Normale: una storia a fumetti

Il team creativo è quello già incontrato su Comics&Science (Andrea Plazzi, Leo Ortolani, Alessio D’Uva per fare qualche nome), ma stavolta sono le Edizioni della Scuola Normale a dare alla luce questo volume che parla, usando la Nona arte, della scuola universitaria più famosa in Italia.

Il fumetto, presentato in occasione della sua uscita a dicembre 2018, è stato recentemente riproposto in occasione di Lucca Comics&Games.

La struttura in effetti non è diversa dai tipici volumi di Comics&Science, con un nucleo a fumetti importante, e una serie di editoriali e articoli che completano le informazioni. Che nel fumetto sono passate solo in parte.

Anche se in modo assolutamente dettagliato e corretto.

Ortolani, pisano di origine, ha dedicato alla Scuola Normale Superiore una edizione speciale di Misterius! trovando il modo di coinvolgere nella storia anche la statua di Cosimo I de’ Medici. O meglio il delfino che rappresenta il dominio mediceo sui mari. Ma che a tanti appassionati di fumetti e di fantascienza ricorderà le opere di Douglas Adams.

Perché, come si chiede lo stesso Ortolani alla fine del fumetto:

Abbiamo una scuola che ci guida verso la conoscenza. Eppure stiamo sprofondando nell’ignoranza… È come se qualcuno volesse farci estinguere per prendere il nostro posto… Qualcuno più intelligente di noi… Ma chi?

L’alter ego ortolaniano di Giacobbo racconta con il suo stile vagamente confusionario oltre duecento anni di storia della Normale. Tra arte, scienza, cultura e nonnismo. E ci fa sorridere con le assurde battute, che non si interrompono mai. Senza consentire di capire se ci sia un minimo di verità in quanto scritto (spoiler: C’È! Ad esempio, NEST e SMART sono davvero dei laboratori presenti nella Scuola).

Mostrandoci i normalisti famosi di ieri e di oggi.

In sostanza, nel fumetto Ortolani fa passare le informazioni sulla storia e sul presente dell’istituto fondato da Napoleone con la capacità di nascondere le cose serie dietro sorrisi e freddure.

Circa la metà delle pagine del volume sono comunque testi scritti da firme prestigiosissime, per salutare duecento anni di storia e di prestigio.

Alberto Saracco, Tomaso Montanari, Vincenzo Barone, Massimo Cacciari ci regalano la loro esperienza tra questo fumetto e la Normale stessa. Sottolineano il passato, il presente e il futuro della scuola, probabilmente, più prestigiosa in Italia. Ma non per il blasone degli studenti, quanto proprio nella capacità di essere una comunità che educa e ricerca ai massimi livelli. Partendo dal basso.

Quasi trenta pagine di storia, filosofia (intesa nel senso della visione che la Normale ha di sé), progetti. E il riferimento a Pandora presente nel titolo. Pandora è infatti il titolo del progetto nato in SMART che coinvolge laboratori, database, potenza di calcolo e divulgazione dei dati. Un vaso che contiene

una infrastruttura cibernetica che nasce dalla ricerca nell’ambito della chimica per eseguire autonomamente tutte le fasi necessarie per la progettazione e l’analisi di un esperimento, e individuare – sempre automaticamente – l’approccio computazionale più efficace.

Una innovazione potentissima. Un progetto pilota estendibile ad altri settori di ricerca, e che coinvolge anche i non specialisti. O meglio, che integra il lavoro di specialisti diversi per rendere la scienza di frontiera fruibile a tutti.

E non è forse un po’ questo anche lo scopo della divulgazione a fumetti?

Andrea Cittadini Bellini

Andrea Cittadini Bellini

Scienziato mancato, appassionato divoratore di fumetti, collezionista di fatto, provo a capirci qualcosa di matematica, di scienza e della Nona Arte...

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