preparando e qualcos’altro si è perso negli abissi delle cose che “vorremmo ma chi ce li passa i quattrini?” (E Renzi che fa?! ecc… ecc…).

In questi ultimi anni la nostra Associazione è cambiata parecchio, la crisi (che pare non ci sia più, ma noi continuiamo ancora a sentire i suoi morsi sulle nostre chiappe) ha portato altri soci lontano dalla nostra Ascoli: adesso ne abbiamo a Kansas City (Virio), Okayama (Mario), Manchester (Valerio e Veronica), Firenze (Sabrina e Giulia), Terni (Francesco), Roma (Mauro), Macerata (Maurizio) e Dio solo sa dove andrà a finire Riccardo. Stiamo diventando sempre più un gruppo virtuale e mai come oggi siamo contenti dell’esistenza di Internet che ci permette di rimanere comunque uniti, in qualche modo.

Abbiamo pure vissuto un periodo caratterizzato da forti divergenze interne, punteggiato da litigi e accese discussioni, sfociato nell’addio di alcuni dei nostri soci che hanno preferito organizzarsi autonomamente, in un’altra associazione, per seguire le proprie passioni: nello specifico Cosplay, Maid Café, Boardgames e Videogiochi. Fa brutto dirlo ma da questa scissione ne hanno giovato tutti, soprattutto quelli che adesso si trovano a godere di un panorama variegato di offerte culturali per tutti i gusti. E anche il mio fegato è molto più sano ora.

In tutto questo riuscire a organizzare le attività è sempre il solito sbattimento, in bilico tra “è una cosa fichissima!” e il “ma chi m’ha ciecato a fa’ sta cosa!”. Nonostante tutto, con le unghie e con i denti, si va avanti.

Il sito sta andando meglio di quanto avessimo pronosticato: sia da un punto di vista di accessi che da quello qualitativo e pare che lettori, editori e autori ci stiano considerando come seri interlocutori (poveri sprovveduti). Sì lo so, mi sto dicendo da solo che siamo bravi, che ci volete fa’? Già in passato l’avevo detto che sono uno stronzo borioso e ne sono ancora convinto.

La scelta di incentrare maggiormente le nostre attività sul fumetto, in senso più stretto, ha generato un’inaspettata curiosità da parte di diverse realtà più o meno interessate alla Nona Arte: manifestazioni musicali (ZapFest), fiere del libro (tipo questa qui), altre associazioni culturali (come Das Andere e gli amici di lunga data di Radio Incredibile), altri siti/blog con i quali è nato un rapporto di collaborazione e amicizia (Lo Spazio Bianco, Gli Audaci) e addirittura le scuole.

Una vicenda in particolare merita di essere raccontata un po’ più nel dettaglio: abbiamo collaborato con un’insegnante del Liceo Classico di Montalto Marche alla realizzazione di un corso dedicato ai fumetti, e siamo stati presenti nella scuola stessa per una lezione sul linguaggio del fumetto. Perlopiù gli studenti erano ragazzi non interessati ai comics o lettori occasionali. Il corso però è andato talmente bene che gli alunni hanno chiesto, e ottenuto, di poter andare “in gita scolastica” (così si diceva ai miei tempi, però mi sa che adesso usano altri termini più ricercati) all’Arf Festival. Adesso sto cercando di convincere Maura, l’insegnante di cui sopra, di scriverci qualcosa su quest’esperienza (corso, gita ecc…) ma di base resta il fatto che queste, per la nostra Associazione, sono grandi soddisfazioni.

Sottolineo il dato: portare il fumetto nelle scuole (cosa impensabile fino a qualche anno fa) e far appassionare i ragazzi (e gli insegnanti) a tal punto di organizzare una trasferta romana per capirne di più. Grazie. Davvero.

Beta

Last but not the least: per il prossimo 4 Giugno, nell’ambito del Picchiòmics, siamo riusciti ad accalappiare altri due sprovveduti fumettisti, sventolando davanti i loro nasi abbondanti porzioni di olive all’ascolana, che saranno presenti alla conferenza Da Beta a Orfani – La Fantascienza nel Fumetto.

Luca Vanzella e Luca Genovese (di cui abbiamo parlato qui) saranno a disposizione degli appassionati di fumetto di Ascoli e dintorni per parlare delle loro esperienze con i più grandi editori nostrani (Bao Publishing, Bonelli, Cosmo…) e della loro passione per la fantascienza e i robottoni giganti. Gli aspiranti disegnatori potranno inoltre portare i loro portfolio per farsi dare un po’ di consigli da professionisti rodati.

Sì, è vero, spesso siamo in affanno e cercare di proporre attività culturali nella nostra città sembra più difficile di una scalata del K2 ma quando ce la facciamo, magari con le unghie e con i denti, ci godiamo il panorama e sussurriamo “queste sossodisfazioni”.

Genovese e Vanzella: fantascienza e fumetto ad Ascoli Piceno

Uno dei generi più popolari per letteratura, cinema e fumetto è senza ombra di dubbio quello della Fantascienza. Nata nel Novecento come costola del filone scientifico, l’idea di creare un’unione tra il fantastico e la scienza si è man mano estesa a tutti i media. Essendo i paladini della Nona Arte non possiamo che affrontare questa tematica attraverso il linguaggio a noi più congeniale: i fumetti!

Ma di che stiamo parlando? Come lo affronteremo? Facile! Ospitando ad Ascoli Piceno, il 4 giugno 2016, un duo che la Fantascienza la rivolta ormai come un calzino, e che nel corso degli anni si è ricavato una discreta fama tra le fila degli appassionati, dedicando loro uno spazio chiamato Da Beta a Orfani: la fantascienza e il fumetto.

GenoveseCome nella migliore tradizione dell’entertainment, non ci resta che presentare i nostri ospiti: in scrupoloso ordine di vecchiaia abbiamo Luca Genovese, il rosso disegnatore nato a Montebelluna (TV) nel 1977 e diplomato nel 2000 alla Scuola di Comics di Firenze. Esordisce con Della nebbia e altre storie nel 2001 su Schizzo Presenta (antologia di storie brevi per il Centro Fumetti Andrea Pazienza), prosegue nel 2003 con Zero zèlo per la Indie Press Comics e per la stessa pubblicherà anche Ely è là, sceneggiato da Luana Vergari. Nel 2003 per Onipress pubblica The Awakening su testi di Neal Shaffer.

Poi c’è Luca Vanzella, uno sceneggiatore italiano nato nel 1978 a Conegliano (TV), che nel 2004 si laurea a Bologna in VanzellaScienze della Comunicazione con una tesi sul Cosplay che viene pubblicata dalla Tunué nel 2005. Il suo esordio avviene nel 2001 con la pubblicazione per la Indie Press di Dottor Massacro scritto con Alberto Polita e disegnato da Sandro Pizziolo.

E fino a qui tutto bene, giovani artisti italiani che si fanno i fatti loro dedicandosi al lavoro con passione. Il caso vuole però che i due nel 2003 fondino la Self Comics, un’etichetta indipendente e con il loro Gloria, ovvero il giorno in cui… vincono il premio La Torre di Vittorio – Capo Officina Reparto Pensieri 2006 come Miglior Libro, assegnato dal Centro Fumetti Andrea Pazienza. Le storie Self Comics sono poi state raccolte in un’antologia nel 2005. Nel 2004 partecipano alla mostra Comix Against Global War e, nel 2005, a quella intitolata Vite Precarie, svoltasi durante lo Sherwood Comix Festival, a Padova.

Nel 2008 collaborano per la Becco Giallo nella realizzazione di Luigi Tenco – una voce fuori campo e tra il 2009 e il 2011 collaborano a John Doe. La grande notorietà arriva, sempre nel 2011, con la miniserie in due volumi BETA (di cui abbiamo parlato qui!) pubblicata da Bao Publishing, e questa vetrina porterà il duo a lavorare prima su Long Wei (di cui Genovese è ideatore grafico oltre che disegnatore), per la Eura Editoriale, poi ad Aleagio! Tutte le avventure di Aleagio Vaccarezza, per Renbooks, e all’attuale collaborazione con Sergio Bonelli Editore, per cui curano alcune storie di Orfani e Dylan Dog.

Beh che dire, con due autori così il 4 giugno non venite ad Ascoli Piceno a farci compagnia e parlare allegramente di fumetti?!

Sergio Bonelli Editore e Maurizio Colombo a LuccaFilmFestival 2016

Comunicato Stampa

 

SUSY E IL PROFESSOR MERZ ATTENDONO A LUCCA MAURIZIO COLOMBO E GEORGE A. ROMERO

Due imperdibili appuntamenti con Maurizio Colombo (autore insieme a Mauro Boselli di Dampyr) attendono tutti i visitatori nelle giornate conclusive del Lucca Film Festival & EuropaCinema di Sabato 9 e Domenica 10 Aprile.

La dodicesima edizione del “Lucca Film Festival & EuropaCinema” è alle porte con un nuovo esclusivo calendario eventi dedicati al linguaggio del Cinema che animeranno il capoluogo toscano dal 3 al 10 aprile.

Con il ritorno del “LuccaFilmFestival & Europa Cinema” torna, per le due giornate di sabato 9 e domenica 10 aprile,“EffettoCinemaNotte”; la manifestazione giunta alla sua terza edizione che trasformerà l’intero centro storico di Lucca in un enorme set performante chiudendo la settimana del Festival con gli esclusivi incontri al pubblico che vede coinvolta la Sergio Bonelli Editore.

Sabato 9 Aprile, dalle ore 17:30, presso l’auditorium della Banca del Monte, in Piazza San Martino a Lucca si terrà l’incontro: Tra Cinema e Fumetto; Maurizio Colombo, creatore insieme a Mauro Boselli di Dampyr ed esperto di cinema della redazione SBE, insieme a Giorgio Giusfredi e Andrea Bernardini terrà un dibattito con approfondimenti su Dampyr, sul rapporto a doppio filo tra la nona arte e il cinema soffermandosi sul volume di approfondimento e critica Dylan Dog Magazine edito dalla Sergio Bonelli Editore.

Sabato notte, la sanguinosa creatura di Maurizio Colombo e Mauro Boselli sarà inoltre protagonista insieme a Dylan Dog, di un raduno che coinvolgerà i due locali “De Cervesia” e “Ciclo Divino” situati nell’aera nord di Lucca (area Magic) dove saranno ricreate tramite l’uso di costumi, trucchi e scenografie le atmosfere dei due celebri personaggi Bonelli.

 

L’appuntamento con i grandi ospiti della manifestazione continua il giorno successivo, domenica 10 aprile, ore 21 presso il cinema Centrale di Viareggio con Maurizio Colombo che presenterà con Paolo Zelati l’ospite d’onore George A. Romero.

 

Maurizio Colombo

Maurizio Colombo è nato a Busto Arsizio (Varese) l’11 marzo 1960. Appassionato di cinema, negli anni Ottanta collabora alla realizzazione di documentari per la produzione “Corona Cinematografica” e per lo Stato Maggiore dell’Esercito. Nel 1990, è il coautore de “Lo schermo insanguinato”, scritto con Antonio Tentori, la prima guida completa al cinema fantastico italiano pubblicata nel nostro Paese. In seguito, collabora a tre edizioni del Dylan Dog Horror Fest e redige alcune voci per “35 millimetri di paura”, libro dedicato al cinema fantastico mondiale. Dal 1992, lavora per la Sergio Bonelli e, dopo aver scritto alcuni librini allegati agli albi speciali e alcuni soggetti per Nick Raider (tra cui “Città crudele” e “Immagini di morte”), entra a far parte della redazione Almanacchi, per i quali scrive vari testi. Sceneggia alcuni episodi di Zagor (per esempio, “La paura corre sul fiume” e “Una pallottola per Kelso”) e di Mister No (due titoli su tutti: “Uno straniero a Redención” e “C’era una volta a New York”). Insieme a Mauro Boselli crea e sceneggia Dampyr.

 

Susy & Merz

Susy è una vivace e appassionata studentessa di cinema che si ostina a chiedere la tesi al vecchio Professor Merz, esperto cinefilo che vive tra il suo studio e le polverose aule universitarie immerso nei suoi vecchi miti letterari e cinematografici. Le storie di Susy e Merz escono nel Dylan Dog Magazine, rivista di critica e approfondimento con periodicità annuale edita dalla Sergio Bonelli Editore.

 

Dylan Dog Magazine 2016

Torna il Magazine con il suo carico di fumetti e… orrore!

Uscita: 24 marzo 2016

Il mostruoso banchetto Soggetto e sceneggiatura: Alberto Ostini Disegni: Paolo Bacilieri

Gli Hawthorne, una normale famiglia borghese di Wickedford, molto benestante, devono organizzare un sontuoso matrimonio tra Lionel, il ricco rampollo, e Gloria, una ragazza di modeste condizioni economiche. Quest’ultima ha appena lasciato Dylan, un po’ troppo bruscamente, al telefono. L’Indagatore dell’Incubo non sa darsi pace e si precipita sulla scena delle nozze per cercare di impedirle, ma, insieme a Bloch, incapperà in qualcosa di realmente mostruoso.

Ricordi di un’estate Soggetto e sceneggiatura: Alberto Ostini Disegni: Luca Genovese

Dylan condivide con Jeffrey, fratello di Lionel – protagonista dell’episodio lungo dell’albo – gli elegiaci ricordi di lontane estati, in un momento di pausa dal trambusto della festa di matrimonio degli Hawthorne.

Ad accompagnare i due racconti inediti e completi dell’Indagatore dell’Incubo, ecco i dossier dedicati alla visionaria bellezza dei Freak secondo il regista Guillermo del Toro, a quando in famiglia… l’Inferno è di casa, e all’invasione zombi del piccolo schermo.

 

Beta – Fan di Goldrake di tutto il mondo unitevi!

Avete dai 30 ai 40 anni e siete cresciuti con Goldrake, Mazinga, Jet Robot, Jeeg e compagnia? Vi commuovete quando sentite le sigle scritte dal duo Tempera/Albertelli? Vi trovate spesso a dire “eh… ma i cartoni dei tempi miei erano meglio di ‘sta roba che passano ora in TV”? Allora andate subito al paragrafo in fondo all’articolo segnato con l’asterisco (*)

Coloro che, invece, non soffrono l’effetto nostalgia possono continuare a leggere.BETA-(M2)-001

L’Editoriale Cosmo ristampa in edizione economica Beta di Luca Vanzella e Luca Genovese già edito dalla Bao Publishing qualche anno fa.

Vanzella imbastisce uno sci-fi d’altri tempi ambientato in un “futuro posteriore” (degli anni Settanta futuristici) nel quale la guerra fredda è basata sulla minaccia dei Robot Gbeta-vanzella-genoveseiganti invece che sul terrore dell’atomica. USA ed Unione Sovietica devono però mettere da parte le proprie divergenze e far fronte comune per contrastare l’arrivo di mostri Bio-Meccanici che minacciano la terra.

Il protagonista è il giovane e ribelle Dennis Beta (modellato sulle fattezze di Hayato Jin di Getter Robot) pilota di robot giganti, prima dello Spartacus e successivamente di Beta, nonché figlio dell’inventore dei suddetti robot. La storia è adrenalinica e appassionante condita da un pizzico di romance e mistero.

Genovese disegna il tutto con uno stile molto personale senza cercare di scimmiottare gli autori nipponici puntando molto sulla dinamicità delle tavole sacrificando, a volte, la leggibilità di alcune scene d’azione. Il tutto in perfetta sintonia con i testi di Vanzella. Il risultato è quello di un fumetto che trascina il lettore dalla prima all’ultima pagina senza eccessive sbavature o incertezze.

Chi si fosse fatto spaventare in passato dal prezzo del volume della Bao può adesso recuperare questo bel fumetto pensato sia per i fan di Go Nagai che per quelli di fantascienza in generale.

*Dovete comprare Beta: robot giganti, mostri alieni, robot giganti, pugni a razzo, robot giganti, superscienziati che complottano per impadronirsi del mondo, robot giganti, storie d’amore in tempo di guerra e l’ho già detto che ci sono i robot giganti? Qualunque cosa stiate facendo interrompetela, uscite di casa e compratelo! Ora!

Due preview del fumetto: