Le vie dei mestieri

UT 2 – secondo passo nella storia umana

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UT #2

Leggendo UT 2 si ha l’impressione che Corrado Roi si stia divertendo un sacco.

Dopo aver chiuso il primo volume credo che in tanti abbiano pensato di non averci capito niente: nonostante la sceneggiatrice Barbato ci avesse offerto la chiave di volta, nell’intervista rilasciata prima dell’uscita ufficiale, i misteri intrecciati dietro ai personaggi sono rimasti tali e disorientanti, con l’unica certezza che ci si trova di fronte a un puzzle, o a un cruciverba, come quello che decora i muri della casa di Decio, nelle prime pagine di questo secondo numero.

Siamo in un mondo dove l’uomo non esiste più, e se la fame che provano i personaggi può essere saziata attraverso storie e racconti, adesso ci avventuriamo per le vie dei mestieri, con UT e “Fossile” ancora alla ricerca di indizi sulle origini dell’uomo e sulle misteriose case. Ma prima li seguiamo per la collina dove i “Rudimentali” stanno celebrando una nuova nascita, che lo scultore Labieno renderà immortale attraverso una sua opera, a metà tra materia inerte e materia viva. Questa nuova figura è un “creatore” in grado di dar vita alle sue sculture, e sembra sapere molto riguardo le risposte che Iranon sta cercando, ma, come tutti, è disposto a concedergli qualcosa solo se questi lo aiuterà a smascherare il suo nemico, Scotti, colui che distrugge le sue opere per vendetta.

Labieno li guida a vedere una casa, creata da lui come quelle del passato, a cui non si può accedere perché il circuito vitale dell’edificio è stato interrotto quando gli scagnozzi di Scotti hanno danneggiato il cancello, formato da corpi viventi, ma non umani, collegati tra loro e nutriti dalla linfa. Poi, UT e Iranon, ancora separati, si troveranno faccia a faccia con i due pezzi mancanti, la “bambola” femminile Yin e quella maschile Yang.

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Inevitabile che a questo punto la testa del lettore rischi di fondere cercando di inseguire un filo che colleghi tutti e spieghi tutto: i riferimenti alla “creazione”, agli “architetti genetici”, ai due pilastri contrapposti della filosofia Tao – che però, proseguendo della lettura, hanno forti affinità anche con le figure bibliche di Adamo ed Eva (Yin viene nutrita con monete, imboccata, con una gestualità identica a quella cristiana della comunione con l’ostia) – sono come indizi sparsi che sappiamo non casuali, che intuiamo devono essere importanti per comprendere, ma che continuano a sfuggirci.

Parlando di rimandi: il volto di Yin richiama l'iconografia sacra della Vergine Addolorata.

Parlando di rimandi: il volto di Yin richiama l’iconografia sacra della Vergine Addolorata.

I temi toccati, oltre quello della “creazione” appunto, sono quelli della libertà, o dell’illusione della libertà – ha ragione Yin che non vuole tornare a essere legata al cancello, o Yang che ha bisogno della linfa, della normalità, per stare bene? –; della giustizia – da che parte stai, Scotti o Labenio? -; ma a predominare su tutti è ancora e sempre la violenza, il sangue, il bisogno di imporsi sugli altri, e anche le creature del cancello, una volta ripristinato il flusso, si autodistruggono perché l’equilibrio dell’armonia si è rotto, è entrato in loro il “veleno” del pensiero autonomo.

Se il primo volume risulta ostico, molto complesso da leggere e seguire, questo secondo cattura molto di più l’attenzione, il cervello è sempre attivo e ricettivo, non c’è un attimo di noia, in attesa di cogliere l’elemento rivelatore, nella paura che ci sfugga. Se all’inizio siamo stati precipitati in questo mondo cupo e ostile, iniziando la conoscenza di personaggi poco socievoli, adesso ci stiamo ambientando e vogliamo capire come muoverci e orientarci. E Roi, dietro di noi, si diverte, tanto. Se è vero (e perché non dovrebbe) che la storia l’ha immaginata all’età di sedici anni, ha avuto tempo per pensare a tutte le possibili sfumature, ha potuto interiorizzarla, e la restituisce a noi con grande complessità, ma anche con leggerezza, buttando dentro citazioni, rimandi, indizi, strizzatine d’occhio.

Parlando di citazioni: tra "bambole" e "replicanti" a chi somiglia la bambina qui?

Parlando di citazioni: tra “bambole” e “replicanti” a chi somiglia la bambina qui?

I disegni sempre magistrali, densi di segni e velature, così realistici e allo stesso tempo “alieni”, che raccolgono e catalogano tantissimi particolari in un’unica vignetta, veicolano lo sguardo e l’attenzione e coinvolgono il lettore, quanto la sceneggiatura, sempre scorrevole, anche se costantemente in bilico tra il non detto e il da non dire. In tutto questo, UT è lo sguardo semplice e complesso che ci guida per il labirinto del suo mondo, il personaggio che spezza la tensione e fa da collegamento tra noi e loro, la voce narrante che non rivela nulla perché è un testimone, come i lettori che sanno solo quello che possono leggere e nulla più. Perciò, anche se è più criptico e misterioso di tutti gli altri, è quello che ci appare più vicino. E ci è simpatico.

Non a caso gli occhi del gatto spaurito che apre il volume sono identici ai suoi.

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LE VIE DEI MESTIERI – Il secondo volume di UT

Comunicato Stampa

Arriva in edicola il 28 aprile

e in fumetteria il 2 maggio, nella versione con variant cover di Lola Airaghi,

la seconda puntata della saga di UT

Presentazione al XXIX Salone del Libro di Torino

UT_2Arriva alla sua seconda puntata UT, il capolavoro nato dalla mente di Corrado Roi, maestro delle ombre che dalle pagine di Dylan Dog passa a creare, assieme a Paola Barbato, la saga a cui sta lavorando da tutta la vita. Due delle punte di diamante di via Buonarroti hanno infatti dato origine a una miniserie che racconta, con disegni straordinari e di grande impatto, il tempo dopo l’uomo e i conflitti tra le nuove specie dominate da istinti primordiali.

Ne Le vie dei mestieri Iranon, alla ricerca di tracce del proprio passato, conosce Labieno, uno scultore genetico che crea opere d’arte in parte vive all’interno della sua “fabbrica”. Questi gli chiede aiuto, in cambio di informazioni su Hog e sulle Case, e convince lui e Ut a mettersi sulle tracce di un misterioso vandalo che deturpa le sue creazioni. I due vengono così in contatto con alcune opere d’arte viventi, i cui tormenti influenzano entrambi, anche se in maniera totalmente diversa. Per poter ottenere le informazioni di Labieno dovranno affrontare i nemici dello scultore e salvare dalla follia un misterioso cancello animato…

 

UT_AiraghiAnche per questo secondo volume la nuova saga conterà due edizioni in contemporanea, una da edicola (disponibile dal 28 aprile) e una da fumetteria (disponibile dal 4 maggio). L’obiettivo è quello di offrire esperienze di lettura diverse, dove la versione fumetteria si differenzierà da quella destinata all’edicola per le variant cover realizzate di volta in volta da un disegnatore ospite d’eccezione e per l’aggiunta in ogni numero di un esclusivo apparato redazionale, creato appositamente dal team Bonelli. In questo caso la copertina del secondo numero di UT nella sua versione variant da fumetteria sarà opera di Lola Airaghi.

 

Le vie dei mestieri, del resto, verrà presentata in una cornice molto speciale: quella del XXIX Salone del Libro di Torino che si terrà al Lingotto dal 12 al 16 maggio 2016, con il tema Visioni. Corrado Roi e Paola Barbato incontreranno infatti i lettori e racconteranno la loro “visione” di UT e le evoluzioni del loro personaggio (i dettagli su giorno e luogo dell’appuntamento verranno a breve indicati sul sito http://www.sergiobonelli.it/).

 

UT N. 2

Le vie dei mestieri

Uscita:

edizione edicola: 28 aprile

edizione fumetteria: 4 maggio

UT è creato da Corrado Roi e Paola Barbato

Soggetti, disegni e copertine (per la serie regolare): Corrado Roi

Sceneggiature: Paola Barbato

Prezzo: Euro 4,00

96 pagine

Copertina edizione Fumetteria: Lola Airaghi

Prezzo: Euro 5,50

112 pagine

 

Online e sui social:

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