Dimensione Fumetto

Settembre: nuova stagione Nexo Digital al cinema!

NEWS –

Per regalare al pubblico un nuovo viaggio cinematografico nel mondo dell’animazione giapponese, torna a partire da settembre la nuova Stagione degli Anime al Cinema: un calendario di tre sorprendenti appuntamenti distribuiti in Italia da Nexo Digital in collaborazione con Dynit.

Si parte il 2, 3 e 4 settembre (elenco sale a breve su www.nexodigital.it) con un personaggio diventato leggenda per tutti gli appassionati. CITY HUNTER. PRIVATE EYES è infatti il nuovo lungometraggio realizzato in occasione del 30° anniversario della prima messa in onda giapponese della celebre serie animata.

Una storia originale ricca di nuovi personaggi, ma anche di tutte le vecchie, mitiche conoscenze che abbiamo imparato ad amare. City Hunter è l’ormai celebre investigatore privato ossessionato dalle belle donne e sempre a caccia di criminali. Il suo quartier generale è a Shinjuku, a Tokyo. È da qui che City Hunter e la collega Kaori fanno partire le loro indagini. La loro ultima cliente è una modella, Ai Shindo, minacciata da misteriosi criminali e inconsapevolmente in possesso di una “chiave” legata a una cospirazione che coinvolge l’intera città. Riuscirà Ryo Saeba a proteggere Ai e a salvare tutta Tokyo?

CITY HUNTER. PRIVATE EYES, prodotto da Aniplex e Sunrise, è il quarto lungometraggio animato dedicato all’irresistibile detective creato da Tsukasa Hojo e ha ottenuto un notevole successo in Giappone, dove ha incassato oltre 1 miliardo e mezzo di yen (circa 12 milioni di euro), totalizzando oltre 2 milioni di euro solo nel primo fine settimana. L’inedito lungometraggio è diretto da Kenji Kodama, già regista delle prime due serie animate di City Hunter, andate in onda in Italia negli anni Novanta. Il manga di City Hunter è stato pubblicato per ben otto anni e ha battuto ogni record di vendite nel mondo, dando vita a 4 serie televisive, per un totale di 140 episodi e 6 lungometraggi. Così come nell’edizione giapponese, anche in Italia sono stati ingaggiati i doppiatori storici della seria animata.

La stagione non finisce qui: proseguirà con WEATHERING WITH YOU, la nuova gemma del Maestro Makoto Shinkai, in programma solo il 14, 15 e 16 ottobre. Il film vede protagonista Hodaka che, durante l’estate del suo primo anno di liceo, fugge dalla sua remota isola natale per rifugiarsi a Tokyo. Qui, Hodaka si ritroverà ben presto ad affrontare i propri limiti sia finanziari che personali. L’incontro con Hina, una ragazza brillante e volitiva che possiede un’abilità strana e meravigliosa, cambierà però il corso degli eventi…

A chiudere la stagione il 2, 3 e 4 dicembre sarà CHILDREN OF THE SEA, colossal d’animazione dello Studio 4°C, diretto da Ayumu Watanabe (Uchuu Kyoudai- Fratelli nello Spazio, Dopo la Pioggia) e tratto dal manga di Daisuke Igarashi. Con Kenichi Konishi come direttore dell’animazione e character designer, CHILDREN OF THE SEA racconta la storia di Ruka, liceale ribelle esclusa dall’attività del club di pallamano per l’intera durata delle vacanze scolastiche. Ruka decide così di partire per trascorrere una giornata a Tokyo. Ma, al calare della notte, farà uno strano incontro con Umi e Sora, due ragazzi stranieri cresciuti fra strani e straordinari segreti… Affascinati dal loro modo di nuotare, che li fa sembrare uccelli in volo, Ruka e gli adulti che conoscono i due si trovano, loro malgrado, a far parte di un ingranaggio più grande di loro. Nel frattempo, tutto il mondo è sconvolto da un’anomalia mai vista prima: tutti i pesci stanno scomparendo…

La Stagione degli Anime al Cinema è un progetto esclusivo di Nexo Digital distribuito in collaborazione con Dynit e col sostegno dei media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it, Lucca Comics & Games e VVVVID.

Grazie alla collaborazione tra Nexo Digital e Dimensione Fumetto, ecco a voi il coupon da copiare e stampare, per ottenere uno sconto nei cinema aderenti!

Batman: Vita con Alfred – La premiazione con Eleonora Carlini, Mattia De Iulis e Fabio Listrani

Siamo finalmente giunti alle fasi finali del nostro concorso di illustrazione Batman: vita con Alfred.


40 elaborati sono stati selezionati, tra i 110 pervenuti, dalla nostra giuria per essere esposti a partire da Venerdì 7 Dicembre nella zona archeologica di Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno, in Piazza del Popolo e Sabato 15 Dicembre alle ore 17.30 alla Sala dei Savi di Palazzo dei Capitani – Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno verranno decretati i vincitori dei premi messi a disposizione da CARTOLIBRERIA CARTARIUS, ASSOCIAZIONE CULTURALE FUMETTI INDELEBILIPENTEL ITALIASCUOLA DI FUMETTO MARCHEEDIZIONI NPE RW EDIZIONI.

Durante una giornata che darà la possibilità agli aspiranti fumettisti di confrontarsi con tre affermati professionisti del settore.
Eleonora Carlini (DC Comics), Mattia De Iulis (Marvel Comics) e Fabio Listrani (Shockdom) parleranno infatti delle loro esperienze nel mondo del fumetto e saranno a disposizione degli aspiranti fumettisti per dare consigli, visionare i loro lavori e disegnare sketch in una giornata all’insegna del Fumetto.

Ma non finisce qui:

Eleonora, Fabio e Mattia saranno a disposizione dei fan anche Domenica 16 Dicembre alle 19.00 allo SPIN-OFF di San Benedetto del Tronto per autografare i propri volumi e fare quattro chiacchiere con chi vorrà.

 

Cartoon Music Contest Lucca C&G: The Misfits spaccano!

The Misfits, propaggine musicale di Dimensione Fumetto (per chi non lo sapesse, la Cartoon Cover Band è nata nel 2014, in occasione del ventennale dell’Associazione e due membri del Direttivo ne fanno parte, tra cui il Presidente), sbancano Lucca Comics&Games 2018.

La Band ascolana si è aggiudicata sul prestigioso palco del Baluardo San Donato, nel Cartoon Music Contest, il premio Red Phoenix, e con esso la possibilità di incidere la sigla di PENGUIN HIGHWAY, film di animazione in uscita per Dynit.

Nonostante la pioggia battente, nel pomeriggio di ieri 2 novembre, quattro band si sono scontrate sul palco: le Teste di Croma, i Re dei sette mari, gli Ipergalattici e, appunto, The Misfits.

A vincere il Contest ci pensano gli Ipergalattici, ma per il resto, i nostri hanno trionfato!

Il successo è stato infatti completato dai premi singoli assegnati ad Arianna (miglior cantante) e Giorgia (miglior musicista).

Complimenti a Stefano, Pierpaolo, Giorgia, Arianna, Andrea, Andrea, Alfredo (in stretto ordine antialfabetico, per non far dispiacere nessuno, poi decidete voi in che verso leggerlo) e anche un pizzico di orgoglio da parte mia, perché, come ha scritto un amico comune su un noto social network, i Misfits sono i figli naturali dei Fujiko Mon Amour.

E adesso, dopo Lucca e la collaborazione con Dynit, li aspettiamo su palchi sempre più prestigiosi. AD MAJORA!

LUCCA Comics and Games 2018, parti con DIMENSIONE FUMETTO!

Volantino Lucca Dimensione FumettoAnche quest’anno l’associazione culturale DIMENSIONE FUMETTO, forte della sua esperienza decennale, organizza un pullman con destinazione LUCCA COMICS AND GAMES! Il nostro nerd-o-bus partirà da ASCOLI PICENO SABATO 3 novembre 2018, destinazione Lucca, la meta regina per tutti gli appassionati di fumetti, manga, comics, videogames e tanto altro!

Dimensione Fumetto vi offre la possibilità di arrivare a Lucca in pullman e passare una giornata nerd-avigliosa all’interno dello spazio della città, che coincide con quello della fiera.

NOVITA’!! QUEST’ANNO POTRETE APPROFITTARE DI DUE DIVERSE SOLUZIONI DI VIAGGIO:

A) Opzione Standard: SOLO TRASPORTO IN BUS senza biglietto di ingresso in fiera a 40 EURO. Per prenotare questa soluzione occorre versare la caparra di 20 euro entro il 30 ottobre.

B) Opzione Saltafila: TRASPORTO IN FIERA PIÙ BIGLIETTO SALTAFILA AL COSTO DI 65 EURO. Importante questa soluzione va prenotata entro e non oltre il 10 di ottobre, e al momento della prenotazione va VERSATA L’INTERA QUOTA (65 euro).

Il viaggio sarà su un comodo pullman GT con 52 posti a disposizione, la quota di partecipazione comprende le spese di viaggio e la tessera associativa. Le prenotazioni si effettuano presso la FUMETTERIA MATRIX IN VIA CESARE BATTISTI ad Ascoli Piceno.

Per qualsiasi informazione basta rivolgersi alla Fumetteria Matrix (telefonando allo 0736 25 48 49) oppure ai contatti dell’associazione: info@dimensionefumetto.it e www.dimensionefumetto.it.

La catena della fiducia – Fumetti a Belmonte Piceno

Quando leggiamo un fumetto o un romanzo, guardiamo un film o un documentario, assistiamo a uno spettacolo o a una manifestazione, spesso ci concentriamo su ciò che abbiamo davanti, ma non consideriamo ciò che viene prima del risultato finale, trascurando un complesso di attività, problemi, soluzioni e l’impegno di vari soggetti che hanno collaborato e speso un tempo anche piuttosto lungo per raggiungere insieme uno scopo comune. Per questo voglio parlarvi di alcune opere per me molto speciali e spiegarvi come hanno preso lentamente forma durante il corso di fumetto che ho tenuto a Belmonte Piceno come docente per la parte teorica, in piacevole sinergia con Chiara Pezzella, in arte Claire Piece, curatrice della parte pratica.

Il progetto

Nei primi tre incontri abbiamo scelto di trattare ogni volta nella fase iniziale la storia del medium e i suoi aspetti formali, dalla griglia al lettering, mostrando attraverso diapositive e opere molteplici esempi e possibilità, e di far esercitare nella seconda fase i corsisti, dei quali alcuni alle prime armi, altri già preparati, sulle basi del disegno e della colorazione. Nella terza lezione abbiamo affrontato anche l’argomento della sceneggiatura, mettendolo subito in pratica con un esercizio di ricostruzione del soggetto di un fumetto di Sio e affidando ai ragazzi il compito di scrivere e inviare a me la storia del loro fumetto prima del successivo incontro. Le ultime due lezioni sono state destinate a trasformare il racconto in storyboard e a scegliere gli elementi formali fino ad arrivare alla realizzazione dei fumetti, tutti ambientati a Belmonte Piceno, accogliente e affascinante paesino del fermano.

Gli elaborati

Il fumetto di Julia, Il sentiero del picchio, è stato dedicato alle origini remote delle prime comunità che si sono insediate nel rigoglioso territorio piceno seguendo il volo di un animale totem, il picchio, per trovare i luoghi più favorevoli all’insediamento umano.

La spiccata sensibilità di Julia e la sua tecnica di disegno già sicura le hanno permesso di creare con estrema naturalezza le tavole, come se già tutto fosse già pronto nella sua mente e non aspettasse altro che di essere messo sul foglio. Con un tratto realistico e dolce e con pochi e ben dosati colori Julia ha tradotto in immagini una storia antichissima di una migrazione carica di speranze trasponendovi la delicatezza del suo animo e la gentilezza della sua dote artistica.

 

 

 

Il fumetto di Alessia, Giochi del destino, ha preso spunto da un fatto realmente accaduto, legato al personaggio più famoso di Belmonte Piceno, Silvestro Baglioni, docente universitario, studioso di fisiologia, appassionato di musica, poesia, archeologia, che per una fortuita coincidenza riuscì a salvare da morte certa alcuni compaesani durante l’invasione nazista, giunta purtroppo anche nel tranquillo entroterra marchigiano.

Oltre all’intensità umana della vicenda narrata, degna testimonianza di uno degli innumerevoli atti di eroismo di cui gli uomini sono capaci soprattutto nel pericolo comune, bisogna apprezzare la maturazione compiuta da Alessia, che per la prima volta ha affrontato tutti i passi della creazione di un fumetto, riuscendoci molto bene con uno stile iconico atto a sdrammatizzare i terribili eventi raffigurati e con vignette concentrate sui personaggi piuttosto che sull’ambiente circostante. Malgrado i dubbi scherzosamente espressi più volte sulle sue capacità, come accade a chiunque con umiltà sia disposto a migliorare, Alessia ha affinato le sue doti finora nascoste compiendo un significativo progresso nel corso delle lezioni.

Filippo ha immaginato la storia di un amore ostacolato e poi coronato nell’immancabile lieto fine, dando ai fatti anche una chiave di lettura simbolica in relazione al recente terremoto che ha colpito la nostra bella terra, infatti la vicenda da lui disegnata è diventata un’allegoria della resistenza alle avversità della vita e un simbolo della resilienza degli individui, pronti a risollevarsi nei momenti di difficoltà e ricostruire mattone dopo mattone le loro case e la loro quotidianità. Da qui la scelta del titolo La rinascita, che si inserisce come elemento tridimensionale nella prima scena all’inizio della strada principale di Belmonte Piceno ed è uno dei pochi elementi del fumetto a essere colorato, mentre la maggior parte delle vignette presenta solo delle ombreggiature in grigio e, quando si vuole dare maggiore risalto ai personaggi e alle loro azioni, lo sfondo è lasciato bianco, senza dettagli paesaggistici.

Notevole la capacità di scandire il racconto creando i momenti di maggiore attesa nella vignetta finale di ogni tavola, con il famoso espediente del “volta-pagina”, e di dare rilievo all’evento centrale con una tavola a tre vignette in cui l’elemento architettonico è predominante e la sensazione di smarrimento e instabilità è proprio quella che si avverte durante un sisma. «Il ragazzo si farà», come si suol dire, ma già Filippo ha dato prova di grande impegno e professionalità, rispettando con puntualità le consegne, seguendo con costanza i consigli delle insegnanti, lavorando con l’energia propria della sua giovane età a un’opera di alto pregio.

Infine arriviamo alla storia di Edoardo: un’esplosione nucleare risparmia solo Belmonte Piceno e un pazzoide ne approfitta per mettere in atto i suoi propositi scellerati… ma questo avvenimento è troppo catastrofico e io non approvo che il fumetto sia incentrato su di esso. Edoardo non si dà per vinto e propone un altro inizio e un altro ancora, ma io gli stronco sempre le idee perché mi sembrano troppo drammatiche o surreali o pessimistiche.

Ebbene, il fumetto di Edoardo è nato davvero da una discussione piuttosto accesa tra me e lui sul soggetto da disegnare, ma è emblematico di ciò che secondo me è alla base del rapporto tra docente e discente, ovvero la fiducia reciproca riguardo alle capacità e alle intenzioni dell’altro. Se manca da una delle due parti il gioco finisce o non va a buon fine, con un risultato negativo o addirittura nullo sia per chi insegna sia per chi impara. Quando invece entrambi hanno ben chiaro che la strada da seguire va nella stessa direzione ed è quella giusta, allora si spalancano possibilità inaspettate; così in questo caso da vicende tristi e cupe scaturite dalla fantasia di un ragazzo molto riflessivo e intelligente è venuto fuori un fumetto divertente e originale, con il titolo alla fine (che non posso svelarvi), in cui Edoardo ha manifestato un raro talento nella scelta delle inquadrature, nella riproduzione fotografica della realtà, nella colorazione delle scene, che finora ha espresso quasi sempre in forma digitale.

Conclusioni

Questo è il lavoro che c’è dietro la realizzazione dei fumetti, ma non bisogna dimenticare un altro elemento essenziale di ogni corso, cioè la collaborazione, senza la quale tutto ciò che vi ho raccontato non sarebbe stato possibile. E anche alla base di questa, guarda caso, sta la fiducia reciproca: la fiducia con cui Mauro ha contattato me e Chiara per realizzare il corso; la fiducia con cui Chiara e io abbiamo collaborato; la fiducia con cui gli amici di Dimensione Fumetto Veronica, Sabrina, Arianna, Amanda, Andrea, Riccardo, Luca e ancora Mauro hanno discusso con me ogni decisione; la fiducia con cui i magnifici ragazzi del Progetto Next, Giada, Silvia, Virginia, Loris, Alessandro mi hanno accolta dall’inizio e hanno fatto in modo che tutto filasse alla perfezione; la fiducia con cui le autorità dei comuni coinvolti nel Progetto Next, cioè Ivano Bascioni, sindaco di Belmonte Piceno, Marco Fabiani, sindaco di Monteleone di Fermo, e Marco Rotoni, sindaco di Servigliano, hanno definito con me, Chiara e i rappresentanti degli altri partner partecipanti i dettagli dell’iniziativa. A tutti loro e ai corsisti vanno i miei ringraziamenti e la mia gratitudine per questa esperienza entusiasmante, impegnativa, memorabile.

Nell’evento di chiusura, che si è svolto il 28 gennaio al Teatro Don Bosco di Belmonte Piceno, non mi sono sorpresa nell’avvertire l’emozione mia e di tutti quelli che hanno contribuito a questa impresa e sono rimasta incantata in particolare dal discorso di Adolfo Leoni, autore di una “guida-non guida” sulle Terre Farfensi, che con suadente eloquio mi ha fatto riflettere su un aspetto decisivo per la riuscita del progetto: la “catena” creata tra gli adulti e i giovani, il sostegno che gli uni hanno dato agli altri allacciando legami laddove talvolta tra generazioni si alzano muri o si scavano fossati. Insomma, sempre una questione di fiducia.

 

 

 

 

La parola a Claire

Dulcis in fundo, voglio lasciare la parte conclusiva di questo articolo a Chiara, compagna d’avventura e di viaggi (anche rocamboleschi) in auto, di cui ho ammirato la contagiosa positività, l’eccezionale bravura e l’inesauribile fantasia con le quali ha aiutato i ragazzi a realizzare opere meravigliose. Le ho chiesto le sue impressioni sulle attività svolte perché non potevo scrivere da sola su ciò per cui abbiamo lavorato fianco a fianco, e queste sono le sue parole.

La mia attività di disegno è partita dalle basi. 

Si è cominciato con un primo approccio all’anatomia umana, passando per l’inchiostrazione fatta con penne appositamente create per il ripasso, arrivando poi all’utilizzo della tecnica ad acquerello da applicare alla colorazione finale delle tavole illustrate. Inoltre nelle fasi decisive del lavoro pratico il contributo di Maura è stato importantissimo nella creazione delle sceneggiature, mettendo in condizione i ragazzi di analizzare all’atto pratico le tipologie  delle divisioni delle vignette e delle impaginazioni precedentemente affrontate.

Non è la prima volta che mi viene chiesto di provare a insegnare o infondere passione nel disegno tramite un corso di fumetto, per cui la gentile proposta venuta dall’associazione Dimensione Fumetto mi ha molto entusiasmato. 

Ci sarebbe stato là fuori un pubblico giovane e capace, pronto a creare qualcosa seguendo i tuoi consigli; qualcosa creato da una perfetta sinergia di insegnamenti, fantasia e creatività che avrebbe poi dato frutti emozionanti. E questa per me era solo la fase di pura immaginazione, quando il corso era nel suo stato embrionale.

E assolutamente le mie elucubrazioni su questo corso non sono state smentite dalla realtà. I nostri allievi sono stati bravissimi, ma questo non lo dico perché va detto o si dovrebbe dire, infatti sono abbastanza severa se serve -e loro lo sanno. Sono stati bravissimi perché hanno affrontato in cinque lezioni dubbi, blocchi e ostacoli interiori attraverso matite, penne da ripasso, colori e l’ideazione delle loro avventure su carta. E per me, come docente del corso, non c’è soddisfazione più grande. La bravura, la tecnica e le ore di pratica sono importanti, ma senza una buona consapevolezza di sé può diventare difficile persino disegnare e creare. Questi ragazzi, consegnando i loro lavori grafici finiti, hanno espresso al mondo quello che sono nelle loro perfezioni e imperfezioni, hanno mostrato che nonostante si viva in una piccola realtà, di piccoli paesi, si possa aspirare – non solo tramite i social- ad arrivare alle persone con un mezzo intrigante come il fumetto. Per questo sono bravissimi.

Quando i conti tornano

È la fine dell’anno e in genere questo è il momento in cui si tirano le somme. Non l’abbiamo mai fatto prima e non lo faremo in futuro, ma in questo caso mi permetto di appropriarmi di questo spazio per una riflessione personale in occasione della fine del mio “mandato” da presidente dell’Associazione Culturale Dimensione Fumetto iniziato quattro anni fa.

L’associazione è nata come club di appassionati circa 24 anni fa (ci sono delle divergenze sulla datazione esatta, ma tra qualche anno saremo pronti per essere sottoposti alla prova del carbonio 14) allo scopo di promuovere questo medium che amiamo. Da quel primo giorno davanti all’allora gelateria Marranghì di Ascoli Piceno questa nostra missione ha assunto diverse interpretazioni e sfumature: fanzine, partecipazioni a fiere del fumetto, incontri, proiezioni, mostre, conferenze, concorsi cosplay, ecc…

A un certo punto però, a mio modestissimo parere, abbiamo perso un po’ la bussola e del Fumetto ce ne siamo fregati per motivi che ancora mi sfuggono. Due anni fa avevo espresso con una boria carica di tutta la mia stronzaggine il “piano di guerra” di Dimensione Fumetto, per cui è il momento di rendere conto di quanto fatto.

Abbiamo messo su uno dei concorsi di illustrazione più interessanti e seguiti dell’ambiente riuscendo a migliorarlo un po’ a ogni edizione (di questo ringraziamo Silvia e Maurizio che l’hanno avviato e Veronica che l’ha portato avanti con tenacia), abbiamo portato ad Ascoli Piceno artisti e autori del calibro di Carmine Di Giandomenico, Sara Pichelli, David Messina, Luca Genovese, Luca Vanzella, Daw, Andrea Accardi, LRNZ e Maicol&Mirco e ne abbiamo scoperti alcuni che siamo sicuri diventeranno i vostri preferiti tra qualche anno (Mattia De Iulis, Claudia Cocci, Claudia Plescia, Toni Cittadini, Leonardo Carboni, Giulia Canala e Giulia Clerici parlo di voi).
Abbiamo portato il fumetto fuori dalla ristretta cerchia dei nerd e tra uno ZapFest e un Retromania80 abbiamo avuto modo di conoscere tante nuove persone che adesso ci fregiamo di chiamare amici. Siamo entrati nelle scuole, nelle biblioteche e nei pub e puntiamo a fare ancora di più nei prossimi anni.
Abbiamo creato la prima Cartoon Cover Band ufficiale/ufficiosa dell’Associazione.
Abbiamo trasformato questo sito (e grazie mille Riccardo) da “vetrina statica” dell’Associazione in uno spazio dove soci e non hanno la possibilità di esprimersi, e anche questa è stata l’occasione di conoscere tante nuove persone (come Valerio, Lorenzo, Fabrizio, Vincenzo, Ferdinando, Enrico, Daniele…) e ritrovare vecchi amici.
Ma soprattutto abbiamo avvicinato e ri-avvicinato tante persone al fumetto: tipo Amanda che «non sono nerd», ma adesso è amica di metà dei fumettisti italiani, o Chiara che è passata da «smetto di disegnare» a «tengo un corso di fumetto con DF», e Maura che in un anno è passata da «non ho mai letto un fumetto» a «sottraggo i soldi dal budget familiare del vestiario per andare all’ARF!».

«Sì, ma i risultati?»

Quando si fanno i conti bisogna comunque parlare di numeri: nel 2014 invitammo Carmine Di Giandomenico ad Ascoli Piceno e ottenemmo un “successo” modesto, la sala della libreria Rinascita in cui si teneva l’incontro era quasi vuota ed eravamo circa una trentina di persone. Tre anni dopo, nel gennaio del 2017 Carmine è tornato per il Flash Day e abbiamo riiempito il centro giovanile L’impronta. Circa 100/200 persone venute ad ammirare Carmine e una mezza dozzina di esordienti al lavoro. Immodestamente parlando questi sono i conti che tornano alla fine di un lavoro fatto per bene.

Ci sarebbero mille storie da raccontare, ma quello che mi preme di più oggi è ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile la nascita di queste storie: Maurizio, Mario&Yuka&Yuria, Silvia, Peppe, Amanda, Veronica, Valerio, Mauro&Mara, Maura, Arianna, Luca, Sabrina, Riccardo, Andrea CB, Giarda, Giorgia, Pierpaolo, Alfredo e Stefano.

E Claudia, che senza il suo supporto sarei crollato quattro anni fa.

Se il corso delle cose…

Il fumetto è cultura. Il fumetto travalica i confini geografici, le distanze, le differenze. Il fumetto unisce.

Grazie al fumetto persone e realtà anche molto lontane si avvicinano e nascono amicizie, collaborazioni, ricordi indelebili.

E oggi ve lo raccontiamo così, attraverso l’incontro tra due nostri collaboratori speciali…

«Professoressa Pugliese, c’è un signore che l’aspetta.»

L’uomo si avvicina, si china un po’ in avanti, mi porge la mano e mi saluta dandomi ancora una volta del lei, cosa che mi fa sentire terribilmente vecchia e terribilmente professoressa.

Dall’atrio della scuola saliamo insieme le scale per cominciare questa mattinata speciale in cui nelle mie classi per un giorno non tratteremo di Cretesi, Augusto, fantascienza e participi, ma di cultura giapponese.

Entriamo in aula, anzi io entro mentre lui aspetta sulla soglia un mio cenno per farsi avanti; lo presento ai miei alunni, poi inizia la sua lezione: traccia segni incomprensibili sulla parte destra della lavagna dall’alto verso il basso, spiegando che si tratta della data di oggi, con l’indicazione dell’anno in carica dell’imperatore giapponese, il ventinovesimo dalla sua ascesa al trono, del mese e del giorno. A fianco scrive il proprio nome italiano trasposto nei caratteri nipponici e un ragazzo che si chiama allo stesso modo si affretta a ricopiare quelle linee sul suo diario. Parla ai miei studenti con sorprendente naturalezza di una Terra geograficamente e culturalmente così lontana dalla nostra, come se ci abitasse da una vita, mentre solo quattro anni fa è partito da Ascoli per trasferirsi a Okayama, nella parte meridionale del Giappone. Per un’ora con le sue parole annulla l’immensa distanza tra Occidente e Oriente, facendo percepire che è legato da ragioni profonde al Paese del Sol Levante e dimostrando che culture all’apparenza molto differenti in realtà hanno alcuni aspetti comuni grazie al lento e tenace scambio di conoscenze operato dai mercanti nel corso dei secoli lungo la Via della Seta. Il discorso passa inevitabilmente ai giovani e, come si poteva già intuire, spiega che i ragazzi giapponesi vestono all’incirca come i miei, anche se molto condizionati da rigide regole sociali, come i miei ascoltano fiumi di musica pop e venerano i loro idoli musicali, seguendoli minuto per minuto sui social e sognando di partecipare a un loro concerto per cantare e ballare insieme alle star sotto a un palco.

Suona la campanella: il tempo è volato via, bisogna andare in un’altra classe.

Anche qui entro prima io e poi lui dopo un’iniziale esitazione; dico che ho scelto proprio questo giorno per farlo incontrare con tutti i miei studenti e gli passo la parola: ci racconta per quale motivo ora vive in Giappone, quindi inizia a scrivere ideogrammi alla lavagna svelandone significati, evoluzione, pronuncia, combinazioni. I miei alunni, come incantati, alzano le mani, chiedono di Marco Polo, delle lettere sulla tastiera del computer, e il dialogo si sviluppa seguendo direzioni imprevedibili verso i tre oggetti sacri dell’imperatore, l’origine divina del Giappone e dei suoi abitanti, la chiusura secolare al mondo esterno, la lunghissima dittatura militare dello shogunato, l’isoletta a forma di ventaglio su cui attraccavano i commercianti olandesi per lasciare le loro mercanzie.

Ricreazione: dieci minuti, ed eccoci nell’ultima classe per oggi.

Stavolta entra difilato nell’aula, finalmente il ghiaccio si è rotto; soliti convenevoli e via con un’altra emozionante immersione nel mondo nipponico, passando dall’architettura ai terremoti, dai film di Miyazaki all’arte degli haiku, fino ad arrivare all’argomento che più mi affascina, il confronto tra il senso di vergogna dei Giapponesi e il medesimo sentimento provato dagli eroi omerici nei confronti della comunità se non sono all’altezza del giudizio collettivo. Tempo fa gli avevo chiesto di darmi una mano  per un futuro progetto su Omero, ma ora mi sembra che grazie a questo incontro estemporaneo lui abbia mantenuto la sua promessa e si avveri per l’ennesima volta la massima di Merleau-Ponty (che prendo dal primo romanzo di Camilleri): «Il corso delle cose è sinuoso».

Di quest’ultima conversazione con i miei studenti mi resta impressa la metafora della ciotola di riso con cui i Giapponesi rappresentano se stessi, tutti utili solo se uniti insieme agli altri, come i chicchi sono buoni e nutrienti solo se insieme riempiono una ciotola, e anche se l’inflessibile idea del dovere verso la società mi appare eccessiva e in parte inconcepibile, non posso non condividere e invidiare l’imperativo di rispettare i beni comuni in quanto di tutti, quindi non dei singoli.

La lezione è finita: scendiamo le scale, ci imbattiamo nella professoressa che gli ha insegnato educazione fisica, infine salutiamo la Preside e la Vicepreside con l’augurio di prossimi scambi tra la nostra scuola e il lontano mondo nipponico, se il corso delle cose sarà sinuosamente propizio.

Fra qualche giorno lui partirà dalla sua Italia per tornare nel suo Giappone, per questo ho deciso di lasciare un segno scritto del nostro incontro e di ringraziare ancora Mario Pasqualini dalle colonne del sito della nostra associazione, Dimensione Fumetto.

Sailor Moon… Team Up! Ecco i giudici!

Ogni concorso serio e che si rispetti ha bisogno di una Giuria. Oggi Dimensione Fumetto che è un sito serio gestito da gente seria (mpff!!) vi presenta la fantastica giuria del concorso Sailor Moon… Team Up!

La prima giurata che vi presentiamo è Claudia Plescia.

Claudia è la vincitrice della scorsa edizione del Concorso di Dimensione Fumetto, che con il suo mash-up tra Dylan Dog e Stranger Things si è assicurata il primo posto. Claudia ha studiato all’ISIA di Urbino e conseguito la laurea in Architettura presso l’Università di Camerino. Ha una pagina Facebook, strisce di scarto, e ha collaborato con la famosa pagina Facebook Vita Con Lloyd.

 

La seconda giurata è Barbara Tomassini.

Barbara nasce e cresce in una famiglia dedita all’arte con il padre e il nonno antiquari, il bisnonno costruttore di fisarmoniche lavorate e tanti pittori tra i parenti. Inizia il suo percorso formativo nel mondo artistico solo dopo il diploma con un corso regionale di ceramica. Lavora per cinque anni nel negozio del padre ma, soprattutto, frequenta per sei anni lo studio di un pittore ascolano presso cui sviluppa la sua passione che trasferirà nell’attività. Artè di Barbara Tomassini è una ditta individuale artigiana dove la titolare realizza manufatti in ceramica decorati a mano con tecniche artigianali, dipinti e opere di restauro. I suoi lavori sono di ceramica moderna ispirata alla tradizione. Ha prodotto pezzi unici, classici e moderni ed esegue lavori di pittura murale e di piccolo restauro.
I suoi lavori sono presenti in Palazzi e Chiese di Ascoli Piceno, Folignano, Sant’Egidio alla Vibrata e presso numerose abitazioni private, tra cui una a Miami in Florida.

 

Terzo giudice: Maicol & Mirco.

Maicol è un illustratore e fumettista italiano. Ha appena pubblicato con Bao Publishing Palla rossa & palla blu  e Il papà di Dio. La sua pagina Facebook “Gli scarabocchi di Maicol&Mirco” è seguitissima e apprezzata da moltissimi fan. Ha all’attivo una mostra collettiva a Città Sant’Angelo dal titolo Maicol è Mirco, collabora da anni con Smemoranda e con la rivista Linus.

Quarto giudice: LRNZ. Lorenzo Ceccotti è disegnatore e sceneggiatore, ha all’attivo diverse opere ed è docente allo IED di Roma.  Ha collaborato con Bonelli per creare il design di Orfani, ha all’attivo con Bao Publishing Golem e la graphic novel Astrogamma.  Inoltre ha sceneggiato e disegnato Monolith, la graphic novel da cui è stato tratto l’omonimo film uscito nelle sale ad agosto 2017.

 

Dimensione Fumetto e Belmonte Piceno: Corso di fumetto gratis

L’associazione culturale Dimensione Fumetto, in collaborazione con il Comune di Belmonte Piceno e l’associazione NeXt (nuove energie x il territorio) organizza un corso di fumetto della durata di 20 ore destinato ai giovani dai 18 ai 35 anni. Lo scopo del corso è comprendere e conoscere le tecniche di disegno, di sceneggiatura e di scrittura. Il corso sarà di livello base e ha come scopo avvicinare gli appassionati della Nona Arte. Il corso si articola in due parti: una teorica tenuta dalla docente Maura Pugliese e una parte pratica tenuta dall’artista Chiara Pezzella.  Il corso inizierà a fine ottobre. Per maggiori informazioni e iscrizioni contattare il numero 339/5762800 oppure Facebook: progettonext.

Sailor Moon… Team Up! – Quarto concorso artistico DF

L’associazione culturale Dimensione Fumetto, forte del successo delle precedenti edizioni, indice il suo QUARTO concorso di illustrazione dal tema Sailor Moon… Team Up!

Sailor Moon di Mattia De Iulis

La locandina del concorso illustrata da da Mattia De Iulis.

La prima edizione del 2014 ha puntato l’attenzione sui personaggi dello Studio Ghibli, celebre studio di animazione giapponese fondato nel 1985 dal famoso regista, e premio Oscar, Hayao Miyazaki insieme al suo collega e mentore Isao Takahata. La scelta è stata d’obbligo visto l’amore che il suo fondatore ha per la nostra nazione. Numerose sono state le adesioni e ben 68 sono state le tavole in mostra, giunte da tutta Italia, presso la sala espositiva della Cartolibreria Cartarius.

Per la seconda edizione del 2015 è stato scelto un personaggio molto caro al pubblico italiano, il noto ladro gentiluomo Lupin III: la sua ultima serie animata è stata interamente ambientata nella nostra penisola, e preso spunto da questo abbiamo chiesto agli oltre 70 partecipanti di ambientare la scena all’interno di panorami riconoscibili di città italiane, mettendo in risalto elementi architettonici e artistici di pregio da valorizzare o riqualificare. Le opere sono state in mostra presso la Libreria Rinascita di Ascoli Piceno dal 30 novembre al 13 dicembre.

Per la terza edizione del Concorso del 2016 si è dato libero sfogo alla fantasia dei partecipanti per reinventare la figura di Dylan Dog e dare una nuova vita sotto inedite spoglie a un personaggio Made in Italy, forte anche del suo rilancio a opera di Roberto Recchioni, nuovo direttore responsabile della testata. La mostra ha avuto luogo nella zona archeologica di Palazzo dei Capitani del Popolo, in pieno centro storico della città.

In occasione del venticinquennale della nascita di Sailor Moon, Dimensione Fumetto ha deciso di dedicarle il Concorso del 2017. Per i partecipanti di quest’anno la sfida sarà disegnare uno o più personaggi della saga della «combattente che veste alla marinara», e farli interagire con i protagonisti del fumetto mondiale (ad esempio Luna e Tintin, la regina Metallia e Joker, Sailor Mars e Spiderman, Sailor Moon e Naruto).

Le opere selezionate saranno esposte in una mostra a loro dedicata dal 4 al 17 dicembre. La premiazione invece avrà luogo il 9 dicembre 2017.

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Sailor Moon Team Up!

Buona fortuna!