Penguin Highway: il mistero dei pinguini è questo, ci sorprenderà!

Tratto dal romanzo di Tomihiko Morimi, Penguin Highway è il primo lungometraggio di Hiroyasu Ishida che, dopo i favorevoli riscontri in patria e da noi al cinema, approda in home video per la Dynit.

Abbiamo ampiamente parlato di questo titolo proponendovi due interessanti articoli da due differenti punti di vista (Penguin Highway – Il mistero degli adulti e Penguin Highway – Il mistero dei bambini), quindi non mi addentrerò in questo genere di analisi, e lascerò a voi il piacere di documentarvi. 

Vi parlerò invece del prodotto, partendo dalla trama. Aoyama è un bambino di dieci anni, è uno studente modello e ha un modo tutto suo di vedere e conoscere il mondo: usa dei quaderni su cui annota quotidianamente le sue osservazioni, i suoi esperimenti e le sue esplorazioni. Un giorno alcuni pinguini compaiono improvvisamente nella città in cui vive, ma, così come sono apparsi, misteriosamente spariscono. Aoyama parla di questa strana apparizione con una giovane donna, l’igienista dentale della clinica che frequenta, di cui è segretamente innamorato. Quando la sua “sorellona” lancia una lattina e questa si trasforma in un pinguino, Aoyama decide di investigare e di scoprire le cause di questa apparizione.

L’edizione first press, proposta da Dynit per il mercato italiano, è davvero ricca e ben curata, al suo interno troviamo un booklet di 36 pagine ricco di sketch preparatori, un quaderno rosso per appunti di 52 pagine che riproduce in modo maniacale quello di Aoyama, un poster cinematografico e una card esclusiva. Un’edizione dunque ricca di gadget e raccolta in un elegante cofanetto in cartoncino.

I contenuti extra del disco non sono però da meno e troviamo le scene tagliate, trailer, spot originali e la canzone Il mistero dei pinguini.

Proprio il video karaoke de Il mistero dei pinguini è molto caro a noi di Dimensione Fumetto in quanto il brano è stato eseguito da The Misfits – Cartoon Cover Band, dei musicisti che hanno un forte legame con noi (qui potete leggere un piccolo approfondimento).

Una versione italiana coinvolgente, orecchiabile e eseguita in modo magistrale… attenzione però: crea dipendenza!

Maurizio Vannicola

Maurizio Vannicola

Il mio primo fumetto fu Dylan Dog, ma la rovina arrivò con I Cavalieri dello Zodiaco e la situazione declinò definitivamente con Sailor Moon. Il mio dolce preferito è la zuppa inglese... Ora lo sapete!

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