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Il ritorno del mito – Akira: trentesimo anniversario

Locandina di "Akira" di Katsuhiro Otomo.Questo non vuole essere l’ennesimo articolo sulla validità o meno del lungometraggio Akira, croce e delizia del regista/mangaka Katsuhiro Otomo che ha marchiato a vita il suo operato, oscurando le sue successive opere. Di siti e saggi che ne parlano ne troverete a volontà. Qui si parla del suo trentesimo anniversario e della terza proiezione nei cinema italiani, grazie a Nexo Digital e Dynit.

Qui troviamo un nuovo doppiaggio e anche, almeno in una parte, un leggero cambio di montaggio delle musiche (il Requiem dei Geinoh Yamashirogumi, durante la distruzione della città, rimane montato come su disco). Il nuovo doppiaggio stavolta, rispetto a quello precedente, rimane fedele praticamente al 100% a quello originale giapponese, realizzando anche gli stessi effetti vocali e anche la scelta delle voci è stata fatta per essere più simile possibile a quelle dei doppiatori giapponesi. Ad esempio Takashi, Masaru e Kyoko hanno una voce da bambini. Molti nomi vengono corretti (Ryu anziché Roy, Yamagata anziché Yama). Addirittura gli accenti tonici dei nomi vengono rispettati come dovrebbero essere pronunciati, rinunciando alla italianizzazione utilizzata da sempre nella nostra penisola. Finalmente, dopo più di un quarto di secolo dalla prima edizione, abbiamo una versione rispettosa, quasi timorosa e accorta verso qualsiasi possibile critica di chi è particolarmente puntiglioso, di questo capolavoro cinematografico.

Molti spettatori potranno capire molto meglio l’intricata trama, grazie a questo nuovo adattamento e personalmente la cosa mi è stata confermata da più di una persona, dopo la visione. I precedenti doppiatori erano sicuramente bravi (da citare Angelo Maggi e soprattutto Alessandro Quarta), ma avevano a che fare con una traduzione fatta alla meno peggio in più punti, probabilmente per il fatto che furono ripresi i dialoghi inglesi fatti a suo tempo dalla Streamline Pictures, che adattò alla fine degli anni ’80 Akira per gli Stati Uniti d’America. Qui troviamo doppiatori altrettanto professionisti (Pierluigi Astore, Manuel Meli, Alessio Puccio e tanti altri bravi) e che finalmente possono anche loro capire quello che stanno recitando!

Ecco i punti migliorati sensibilmente, citando le incongruenze e gli errori nel vecchio doppiaggio:

  • Nella scena all’inizio nel bar Harukiya il proprietario smercia di nascosto della droga e si lamenta dell’ingresso improvviso di Yamagata. Nella versione precedentemente si lamenta di Kaneda che attacca un pezzo al jukebox dicendo che non è una sala da ballo (se ha un jukebox, qualcuno metterà ogni tanto della musica, no?).
  • Masaru capisce dove si trova Takashi e si dirigono nella zona ovest della città. Nella versione precedente Masaru dice «Questo capitolo è finalmente chiuso», e il colonnello risponde «Molto bene, e adesso andiamo via di qui!» (Quale capitolo? Via da dove?).
  • Il primo incontro tra Kaneda e Kei: Kaneda la fissa mentre Kei rimane sorpresa della rissa che si sta svolgendo nella stanza delle interrogazioni, invece nel primo adattamento sembrerebbe che Kei fissi Kaneda facendo sembrare che già si conoscessero, cosa non vera ovviamente.
  • Viene finalmente citata la Babyroom dove alloggiano i tre bambini vecchi, mentre nel vecchio doppiaggio parrebbe che Tetsuo la trovi per caso.
  • Viene nominato e citato Nezu, capo della ribellione e ministro con doppio ruolo che riesce a procurare i pass per Kei e i suoi compagni per entrare nel palazzo dove si trovano i bambini. Precedentemente veniva citato solo un certo «amico», creando confusione.
  • Più volte vengono nominati i soggetti degli esperimenti con il loro numero tatuato sulla mano, compreso Akira. Nella scorsa versione non si cita mai.
  • Viene detto a chiare lettere che Akira ha provocato l’esplosione che si vede all’inizio del film, scatenando la Terza guerra mondiale. Tutto ciò viene omesso nella passata versione.
  • La riunione del consiglio esecutivo è decisamente più chiara e capiamo che il colonnello vuole investire il budget per evitare che Akira si possa risvegliare. Prima era impossibile da capire.
  • Tetsuo legge nella mente di Kyoko per capire dove si trova Akira. Prima lo potevamo solo intuire. Da citare l’assurdo dialogo di Kyoko che c’era, rivolgendosi a Tetsuo: «Farai del male a qualcuno se non la smetti!», poco prima aveva già fatto un vero massacro!
  • Tetsuo di fronte ai resti in capsule di Akira non è più un improvviso sedicente esperto di chimica: «Questo ha un valore chimico superiore a 101» (?).
  • Kaneda distrugge la moto di Yamagata per fare in modo che possa avere la sua moto nell’aldilà. Prima completamente omesso.
  • Soprattutto il risentimento di Tetsuo verso Kaneda è finalmente esplicito.

Possiamo dire che questo è il punto di arrivo di Akira in Italia che, da lungometraggio passato in sordina giusto perché era un vero kolossal dell’animazione e niente più, è diventato un capolavoro lodato da tutta la critica ufficiale: il tanto apprezzato Dizionario dei film curato da Paolo Mereghetti, dopo un iniziale voto intermedio, nelle successive edizioni ha dato il massimo dei voti. Stessa cosa per il famoso sito MYmovies, da una iniziale recensione dal tono sufficiente, oggi vediamo sul sito una lode esorbitante. Adesso lo si paragona per importanza a Matrix o addirittura a Blade Runner e 2001 Odissea nello spazio. Anche lo stesso pubblico italiano l’ha scoperto con estremo ritardo. Quando uscì nei primi anni ’90 fu un vero fallimento. Stavolta, con un solo giorno di proiezione, ha totalizzato quasi 70 mila euro con più di settemila spettatori.

L’influenza e l’importanza di Akira, invece che diminuire con il passare del tempo, aumentano con gli anni e oggi non possiamo che ringraziare, anche se con un notevole ritardo, per questa nuova edizione. Ovviamente l’acquisto del Bluray, quando uscirà, sarà d’obbligo per me, per ogni appassionato di questo immortale titolo, e anche per i veri amanti del grande cinema, d’animazione o non.

Kimi no na wa. (e molti altri film) al cinema con Dynit

Durante la conferenza stampa tenutasi a Lucca Comics & Games, la mostra-mercato del fumetto più grande del mondo (considerando che il Comiket di Tokyo, benché accolga oltre il doppio dei visitatori, è in realtà dedicato quasi esclusivamente alle doujinshi), lo scorso 29 ottobre la casa editrice Dynit ha tenuto fede al suo nome mostrandosi particolarmente dinamica e annunciando una gran quantità di titoli, ben nove, che verranno distribuiti lungo tutto il 2017, sia al cinema tramite i distributori Nexo Digital e Minerva Pictures, sia on-line sulla piattaforma VVVVID.

Ecco una carrellata dei titoli presentati, nell’ordine cronologico con cui verranno distribuiti.

Annunci Dynit per il 2017: "your name.".

your name. / Al cinema con Nexo Digital il 23, 24 e 25 gennaio.

Si tratta nientepopodimeno che del celeberrimo Kimi no na wa., l’ultimo film di Makoto Shinkai che ha sbancato i botteghini giapponesi arrivando a lambire gli incassi di Hayao Miyazaki e superando anche Godzilla Resurgence di Hideaki Anno. Il film ormai è uscito da quasi due mesi e ancora continuano a fioccare hashtag su Twitter per segnalare di essere andati in uno dei luoghi reali del film, o chi si è stati nella propria vita precedente, o qual è la propria scena preferita, o altro ancora: un vero e forte impatto sociale. your name. (titolo internazionale scelto anche da Dynit e quindi da ora in poi anche titolo italiano) è la storia di Taki e Mitsuha che si scambiano i sogni, i corpi e le vite per salvarsele a vicenda, in un film che parte come una commedia degli equivoci e diventa pian piano un’avventura sentimentale. Nonostante la trama non particolarmente originale, i temi già molto sfruttati dall’animazione giapponese, e la preoccupante ripetitività stilistica e narrativa del regista, il film rifulge di una straordinaria qualità visiva nella ricchissima tavolozza dei colori e nei meravigliosi paesaggi che faranno felici i nippofili. Da vedere su grande schermo.

Per maggiori dettagli, leggi la recensione completa di your name. (senza spoiler!) QUI.

Annunci Dynit per il 2017: "Yu-Gi-Oh! - Il lato oscuro delle dimensioni".

Yu-Gi-Oh! Il lato oscuro delle dimensioni / Al cinema con Nexo Digital il 10, 11 e 12 marzo.

Uscito in Giappone lo scorso aprile, Yu-Gi-Oh! Il lato oscuro delle dimensioni è il terzo film cinematografico del franchise tratto dal fumetto di Kazuki Takahashi ed è stato realizzato per festeggiare il ventennale della serie. Dato il suo scopo celebrativo, il film è stato scritto da Takahashi stesso realizzando un sequel del fumetto, ma con i personaggi della sua prima parte, ovvero Yugi Muto e Seto Kaiba, per mettere d’accordo vecchi e nuovi fan.

Annunci Dynit per il 2017: "Oltre le nuvole, il luogo promessoci".

Oltre le nuvole, il luogo promessoci / Al cinema con Nexo Digital il 17, 18 e 19 aprile.

Quarta opera di Makoto Shinkai e suo primo lungometraggio dopo due corti e un medio, Oltre le nuvole, il luogo promessoci è uscito in Giappone a fine 2004 e arriverà per la prima volta in Italia l’anno prossimo. Come in tutti i film di Shinkai, anche qui abbiamo la storia di un lui e una lei che si amano senza saperlo e sono divisi dal tempo, dallo spazio e da un terzo elemento che varia da film a film: in Voices of a Distant Star era lo spazio siderale, in 5 cm al secondo gli orari dei treni, ne Il giardino delle parole la posizione sociale dei personaggi, in your name. le stelle cadenti, e in questo caso la Guerra fredda. Come al solito, però, la fantasia coloristica di Shinkai non solo aiuta a salvare le sue sceneggiature ripetitive, ma eleva i suoi film a veri inni d’amore per il paesaggio giapponese.

Annunci Dynit per il 2017: "Mobile Suit Gundam Thunderbolt - December Sky".

Mobile Suit Gundam Thunderbolt – December Sky / Al cinema con Nexo Digital il 16 e 17 maggio.

Non c’è scusa che regga: non ci si può definire dei veri otaku se non si conosce Mobile Suit Gundam, perché del grande mondo degli anime questa saga di fantascienza rappresenta la parte in assoluto più ricca, complessa, stratificata, significativa, influente e amata dal pubblico, nonché uno dei suoi zenith anche in termini economici. Thunderbolt è una nuova saga nel grande affresco UC, iniziata come fumetto nel 2012 e interquel alla serie originale del 1979: questo film December Sky è quindi assolutamente un must per tutti i fan del guerriero corazzato mobile, soprattutto per quelli d’annata.

Annunci Dynit per il 2017: film di "Death Note".

Film dal vivo di Death Note / Media e data di uscita non specificati.

Probabilmente l’opera più significativa degli anni 2000, Death Note è iniziato come fumetto nel 2003 ed è poi diventato un cartone animato, ma la vera svolta che ha portato a questo titolo la grande celebrità popolare in Giappone sono stati i film cinematografici dal vivo. Le prime due pellicole gemelle Death Note e Death Note: The Last Name sono uscite nel 2006 dirette da Shusuke Kaneko (uno specialista di adattamenti da manga fin da inizio carriera con 1999 nen no natsu yasumi) e ripercorrono abbastanza fedelmente i primi sei volumi del fumetto, ma soprattutto hanno trasformato Ken’ichi Matsuyama, l’attore che interpreta L, da strambo caratterista di personaggi freak a stella di prima grandezza del cinema giapponese; la sostituzione di Matsuyama con Keith Stanfield nell’imminente remake americano di Death Note ha generato una sollevazione popolare all’interno del fandom in patria e nel mondo. Nel 2017 usciranno quindi in Italia ben quattro film di questo franchise: i primi due giapponesi, il recente quarto giapponese (il terzo L change the WorLd era uno spin off slegato dalla serie) e infine quello americano. Brace yourself.

Annunci Dynit per il 2017: "Shin Godzilla".

Shin Godzilla / Al cinema con Minerva Pictures in data non specificata.

Benché superato al botteghino (solo da) your name., il film giapponese più atteso, discusso, studiato, analizzato, amato e forse anche odiato del 2016 è senza dubbio Godzilla Resurgence di Hideaki Anno. È anche il film più complesso dell’anno, già a partire dai titoli che si prestano a numerose interpretazioni metaforiche e soprattutto usi: all’annuncio del film il regista dichiarò che il titolo giapponese era Shin Godzilla e quello internazionale Godzilla Resurgence, poi però per la versione americana è stato specificatamente richiesto di mantenere il titolo originale (benché contenga dei giochi di parole incomprensibili in inglese) e ora anche la Dynit lo ha annunciato con il titolo Shin Godzilla, che quindi da questo momento in poi diventa il titolo ufficiale italiano. Quindi Godzilla Resurgence cos’era, solo un sottotitolo in inglese perché cool? Comunque lo si chiami, questo è il film dell’anno insieme a your name.: sono entrambi film di registi d’animazione, otaku, discepoli di Miyazaki, con uno stile riconoscibile e influente, e amatissimi. La differenza sta nel fatto che your name. è stato visto dal pubblico generalista, mentre Shin Godzilla dal pubblico otaku che lo ha subito riconosciuto come cult (è ancora in protezione in alcuni cinema dopo oltre tre mesi dall’uscita). Da vedere, e da discutere dopo la visione.

Per maggiori dettagli, leggi la recensione completa di Shin Godzilla (senza spoiler!) QUI.

Annunci Dynit per il 2017: "Vicky il vichingo e il tesoro degli dei".

Vicky il vichingo e il tesoro degli dei / Media e data di uscita non specificati.

È il secondo dei due film dal vivo dedicati al piccolo vichingo uscito dalla penna dello svedese Runer Jonsson, la cui serie animata del 1974 è moderatamente nota in Italia, ma estremamente celebre in Spagna e ancor di più in Germania, tant’è vero che in quest’ultimo paese nel 2009 ne fu realizzato il primo film dal vivo e nel 2011 questo secondo Vicky il vichingo e il tesoro degli dei. Per chi non ne ha visto il cartone animato sulla Rai negli anni ’70 e ’80, la storia ruota intorno a un villaggio vichingo il cui capo Halvar ha un figlioletto brillante e solare, ma timidino e pauroso di tutto: Vicky, ovvero esattamente il contrario di un tipico vichingo. Con lui ci sono la sua amica Ylvi e tutto il cast del villaggio paragonabile a quello gallo di Astérix, solo che come nemici non hanno i romani bensì i pirati. Il film ha connotati comici slapstick e un protagonista positivo: perfetto per essere visto dai genitori con i bambini.

Annunci Dynit per il 2017: "Kiseiju - L'ospite indesiderato".

Kiseiju – L’ospite indesiderato / In streaming su VVVVID in data non specificata.

Kiseiju è stato uno dei maggiori successi fra le opere off del fumetto giapponese anni ’90. Hitoshi Iwaaki ha scritto l’opera fra il 1988 e il 1995 e per lungo tempo non si è nemmeno pensato a trasporla in altri media dato il suo contenuto disturbante, finché la scarsità di idee degli anni ’10 non ha costretto i produttori a recuperare le migliori opere del passato non ancora convertite in animazione. Ecco quindi che fra il 2014 e il 2015 sono usciti ben due film e una serie anime di Kiseiju, tutte opere a metà fra fedeltà estrema e il tradimento della serie originale: nella serie animata, ad esempio, il design dei personaggi è totalmente diverso da quello di Iwaaki, al punto da essere irriconoscibile se non fosse per la presenza dell’ospite indesiderato del titolo, Migi. Il protagonista Shinichi indossa gli occhiali perché ora sono un accessorio di gran moda? Possibile. Detto questo, Kiseiju è riconosciuto come un’opera di grandissimo valore e si aspettava da anni che avesse un anime che lo celebrasse adeguatamente.

Annunci Dynit per il 2017: "Death Parade".

Death Parade / In streaming su VVVVID in data non specificata.

Il fumetto e l’animazione giapponesi non sono mai stati lontani dalla narrativa di genere, soprattutto dall’horror morale e dall’horror fantastico, ma è da Death Note in poi che il concetto della morte è stato sdoganato e da momento tragico è diventato un elemento narrativo come tanti altri. Nel fumetto di Ohba & Obata la quantità di morti strumentali alla trama è incalcolabile, e da allora shinigami, angeli neri, scheletri, pompe funebri e parche varie sono all’ordine del giorno. Death Parade è l’ultimo di questa serie di titoli e presenta l’oltretomba come un bar dove si gioca d’azzardo… con la morte.

Insomma, dalle opere per gli hard otaku a quelle più leggere e romantiche fino all’intrattenimento per tutta la famiglia, quest’anno c’è solo l’imbarazzo della scelta in casa Dynit: non resta che prenotare il posto al cinema o piazzarsi davanti al proprio computer.

Rossana, un anime che non invecchia mai

Sono passati quasi quindici anni da quando ho visto per la prima volta su Italia1 l’anime di Rossana. Nei primi anni 2000 la tivù era dominata dai Pokémon e i Digimòn, per questo motivo sembravano davvero pochi gli spazi riservati agli anime per ragazze.

Rossana arrivò come un ciclone durante un’estate torrida diventando subito un cult tra i telespettatori.

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La storia di Rossana

Forse la conoscete già ma ricapitoliamo: Rossana (Sana Kurata) è una giovanissima Idol, è una attrice di teatro, recita in spot televisivi ed è la protagonista del programma “Evviva l’allegria!”. Sua madre è una famosa scrittrice di romanzi e la sua sembra essere una vita perfetta. A turbare la sua serenità c’è però un compagno di classe, Heric, il classico bullo che ricatta i maestri con delle foto compromettenti. Rossana cerca di sfidarlo ma non riesce a spuntarla, anzi, Heric sembra vincere, fino a quando Rossana scopre il vero motivo della sua aggressività e la verità sulla sua famiglia: la ragazzina allora decide di aiutarlo e diventeranno grandi amici.

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Oltre a Rossana ed Heric ci sono altri personaggi le cui storie si intrecciano con quelle dei protagonisti: Robbie il manager di Sana, Terence il migliore amico di Heric e Sana, e Charles un giovane attore. Sana e Charles hanno un vissuto molto simile, e questo li porta ad avvicinarsi parecchio durante la storia.

L’anime di Rossana è un adattamento dal manga di Miho Obana, Kodomo no-omocha (Il giocattolo dei bambini) che in Italia è stato edito da Dynit.

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Molti appassionati hanno avuto da ridire sull’adattamento, specie sui tagli che sono stati operati da Mediaset. Alcuni punti più violenti sono stati eliminati, e secondo i detrattori queste censure hanno portato una perdita di pathos e di intensità della narrazione. Alcune censure erano infatti evitabili, in quanto non sono state censurate scene cruente ma semplici scaramucce da ragazzini.

Il punto di forza dell’anime di Rossana è la quantità incredibile di gag, situazioni comiche e strampalate che costellano ogni episodio. Lo spettatore durante tutto il tempo non può fare a meno di ridere con Rossana della sua vita e delle sue canzoncine motivazionali. Grattando sotto le gag però la storia è davvero complessa, ogni personaggio porta il suo carico di difficoltà e di problemi, ma tutto viene sopportato con un sorriso, e se non ci si riesce ci sarà sempre un amico a darti una mano nei momenti di difficoltà.

Una differenza con il manga che porta ancora più freschezza alla narrazione è Babbit, un pipistrello bianco parlante che interagisce con i personaggi e fa da spalla alle loro battute.

Nonostante molti personaggi siano a volte rappresentate come delle macchiette, non possiamo fare a meno di provare empatia, hanno tutti un loro spessore e sono ben caratterizzati. Unica pecca forse l’animazione non perfetta e un po’ piatta. Tuttavia nonostante gli anni la forza di Rossana rimane invariata e continua a travolgerci con la sua simpatia.
Dopo aver visto l’anime, molti fan hanno cominciato a leggere il manga. Sebbene indirizzato a un pubblico giovane, questo ha delle immagini molto forti che sono state edulcorate nella versione animata. Per questo motivo in molti preferiscono il manga che ha un carattere più adulto e che svela una realtà “scomoda”: i bambini non sono ignari della realtà che li circonda, sono sensibili e percepiscono tutto ciò che accade nel mondo adulto e questo li influenza sia positivamente sia negativamente. Personalmente ritengo che l’anime sia particolarmente adatto a chi vuole passare delle ore spensierate e allegre e che il manga sia preferibile a chi vuole un approccio più adulto alla storia.

 

 

Arriva in Italia l’esclusiva mostra dedicata a Shingeki No Kyojin

Comunicato Stampa

Mostra_AttaccoGiganti_TrevisoLe mura di Treviso, dal prossimo 1 Luglio, torneranno ad avere una funzione difensiva. I giganti, dal Giappone, stanno arrivando in Italia, la città non sarà più al sicuro. Fortunatamente potremo contare su Eren, Mikasa e tutti i soldati: come nel manga, faranno il tutto per tutto per salvare l’umanità dall’Attacco dei Giganti.

Dopo il successo di WALL TOKYO, WALL OITA,WALL OSAKA, WALL TAIPEI,  WALL SAPPORO, Treviso ospiterà la prima parte WALL ITALIA, la mostra omaggio a Shingeki No Kyojin. Per la prima volta in Europa saranno presentate  alcune delle tavole che hanno dato vita alla celebre serie manga scritta e illustrata da Hajime Isayama in un’esposizione selezionata appositamente per il pubblico italiano, che calerà il fruitore in una nuova realtà, un’esperienza emozionale, rendendolo partecipe come i protagonisti del manga stesso.

Il progetto rappresenta il momento clou del Nipponbashi d’Estate, il festival giapponese che ormai, da anni, celebra e diffonde la sfaccettata cultura nipponica.

Il manga Shingeki No Kyojin esce in Giappone nel 2009 e da allora è sempre in vetta alle classifiche. In Italia arriva nel 2012 e, sin da subito, ha riscontrato notevole successo, tanto che i 17 volumi di cui al momento si compone la serie sono stati tutti ristampati più volte e hanno generato ad oggi ben quattro romanzi e due serie spin-off.

La mostra, attesissima dai numerosi fan, sarà suddivisa in due aree, l’una il continuum dell’altra: a Luglio, durante il Nipponbashi a Treviso verranno esposte le tavole e gli artworks secondo un percorso atto a far vivere le sensazioni evocate dal maestro Isayama, cominciando dalla paura.

A  fine Ottobre, poi, la mostra si sposterà in un’altra città italiana famosa per la lunghissima cinta muraria: Lucca. Durante il Lucca Comics and Games, infatti, si svolgerà  la seconda parte della mostra.

Le mura, dunque hanno una funzione difensiva, ma proprio come insegnano i protagonisti di Shingeki No Kyojin, è solo oltrepassandole che si può conoscere ciò che accade al di la. La mostra dedicata all’opera di Isayama  lascerà i confini giapponesi per arrivare in Italia, per la prima volta; sarà compito dei fan valicare le proprie mura e avere l’occasione di essere parte di un’esperienza unica e irripetibile.

Online il sito con i dettagli della mostra

www.wallitalia.it

 

Dal  1 Luglio a Treviso per il NIPPONBASHI D’ESTATE
Sede Complesso Umberto 1, Borgo Mazzini
fino al 17 Luglio 2016

INAUGURAZIONE 2 Luglio ore 19
Dal 28 Ottobre 2016 a Lucca per LUCCA COMICS & GAMES

 

In collaborazione con Dynit e Panini  Planet Manga

 

NIPPONBASHI D’ESTATE

Nipponbashi letteralmente significa “ponte per il Giappone” e il Nipponbashi d’Estate è il  festival che lo celebra in tutte le sue forme.

Quest’anno, giunto alla VI edizione, si conferma come una delle più importanti rassegne nazionali dedicate alla cultura nipponica.

il Nipponbashi d’Estate nasce dalla volontà dell’omonima associazione culturale, con l’obiettivo di far conoscere una delle culture più antiche e variegate e coinvolgere i visitatori in attività ed eventi  propri della società nipponica sia contemporanea che tradizionale, lontani dallo stereotipo che vede il Giappone come una “macchina produttrice di sushi”.

Nei tre giorni di festival si susseguiranno spettacoli, conferenze, workshop, ma anche momenti legati al folclore giapponese, come la sfilata dei cosplayers e il concerto d’apertura di Cristina D’Avena oltre alla possibilità di gustare i veri piatti della cucina nipponica alla Giapp’Osteria.

Sono previste 5 mostre d’arte tra cui una dedicata al Kimono, con esposizione di pregiati pezzi antichissimi e l’altra, legata al mondo contemporaneo, che è la mostra omaggio al manga fenomeno del momento Shingeki No Kyojin, L’Attacco dei Giganti.

Vedi il programma su www.nipponbashi.it

La strana storia di One Punch Man

Alzi la mano chi non ha mai pensato di voler essere un supereroe…ecco lo immaginavo… Come si sa però “da grandi poteri derivano grandi responsabilità” o perlomeno questo è quello che anni di letture e di cartoni in tv ci hanno insegnato…

Il nostro vicino Saitama

C’è chi il sogno di poter salvare il mondo l’ha realizzato davvero, dopo tanti estenuanti allenamenti ha raggiunto un tale livello di potenza fisica da risultare invincibile. Tutina gialla, mantello, guanti, stivali e pelata d’antologia… l’eroe che ci salverà da qualsiasi supercattivo attenti alla nostra incolumità è arrivato e si chiama Saitama ovvero ONE PUNCH MAN! Il suo compito? Svolgere il ruolo di protettore della città nel tempo libero, fino a quando non troverà un lavoro ben retribuito.

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Raggi laser, bombe a mano e “tric trac”

Difendere l’umanità non è compito da tutti i giorni, serviranno armi all’avanguardia e un potenziale bellico di tutto rispetto…Sbagliato! Un solo pugno sarà più che sufficiente. Le giornate di Saitama scorrono così: arrivo del nuovo bizzarro cattivone di turno (come aragoste antropomorfe in mutandoni bianchi o giganteschi culturisti), massacro dello stesso in modo cruento ed efferato (semplicemente centrandolo con un solo ed unico pugno ben assestato) e rientro verso casa la sera ma non prima di essersi fermati al combini per acquistare la propria cena. Fare l’eroe seppur a tempo perso è però di una noia mortale.

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Cosa fare allora per non annoiarsi? Ovvio, cercare avversari sempre più forti e temibili che possano resistere ai suoi colpi e quindi diventare il supereroe più popolare di tutti (ma allora ci sono altri eroi nel mondo?).

Il progetto One Punch Man: dall’online … all’online

Nato come webcomic, One Punch Man venne pubblicato originariamente sul blog del suo stesso autore: One. Grazie all’incredibile successo riscosso, il mangaka Yūsuke Murata, conosciuto in italia per essere il disegnatore di Eyeshield 21iniziò una prolifica collaborazione con One; così il manga arrivò dapprima sulle pagine di Weekly Young Jump, quindi, a partire dal 5 Ottobre scorso, è stato trasposto in una serie animata che, grazie alla potenza di internet, può essere vista in simulcast col Giappone, sottotitolata in italiano, attraverso la piattaforma VVVVID in collaborazione con Dynit.

Al momento sono disponibili solo i primi due episodi, gli altri arriveranno a cadenza settimanale. La narrazione, che a tratti può sembrare strampalata e nonsense, grazie anche alla caratterizzazione dei vari personaggi che varia da tratti seriosi, per sottolineare momenti di pathos, ad altri super deformed e ridicolmente grotteschi (stile simile a quello usato in Sunred, manga/anime su sentai “cittadini”), nasconde in sé una buona e solida struttura, propria dei migliori shonen che siamo abituati a conoscere ed amare: guardare la sigla di apertura fa già presagire un’ottima ed interessante prosecuzione della storia.