Noragami, l’anime che fa impazzire il web

Noragami è un anime che sta spopolando on-line in questi ultimi mesi. Complice un character design azzeccatissimo, dei personaggi adorabili e una storia avvincente, è entrato nel cuore di moltissime ragazze che non vedono l’ora di guardare una nuova serie.

La trama si sviluppa in maniera abbastanza complessa. Ci sono  tre personaggi principali: il Dio Yato, un dio minore che cerca nuovi clienti facendosi pubblicità tramite annunci sui social network, al modico prezzo di 5 yen; poi c’è Yukine, lo “strumento divino” di Yato, che in caso di pericolo si trasforma in una katana; e Hiyori, l’unica umana, una ragazza di quattordici anni. I tre si trovano ad affrontare gli spettri che popolano il mondo umano e ultraterreno. Altri personaggi importanti sono Bishamonten, divinità guerriera che fa parte dei sette dei della fortuna ed Ebisu, un altro dio della fortuna.

I personaggi di Noragami

I personaggi di Noragami

In primo luogo bisogna mettere l’accento sul character design decisamente accattivante e otaku friendly. Il Dio Yato è un ragazzo sui 17 anni fighissimo, capelli neri e occhi blu scintillanti: incurante della sua fighezza se ne sta in giro con una tuta e una bandana intorno al collo, ha un carisma tale, alimentato dal suo passato nebuloso, che lo rende irresistibile.

Yukine è il personaggio “tenero” per eccellenza. Un ragazzo di 12 anni biondo, con un parka verde militare logoro. Sebbene sia fedele a Yato, a volte non sopporta il suo modo di fare, se Yato è il “bello e dannato” che farebbe disperare qualsiasi ragazza, Yukine è il personaggio ideale per le ragazze  che preferiscono i personaggi teneri.

Hiyori è l’umana. Una ragazza di 14 anni circa che ha l’anima che le “scappa” dal corpo. Come tutte le ragazze giapponesi indossa il classico fuku, la divisa scolastica: quando si vede con Yato e Yukine non è nel suo corpo fisico, ha una specie di “coda” lunga come quella di un gatto (in realtà non è una coda, ma una corda, che secondo l’autore mantiene la sua anima sempre vicino al corpo). Ho apprezzato molto questo piccolo dettaglio sia perché ci fa capire subito quando Hiyori è uscita dal suo corpo, sia perché dà un tocco kawaii al personaggio, che sarebbe altrimenti la copia di moltissimi altri già visti.

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Bishamonten è la divinità più potente del Takamagahara (una specie di Olimpo), si presenta con un abito succinto verde militare, duro come una corazza, con uno spadone enorme, che ricorda quello di Berserk, e cavalca un maestoso leone. Bishamonten oltre a rappresentare il service per i maschietti (diciamocela tutta: è una figa incredibile) è uno dei personaggi meglio caratterizzati. Lei è una divinità guerriera, ma è pur sempre una donna, con la sua fragilità, che si prende carico del destino di moltissime anime (i suoi strumenti divini) e cerca di salvare quanti più spiriti può, nonostante questo le costi molta fatica. Bishamonten è nemica giurata del Dio Yato.

Battaglia tra Yato e Bishamon

Battaglia tra Yato e Bishamonten

Noragami è un anime che ha portato sui nostri schermi la religione Shintoista, diffusa in Giappone, ma poco conosciuta nel resto del mondo. Gli amanti degli anime e della cultura giapponese conoscono sicuramente i templi e l’abito tradizionale delle sacerdotesse, il vestito tradizionale bianco e rosso lo abbiamo visto tante volte indosso a Sailor Mars e a Kikyo in Inuyasha, ma della religione Shinto non conosciamo i dettagli. Per spiegarla in breve: la religione Shinto è simile a quella degli antichi greci e romani. C’è una specie di Olimpo dove vivono gli dei: oltre a quelli principali ci sono molti dei minori (kami), e meraviglia delle meraviglie, anche noi miseri mortali possiamo diventare degli dei! Essì, perché chi si distingue particolarmente in qualcosa nel mondo terreno al momento della sua dipartita potrà diventare un dio! Questo è successo ad esempio a Osamu Tezuka. Se volete approfondire questo tema vi consiglio il post del nostro inviato Mario dal Giappone!

Quello che colpisce di più è che i giapponesi non vedono i loro dei come qualcosa di intoccabile, ma come qualcosa che può essere trasformato e trasfigurato in base alle loro esigenze narrative. Un esempio: in Noragami abbiamo detto che Bishamonten è una bonazza spaziale, in realtà nell’iconografia Shinto Bishamonten è un vecchio cicciotto con le orecchie grandi. Ora vi immaginate se in Italia uscisse un fumetto in cui, che so, San Pietro fosse in realtà una bellona con i capelli rossi, discinta come una delle ragazze di Milo Manara? Apriti cielo e terra. Invece in Giappone questo è tollerato, e gli autori giocano non solo con i loro dei, ma anche con quelli delle altre religioni, inclusa quella cristiana. Insomma i giapponesi prendono alla lettera  il detto Castigat ridendo mores.

Bishamonten prima di dare il colpo finale

Bishamonten prima di dare il colpo finale

L’animazione è davvero bella e ben curata, specialmente durante i combattimenti, i movimenti sono eleganti e anche i personaggi sono espressivi, il loro modo di combattere risalta la loro psicologia e il loro modo di pensare. Il digitale è ben gestito ed è molto efficace.

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Anche le due canzoni di apertura e di chiusura sono molto belle. La prima Hey Kids! cantata dal gruppo punk The Oral Cigarettes è molto allegra, potente e caciarona, e definisce subito lo stile dell’anime; la sigla di chiusura è invece molto dolce, sembra la canzone adatta a Hyori, ed è cantata da Tia.

Concludo con una citazione molto simpatica tratta dall’anime

Hiyori, sono i vecchi che devono dedicare il loro tempo agli dei e ai defunti, i giovani devono godersi la loro giovinezza!

Noragami è in streming gratuito su VVVID! Non lasciatevelo scappare!

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