Paper-Orgoglio e pregiudizio Disney di Radice & Turconi

È sempre un estremo piacere quando la produzione Disney italiana decide di realizzare una storia ispirandosi a un grande classico della letteratura mondiale, perché bene o male si ha la certezza di divertirsi, appassionarsi, incuriosirsi con un titolo che già conosciamo o di cui abbiamo sentito parlare.

Insomma, ci parte la fregola in ogni caso, anche quando il soggetto non è tra quelli che prediligiamo, perché abbiamo una sicurezza di fondo: vedere Topolino, Paperino e i loro compagni nei panni dei grandi personaggi della letteratura procurerà un’emozione, una critica, una riflessione, ma non sicuramente, mai, l’indifferenza.

E questo, incondizionatamente, piace a ogni lettore.

Se poi tra gli autori che prendono il mano il grande romanzo e lo adattano al mondo classico Disney ci sono Teresa Radice e Stefano Turconi il successo si annuncia come scontato, tanta è la loro capacità di imbastire sceneggiature appassionanti e di muovere il pennino con estrema eleganza.

Questo connubio praticamente perfetto si è verificato con la trasposizione a paper-fumetti di Orgoglio e pregiudizio, il capolavoro immortale di Jane Austen, già apparso in tre puntate in Topolino (nn. 3292, 3293, 3294) e da poco raccolte in un’edizione di lusso da Panini Comics.

Inutile dire che la bravissima Radice prende la storia e la rende personale creando una cornice letteraria in cui la scrittrice Jane Ducksten inizia a raccontare all’amica Martha Lloyd una trama che ha in mente e che non sa bene come andrà finire: protagoniste le sorelle della famiglia medio borghese dei Pennet e il loro incontro con rampolli dell’alta società e tutto ciò che ne consegue.

Inutile raccontare la trama, dovreste conoscerla tutti, e se non la conoscete siete pregati di procurarvi il volume di cui stiamo parlando e godervelo, così da capire (sto parlando con i maschi alla lettura, sì, lo so, è un pregiudizio anche questo, ma non ho ancora conosciuto un uomo che abbia capito) la grandezza delle opere della Austen. Perché i personaggi calzati dai nostri amici Paperino, Paperina, Pico de Paperis, Gastone, nonna Papera e via dicendo rendono perfettamente i pregi e i difetti descritti nelle pagine del romanzo originale, gli equilibri dei rapporti tra di loro, e la grandezza del loro simbolismo letterario.

Per dire, Darcy è uno dei personaggi più attraenti, nelle sue umanità e contraddizioni, mai creati in assoluto, e Paperino, il nostro squak-sfigato Paperino, riesce a emanare un fascino mai visto prima tra le sue piume come il nobile Donald Duckcy.

Onori vanno rivolti anche a Turconi che riesce spesso nello spazio della vignetta a creare un piccolo capolavoro di composizione di linee e volumi, scene d’ambiente e ritratti che hanno il sapore del XIX secolo pur essendo del tutto moderni.

Ah, che soddisfazione vedere un capolavoro della letteratura mondiale diventare un pregio del fumetto dedicato all’infanzia e non solo: persone migliori sbocceranno, arrivati a girare l’ultima pagina del volume.


Teresa Radice, Stefano Turconi
Orgoglio e pregiudizio
Disney – Panini Comics, collana Disney De Luxe, 18 settembre 2020
pagg. 120, colori, cartonato, 20,5×31,5 cm, €15.90

Silvia Forcina

Silvia Forcina

Non pratico il nerding estremo pur essendo nerd nell'animo, ma non ho niente da condividere con i Merd che popolano il mondo. So solo quello che non sono. Come Balto.

Commenta !

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi