Editoriale Cosmo

Le novità Editoriale Cosmo a Lucca Comics & Games 2017

Roma, ottobre 2017 – Editoriale Cosmo arriva a Lucca Comics & Games 2017 (1 – 5 novembre) con un carico di novità:

  • LAZARUS LEDD – THE END: a 25 anni anni dall’esordio in edicola, uno degli eroi più amati del fumetto italiano, Lazarus Ledd, torna nella sua ultima avventura. A partire da una sceneggiatura inedita di Ade Capone, prematuramente scomparso due anni fa, Leo Ortolani ha ideato il capitolo conclusivo. La sceneggiatura è stata quindi completata da Giovanni “Gianni” Barbieri, collaboratore storico di Ade, e disegnata dalla giovane Sara Guidi. Un evento imperdibile per tutti i Ledders. Scheda: brossurato, formato bonellide, 160 pp, b/n, 5,50 euro.

 

  • NINE STONES DELUXE EDITION: dopo il successo della serie Nine Stones, la saga ideata da Samuel Spano, torna in versione deluxe con variant cover di Ludovica Ceregatti.

Scheda: brossurato, 19×26, 272 pp, col, 24,90 euro.

 

  • AGATA E IL BIRCH: dallo sceneggiatore di Suore Ninja e dal creatore di Nine Stones arriva una fiaba moderna. Una ragazza autistica trova la sua unica porta sulla realtà grazie a un mostro, che poi tanto mostro non è.

Scheda: brossurato, 19×26, colori, 96 pp, 15,00 euro.

 

  • TORTI MARCI: SCHRODINGER BOX EDITION: il ritorno del temibile Torti Marci in una scatola che infesterà di malumore le vostre case e che conterrà la rivista Cazzo ridi?, adesivi e altri gadget.

Prezzo: 18 euro.

 

E ancora, allo stand Editoriale Cosmo (pad. Editori Piazza Napoleone, stand Nap. 309) i lettori troveranno anche: Un Eroe Una Battaglia 1: Le Nebbie di Caporetto, Caput Mundi I Mostri di Roma 1 e 2 (tutti e tre i volumi in formato cartonato), Battaglia Ragazzi di Morte Variant Edition, Battaglia Lo Stalliere Variant Edition, La Bionda, L’Integrale, e potranno incontrare Émile Bravo, Samuel Spano, Roberto Recchioni, Riccardo Torti, Franco Saudelli, Marco Mastrazzo, Emilio Lecce, Fabrizio De Tommaso, Sara Guidi, Alessandro Bocci, Pietrantonio Bruno, Francesca Ciregia, Antonio Mlinaric, Pierluigi Minotti, Prenzy, Davide La Rosa, Michele Monteleone, Dario Sicchio, Giovanni Masi, Luca Vanzella, Giulio A.Gualtieri.

Le novità della casa editrice saranno presentate venerdì 3 novembre, ore 15:00, presso Si5 – Sala Chiesa di S. Giovanni, durante l’evento Universo Cosmo, Lazarus Ledd: The End, Nine Stones e gli altri in compagnia di Giulio A.Gualtieri, Leo Ortolani, Samuel Spano, Giovanni Barbieri.

100 anni di Caporetto: arriva il fumetto della battaglia

Nasce la nuova collana a fumetti dedicata a grandi eventi bellici: Un eroe. Una battaglia.
Roma, ottobre 2017 – Era il 24 ottobre del 1917 quando si consumò quella che è stata definita la più grande disfatta militare italiana: Caporetto. Quest’anno, in occasione del centenario della battaglia, Editoriale Cosmo inaugura una nuova collana a fumetti dedicata ad alcuni grandi e storici eventi bellici. Il primo numero sarà Le nebbie di Caporetto, in edicola dal 26 ottobre. A cadenza mensile, seguiranno i racconti di altre tre famose battaglie: Alesia, Austerlitz e Stalingrado.
Il 24 ottobre 1917 si combatteva la battaglia più drammatica della storia dell’esercito italiano: Caporetto. Una fuga disperata, un disastro militare, una ferita mai sanata, entrata nell’immaginario collettivo come sinonimo di sconfitta fragorosa.
Ma è andata davvero così? Secondo lo storico Paolo Gaspari, nei circa quindici giorni di combattimenti ci furono sei importanti battaglie quasi del tutto dimenticate. In quei giorni di fango e acciaio, infatti, è andata in scena una recita spietata, dai molteplici protagonisti. Eroi e codardi, Ufficiali e soldati semplici, nemici ed alleati. Nessuno può sfuggire al giudizio della battaglia..
UN EROE. UNA BATTAGLIA – LA COLLANA
Le nebbie di Caporetto: sceneggiatura di Giulio A. Gualtieri, disegni di Emilio Lecce.
La pioggia di Alesia: sceneggiatura di Giovanni Masi, disegni di Valerio Nizi.
Il sole di Austerlitz: sceneggiatura di Giulio A. Gualtieri e Romolo Pesolillo, disegni di Babbyan.
La neve di Stalingrado: sceneggiatura di Davide La Rosa, disegni di Valerio Befani
Scheda tecnica
Edizione brossurata da edicola
Formato: pocket
Pagine: 128, b/n
Prezzo: 3.90 euro
Edizione cartonata per fumetteria e libreria
Formato: 12×17
Pagine: 128, b/n

CAPUT MUNDI – I MOSTRI DI ROMA

Roma, settembre 2017 – Editoriale Cosmo, la casa editrice che ha portato in edicola e in libreria fumetti come Altai & Jonson e Flash Gordon, annuncia l’arrivo di Caput Mundi – I mostri di Roma, serie nata da un’idea di Roberto Recchioni (curatore editoriale di Dylan Dog) che racconta la sanguinosa lotta per il potere in corso all’Ombra del Colosseo. Il primo numero, intitolato Città di lupi, sarà in edicola dal 21 settembre.

Caput Mundi – I mostri di Roma segna la nascita dell’Universo Cosmo, una dimensione immaginaria dove si svolgeranno le vicende e dove potranno incontrarsi i vari personaggi pubblicati dall’editore. Tra questi, Pietro Battaglia, vampiro siciliano, assassino e nemico di tutti, che attraversa e manipola i momenti più oscuri della storia italiana, creato da Roberto Recchioni e dal disegnatore Leomacs.

La serie sarà realizzata dal seguente team creativo: Giulio Antonio Gualtieri (curatore editoriale), Marco Mastrazzo (copertine), Michele Monteleone, Dario Sicchio, Giovanni Masi, Giulio Antonio Gualtieri e Roberto Cirincione (sceneggiatura), Pietrantonio Bruno, Francesca Ciregia, Antonio Mlinaric, Ludovica Ceregatti, Stefano Manieri, Fabiana Mascolo, Alessio Moroni (disegni), con il contributo ai layout di Elisa Di Virgilio.

Battaglia: Ragazzi di morte – Una recensione che sa

Copertina di "Battaglia: Ragazzi di morte" di Roberto Recchioni, Leomacs, Luca Vanzella, Valerio Befani e Pierluigi Minotti.Io so.

Io so perché sono un intellettuale, che legge fumetti e libri e giornali da 34 anni senza sosta, in ogni momento della giornata. Io conosco il fumetto italiano degli ultimi tre decenni, conosco la storia italiana perché la insegno e perché la amo.

Conosco l’opera e la vita di Pier Paolo Pasolini perché ho letto di lui e su di lui, ho visto i suoi film e i film su di lui.

Io so perché ho scoperto la serie di Pietro Battaglia da quando l’Editoriale Cosmo ci ha messo le mani sopra, ne ha ristampato il già edito e ne ha prodotto e continua a produrne albi nuovi, che trasudano energia, coraggio, amore. L’energia di chi affonda le mani nel corpo della storia, smonta e rimonta i miti trasformando la Storia in fiction, così da ricavarne un senso compiuto. Il coraggio di chi affronta i propri temi con la purezza dell’animo privo di pregiudizi, senza sovrastrutture: un tipo di animo che a Pasolini sarebbe piaciuto.

Io so.

Io so che trattare di Pasolini è come maneggiare una bomba innescata (così come era avvenuto per Padre Pio), come un’operazione chirurgica sulla spina dorsale dell’Italia, quando un millimetro più in là rischia di uccidere il paziente. Io so che ci vuole la sfrontatezza di un ragazzo di vita per rendere quella figura, tragica ed eroica, un personaggio della vicenda di un vampiro italiano, senza sminuirne la vicenda, senza renderlo una macchietta.

Io so che mostrarlo così, come ha fatto il team di Battaglia, soggetto Roberto Recchioni, ideazione grafica di Leomacs, sceneggiatura Luca Vanzella e disegni di Valerio Befani e Pierluigi Minotti; mostrarlo con il crudo realismo di cui costoro sono stati capaci, la sua attività artistica, il rapporto con la madre, con gli amici, la sua sessualità, la sua terribile, terribile morte senza colpevoli; io che fare tutto questo e farlo così, sembrava un’impresa impossibile.

Tavola di "Battaglia: Ragazzi di morte" di Roberto Recchioni, Leomacs, Luca Vanzella, Valerio Befani e Pierluigi Minotti.Io so chi ha ucciso Pasolini e lo sanno anche gli autori di questo fumetto. Lo so perché ho letto i suoi scritti e ho capito che non serve dare un nome ai mandanti, anzi, che farlo sminuirebbe la portata universale della sua morte. Lo so perché Pasolini è stato schiacciato e triturato da quel meccanismo sociale di depravazione di tutto ciò che è bello che ha odiato e combattuto per tutta la vita, tramite le uniche armi che possedeva, la parola e l’immagine. Io so che quelle figure mascherate che ne decretano l’omicidio non hanno bisogno di nomi e cognomi perché non sono persone, ma ingranaggi di un mondo che noi permettiamo, e che quindi in qualche modo vogliamo.

Io so che lo scioglimento finale è un triste omaggio alla storia di quest’uomo; un modo di rendergli giustizia almeno sulle pagine di un fumetto. Io so che se oggi questo albo e questa storia possono uscire nelle edicole di tutta Italia e raccontare l’enormità di quello che racconta, è anche perché a qualcosa, Pasolini, è servito.

Io so, perché scrivo su un bel sito di critica fumettistica, che se soltanto un lettore distratto leggerà questo noioso articolo, e si incuriosirà di questo bellissimo albo, e poi cercherà di conoscere l’opera e la vicenda di Pier Paolo Pasolini, e ne comprenderà anche solo un decimo di quanto dice; io so che se tutto questo accadesse, l’Italia sarebbe, per un sessantamilionesimo, un luogo migliore.

Tanino Liberatore firma la copertina di Battaglia – L’integrale

– Comunicato Stampa –

IL PERSONAGGIO A FUMETTI DI ROBERTO RECCHIONI E LEOMACS TORNA CON UNA STORIA INTITOLATA DENTRO MOANA

battaglia-integrale-vol-2-cover-_regualar_leomacsRoma, ottobre 2016Tanino Liberatore, l’artista definito da Frank Zappa come “il Michelangelo del fumetto”, firma la copertina di Battaglia – L’integrale vol. 2, che raccoglie le storie a fumetti del vampiro Pietro Battaglia, personaggio creato da Roberto Recchioni (curatore di Dylan Dog) e Leomacs (Tex, Magico Vento). Il volume, pubblicato da Editoriale Cosmo, sarà disponibile a Lucca Comics & Games. I lettori troveranno la copertina di Liberatore anche in edicola, dal 7 dicembre, con l’albo Dentro Moana, storia inedita di Battaglia, scritta da Mauro Uzzeo per i disegni di Pierluigi Minotti.

Nuovo episodio inedito per il vampiro siciliano Pietro Battaglia e nuovo schiaffo in faccia alla pubblica morale! La Prima Guerra Mondiale e Caporetto, il Duce e le fumerie d’oppio di Shangai, i fascisti, il Pio Padre, le Foibe, Ustica, i Servizi Segreti italiani e il Divo. Un secolo di storia non è riuscito a domare Pietro Battaglia, il nemico di tutti. Ma riuscirà a resistere alla donna che ha stravolto il comune senso del pudore dell’Italia intera? Dentro Moana, una storia d’amore.

Scritta da Mauro Uzzeo per i disegni di Pierluigi Minotti, Dentro Moana sarà contenuta nel volume Battaglia – L’integrale vol. 2 che raccoglie anche la storia Il Pio padre (di Giulio Antonio Gualtieri e Valerio Nizi).

Il volume, che sarà presentato a Lucca Comics & Games e arriverà in libreria a novembre pubblicato da Editoriale Cosmo, sarà caratterizzato da una doppia versione: edizione regular con copertina di Leomacs ed edizione variant a tiratura limitata con copertina di Tanino Liberatore, quest’ultima disponibile solo nei giorni di fiera.

Chi non sarà a Lucca Comics & Games potrà rimediare dal 7 dicembre in edicola, giorno in cui Dentro battaglia-integrale-vol-2-cover_variant_liberatoreMoana, con copertina di Liberatore, debutterà nella versione di albo singolo della miniserie Battaglia.

Tanino Liberatore, assieme a Stefano Tamburini, ha creato il più eversivo, violento coatto della storia del fumetto, quel Ranxerox che è stata grande fonte d’ispirazione e cattivo maestro per me e Leomacs. Avere una sua copertina è come vedere un cerchio di insensata violenza che si chiude.” – così Roberto Recchioni ha commentato il coinvolgimento di Tanino Liberatore.

Tanino Liberatore, Roberto Recchioni, Mauro Uzzeo e tutti gli autori di Battaglia saranno presenti a Lucca Comics & Games, allo stand Editoriale Cosmo (pad. Editori, piazza Napoleone, stand E158) per incontrare i lettori e firmare i volumi.

La storia editoriale di Battaglia inizia negli anni Novanta per mano dei creatori del personaggio: lo sceneggiatore Roberto Recchioni (attuale curatore di Dylan Dog e creatore della serie a fumetti Orfani per Sergio Bonelli Editore) e il disegnatore Leomacs, al secolo Massimiliano Leonardo (Tex, Magico Vento). Da allora Battaglia ha continuato il suo percorso editoriale fino a diventare una miniserie proprio per Editoriale Cosmo.

Scheda tecnica:

Formato: 25,5 X 23 cm

Pagine: 288

Colore: b/n

Caratteristiche: Brossura Olandese

Prezzo: € 19,90

DA FACEBOOK ALLA LIBRERIA: ARRIVA IL VOLUME DI TORTI MARCI

– Comuncato Stampa –

PERSONAGGIO A FUMETTI NATO SUL WEB, CHE DETESTA I COMPORTAMENTI DA SOCIAL NETWORK!

cover-altaRoma, ottobre 2016 – E’ nato su Facebook, ma odia la maggior parte dei comportamenti da social network. Così, dopo aver conquistato migliaia di fan per la sua irriverenza, sfacciataggine e per il suo disprezzo verso i comportamenti dell’essere umano sul web, Torti Marci, personaggio a fumetti creato da Riccardo Torti (Dylan Dog, John Doe), arriva in libreria e in anteprima a Lucca Comics & Games con il volume … E vissero tutti felici e conTorti, pubblicato da Editoriale Cosmo.

In un castello molto lontano vive Torti Marci, un uomo particolarmente cattivo, che odia chi usa la parola “carino”, chi abbrevia le parole utilizzando la k al posto della c, chi usa puntini sospensivi di troppo, chi fa le duck face, chi ama il food porn, chi inizia i post su Facebook con “e niente…”; chi, in sostanza, usa i social. E’ in questo mondo fatto di gattini e indignazione che vive il nostro protagonista, un uomo talmente tanto intollerante a tutto questo da aver scisso la sua personalità in due, abbandonando quella social che, al contrario di lui, vive e regna con prepotenza nel Regno. Riuscirà Torti Marci a riunirsi e riappacificarsi con la sua metà, portando la pace nel Regno?

Le strisce di Torti Marci appaiono per la prima volta su Facebook nel 2015 e raccontano le storie dell’alter ego a fumetti di Riccardo Torti. Composto per il 90% da disprezzo e per la restante parte da odio, Torti Marci è un personaggio scomodo, intollerante a quasi tutti i comportamenti altrui e, in particolare, agli atteggiamenti social. Indignazione ed entusiasmi da social network costano caro alla pazienza di Torti Marci, che non la manda a dire e si sfoga nelle sue vignette che hanno raccolto oltre 30.000 like Facebook.

 

SCHEDA TECNICA

Formato: 24,8X27,6
Pagine: 144
Colore
Caratteristiche: Cartonato

Prezzo: € 19,90

Torti Marci:

https://www.facebook.com/tortimarci

Editoriale Cosmo:

http://www.editorialecosmo.it/

https://www.facebook.com/EditorialeCosmo

Battaglia 6 – Il Pio padre, una recensione significativa

BATTAGLIA-VARIANT-06Pietro Battaglia è tornato, e finalmente posso scriverne una recensione. Avevo perso il treno della prima serie targata Editoriale Cosmo, ma questo sesto albo della collana dedicata al vampiro siciliano mi permette di togliermi un paio di sassolini dalle scarpe.

Sì, perché ritrovare Pietro Battaglia in edicola (per modo di dire, perché dopo averlo cercato invano ho dovuto ripiegare nella mia fumetteria di fiducia) è un po’ come ritrovare fiducia nel futuro del fumetto italiano. Certo, la scelta di abbandonare il formato pocket che tanto ricordava i veri progenitori di questa idea, ovvero i fumetti neri di trent’anni fa, i vari Kriminal, Satanik, e persino Diabolik, mi ha fatto temere che anche il buon Battaglia si fosse borghesizzato: invece, dietro una ingannevole veste bonelliana, ho ritrovato il Battaglia di un tempo, quello che non ha paura di muoversi tra le pieghe della storia d’Italia, tirandone fuori le viscere sanguinolente e cibandosene col sorriso sulle labbra.

Potremmo certamente parlare dell’ottima realizzazione dell’albo, per mano di Giulio Antonio Gualtieri e Valerio Nizi sotto il cappello (e per il soggetto) di Roberto Recchioni, ma non lo faremo. Chi già conosce la serie sa bene come Battaglia sia un fumetto essenziale, a tratti scarno, pieno di energia primordiale; chi invece non la conosce non si farà certo convincere da quattro complimenti di circostanza sui disegni d’un bianco e nero quasi metafisico, e sui testi semplici e pieni di padronanza.

BATTAGLIA 01No, l’unico modo per convincere chi già non compra Battaglia è facendo appello a quel piccolo nucleo di violenta irriverenza giovanile che ancora alberga nel suo cuore. Quella specie di buco nero che, in un periodo della vita forse troppo lontano, risucchiava qualsiasi rispetto per le regole, ogni minimo senso della sacralità; e che era in grado di risputare fuori al contrario il desiderio di imbrattare un muro, di rispondere male, di tornare a casa un’ora più tardi del dovuto. Quella voglia matta di ridurre il mondo in macerie per ricostruire qualcosa di migliore.

Ecco, le storie di Pietro Battaglia utilizzano la grammatica del classico fumetto nero italiano, rivisitato secondo la sensibilità contemporanea, per fare una liberatoria pisciata sul muro dei sepolcri imbiancati del politicamente corretto di cui è imbevuto il mondo della narrativa italiana. Quella stessa regola non scritta che ha spinto per decenni i nostri editori ad ambientare le storie ovunque tranne che in Italia, in ogni tempo tranne che nella nostra storia recente, e a trattare di qualsiasi argomento tranne di quelli che possono rischiare di importare davvero.

BATTAGLIA 02Le storie di Battaglia, che non hanno paura di parlare del rapimento di Aldo Moro, o, come nel caso dell’albo in questione, del Pio Padre, non hanno la minima pretesa di darci una lezione. Per quanto profondamente iconoclaste, e per quanto evidentemente frutto di un grande lavoro di documentazione preliminare, le storie di Battaglia non smettono mai di essere Storie, potenti come le storie e innocenti come le storie; storie che nascono dalla Storia; storie nere che nascono dalla Storia più nera di tutte, quella della nostra sciagurata Italia.

Non lo so se mai avremo di nuovo un fumetto con il coraggio di questa serie. C’è però qualcosa di cui potete essere sicuri: questo albo è bello (e la trovata finale è forse geniale), e soprattutto significativo: vale a dire che può essere (speriamo che sia) uno di quegli spartiacque tra un prima e un dopo che di tanto in tanto capitano nell’evoluzione di ogni forma espressiva, e che ne determinano l’incessante maturazione.

Comprate Battaglia, dunque, prima che qualcuno vi dica che è sbagliato farlo.

Torti Marci per Editoriale Cosmo

Comunicato Stampa

TORTI MARCI:

IN ARRIVO UN VOLUME A FUMETTI PUBBLICATO DA

EDITORIALE COSMO

TM_EditorialeCosmoRoma, giugno 2016 Editoriale Cosmo è lieta di annunciare il primo volume a fumetti di Torti Marci, personaggio creato dal fumettista Riccardo Torti (Dylan Dog, John Doe), che debutterà in anteprima a Lucca Comics & Games e, successivamente, in libreria. Nato su Facebook come web-comic, Torti Marci ha da poco raggiunto il traguardo dei 20.000 like con strip che collezionano centinaia di condivisioni.

Le strisce di Torti Marci appaiono per la prima volta su Facebook nel 2015 e raccontano le storie dell’alter ego a fumetti di Riccardo Torti. Composto per il 90% da disprezzo e per la restante parte da odio, Torti Marci è un personaggio scomodo, intollerante a quasi tutti i comportamenti altrui e, in particolare, agli atteggiamenti social. Indignazione ed entusiasmi da social network costano caro alla pazienza di Torti Marci, che non la manda a dire e si sfoga nelle sue vignette.

Il volume conterrà una storia lunga di 128 pagine inedita, che vedrà Torti Marci aggirarsi per una strana ambientazione fantasy. La storia è una fiaba marcia che Torti racconterà ad un bambino per prepararlo al mondo che lo attende. In un’ordalia tipica del genere, ma composta da scontri che sono metafore della nostra quotidianità e del mondo dei social, Torti Marci verrà a capo dell’insondabile mistero del rapporto tra internet e l’uomo.

Per festeggiare i 20.000 fan e l’annuncio della nuova uscita, Torti Marci pubblica online Torti Marci – Un libro scomodo, volume prodotto da Uno Studio in Rosso lo scorso anno: https://issuu.com/tortimarci/docs/tortimarci/1

Torti Marci:

https://www.facebook.com/tortimarci

Editoriale Cosmo:

http://www.editorialecosmo.it/

https://www.facebook.com/EditorialeCosmo

Beta – Fan di Goldrake di tutto il mondo unitevi!

Avete dai 30 ai 40 anni e siete cresciuti con Goldrake, Mazinga, Jet Robot, Jeeg e compagnia? Vi commuovete quando sentite le sigle scritte dal duo Tempera/Albertelli? Vi trovate spesso a dire “eh… ma i cartoni dei tempi miei erano meglio di ‘sta roba che passano ora in TV”? Allora andate subito al paragrafo in fondo all’articolo segnato con l’asterisco (*)

Coloro che, invece, non soffrono l’effetto nostalgia possono continuare a leggere.BETA-(M2)-001

L’Editoriale Cosmo ristampa in edizione economica Beta di Luca Vanzella e Luca Genovese già edito dalla Bao Publishing qualche anno fa.

Vanzella imbastisce uno sci-fi d’altri tempi ambientato in un “futuro posteriore” (degli anni Settanta futuristici) nel quale la guerra fredda è basata sulla minaccia dei Robot Gbeta-vanzella-genoveseiganti invece che sul terrore dell’atomica. USA ed Unione Sovietica devono però mettere da parte le proprie divergenze e far fronte comune per contrastare l’arrivo di mostri Bio-Meccanici che minacciano la terra.

Il protagonista è il giovane e ribelle Dennis Beta (modellato sulle fattezze di Hayato Jin di Getter Robot) pilota di robot giganti, prima dello Spartacus e successivamente di Beta, nonché figlio dell’inventore dei suddetti robot. La storia è adrenalinica e appassionante condita da un pizzico di romance e mistero.

Genovese disegna il tutto con uno stile molto personale senza cercare di scimmiottare gli autori nipponici puntando molto sulla dinamicità delle tavole sacrificando, a volte, la leggibilità di alcune scene d’azione. Il tutto in perfetta sintonia con i testi di Vanzella. Il risultato è quello di un fumetto che trascina il lettore dalla prima all’ultima pagina senza eccessive sbavature o incertezze.

Chi si fosse fatto spaventare in passato dal prezzo del volume della Bao può adesso recuperare questo bel fumetto pensato sia per i fan di Go Nagai che per quelli di fantascienza in generale.

*Dovete comprare Beta: robot giganti, mostri alieni, robot giganti, pugni a razzo, robot giganti, superscienziati che complottano per impadronirsi del mondo, robot giganti, storie d’amore in tempo di guerra e l’ho già detto che ci sono i robot giganti? Qualunque cosa stiate facendo interrompetela, uscite di casa e compratelo! Ora!

Due preview del fumetto:

John Hays – «Dio creò gli uomini diversi. Il signor Colt li rese uguali.»

Tra un assaggio di gin e una fumata di perique noi foschi gentiluomini di campagna si ha il vezzo di leggere contemporaneamente e poi commentare lo stesso fumetto.
Stavolta è toccato a John Hays –Brutti, Sporchi e Cattivi– della Editoriale Cosmo, con sceneggiatura di Stefano Marsiglia e Michele Monteleone, disegni di Fabrizio Des Dorides: un western dove un’improbabile alleanza tra messicani e Ranger, in Texas, tutti duri, spietati e lerci, si scontra con nativi americani devoti a una ambigua dea lunare tremenda e bellissima che li trasforma in bestie terribili simili a mannari. Trionfano i primi grazie alla “strambotica” partecipazione diretta dell’inventore americano Samuel Colt, che ha con sé l’arma adatta per questo tipo di situazioni.

  • R: Veramente squisito questo tabacco, un Virginia condito con perique di raro equilibrio! Il signor McClelland sa il fatto suo…
  • V: Compagno sir non è il momento giusto per parlare di questo, oggi è la giornata dedicata a John Hays.
  • R: Ah giusto! Francamente direi che sono rimasto piuttosto costernato dal bizzarro sviluppo degli eventi, una prosodia inattesa… non me la sento certo di dare un’opinione negativa, il soggetto ha indubbio potenziale, ma la storia appaia modelli narrativi che, se non fanno proprio a pugni, hanno certa difficoltà a stare insieme.
  • V: Anche io mi aspettavo qualcosa di diverso: il tutto parte come una classica storia di frontiera, ma da subito ha tratti un po’ dubbi, poi prende un giro strano, che al contempo ne rappresenta la parte più originale ed interessante. Mi ricorda le storie meno riuscite di Tex, quelle (per fortuna solo sporadicamente insistite), con stregoni, sciamani o persino alieni, anche se l’estetica di questo western è un po’ all’antitesi di quel venerabile fumetto. …Vi è, per esempio, di quella crudeltà esagerata e spiccia… un messicano viene ucciso solo perché non mette il suo poncho su una pozzanghera… suvvia!
  • R: Inquadrature e tenore generale sono copiati fino alle virgole da Leone e non dai western americani alla Gary Cooper, come pure le luci, e specie i primi piani, il che non è un male…primipiani
  • V: …Anche perché Leone ormai, si sa, è l’unico western, persino in America!
  • R: Ma esagerato si arriva a quella violenza gratuita a cui ti riferisci. La quale non conferisce però dinamismo a un plot lento ad arrancare, che poi si perde un attimo, ma infine arriva al punto. Ed è un “punto” affascinante e almeno i disegni stanno bene con l’ambientazione, sono belli, anche se nei combattimenti un tanto confusionari. Ma mai quanto la storia, specie la parte assurda riguardante l’India, il coinvolgimento di Colt in persona come inedito e storicamente inventato “marinaio povero”, e un quasi imbarazzante professore britannico imperialista di Oxford… Grottesco! Grottesco!
  • V: Si sa che semmai Colt sarebbe andato bene in aiuto di Garibaldi… un minimo di fondamento storico si sarebbe intravisto! Cerchiamo di essere positivi! Anche se il plot fa acqua da ogni parte alla fine rimane affascinante quell’idea filosofica alla base: questa “forza universale naturale”, come tale onnipresente in ogni cultura non tecnologica (“arretrata”, almeno da questo punto di vista), la quale amoreggia con questa terribile Dea, ma viene sfidata e battuta dall’industrializzazione e dallo sviluppo…
  • R: Tutti sono ugualmente brutti, cattivi, amorali e bestiali, ma è la tecnica che li separa! Probabilmente da un soggetto del genere, dato in mano a qualcuno un po’ più scafato ed erudito, sarebbe venuto fuori qualcosa di meglio, ma l’idea è buona e anche la trattazione non è affatto da buttare. Molto interessante anche il dottorino che accompagna il signor Colt, pacifista e non violento, di Boston, costretto dall’iniqua lotta contro la natura ad andare contro il suo essere.dottore
  • V: Eh! Non c’è scampo alla legge di Natura: uccidere! In fondo, forse, Samuel Colt potrebbe ritenersi soddisfatto di questa sua versione non ortodossa, per tutto quello che ha rappresentato la sua invenzione…
  • R. Concordo… «Dio creò gli uomini diversi. Il signor Colt li rese uguali», ma ora torniamo ai nostri nobili vizi. Ci sarà tempo per altre strisce disegnate!