Pagine verdi – Attaccapanni Press a sostegno dell’ambiente

Sembra proprio che il 2020 verrà ricordato a lungo come un anno pessimo, minato da tanti di quei problemi da aver messo in secondo piano il peggiore di tutti: la crisi ecologica, termine-ombrello sotto cui ricadono molte problematiche come riscaldamento globale, sovrappopolazione e fine delle risorse fossili. Senza sminuire l’importanza e l’urgenza di questioni come il coronavirus e i movimenti attivisti, non va mai dimenticato che la crisi ecologica è senza la minima ombra di dubbio il principale problema mai affrontato dal genere umano fin dalla sua comparsa sulla Terra.

Copertina dell'antologia "Pagine verdi" della Attaccapanni Press.Non l’ha dimenticato Attaccapanni Press, che si autodefinisce «un’etichetta indipendente con l’obiettivo di creare libri belli e pieni di storie» e che realizza soprattutto volumi antologici monotematici finanziati via crowdfunding. Non fa eccezione il suo più recente lavoro Pagine verdi – Guida all’ecologia pratica, un libro bello e pieno di storie ancora disponibile fino alla fine di agosto.

Pagine verdi è un volume assolutamente eccezionale sotto numerosi aspetti. Il primo che salta all’occhio è quello organizzativo: Attaccapanni Press è riuscita a mettere insieme ben 76 artisti sia affermati sia emergenti in un volume perfettamente organico e piacevolissimo da leggere in cui si toccano, uno dietro l’altro, 68 diversi argomenti a tema ambientalista. Dalle energie rinnovabili ai mezzi di trasporto, dagli sprechi alimentari all’impollinazione delle api, fino ad argomenti meno noti come i villaggi ecologici o il guerrilla gardening e persino aspetti solo apparentemente lontani dal dibattito ambientalista come il sesso e la morte: il ventaglio di argomenti toccati è enorme.

Ancora più incredibile della grande ricchezza tematica è però il fatto che Pagine verdi non è semplicemente un volume informativo, come fosse il libro di scienze delle scuole medie, bensì è a tutti gli effetti un testo pratico, una guida alla vita green che mette insieme un ricettario, un libro sul fai-da-te, il Manuale delle Giovani Marmotte, un prontuario illustrato di giardinaggio, un trattato tecnico e molto altro ancora, fornendo una quantità semplicemente incredibile di consigli, dai più semplici come “chiudere l’acqua mentre ci si lava i denti” fino ai più impensati tipo cosa fare durante un safari. Certo, non tutti possono essere virtuosi come Greta Thunberg che ha rinunciato per sempre all’acquisto di nuovi abiti (chi sapeva che l’industria del tessile è fra le più inquinanti al mondo? Ora lo sappiamo!), ma riuscire a seguire anche solo alcuni dei consigli proposti è già un modo per aiutare l’ambiente.

L’aspetto grafico non è meno variegato di quello contenutistico. Ogni artista ha contribuito al volume con due pagine, tutte diverse e tutte egualmente splendide, e vale qua la pena di elencare tutti gli artisti partecipanti perché se il risultato finale è così incredibile è grazie al loro grande lavoro corale: Giuliana Appendino · Silvia Bancora · Lonnie & Koomash · Elisa “2B” Beli Borrelli · Beatrice Bellassi · Laura Belli · Marta Bertello · Alice Berti · Andrea Boatta · Ramona Bruno · Enrico Buscaroli & Marco B. Bucci · Micol Buti · Antonio Cammareri · Giada Carboni · Gaia Carlesso · Elisa Caroli Lois · Giulio Castagnaro · Margherita Castello · Anna Cercignano · Erica D’Urso · Lorenza De Luca · Flavia De Vita · Maria Luisa Di Gravio · Anna Ferrari · Santa Matita · Erica Fichera · Brian Freschi & Elena Triolo · Vasco Gioachini & Monica Sangermano · Giopota · Giuseppe Gloria · Miguel Guercio & Marialaura Chiodera · Andrea & Laura Guglielmo · Assia Ieradi · Vittoria Lappi · Astrid Lucchesi · Fabio Mancini · Matteo Mancini · Manuela Marazzi · Helena Masellis · Martina Mastroieni · Isabella Mazzanti · Lilia Miceli · Alberto & Edoardo Miliotti · Jessica Morichi · Giorgio Abou Mrad · Fabs Nocera · Francesca Pagano · Pemberley Pond · Ilaria Perversi · Maria Luisa Petrarca · Claudia Petrazzi · Chiara Raimondi · Ilaria Ricci · Giulia Riva · Holdenaccio · Francesca “Ruru” Ruffoni · Susanna Rumiz · Marta Sorte · Freddie Tanto · Luisa Torchio · Giorgio Trinchero & Laura Camelli · Valeria Viero · Ariel Vittori · Greta Xella · Beatrice Xompero · Morgana Zinanni · Francesco Zito.

Collage di immagini degli artisti che hanno partecipato all'antologia "Pagine verdi" di Attaccapanni Press.
Un collage degli autori che hanno partecipato a Pagine verdi: la varietà di stili è enorme.

La ricchezza del libro è così debordante che abbiamo contattato Ariel Vittori, co-fondatrice di Attaccapanni Press, co-ideatrice del volume e lei stessa una dei 76 artisti, per chiederle qualcosa di più su Pagine verdi.


Com’è nato il progetto?

Pagine verdi è nato da un’occasione molto felice, ovvero la vittoria di Attaccapanni Press del premio PressUP 2019 all’ARF! che, da romana, è la mia fiera del cuore. Penso che sia il premio migliore che avessimo potuto vincere: votato sia dagli artisti ospiti sia dagli artisti dell’area Self ARF!, questo premio va alla miglior autoproduzione e consiste in 500 copie stampate da PressUP. Abbiamo pensato subito che avremmo potuto realizzare il progetto ideato da Laura Guglielmo di un manuale ambientalista. Subito è nato il titolo Pagine verdi poiché volevamo fare una guida: un po’ come ai tempi si consultavano le Pagine gialle per cercare il numero di telefono dell’elettricista, con le Pagine verdi hai il consiglio giusto ogni volta che vuoi sapere come conservare gli alimenti, curare le piante o altro.

Come verranno utilizzati i ricavi dalla vendita del libro?

Dato che la stampa del libro è già finanziata dal premio PressUP, tutti i ricavi netti andranno a Mosaico Verde, un progetto di Legambiente e AzzeroCO2 che ha collaborato già con molte aziende ed enti pubblici per la riforestazione del suolo italiano. Grazie alle donazioni speriamo di creare più verde in una parte d’Italia ancora da definire.

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Come avete organizzato e diviso gli argomenti di cui parlare?

Noi avevamo degli argomenti base che non potevano mancare, ma moltissimi argomenti sono venuti dagli artisti stessi. Quando abbiamo aperto alle submission degli artisti abbiamo chiesto loro sia il portfolio sia se avessero delle idee da proporci, anche solo per l’ambito (economia domestica, energia, tutela dell’ambiente eccetera). A quel punto abbiamo catalogato in una tabella tutte le idee e vi abbiamo abbinato gli artisti che avevano passato la selezione: a quelli che non avevano ancora un argomento di cui parlare l’abbiamo suggerito noi. Diciamo che è stato un processo abbastanza organico e positivo fra noi e gli artisti nel trovare argomenti che li interessassero e al contempo che servissero a creare un manuale il più ricco possibile.

Sembra proprio un lavoro enorme!

È stata sicuramente l’esperienza editoriale in Attaccapanni Press più faticosa che abbiamo mai avuto! Noi abbiamo fornito agli artisti solo gli argomenti, ma i testi sono tutti loro: dover coordinare, editare e controllare tramite fact checking tutti i contenuti diversissimi scritti dai 76 artisti è stato un lavoro molto complesso, però alla fine è uscito fuori un libro molto diversificato e collettivo.

Il volume ha una impressionante omogeneità grafica: che istruzioni grafiche avete dato agli artisti? Loro conoscevano il lavoro altrui?

Noi abbiamo fornito a tutti gli artisti un template con le zone per titolo e numero di pagina, più una palette che potevano o seguire alla lettera o arricchire di altri colori, però l’importante è che le dominanti fossero i verdi e gli arancioni forniti, più la base color crema o bianca. Tutto merito di Laura, la coordinatrice grafica del progetto. Le cartelle con i contenuti dei singoli artisti erano accessibili anche agli altri, ma non so se abbiano curiosato o no il lavoro altrui.

Domandona: sei ottimista sul futuro dell’ecosistema terrestre o temi la catastrofe ecologica?

Beh… sì a entrambe! Ho una natura abbastanza ottimista e voglio pensare che potremo sopravvivere all’apocalisse climatica e che si farà qualcosa prima che sia troppo tardi.

Voglio essere onesto: io non riesco a seguire nemmeno un terzo dei consigli presenti nel libro.

Credo che ognuno di noi faccia quello che può in base alle sue possibilità, che è anche il tema della mia tavola, l’ultima, che parla di fare informazione e di creare un clima tale per cui tutti cercano di essere più virtuosi possibile: è questa la cosa veramente importante, ben più di seguire alla lettera ogni singolo consiglio. Certo, sarebbe bello poterlo fare, ma non tutti possiamo per motivi economici o familiari eccetera. Per esempio, uno dei consigli riguarda l’orientamento della casa per avere la miglior distribuzione energetica possibile, ma quanti di noi possono permettersi di costruirsi una casa bioenergetica o di scegliere la casa in affitto prediligendo gli aspetti ecologici su quelli economici? Idealmente dovremmo seguire quanti più consigli possibili, ma nel mondo reale tutto quel che possiamo fare è provarci.

C’è un consiglio che non hai ancora messo in pratica, ma vorresti farlo assolutamente?

In futuro quando avrò una casa mia mi piacerebbe seguire una condotta energetica domestica più virtuosa, con i pannelli solari eccetera. Io lavoro in casa, ci passo tanto tempo dentro e sono sicura di consumare molto più della persona media.

Dettagli di una tavola di Ariel Vittori dall'antologia "Pagine verdi" della Attaccapanni Press.
La conclusione della tavola di Ariel Vittori sull’ambientalismo come stile di vita.

Grazie di cuore ad Ariel Vittori, a Laura Guglielmo e a tutti gli artisti che hanno collaborato a Pagine verdi: un libro bello, ricco, importante, a tratti persino commovente, letteralmente da insegnare nelle scuole, da leggere sia da soli come un manuale sia ai bambini come fosse un libro di fiabe, sperando che le prossime generazioni possano comportarsi con la Terra meglio di quanto abbiano fatto le precedenti.


AA.VV.
Pagine verdi
Attaccapanni Press, 2020
Pagg. 145, colore, brossurato, 16,8×24 cm, disponibile fino a fine agosto solo su ordinazione su Indiegogo

Mario Pasqualini

Mario Pasqualini

Sono nato 500 anni dopo Raffaello e probabilmente morirò anche 500 anni dopo Raffaello (ma non credo nello stesso modo).

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