Goldrake

Goldrake in home video, un sogno che si avvera!

Siamo su Fleed, pianeta di una non meglio specificata galassia, la cui popolazione è preda della violenza dell’esercito di Re Vega: despota intento a mire espansionistiche nel cosmo. La resistenza degli abitanti è messa a dura prova tanto che lo stesso principe, Duke Fleed, è costretto a fuggire a bordo di Goldrake, robot dai grandi poteri. La disperazione porta il nostro a raggiungere la Terra dove verrà accolto, sotto mentite spoglie, dal professor Procton e la sua famiglia. La battaglia con Vega però non è ancora finita…

Questo è l’incipit di UFO Robot Goldrake, il cartone animato giapponese che più di ogni altro è riuscito a creare qualcosa di unico e indimenticabile nel panorama televisivo italiano. Dopo quel 4 aprile 1978, l’intrattenimento per i più giovani (e non solo) cambiò radicalmente: era iniziata l’invasione dei cartoni animati giapponesi!

Sono passati 41 anni ormai dalla prima messa in onda italiana del robot gigante nato dall’immaginazione di Go Nagai, ma ancora oggi Goldrake risiede nei cuori di tanti appassionati che, ora come allora, sono affascinati dalle vicende di Duke Fleed.

La pubblicazione di un’edizione home video è stata da sempre oggetto di numerose dispute circa la detenzione dei diritti per l’estero. Dopo anni bui di pirateria ed edizioni import di dubbia qualità, solo nei primi del 2000 con la D/Visual la speranza di avere in casa un’edizione ufficiale in DVD si concretizzò. Peccato però che gli ultimi due dischi non furono mai pubblicati, lasciando così un vuoto incolmabile nelle librerie degli appassionati.

Ci vollero circa 10 lunghi anni di attesa e la collaborazione fra Yamato Video, RCS e La Gazzetta dello Sport, per assistere alla nascita di un’edizione in DVD completa e fedele alla programmazione tv italiana. Distribuita nel circuito delle edicole, la soluzione, come c’era da aspettarsi, venne molto apprezzata, tant’è che la formula è stata poi riproposta per altri titoli di notevole richiamo.

In molti (me compreso) non cedettero però alle lusinghe dei lucidi dischi, speranzosi che prima o poi sarebbe arrivata un’edizione migliore… e questo momento è arrivato!

Quella che abbiamo il piacere di presentare è la versione in bluray edita da Anime Factory, prodotta nel 2018 in concomitanza con l’anniversario della prima messa in onda italiana.

La serie completa di 74 episodi è divisa in tre box per un totale di 10 dischi; rispetto all’edizione tv italiana, sono stati riportati cronologicamente anche gli episodi che vennero eliminati dalla prima programmazione televisiva.

Il packaging di ciascun box comprende un astuccio in cartoncino leggero, con finiture di buona qualità in stampa patinata lucida, al cui interno è riposta la custodia in plastica con all’interno i dischi. A completamento del tutto, un booklet da collezione di circa 30 pagine a colori spillate che racchiude la guida agli episodi con le relative sinossi, disegni preparatori e collage di fotogrammi della serie.

Dal punto di vista tecnico, ci troviamo di fronte ad un prodotto eccezionale grazie a una totale rimasterizzazione: lavoro non di poco conto se consideriamo che i master di Goldrake hanno quarant’anni alle spalle. Una vera e propria ristrutturazione operata da un team di professionisti e appassionati di animazione, che tramite processi di upscaling e color correction sono riusciti a dare nuova vita al tutto.

Apprezzabile anche il comparto audio per il quale troviamo in formato DTS-HD Master Audio tre tracce: originale giapponese, doppiaggio storico italiano e il ridoppiaggio italiano usato nella prima versione in DVD.

Occorre specificare inoltre che per gli episodi inediti e le scene originariamente non doppiate in italiano, è stato mantenuto l’audio giapponese con il supporto di sottotitoli fedeli.

A livello di extra abbiamo di fatto solo le sigle storiche italiane: forse un po’ misero come contenuto, ma di certo apprezzabile.

Tirando freddamente un bilancio finale sul prodotto, non ho timori nell’affermare che questa possa essere considerata l’edizione italiana di UFO Robot Goldrake definitiva per la quale qualsiasi appassionato, di vecchia data e non, dovrebbe riservare un posto in prima fila sui propri scaffali.

BOX 1
4 dischi – ep. da 01 a 28
45,00 €

BOX 2
3 dischi – ep. da 29 a 52
42,50 €

BOX 3
3 dischi – ep. da 53 a 74
45,00 €

Di Goldrake, Evangelion e GIG?

Ieri era l’anniversario della prima messa in onda di Goldrake e Jeeg, mentre il giorno prima ricorreva il ventennale di Evangelion.

Noi ne abbiamo parlato qui ->Goldrake qui -> Jeeg e qui -> Evangelion

Ovviamente però siamo degli sprovveduti nei confronti del mondo del giornalismo reale. Quello dove ci sono i veri professionisti.

Tipo Studio Aperto:

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(signori di Studio Aperto lo sappiamo che si tratta di un refuso e che può capitare a tutti. Ci stiamo solo facendo quattro risate, state al gioco e fatevele anche voi. Ok?)

Auguri Goldrake! Auguri Eva!

Probabilmente è un semplice caso fortuito, ma proprio ieri 4 ottobre e oggi 5 ottobre si festeggiano rispettivamente il 40esimo e il 20esimo anniversario di quelle che sono probabilmente le due più importanti, famose e influenti serie tv di robot nella storia dell’animazione giapponese: UFO Robot Goldrake e Neon Genesis Evangelion.

La prima serie fu ideata dal padre putativo del genere robotico giapponese, il grande Go Nagai, e fu trasmessa la prima volta col titolo UFO Robot Grendizer (il nome del robot in Italia fu cambiato perché ritenuto difficile) il 5 ottobre del 1975 su Fuji TV ed è poi arrivata in Italia su Rai 2 tre anni dopo intitolata Atlas UFO Robot; fra l’altro lo stesso identico giorno debuttò anche Jeeg robot d’acciaio, pure di Nagai, ma sul canale concorrente TV Asahi. La seconda serie invece è stata realizzata dallo studio Gainax capitanato da Hideaki Anno e iniziò alle 18:30 del 4 ottobre 1995 su TV Tokyo col pomposo nome di Shin seiki Evangelion (“Evangelion del nuovo secolo”), ma i fan italiani poterono vederla solo cinque anni dopo su MTV anche se nel frattempo era già uscita in home video per Dynamic Italia fin dal 1997 come Neon Genesis Evangelion (il titolo internazionale scelto dai giapponesi stessi).

Nonostante gli stili visivi, le tematiche affrontare e gli esiti narrativi dei due cartoni animati siano estremamente diversi, le trame di UFO Robot Goldrake e Neon Genesis Evangelion hanno dei forti punti in comune. Nel primo, Actarus ha lasciato il suo pianeta perché era stato attaccato dagli alieni conquistadores di Vega, tutti abbigliati come a una festa mascherata a tema “Halloween in acido”, e quando questi arrivano anche sulla Terra lui decide di contrastarli col suo robot da combattimento Goldrake; nel secondo cartone animato ad attaccare la Terra sono dei misteriosi esseri dal multiforme aspetto e di non meglio specificata provenienza chiamati Angeli (nome internazionale Angels, ma in originale erano chiamati Shito, “Apostoli”) che non vogliono conquistare il pianeta, ma bensì entrare in contatto col primo di loro tenuto rinchiuso nelle viscere della crosta terrestre, e per combatterli Shinji usa il robot da combattimento Evangelion. Quindi giovani uomini a bordo di armature giganti elettroniche antropomorfe devono difendere la Terra contro forze esterne ostili e dall’aspetto pittoresco: ce n’è abbastanza per affascinare generazioni di spettatori… e così è stato, dato che UFO Robot Goldrake, che fu il primo anime a essere importato in Italia, ebbe un tale successo da generare l’esplosione di popolarità di cui godette l’animazione seriale giapponese su tutti i canali tv pubblici e privati italiani lungo tutti gli anni ’80, e lo stesso successe con Neon Genesis Evangelion che portò al cosiddetto Secondo Impact (un’espressione mutuata dalla serie stessa) durante gli anni 2000, ma stavolta più indirizzato sul mercato dell’home video. Fra l’altro Neon Genesis Evangelion è anche il prodotto a cui si deve la diffusione commerciale del DVD, dato che fu proprio la versione su disco del 1997 ad avere così tanto successo da convincere i produttori a insistere sul nuovo formato. Interessante poi notare che se la storia del DVD è legata a Neon Genesis Evangelion, quella del CD dipese dalla Nona Sinfonia di Beethoven, sulla cui lunghezza si fissò lo standard dei 74 minuti e 33 secondi, e per ironia della sorte (o forse no) nell’episodio 22 dell’anime è stato usato come colonna sonora proprio il celebre Inno alla gioia beethoveniano: altre coincidenze. La versione su disco fu anche quella che portò la vera notorietà a Neon Genesis Evangelion, dato che la trasmissione tv fu un enorme insuccesso commerciale e la Gainax fu costretta a chiudere la serie in anticipo al 26esimo episodio, esattamente come successe con La corazzata spaziale Yamato, che è il cartone animato preferito di Hideaki Anno, che chiuse in anticipo al 26esimo episodio e che debuttò il 6 ottobre 1974: ancora altre coincidenze! Se oltre a tutto questo aggiungiamo che Fortezza superdimensionale Macross iniziò a essere trasmessa proprio il 3 ottobre 1982, non possiamo che concludere che l’inizio di ottobre è un periodo particolarmente propizio per gli anime robotici.

Se a 40 anni da UFO Robot Goldrake il nome della serie è rimasto glorioso benché il suo successo sia lentamente scemato, dopo 20 anni invece la mania per Neon Genesis Evangelion non solo non è scesa, ma è anzi più viva che mai, tenuta in vita dalle continue iniziative di marketing e dalla produzione di nuovi materiali. Oltre ai film realizzati poco dopo la conclusione della serie tv, dal 2007 escono al cinema ogni due-tre anni i capitoli del Rebuild of Evangelion, un faraonico progetto di ri-narrazione dell’intera serie in forma di quattro film che presentano affinità e divergenze con la storia originale e di cui i fan stanno attendendo l’ultimo misterioso capitolo. Anno non ha ancora dichiarato nulla al proposito, limitandosi a scrivere un messaggio di ringraziamento sul suo sito ufficiale, ma intanto su Internet è partita la campagna di festeggiamenti al grido di おめでとう omedetou, cioè «Congratulazioni!» proprio come quelle rivolte a Shinji nell’ultimo episodio della serie, su Twitter impazza l’hashtag #エヴァ20周年, in Giappone gira il temporary shop EVA T PARTY che propone oltre al merchandising anche interessanti volumi inediti di illustrazioni e schizzi preparatori, e proprio ieri è partita la campagna della catena di combini Lawson (supermercatini aperti 24/7) dove è possibile acquistare gadget ispirati alla serie, alcuni dei quali sono stimati andranno a ruba e quindi sono acquistabili solo su prenotazione.

Dato che a inizio ottobre 1975 uscì UFO Robot Goldrake e a inizio ottobre 1995 Neon Genesis Evangelion, a inizio ottobre 2015 è uscito qualcosa di altrettanto significativo che ricorderemo fra 20 anni? Oggi è ancora solo il giorno 5 e il 6 è già stato preso da La corazzata spaziale Yamato, quindi dai giapponesi, avete ancora il giorno 7 per stupirci di nuovo!

Oggi, 40 anni fa, esordiva “Goldrake” in TV

Il 5 ottobre 1975 sui canali televisivi della nipponica Fuji TV esordiva UFO Robo Grendizer (UFOロボグレンダイザー) meglio noto in Italia come Goldrake.Goldrake

Partorito dalla vulcanica immaginazione di Go Nagai, Goldrake nasce simultaneamente sia come Anime televisivo (prodotto dalla Toei) che come Manga (pubblicato dalla Kodansha).

L’Anime vide nascere delle future stelle della storia dell’animazione giapponese quali: Masayuki Akehi, Tomoharu Katsumata, Masamune Ochiai, Kazuo Komatsubara e Shingo Araki.

Questa la sigla originale: